Della bufala. Intesa come una delle belle arti

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Berlusconi e la telefonata a Ballarò : dalla dissonanza cognitiva al marketing virale.

Posted by pocavista su 24 novembre 2010

La telefonata di Berlusconi a Floris : infortunio o abilità comunicativa?

Ieri sera a Ballarò Berlusconi si è esibito in una telefonate delle sue. Repertorio collaudato : servizio mistificatorio, fate parlare i vostri poi cambiate argomento, io non ho detto quello che ho detto nel filmato, tutta colpa della sinistra, click e fine della telefonata. Domande accettate? Nessuna. Alla faccia del contraddittorio da lui sempre richiesto a trasmissioni “scomode”. Video BERLUSCONI VS FLORIS

Giovanni Floris

Maleducazione? Forse. Tentativo maldestro di negare quanto appena mostrato da un filmato che demolisce sue precedenti affermazioni propagandistiche? No. Grande abilità nella comunicazione da parte di Berlusconi? Certamente.

Il vero obbiettivo del Leader Supremo non era quello di convincere la platea degli avversari politici, quanto quello di ricompattare la curva sud dei propri tifosi. L’uomo di Arcore ha di nuovo messo al lavoro la dissonanza cognitiva di quei pochi del Popolo dell’Amore che, invece di seguire il Grande Fratello, guardano Floris. (Sul concetto di dissonanza cognitiva si veda il precedente post La pancia di Severgnini).

Costoro – probabilmente scossi dall’immagine dei cumuli della monnezza napoletana che contrastano con le dichiarazioni del Leader Supremo (metteremo le cose a posto in tre giorni, poi in dieci giorni; invece è passato più di un mese e stiamo peggio di prima) – prenderanno per buona la versione del Premier. E concluderanno con grande sollievo “meno male che Silvio c’è”.

Dicevamo nel post prima citato che la minimizzazione della dissonanza cognitiva produce una sorta di “cecità localizzata” in molte persone. Questa è una delle chiavi del successo elettorale di Berlusconi e che Severgnini, nel suo recente volume su “La pancia degli italiani”, a nostro avviso non ha sufficientemente chiarito.

Vorremmo mettere in evidenza un’altra tecnica usata dal Nostro per catturare il consenso politico, legata all’uso del “marketing” virale, una tecnica comunicativa sofisticata sempre più utilizzata nelle campagne pubblicitarie.

Dalle leggende metropolitane al marketing virale

  • Partiamo dalle leggende metropolitane. Le odierne leggende metropolitane, analogamente a quelle che animavano ieri il mondo mitologico e religioso, presentano come reali alcuni “fatti” che passano di bocca in bocca. O di computer in computer. In molti casi si tratta di episodi “FOAF” (“a Friend of a Friend says”), cioè riferiti da un amico di un ami­co in “viva voce” o tramite catene di S. Antonio via e-mail.
  • Sovente queste leggende sono scandalose oppure divertenti e ciò ne facilita la diffusione, dato che molte persone vogliono sorprendere, inorridire o divertire i propri conoscenti, come suc­cede con la notizia di episodi tragici o con le barzellette. Chi si fa veicolo di una leggenda metropolitana non è necessariamente in malafede, ma è spesso inconsapevole vittima della leggenda che contribuisce a diffondere.
  • Del resto queste storie hanno un certo margine di verosimiglianza e vengono arricchite di partico­lari per aumentarne la credibilità. Dettagli tuttavia che si accom­pagnano sovente a fonti e dati generici.
  • Molte di queste leggende sono innocue, altre volte provo­cano seri danni economici, vedi quelle relative a Mc Donald’s e Coca Cola, o alimentano stereotipi sociali negativi, come la dicer­ia che narra che i Rom segnalerebbero con particolari codici le abitazioni da svaligiare.
    In altri casi, leggende metropolitane e dicerie vengono usa­te come sotterranei strumenti di lotta politica. Per esempio qual­che anno fa Rutelli, allora sindaco di Roma, aveva introdotto il pagamento della sosta per limitare il traffico urbano, suscitando malumori presso alcune categorie di cittadini. Subito aveva pre­so piede la diceria che Barbara Palombelli, la consorte di Rutelli, era la proprietaria della società che gestiva i parcheggi a paga­mento. Il particolare che tendeva a dare veridicità alla cosa era il supposto coinvolgimento di Maria de Filippi, la conduttrice di “Amici”, che avrebbe agito in combutta con la sindachessa.
  • La diceria ha continuato a circolare per molto tempo, nonostante le smentite e le querele presentate in tribunale dalla Palombelli contro ignoti. D’altro canto la STA, la società romana di gestione dei parcheg­gi, è interamente di proprietà comunale e non può fare capo a privati. Questo particolare veniva però completamen­te taciuto dalla diceria, che ne avrebbe rivelato la natura di pura “bufala”. Al contrario, la diceria è stata opportu­namente riesu­mata in oc­casione delle elezioni 2008 per il sinda­co di Roma, quando Ru­telli è stato sconfitto da Gianni Aleman­no.

