Della bufala. Intesa come una delle belle arti

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La malattia breve come il processo breve: se sei gravemente malato, ma non ce la fanno ad operarti entro tre mesi, vieni dichiarato clinicamente guarito. Per legge.

Posted by pocavista su 13 aprile 2011



“Processo breve” in versione PdL : se il processo non arriva a conclusione entro i termini di prescrizione accorciati, l’imputato è dichiarato innocente. Per legge. Se non lo è, sono problemi nostri.

Applichiamo lo stesso criterio al settore dell’assistenza sanitaria, anch’esso afflitto da enormi tempi di attesa per i pazienti.

Ecco allora che il Parlamento potrebbe approvare la “malattia breve”, per snellire le file di attesa: se la visita in ospedale o l’intervento chirurgico non viene svolto per esempio entro tre mesi, il malato è dichiarato clinicamente guarito. Per legge. Se poi muore, sono problemi suoi.

Qualcuno potrebbe obiettare che servirebbe invece ridurre gli sprechi, controllare meglio il personale ospedaliero, eliminare i numerosi episodi di corruzione, eliminare i conflitti di interesse di molti medici che accrescono le inefficienze delle strutture sanitarie pubbliche – in cui lavorano – per dirottare i pazienti verso le cliniche private in cui operano.

La “malattia breve” così descritta sarebbe una presa in giro? Ma è la stessa logica del processo breve, nella versione approvata in Parlamento.

In effetti uno potrebbe aspettarsi invece  che, per ridurre la durata dei processi, si riorganizzassero i tribunali e si investisse in risorse e personale per renderli maggiormente efficienti.

Ma anche che :

1 – si eliminasse l’istituto della prescrizione, per rendere meno appetibili le pratiche dilatorie adottate dagli avvocati specialmente di quelli che assistono imputati potenti (molti testimoni, perizie inutili, legittima suspicione, richieste di trasferimenti del procedimento);

Ferve lattività in Parlamento per risolvere i problemi degli italiani

2 – in caso di appello, si desse la possibilità al giudice di aumentare pene e sanzioni eventualmente comminate nel primo grado di giudizio. Molti ricorsi in appello vengono fatti per allungare i tempi della sentenza definitiva e tentare la via della prescrizione, tanto non si rischia un aggravamento delle pene.

3 – si eliminasse il terzo grado di giudizio.

Invece la maggioranza al governo vuole introdurre la prescrizione breve per gli incensurati come Berlusconi (non bastano più le attenuanti generiche di cui già si è avvalso?); vuole mettere i PM sotto il controllo del potere politico con la scusa della separazione delle carriere dei magistrati; vuole introdurre la responsabilità civile diretta dei magistrati (quale sarà il magistrato che emetterà sentenze di colpevolezza in una causa penale, sapendo che l’imputato gli può fare una causa civile? E che succederà nelle cause civili, quando il giudice dovrà dare pure torto a qualcuno?).

Scilipoti in Parlamento dimostra spiccata vocazione musicale : eccolo colto nell'atteggiamento del "pianista", cioè di chi usa entrambe le mani per votare anche per un collega assente. Non a caso fa parte dei gruppo dei "responsabili"...

Ma ormai siamo nelle mani dei Razzi e degli Scilipoti di turno, accorsi in soccorso del Leader Supremo.

E pensare che qualche tempo fa qualcuno si lamentava, perchè gli italiani avevano mandato Iva Zanicchi al Parlamento Europeo a rappresentare l’Italia, mentre i lombardi avevano eletto il Trota e la Minetti in Consiglio Regionale …

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Totò o Nostradamus? Razzi, Scilipoti, Elio e le Storie Tese.

Posted by pocavista su 15 dicembre 2010

Il trio Scilipoti, Calearo, Cesario (© Mauro Scrobogna / LaPresse)

Gli ex-dipietristi Scilipoti e Razzi – insieme a Calearo. ex-PD, e Cesario, ex-PD e ex-API  – hanno votato la fiducia a Berlusconi per “senso di responsabilità'” (?!)

 

OGNI COMMENTO E’ SUPERFLUO

 

 

TOTO’ o NOSTRADAMUS?

SCILIPOTI

RAZZI

MA MI FACCIA IL PIACERE!

L’IMMAGINE DELL’ITALIA ALL’ESTERO

Scilipoti, colto in flagranza, mentre vota per un collega

 

ELIO E LE STORIE TESE  

 

Programma chiaro, massima trasparenza

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Caro Veneziani, ci sei o ci fai? Ipocrita triste a chi?

Posted by pocavista su 14 dicembre 2010

Abbiamo da poco confessato in pubblico un peccato mortale e ci tocca farne subito un altro : commentare un nuovo articolo di Marcello Veneziani contro “i tristi ipocriti che vedono i disonesti solo a destra”. I “tristi ipocriti” ci rimandano a Dante che colloca gli ipocriti nell’Ottavo Cerchio dell’Inferno: “ Poi disser me : « 0 Tosco, ch’ai collegio dell’ ipocriti tristi se’ venuto”.

Dante Alighieri

Veneziani si affanna a cercare argomenti per giustificare la campagna acquisti last minute di parlamentari dell’opposizione per sostenere un governo morente. Di fronte a qualcuno che muore, come il “governo del fare a sua insaputa”, è plausibile che lo stesso Veneziani possa manifestare cordoglio.

 

Del resto, a partire dai suoi scritti in cui lamenta che i suoi meriti intellettuali non vengono riconosciuti, che il malvagio Fini ha tradito le sue speranze di ragazzo di destra, che qualche blogger “velenoso e cretino” continui a postare qualche severo commento nei suoi confronti, non è che Veneziani dimostri di sprizzare allegria da tutti i pori. D’altro canto, a giudicare anche dalle sue foto, nessuno lo può immaginare impegnato in una sincera risata.

Torniamo agli ipocriti, guardiamo l’incipit dell’articolo di Veneziani :

Che differenza c’è tra il figlio del caposcorta di Veltroni assunto all’Atac quando era sindaco Veltroni e il figlio del caposcorta di Alemanno assunto all’Atac quando è sindaco Alemanno? Un abisso. Il primo è ordinaria amministrazione, il secondo è una vergogna e Alemanno deve dimettersi.” Appena ho letto questa frase, mi sono detto : come mai tutti i figli dei caposcorta dei sindaci di Roma vanno a finire all’Atac, l’azienda dei trasporti romana? Traffico, smog, stress per un raccomandato eccellente? Non c’è un’altra municipalizzata più tranquilla e meno nociva? Poi mi sono reso conto che Veneziani usava un artificio retorico per dire che di notte tutti i gatti sono bigi : parentopoli e corruzione non hanno colore politico. Insomma : todos caballeros.

Caro Veneziani, le riconosciamo il pieno diritto di essere triste, ma la invitiamo a scegliere meglio anche gli argomenti retorici. Non si rende conto che cerca di far passare, presso il popolo dei suoi lettori, la vulgata che anche Veltroni ha sistemato il figlio del suo caposcorta all’Atac? Se fosse vero, allora deve andarlo a denunciare in Procura; se fosse falso, lei – maliziosamente – sta alimentando una nuova leggenda metropolitana. Leggenda analoga alla bufala su Barbara Palombelli, moglie dell’allora sindaco Rutelli, supposta proprietaria della società che gestisce i parcheggi a pagamento di Roma (invece interamente di proprietà del Comune). Diceria fatta ricircolare ad arte a distanza di tempo in occasione delle nuove elezioni comunali a Roma, in cui Rutelli è stato sconfitto da Alemanno.

Lei Veneziani si chiede che differenza ci sia tra “un deputato eletto nelle liste del Pdl che cambia partito e ritira la fiducia al premier a cui era abbinato e un deputato eletto nelle liste dell’Idv che cambia partito e fa il percorso inverso al suo collega… E se dietro all’uno come all’altro si può supporre che ci sia un interesse personale (garantirsi un futuro incerto con seggi, incarichi, prebende?)”.

Provo a risponderle. Nessuna differenza.

A parte qualche piccolo particolare : chi scende dalla invincibile carrazzata berlusconiana rinuncia a qualche privilegio e a gestire un po’ di potere oggi, forse per poterne gestire uno magari maggiore, ma molto più incerto, domani. Chi invece vi sale all’ultimo minuto, proveniendo magari da un partito come l’IDV che ha fatto dell’antiberlusconismo a tutto campo il suo marchio di fabbrica, soprattutto dopo avere dichiarato pubblicamente che qualcuno del PdL si era offerto di pagargli il mutuo in cambio di un voto di fiducia, non fa venire qualche sospetto di corruzione? Veneziani non vorrà insinuare che anche Fini , Granata o la Bongiorno si siano fatti pagare il mutuo da Bersani, uno ormai costretto ad arrampicarsi sui tetti come i gatti per inseguire suoi improbabili elettori, segretario un partito che come si dice a Roma “nun ci ha più manco l’occhi pe’ piagne”?

Presumendo invece la buona fede di tutti, dovremmo concludere che non c’è nessuna differenza se uno passa da sinistra a destra o viceversa. D’altro canto la legge non prevede vincolo di mandato per i parlamentari.