Barbara Palombelli e Francesco Rutelli messi a nudo

Il marketing virale come strumento di consenso politico


  • Dicerie e leggende metropolitane usano gli stessi principi del “marketing virale”. Questo affianca alla tradizionale comuni­cazione su TV o su carta stampata, quella ancor più convincente della “testimonianza” di un amico o di un conoscente, che si pro­paga di bocca in bocca come un virus influenzale.
  • Un efficace spot in TV potrebbe farti apprezzare un’automobile; ma se te la consiglia il tuo meccanico o il tuo vicino di casa che ti dice di averla provata, anche se non è vero, è molto probabile che tu fi­nisca per acquistare proprio quella.
    In politica, se dichiaro che “evadere le tasse gravose è giu­sto” fornisco un comodo alibi morale a determinati gruppi so­ciali e alla loro infedeltà fi­scale. Otterrò in cambio non solo il loro consenso elettorale, ma anche un efficace comportamento “propagandistico” nei miei confronti.
  • In fin dei conti, come ci ri­cordava Marcello Marchesi, per­ché si dovrebbe denunciare il reddito dopo tutto il bene che ci ha fatto?
  • Otterrò consenso politico, anche appoggiando le posizioni di una potente confes­sione religio­sa, come per esempio quella cattolica, e le concedo magari privilegi economici (no a eutanasia, fecondazione assisti­ta, pillola del giorno dopo, da un lato; otto per mille, finanzia­mento alle scuole cattoliche, nulla osta della curia vescovile cat­tolica per i docenti di religione, dall’altro). Se poi frequento escort e minorenni, e bestemmio, troverò sempre un vescovo come monsignor Fisichella che invita a “contestualizzare”. E poi c’è sempre la confessione che risolve tutto di fronte a Dio e agli uomini.
  • Significativa la battuta di Corrado Guzzanti all’ultima trasmissione “Vieni Via Con Me” : dopo la concessione da parte del Governo di 240 milioni di euro alle scuole privata (quasi tutte cattoliche) sottraendoli alla scuola pubblica, la Chiesa ha dato al Premier un bonus di tre scandali a fondo sessuale e bestemmia libera fino al 2012.
  • Corrado Guzzanti

  • In parole povere : se ho l’ac­cortezza di farmi “amiche” le categorie che han­no molti con­tatti sociali (tassisti, bottegai, baristi, artigiani, far­macisti, preti e suo­re) queste si faranno promotrici, interessate o inconsapevoli, del­le dicerie e degli stereotipi culturali che mi fa­voriscono. Ciò si tradurrà in un vantaggio consistente sui miei avversari politici.
  • Mettendo in giro di proposito alcune dicerie si cerca di alter­are le regole del gioco, sul piano politico oppure su quello economico, per ottenere vantaggi o penalizzare la concorrenza.
  • Le dicerie fatte volutamente circolare da una parte e dall’altra, durante la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda, faceva­no parte di quella guerra psicologica che poteva fornire vantaggi importanti ai contendenti. In passato, per contrastare le eresie, anche la Chiesa Cattolica ha fatto circolare dicerie, per esempio contro i Catari, che venivano fatti passare per adoratori del de­monio sot­to le spoglie di un gatto nero.
  • In conclusione, al di là degli usi più o meno leciti o stru­mentali cui possono prestarsi, le leggende e le dicerie moderne riflettono ancora una volta la propensione dell’uomo a produrre, credere e diffondere creazioni fantastiche per soddisfare suoi bi­sogni e interessi più o meno inconsci, per esorcizzare le proprie ansie o per confermare degli stereotipi. Il tutto in coerenza con quel principio di “minimizzazione della dissonanza cognitiva” di cui parlavamo sopra e che, alla prima occasione, viene sfruttato dai venditori di fumo della pubblicità e della politica.
    E in questo tipo di “marketing virale” Berlusconi non ha rivali in Italia.
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Saviano visto da destra. Saviano, Maroni e il popolo dell’Amore.