Premesso ciò, vorrei che Veneziani spiegasse allora perché Fini, Bocchino e Granata sono dei traditori, mentre Razzi, Calearo e Scilipoti non lo sono. E Tremonti non è anche lui marchiato dall’infamia di un antico tradimento? Tremonti, il Ministro? Si, il primo ribaltonista della seconda repubblica, eletto all’opposizione nel 1994 con il Patto Segni e, colto da improvvisa vocazione berlusconiana dalla sera alla mattina, divenuto subito Ministro del Governo Berlusconi, che altrimenti non avrebbe avuto i numeri in Parlamento per governare. E Bondi, ex-comunista tutto di un pezzo e ora aedo del berlusconismo, è un traditore oppure no? E il giovane Capezzone, dopo aver detto peste e corna di Berlusconi, che nel giro di pochi giorni ha cambiato schieramento e ne è divenuto addirittura portavoce? E De Gregorio, Villari, Adornato, Guzzanti, Dini e compagnia cantante? E Mastella, prima Ministro con Berlusconi, poi Ministro con Prodi che ha pure contribuito sfiduciare, poi di nuovo con Berlusconi che l’ha messo in sicurezza dai suoi guai giudiziari facendolo eleggere al Parlamento Europeo con il PdL?

MA MI FACCIA IL PIACERE!

Ma Veneziani prosegue implacabile : Questa campagna contro la corruzione fa vomitare. Ora, si sa bene che la corruzione non nasce con la destra al governo o con Berlusconi e nemmeno con la sinistra, a essere onesti…. ma evitiamo di stabilire teoremi ideologici e razzismo etico: non c’è la razza dei corrotti a destra e degli incorrotti a sinistra. La responsabilità è personale e si proceda caso per caso ... D’accordo.

Le faccio notare, caro Veneziani, che a sinistra si fanno dimettere i Marrazzo, “parte lesa” ma ricattabile nello scandalo con i trans e il sindaco di Bologna Del Bono che faceva pagare al comune di Bologna i viaggi della propria fidanzata; che non si grida al complotto se va in galera  Ottaviano del Turco, governatore centrosinistra dell’Abruzzo accusato di corruzione; che si rifanno le elezioni in Molise quando la magistratura accerta irregolarità nella presentazione delle liste del centrosinistra. Senza protestare di essere vittime di macchinazioni giudiziarie.

Le risulta che a sinistra ci siano deputati condannati in secondo grado a 7 anni per mafia come Dell’Utri o Totò Cuffaro; sottosegretari come Cosentino difesi a oltranza dal PdL su cui ci sono varie richieste di arresto per camorra; ex-Ministri come Previti che hanno corrotto giudici per favorire Berlusconi “a sua insaputa”; Primi Ministri che si fanno approvare quaranta leggi per favorire le proprie aziende e per sfuggire alla giustizia, o che fanno passare per nipotine di Mubarak proprie amichette minorenni nei guai con la legge?

Peccato che a destra ogni volta che si tocca qualcuno che conta, Berlusconi in testa, ci si affanni a denunciare la trame delle “toghe rosse”, “dei giornali” e “dei poteri forti”. Veneziani ripropone anche nel suo ultimo articolo la solfa delle toghe rosse, che colpirebbero a destra e chiuderebbero un occhio a sinistra. Provi a spiegarlo meglio al suo affezionato lettore che commenta sul sito WEB de Il Giornale :

#90 salferraro2 (80) che il 12.12.10 alle ore 15:50 scrive: “… se andiamo a vedere chi ruba di più per appartenenza partitica, gli amministratori di sinistra detengono record assoluti di corruzione in ogni Regione, Provincia e Comune. Solo in Campania nel 2009 c’era il bel rapporto di 71 a 3 a favore dei rossi in amministrazioni comunali indagate. Anche se all’Alta Scuola di Formazione delle Frattocchie hanno sempre insegnato le Tecniche di Latrocinio con Destrezza nelle amministrazioni pubbliche e rassicurato il basso rischio di essere beccati e perseguiti dai magistrati per motivi che è igienico tacere …”.

Questo predominio schiacciante dei “rossi” sul fronte dei processi per corruzione – ammesso e non concesso che le cifre fornite dal lettore siano vere – come si concilierebbe allora con il complotto ordito dalle toghe rosse che perseguiterebbero solo le povere vittime di destra, i Berlusconi e le mille cricche che ruotano attorno al potere berlusconiano?

A un certo punto Veneziani è costretto ad ammettere che “ Sul malaffare a destra… sconforta sapere che i «propri» eletti non sono migliori degli altri… E non c’è nemmeno l’alibi consolatorio per dire: sì sul piano clientelare e nepotistico agiscono come gli altri, ma almeno lasciano segni mirabili in altri campi, impronte di grandi imprese, esempi fulgidi, simboli, idee e principi finora calpestati. No, è tutto così scarso, dappertutto.”

In questo, Veneziani, non posso che darle ragione. Nel popolo di sinistra, però quando ci si accorge delle pagliuzze e delle travi dei propri rappresentanti, c’è ancora chi si scandalizza e non grida al complotto. A destra invece si fa finta di non vedere la foresta di sequoia che alberga nell’occhio di Berlusconi e dei molti accorsi a mangiare le briciole che cadono dalla sua tavola. Meglio gridare al complotto, che spiega tutto e niente, e fare finta di non vedere.

Marcello Veneziani

 

Anche lei, che non perde occasione per proclamare “la propria onestà” a tutto campo, non sarà vittima di questa cecità localizzata? Altrimenti uno potrebbe chiedere al mesto Veneziani : ci è o ci fa? Non rischia di passare lui per primo per “triste ipocrita”?

Sempre in attesa di una sua risposta, il suo affezionato lettore, “velenoso e cretino”,

pocavista

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Ruby, il bunga bunga e i vecchioni. Da Guido Reni ad Artemisia Gentileschi. Passando per Arcore.

Posted by pocavista su 29 ottobre 2010

“Susanna e i vecchioni” è un soggetto ricorrente nella pittura rinascimentale e barocca. Guido Reni, il Tintoretto, Rubens, Allori, Rembrandt, Artemisia Gentileschi e molti altri pittori, fino al contemporaneo Botero, si sono cimentati sul tema. La storia è ripresa dal biblico libro XIII di Daniele, in cui alla tarda età non viene associata non tanto la saggezza, quanto il vizio.

Susanna era la sposa di Joachim, il ricco proprietario di un palazzo circondato da un parco dove indiva banchetti e feste per numerosi invitati. Tra costoro c’erano due anziani magistrati che guardavano la casta Susanna con occhio lubrico. Un caldo pomeriggio d’estate Susanna si spogliò nuda senza rendersi conto che occhi estranei la stavano spiando: i due vecchi si erano nascosti nel parco di Joachim ed insieme architettarono uno sporco ricatto: :“Concediti a noi, se no ti accuseremo di tradire tuo marito con un giovane”.

Susanna si mise allora a urlare per far accorrere i servi, ma i magistrati a loro volta gridarono accusandola di adulterio, reato che prevedeva la lapidazione. Quando tutto sembrava perduto, fu salvata dal giovane Daniele che chiese separatamente ai due anziani dove si fosse nascosto l’amante di Susanna. I due dettero risposte diverse, svelando la menzogna. Così i due vecchi vennero condannati e Susanna si salvò.

L’associazione viene spontanea : Noemi, le veline, le igieniste dentali, le escort, le calendariste e adesso le Ruby, che hanno animato le nostre cronache negli ultimi anni e i cui nomi sono stati spesso accomunati a quello del nostro Leader Supremo, ricordano un po’ Susanna e i vecchioni lussuriosi. Nell’ultimo episodio di cronaca che vede al centro Berlusconi, Fede e la minorenne marocchina Ruby, i senili arrapati non sono però magistrati. Inoltre le Susanne odierne tanto caste e irreprensibili non sono, ma usano il loro fascino per farsi una posizione, anche in Parlamento secondo quanto hanno denunciato recentemente la parlamentare Angela Napoli e il sen. Guzzanti, che ha parlato perfino di “mignottocrazia”.

 

Lo scoop di Svistasocialclub.wordpress.org - Versione originale di "Susanna e i Vecchioni" di Artemisia Gentileschi, dopo il restauro predisposto dal Ministro della Cultura Bondi

Potere e harem, vecchiaia che usa l’altrui giovinezza per sfuggire alla terza età. Una storia vecchia come il mondo. Anche il nostro anziano Leader Supremo, che non fa mistero di amare il bunga bunga con giovani signorine, ogni volta che viene accusato di avere messo le mani nella marmellata, nega e grida al complotto delle toghe rosse. Cosa incomprensibile almeno stavolta, in cui i magistrati milanesi lo hanno ritenuto “parte lesa”. Come Marrazzo, del resto.

Si ricorderà che nel caso Marrazzo, Berlusconi consigliò – per pura e disinteressata solidarietà, s’intende – all’allora governatore del Lazio di pagare i propri ricattatori, perché togliessero di mezzo un video compromettente. Nel caso di Ruby, sembra – ma è un’ipotesi che la magistratura dovrà accertare – che la Presidenza del Consiglio fece pressioni per far rilasciare la giovane Ruby, arrestata per furto dalla questura di Milano. Ruby, minorenne marocchina fuggita da una casa-famiglia di Palermo e frequentatrice della reggia di Arcore, fu fatta passare addirittura per nipote del presidente egiziano Mubarak. (“Io aiuto sempre chi ha bisogno”, ha dichiarato il nostro Leader Supremo).

A destra come si vive la vicenda? Ecco alcuni istruttivi commenti dei lettori al sito WEB de Il Giornale :

#32 TRIDENTINA AVANTI (664) il 30.10.10 alle ore 13:58 scrive:

Forza Cav tieni duro! Dillo Silvio ai kompagni di merende che le paghi le tasse e a milioni; dillo che non hai mai “lanciato molotov” contro le Forze dell’ordine; dillo che non sei mai andato a spasso “sottobraccio” con i terroristi; dillo che non fai pedofilia come certi ministri di un Famoso Credo religioso molto diffuso, il più diffuso, nel ns. Paese; dillo che non hai mai licenziato nessuno non come colui che, cacciato dagli Agnelli, acquisì quella famosa società di prodotti da ufficio (mobili, sistemi di calcolo, informatica, elettronica ecc.) di Ivrea, in ottima salute, la fece fallire e lasciò sulla strada più di 6000 persone; ma soprattutto dillo che a casa tua potresti fare tutto quel….. che vuoi!!! Ma forse tutto ciò accade per la famosa “invidia” infatti loro più di qualche riga di coca e qualche transessuale a pagamento….