Posted by pocavista su 17 novembre 2010

Bobo Maroni, che un destino cinico e baro ha indebitamente sottratto alle glorie dei piano bar del varesotto per fare il Ministro degli Interni, minaccia querela contro Saviano e rivendica il diritto di replica. Forse per dire che al Nord va tutto bene, come ha fatto nel caso di Ruby, la “nipotina di Mubarak”.

 

Il simpatico Maroni vanta un singolare record : oltre a indossare delle cravatte improponibili, è l’unico ministro degli Interni ad avere azzannato il polpaccio di un poliziotto che qualche anno fa perquisiva la sede della Lega Nord e condannato per resistenza a pubblico ufficiale (si confrontino le cronache). 22 dic.2009. “Roberto Maroni? Sul fronte antimafia è uno dei migliori ministri dell’Interno di sempre“.

Dichiarazioni di Roberto Saviano al settimanale “Panorama”, che proseguiva così : “Il centrosinistra ha responsabilità enormi nella collusione con le organizzazioni criminali: le due regioni con più comuni sciolti per mafia sono Campania e Calabria. E chi le ha amministrate negli ultimi 12 anni? Il centrosinistra“. E concludeva “… le mafie non guardano a destra o a sinistra, ma soltanto al proprio interesse e all’avvicinabilità dei rappresentanti politici, a qualunque livello essi si trovino“.

15 nov.2010. Roberto Maroni protesta scandalizzato con Saviano che – citando indagini della magistratura – ricordava che le mafie si sono insediate al Nord e “interloquiscono” anche con la Lega. Maroni e molti elettori di destra si sono stracciati le vesti, spesso senza nemmeno avere visto la trasmissione. Saviano non ha affermato che la Lega è collusa con le mafie, ma che le mafie cercano di interloquire con gli amministratori leghisti del ricco Nord. Dove stia lo scandalo di quanto affermato da Saviano non è dato sapere.

Bobo Maroni

(Cfr. il video della trasmissione http://www.youtube.com/watch?v=4aCTqEg5Ygc).

Il successo della trasmissione di Fazio e Saviano in effetti produce allarme non solo nel governo, ma anche nella base del “partito dell’amore”.

Ecco alcuni commenti dei lettori al sito WEB de Il Giornale, che consigliamo di consultare regolarmente a chi volesse toccare con mano i veri “valori” della destra leghista e berlusconiana.

La lista dei valori recitata da Fini nella trasmissione di Fazio e Saviano forse andrebbe bene per un partito conservatore o liberale di tipo anglosassone. Ma qui siamo nella Vandea gallo-padana e la cultura è ben altra.

Molti commentatori si limitano ad espressioni offensive elementari :

#2 卢卡·布雷西亚尼 (230) il 16.11.10 alle ore 11:43 scrive “I terroni sono tutti uguali

#344 Paci Augusto (716) il 16.11.10 alle ore 19:48: “calunniatore in carica alla sinistra #342 xbando (13) il 16.11.10 alle ore 19:46 : “Una meteora….Un masaniello

#237 Locatelli (86) -il 16.11.10 alle ore 18:06 scrive: ... un montato megalomane

#230 Giampaolo Ferrari (368) il 16.11.10 alle ore 17:59 scrive: “…un demente

#227 anbie (46) il 16.11.10 alle ore 17:57 scrive: “Portatore di malattie mediatiche”. Un vero e proprio virus letale. Un intellettualoide

#218 Pontil Ernesto (68) il 16.11.10 alle ore 17:50 scrive: “pagliaccio”

#176 Ennaz (269) il 16.11.10 alle ore 17:11 scrive: buffone!

#89 TRIDENTINA AVANTI (801) il 16.11.10 alle ore 15:11 si avventura in un neologismo: “…mafiocamoristkomunist

#151 semovente (782) il 16.11.10 alle ore 16:19 cita involontariamente Bettino Craxi, : “scrittore dei miei stivali

Un altro lettore, #87 roberto spoto (15) il 16.11.10 alle ore 15:07, fa perfidamente notare: Saviano è cattivo…e la cattiveria gli ha fatto cadere i capelli ! Il lettore lascia supporre che invece Berlusconi sia infinitamente buono, infatti i capelli gli sono miracolosamente ricresciuti.