#24 futuro libero (424) il 30.10.10 alle ore 12:33 scrive:

In Italia abbiamo solo due persone che hanno il coraggio di dichiarare: Berlusconi ama le donne, e Vendola ama gli uomini. Tutti gli altri stanno zitti, forse devono nascondere qualcosa? Vai Silvio li hai fatti impazzire tutti quanti non sanno più dove attaccarsi, o meglio magari lo sanno ma la moralità non consente.

#22 mala tempora currunt (30) il 30.10.10 alle ore 12:32 scrive:

non ci trovo nulla di male nel dire che uno ama le donne!!! chi di noi non lo ha mai detto? purtroppo dall’altra parte ci sono persone , es. Vendola, che hanno dei gusti molto poco ortrodossi… immaginate la novità: una checca presidente del consiglio…. tutto il parlamento in seta rosa e festini a luci rosse tre volte la settimana…anche una come la Bindi avrebbe una chance…per non parlare di chi, sempre “sinistro, abbordava i trans per strada….. che belle persone quelle!!!! allora meglio 1…100…1000 berlusconi!!!

#7 bruna.amorosi (1428) il 30.10.10 alle ore 10:51 scrive:

Ammazza quanto strillano questi sinistri , eppure il bunga bunga è il loro sport preferito vedi Vendola, Marrazzo e compagnia bella. Certo che il rossore sulla faccia proprio non lo conoscono . E allora meno male che almeno il capo del governo è un uomo normale. Bravo Berlusconi. Poi a Famiglia Cristiana ricordiamogli i preti pedofili e anche Boffo, che proprio puro non è…”

Una domanda a Marcello Veneziani, che su Il Giornale dice di non poterne più di questo gossip che descrive il premier come un orco : supponiamo che Obama facesse pressioni sull’FBI per far rilasciare una minorenne messicana arrestata per furto, protagonista di un rapporto ovale nella Sala Orale (oppure di un rapporto orale nella Sala Ovale, che fa lo stesso), dicendo che è la nipote di Fidel Castro, e di affidarla all’igienista dentale della Casa Bianca. Lei parlerebbe ancora di pettegolezzo?

A nessuno di costoro purtroppo viene in mente che nessuno rinfaccia al premier le sue preferenze sessuali (in PdL è o non è il partito dell’amore?),  quanto  l’eventuale interferenza sul funzionamento di un’altra istituzione dello stato come la polizia, per far rilasciare una sua amica (per di più minorenne) arrestata per furto, facendola passare come parente di un capo di stato straniero, rischiando un serio incidente diplomatico, e chiedendo che venisse affidata alla sua igienista dentale, ex-show girl, da lui fatta eleggere alla Regione Lombardia.  Anche la Santa ‘nchè(?) in TV ha ammesso la chiamata di Berlusconi alla questura milanese, ma a destra se la pigliano con Boffo e Marrazzo. I quali si sono dimessi da tempo, a differenza del loro amato Leader Supremo che dalla poltrona non si schioda.

Ma è questo che probabilmente Berlusconi e molti lettori de Il Giornale  intendono per “alto senso dello Stato”. Ma si sa, la politica ormai è una forma di perversione sessuale particolarmente adatta alle persone anziane.

 

Le Susanne e il vecchione.

Per chi volesse conoscere il vero significato dell’espressione bunga bunga – mai tradotta da TG e giornali vicini al governo – può cliccare su http://www.urbandictionary.com oppure su   http://appuntidemocratici.wordpress.com/2010/10/30/il-bunga-bunga-presidenziale-e-lo-smarrito-senso-del-limite/

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Il quindicenne del Fronte della Gioventù alla corte del Siddharta di Arcore.

Posted by pocavista su 30 settembre 2010

Marcello Veneziani a scuola doveva essere bravino in italiano, un po’ meno in filosofia. Infatti, quando è in vena, scrive bene, eccome. E’ il contenuto che lascia a desiderare. Specie se uno decide di mettersi al gif-darth-vater-sw8servizio del Signore del Lato Oscuro della Forza. Prendiamo ad esempio due editoriali di Veneziani apparsi a poca distanza l’uno dall’altro, entrambi frutto di buonissima scrittura. I primo è apparso il 25 settembre “Gianfranco traditore e ladro di sogni” e il secondo celebra il 74 compleanno di Berlusconi, “La vita miracolosa del Siddharta della Brianza”.

Tutti sanno che in questi mesi Feltri ha attaccato Fini sia sul piano politico perché “tradisce” il patto con gli elettori, che sul piano etico, con la pagliuzza nell’occhio della casa di Montecarlo. Solo pochi lettori di destra sanno che Sgarbi lo ha attaccato sul piano personale, facendo passare Fini per un pirla e un incapace che si fa infinocchiare da una sgallettata qualsiasi. Vedi Sgarbi vs Fini

Nel primo editoriale Veneziani cerca di demolire il rapporto di Fini con quella parte del popolo missino che non si è mai riconosciuta completamente in Berlusconi, ma stenta a capire i perché e i percome del percorso dell’ex-leader di AN.

In una sorta di autobiografico Amarcord, dedicato a quel Marcello quindicenne che negli anni 70 portava in piazza il tricolore, Veneziani ricorda la propria vita :

Amarcord. Il giovane Alemanno e il FdG

Amarcord. Il giovane Alemanno e il FdG

“ Scuola politica di pomeriggio, volantini di sera, manifesti di notte, rischi di botte e ogni tanto pellegrinaggi in cerca di purezza con tricolori e fazzoletti al collo”. “Erano migliaia i ragazzi come lui. Ce ne furono alcuni che persero la vita, una trentina mi pare ..”.

A questo punto Veneziani lancia il primo affondo : “è lui, il ragazzo di quindici anni, il vero mandante e ispiratore delle accuse a Fini. Non rivuole indietro i soldi che spese per … mantenere la sezione, per comprare la colla … Non rivuole nemmeno gli anni perduti che nessuno del resto può restituirgli, le passioni bruciate di quel tempo … Quell’etichetta gli restò addosso per tutta la vita, e gli costò non poco, ma seppe anche costruirvi sopra qualcosa.”. Non sappiamo gli altri, ma Veneziani ci ha costruito benino, visto che è anche divenuto anche consigliere di amministrazione della RAI.

Quel ragazzo, continua Veneziani, capisce la necessità di “adeguarsi al proprio tempo, abiurare, rinnegare, perfino tradire. Non giustifica, ma capisce; non rispetta, ma accetta. È la politica, bellezza.”

Molti militanti di destra, allora giovani e meno giovani, quelli che magari andavano a tirare le monetine a Craxi al St.Raphael e che inneggiavano a Mani Pulite, hanno dovuto ingoiare i Previti (ma in fondo in fondo qualcuno lo ritiene pur sempre un camerata condannato da una magistratura bolscevica); le amicizie con l’ex colonnello del KGB Putin e con Gheddafi, che mandava i missili a Pantelleria e che ci fa sparare addosso con le motovedette che gli abbiamo fornito; lo scandaloso scudo fiscale che premia evasori e riciclatori all’estero; oltre a tante altre cose che avrebbero fatto rivoltare Almirante nella tomba. Per sopportare tutto questo, il popolo della fiamma ha dovuto recitare continuamente il mantra dello sdoganamento, grazie a un Uomo della Provvidenza con la bandana (l’Uomo, non la Provvidenza) che lo ha portato al potere,berlusconi-santo gli ha messo a disposizione quasi le sue TV e quelle delle RAI, giornali manganellatori e riviste mondadoriane, gli ha permesso di parlare anche delle foibe e della RSI. Ma soprattutto ha messo ai margini i “sinistri” di tutte le risme.

Ma tutta questa pletora di ex-craxiani e ex-democristiani, di faccendieri e di collusi con mafie di ogni tipo, che si affolla attorno all’incontrastato Signore dei Capelli di Arcore, molti ex-missini non l’ha mai digerita.

Ora MV rivela che “quel che non gli va giù è vedere quelle paghette di ragazzi che alla politica dettero solo e non ebbero niente, quei soldi arrotolati di poveracci che li sottraevano alle loro famiglie e venivano a dirlo orgogliosi, quelle pietose collette tra gente umile e onesta, per tenere in vita sezioni, finire in quel modo. Gente che risparmiava sulla benzina della propria Seicento per dare due soldi al partito che col tempo finirono inghiottiti in una Ferrari.pianto-gatto-silvestro Gente che ha lasciato alla Buona Causa il suo appartamento. Gente che sperava di vedere un giorno trionfare l’Idea, come diceva con fede grottesca e verace. E invece, Montecarlo, i Caraibi, due, tre partiti sciolti nel nulla, gioventù dissolte nell’acido. È questo che il ragazzo non può perdonare”.

E qui Veneziani dà fondo a tutte le sue abilità manipolatorie, buttandosi su un grottesco e retorico strappacore : “giocare sulla pelle dei poveri e dei ragazzini che per abitare i loro sogni si erano tolti i due soldi che avevano, no, non è accettabile. salvadanaioAttingere da quel salvadanaio di emarginate speranze è vergognoso… Fini non ha diritto di rubare i sogni di un ragazzo, di un vecchio, di un combattente.” Poi la chiusa a effetto : “se un uomo è disposto a svendere casa, o non vale niente la casa o non vale niente lui. E la casa valeva.”. Bravissimo retore, non c’è che dire.