Altri lettori invece mettono in dubbio il valore di Saviano, che ha “fatto i soldi” ed è ritenuto la pedina di un complotto antiberlusca dei “sinistrati”, se non addirittura uomo della camorra. E’ la sperimentata tecnica di delegittimazione personale, unita alla teoria del complotto comunista, secondo l’insegnamento dello statista di Arcore.

#355 parlassero tutti di meno (108) il 16.11.10 alle ore 20:35 scrive: “Saviano è un falso martire…tipo Travaglio. Sono anti-italiani, che tifano il male x dimostrare la loro grandezza e la loro superiorità morale”.

#356 alberto51 (513) il 16.11.10 alle ore 20:37 scrive: “Soliloquio da sgomento e da persona con gravi squilibri neurologici in preda a convulsioni demenziali…

#351 gigi52 (66) il 16.11.10 alle ore 20:16 scrive: “Il guru Saviano sta rendendo un ottimo servizio alla mafia e ndrangheta…

#310 maiona (189) il 16.11.10 alle ore 19:00 scrive: .da morto di fame a miliardario….cattocomunista….sei l’uomo che sa tutto ..il nuovo messia.. dammi i numeri del superenalotto… .

#300 zorzi graziano (274) il 16.11.10 alle ore 18:56 scrive: ” La mafia dei TUOI conterranei è subdola !è come TE!!!!!! Siete la vergogna nostra nel mondo!!!!!! E vieni a fare il fighetto saputello ! Raccontando le malefatte dei TUOI conterranei ti arricchisci!!!!!!!!! Non è come portare le immondizie tossiche da Milano a Napoli quello che stai facendo testa scalza?????.Tu porti le notizie sporche che ha prodotto la TUA gente …….e ci s******i coinvolgendoci!!!! Vai a lavorareeeeeeeeeeeeee

#295 MAURI (402) il 16.11.10 alle ore 18:52 scrive: “Se Lei fosse quello che dice di essere, sarebbe già concime per più nobili fiori, anziché quello scrittore da strapazzo che è … quaquaraquà.”

284 graffias (571) il 16.11.10 alle ore 18:42 scrive: “Caro Signor Saviano …lei è rientrato nella solita velenosa schiera dell’intelighenzia sinistroide piatta e senza alcuna onestà intellettuale….”

#264 steacanessa (2105) il 16.11.10 alle ore 18:28 scrive: vietato dire che saviano ha lo sguardo torvo da camorrista.

#223 limick (184) il 16.11.10 alle ore 17:53 scrive: L’unico che si e’ arricchito con la Mafia e’ proprio Saviano… e il suo bersaglio e’ proprio la Lega.. per dare una mano concreta alla Mafia, un vero picciotto.. NORD LIBERO!

La Padania, quotidiano Lega Nord, giugno 1998

#204 cagliostro10 (448) il 16.11.10 alle ore 17:37 scrive: messo dov’è apposta dalla camorra visto i risultati che ha avuto lo stato nel combatterla…

#170 flordluna (2181) il 16.11.10 alle ore 17:07 scrive: Io non pago piu’ il canone, mi sono stancata degli arroganti presuntuosi e tarati mentali volutamente!

#168 isacco (130) il 16.11.10 alle ore 17:02 scrive: Insultando chi lavora per l’Italia con infamie menzoniere (sic) non fate altro che far risaltare la vostra disonestà morale e finanziaria.

#150 albi61 (16) il 16.11.10 alle ore 16:18 scrive: …un dilettante che ha scoperto come è redditizio prendere in giro gli Italiani…

#105 Rosieposie (206) il 16.11.10 alle ore 15:25 scrive: “per aver scritto un libro ti credi il nuovo profeta e non sai neanche di cosa straparli, vergognati e vieni a vedere come si fa il mazzo al nord chi vota Lega!!!!”

#98 gedeone@libero.it (387) il 16.11.10 alle ore 15:16 scrive: I sinistri con il cervello ripieno di segatura si sono gasati perchè la “loro” trasmissione (una delle tante) ha raggiunto 9 ml. di spettatori. … Ed allora sinistri sinistrati, se audience deve essere, suggerite al “vostro capostruttura” di trasmettere film porno che tra l’altro si addicono a molti di voi avvezzi a guardare dal buco della serratura.”

Una gentile lettrice chiede con fermezza l’applicazione del Metodo Boffo a Saviano :#252 angelarossi (227) il 16.11.10 alle ore 18:22 scrive: “uno scrittore di infimo livello, un pallone gonfiato da Rifondazione Comunista, un ipocrita sostenuto e finanziato dai camorristi e dai mafiosi che finge di combattere rischiando la vita (ma quando mai!!). Facciamo un’indagine approfondita sul personaggio e vediamo cosa salta fuori?