E qui parte la standing ovation degli ex- quindicenni di destra : #6 guidode.zolt (2916) il 25.09.10 alle ore 9:00 commenta sul sito WEB de Il Giornale: “un fragoroso applauso…!gif-applauso Lei Veneziani ha saputo tirar fuori quello che molti di noi avevano dentro…con tutta la mia stima.

#37 piesaggi (2), il 25.09.10 alle ore 10:08, non si trattiene : “Marcello, sei un GRANDE ! Te lo dice un sessantottenne (NON un sessantottino), colonnello dei CC. in pensione ! Grande veramente grande!!!”. C’è qualcuno che pensava che un colonnello dei carabinieri potesse essere un sessantottino camuffato?

#47 JhonStone (101) il 25.09.10 alle ore 10:28 scrive: “Cazzarola!! Sapevo che lo scrivere era un arte, che le parole fossero come scalpello… ma è raro vedere ‘live’ tanta maestria… un capolavoro, non c’è altro da dire.

#19 Michele Calò (366)il 25.09.10 alle ore 9:37 scrive: “Hai ragione Marcello, ci ha rubato i sogni, l’illusione di una Destra antidemocristiana, anticomunista, laica ma non anticattolica, europea ma non anti italiana, ecumenica ma non vile dinanzi all’islam. … Gli imbecilli sinistri, dipietristi, finioti non possono capire, nel loro deserto interiore, nella loro pezzenteria di sentimenti, quello che proviamo noi …

#39 emigrasso (243) il 25.09.10 alle ore 10:09 scrive: “Oggi Veneziani mi ha commosso. Con un groppo alla gola dico che uomini come Fini, traditori, profittatori e vigliacchi, non meritano che di rappresentare quelli della sua razza: i vari Bocchino, Granata etc. Vedere come hanno ridotto il nostro vecchio MSI e come hanno svilito ciò che di grande e bello c’è nell’Ideale, mi dà il voltastomaco. Non meritano che il disprezzo …

Qualcuno accomuna Fini addirittura a Bin Laden. Manca solo che lo accusino di essere l’autore dell’attentato alle Torri Gemelle e poi siamo a posto. Il lettore #74 dony (323) il 25.09.10 alle ore 11:22 ricorda i “…valori di Onestà, Moralità, Giustizia, Patria, Famiglia, Senso dello Stato… in cui oggi fermamente nonostante tutto ancora crediamo. E questo Bin Laden nostrano, incollato alla poltrona, ha calpestato tutto ciò’ per favorire la sua compagna di letto, la di lei famigliola e il tulliano portafoglio. Solo i Santoro i Travaglio i Concita, Magistrati vari e compagnia bella possono perdonare quest’uomo che non ci fa onore. NOI NO!!! (Grazie al Dott. Veneziani per il bellissimo articolo)

Ma qualche lettore disilluso dalla politica cerca di sottrarsi alla trappola dei buoni sentimenti e obbietta, come #67 natuzzim (3) il 25.09.10 alle ore 11:10 : “Anche io ho un simile tuo percorso ma sono rimasto nell’ombra, non sono mai andato in televisione … l’età mi ha fatto capire che la politica è bella ma che i politici non fanno altro che pensare ai c….i loro, tutti con il presidente del consiglio in testa, seguito da Fini, Bossi, Casini, Di Pietro, Bersani e via elencando e anche tu che a quindici anni sognavi, oggi che ti sei svegliato cosa stai facendo? Non stai prendendo per i fondelli altri quindicenni sognatori”.

C’è anche uno sconsolato #94 Gioacchino.S (8) che il 25.09.10 alle ore 12:15 scrive: “... Pensavamo di essere diversi dai forzaitalioti, vecchi socialisti cialtroni e pure un pò lestofanti,lega-pontida-rullo diversi dai leghisti, noi così legati indissolubilmente al Tricolore e alla Nazione, “right or wrong, is my Country”, ed invece eccoci qua senza più genitori, figli di n.n, in cerca di un’identità ormai persa per sempre.”

Un altro lettore si chiede come faccia Veneziani e quel popolo di destra, che dice di riconoscersi in valori quali Onestà, Moralità, Giustizia, Patria, Famiglia, Senso dello Stato, a stare insieme a Previti, Capezzone, Cicchitto, Verdini, Cosentino, Scajola, Dell’Utri, La Russa, Stracquadanio, Brancher e compagnia cantante. E a un Leader che si fa approvare decine di leggi ad personam. Altro che appartamentino di Montecarlo!

Mi scuso per il riferimento personale, ma è la domanda che anch’io ho sempre posto ai miei amici di destra, per alcuni dei quali nutro profondo rispetto e stima.

siddhartaMa accanto al Veneziani retore, che cerca di avvelenare i tradizionali pozzi a cui si abbeverano le truppe “finiote”, allontanandole da quello che lui definisce Gianfrego Fini, c’è un altro Veneziani che scrive dellaVita miracolosa del Siddharta della Brianza”. E’ un omaggio al compleanno del Leader Supremo, fatto di garbata ironia, che cerca di neutralizzare la feroce e onnipresente satira dei “sinistri” nei confronti del Leader Supremo e che, forse, qualche breccia l’ha fatta anche nel popolo di destra più legato “all’Ideale”.