#43 Aristide (91) il 16.11.10 alle ore 14:11 invece ironizza : Saviano è un eroe ed anche un ammortizzatore sociale: dà lavoro a squadre di uomini che gli garantiscono la sicurezza vigilando giorno e notte che nulla gli accada, naturalmente pagati dai cittadini. Avendo probabilmente esaurito la vena di scrittore, o comunque essendosi appannata, si dà allo spettacolo, sempre a spese dei cittadini. Nel frattempo è diventato milionario, ma quanti sacrifici e quante rinunce per il nostro eroe, costretto a dire castronerie pur di aumentare lo share.

Gli fa eco #155 honhil (455) il 16.11.10 alle ore 16:21, affermando che “Saviano è una specie di salamandra. Non ha nemici. L’anfibio ne è privo «perché se un qualsiasi predatore lo prende in bocca, dalle “macchie gialle” esce una specie di liquido urticante che fa mollare la presa»… Un Totem a cui nessun cagnolino o cagnone oserà mai avvicinarsi per innaffiarlo con la sua pipì.” Un lettore invoca l’intervento di Napolitano, adducendo addirittura motivi di “sicurezza nazionale”:

#138 ruggi (692) il 16.11.10 alle ore 16:07 scrive: … Saviano appare una macchietta da protagonismo che ricorda il napoletano avvocato paglietta. Queste tramissioni provocatorie hanno del delinquenziale e provocano odio e potrebbero avere risvolti imprevedibili. Il Presidente Giorgio Napolitano le fermi, per motivi di ordine pubblico e di sicurezza nazionale prima che sia troppo tardi.

C’è poi chi propone di togliergli la scorta (dimenticandosi che anche Emilio Fede, Belpietro e la Pivetti ce l’hanno da anni, e che imponenti scorte sono utilizzate per accompagnare miriadi di ragazze alle feste del premier) e chi lo vuole morto .

260 marcopagliarino (447) il 16.11.10 alle ore 18:27 scrive: “... caro Maroni gli faccia togliere la protezione dopotutto non sembra che ne abbia piu’ bisogno che se la faccia dare da chi gli permette di andare in onda e’ ora che oscenita’ del genere finiscano e se la mafia/camorra o chiunque lo vuole morto si accomodino nessuno piangerà di sicuro

#235 eras (443) il 16.11.10 alle ore 18:04 scrive: “La scorta ce l’ avrà per difendersi da chi gli vuol lanciare pomodori e uova marce”

#119 brunello.faraldi (63)il 16.11.10 alle ore 15:47 scrive: “… ringrazia questo governo che ti mantiene la scorta. Fosse per me ti manderei a spasso con quel frate camuffato di fazio a vedere cosa succede. Probabilmente niente perchè il tuo libro sono tutte balle raccontate da tua nonna.

#282 lamwolf (69) il 16.11.10 alle ore 18:41 scrive“ … con un libro ha ottenuto i privilegi di scorte e auto blindate, pagate dai contribuenti 24 ore su 24 da anni scorazza su e giù per l’Italia alla faccia nostra. … Saviano, nessuno ti ha ordinato di scrivere e fare la guerra alla mafia basta privilegi, via scorte e auto blindate se ci tiene alla tua pelle la vigilanza e le scorte te le paghi privatamente oppure ti chiudi in un fortino blindato per il resto della tua vita.”

Concludiamo l’ edificante rassegna con il commento sarcastico di #51 MrPulp (27), che il 16.11.10 alle ore 14:36 scrive: “Che noia Fazio e Saviano. Gli Avion Travel poi.. veramente pessimi. Per non parlare di De Andrè e Ligabue. Addirittura ho visto definire “comici” Albanese e Rossi.. ma io dico lo guardate Colorado Cafè? Quello si che fa ridere. Infine come non definire tv di serie B la ex compagna di Welby che ha deciso di leggere gli ultimi pensieri di colui che ha amato per 40 anni. O la testimonianza del padre di Eluana Englaro.. molto meglio Maria De Filippi. Per fortuna che io ieri sera tutta questa roba non l’ho nemmeno vista e mi sono guardato il Grande Fratello!! Vai Alessia che il prossimo lunedì faremo uno share migliore di loro.”

Ma si tratta probabilmente di un isolato lettore di sinistra infiltrato tra le schiere dei berluscones e dei leghisti d’assalto.

 

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