Andatevelo a leggere integralmente, è un vero pezzo di bravura giornalistica. gif-chapeauChapeau. Veneziani e il Siddharta della Brianza

PS – L’esilarante volume di Lorenzo Raffi, “Di uomini e di animali”  è adesso disponibile

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FINI E IL TRIANGOLO DELLE BERMUDE. LA STRANA ROGNA DELL’APPARTAMENTINO E IL PORTATORE SANO. Il videomessaggio chiarisce qualcosa?

Posted by pocavista su 26 settembre 2010

gif-guerrieri-medievali

La guerra dei video messaggi.

Ieri sia Fini che Berlusconi si sono combattuti a suon di videomessaggi immessi sul WEB e rimbalzati dappertutto.

Ubi maior, prima quello di Berlusconi, in cui il Leader Supremo ha pronunciato la battuta dell’anno :

“Gli italiani hanno un estremo bisogno di valori positivi, di valori etici e morali, hanno bisogno di ritrovare la fiducia nello Stato” (Silvio Berlusconi, videomessaggio apparso sul sito dei Promotori della Libertà, 25.9.2010). La segnalerò a www.spinoza.it

Per il resto, la solita propaganda di repertorio : governo del fare, missione di pace in Afganistan, veleni e disinformazione contro il governo, noi lavoriamo gli altri infangano.

Da "Il Misfatto", 26.9.2010

Da "Il Misfatto", 26.9.2010

Ma parliamo di Fini (vedi il videomessaggio di Fini sul WEB di FAREFUTURO) e delle cose strane che avvengono tra Montecarlo e i Caraibi.

  • Strano che Fini, nel suo videomessaggio, chiarisca e non chiarisca. “Mi dimetterò da Presidente della Camera se qualcuno dimostrerà che l’appartamento è di Tulliani”. Cosa praticamente indimostrabile, dato che società proprietaria dell’appartamento di Montecarlo è “al portatore”. Mossa che vorrebbe essere astuta, ma in realtà è assai debole.
  • Strano che Fini ci abbia messo tanto per fare dichiarazioni pubbliche sulla casa di Montecarlo. Si tratta di imbarazzo per essere stato colto con le mani nella marmellata, sia pure in un episodio marginale, o strategia cosciente per far gonfiare meglio la bolla mediatica e farla esplodere con un bel botto?
  • Strano che Fini, dopo avere rivendicato la difesa della legalità, delle regole e della divisione dei poteri che dovrebbe essere alla base di uno stato democratico, dopo avere denunciato che Berlusconi – senza nominarlo apertamente – di queste cose se ne frega altamente e che fa bastonare i suoi avversari dai suoi lanzichenecchi mediatici, dopo aver detto in pratica che Berlusconi rappresenta un pericolo per la democrazia in Italia, abbia offerto a Berlusconi un ramoscello d’olivo. Si è arreso o cerca una tregua per organizzare meglio le sue truppe? Rimette il cerino nelle mani di Berlusconi, finché non si fa la nuova finanziaria lacrime e sangue, per la quale il governo si prenderà gli accidenti degli italiani perdendo ulteriori consensi?
    "Come fa male il manganello mediatico. Era meglio se mi portavo un po' di olio di ricino!"

    "Come fa male il manganello mediatico. Era meglio se mi portavo un po' di olio di ricino!"

  • Strano che Fini, che a Berlusconi ha concesso di tutto e di più, facendogli votare tutte le leggi ad personam, di queste cose si sia accorto solo adesso. Meglio tardi che mai.
  • Strano che l’avvocato Ellero, ex-senatore della Lega Nord, abbia rilasciato le sue dichiarazioni che escluderebbero Tulliani come proprietario della casa di Montecarlo, in concomitanza con il messaggio di Fini. Un side effect del messaggio di Fini oppure una mossa concordata?
  • Strana la telefonata misteriosagif-telefono-che-suona di un sedicente amico della famiglia del Ministro degli Esteri di Santa Lucia ad Annozero, in cui si denunciava la presenza di agenti italiani, libici e russi nel proprio paese e che le famiglie dei Ministri di Santa Lucia erano state fatte allontanare dal Paese proprio per prudenza. Telefonata veridica oppure una sceneggiata per preparare la contromossa di Fini? Perché la famiglia di un Ministro straniero fa telefonare proprio ad Annozero? Un assist di Santoro a Fini oppure una buccia di banana su cui qualcuno cerca di far scivolare il Santoro perennemente sotto attacco da parte dei Berlusconi’s boys?
  • Strano che il Ministro della Giustizia di Santa Lucia, Francis, quello che figura nel videomessaggio che fa ricondurre la proprietà della Timara, la società cui appartiene l’appartamento di Montecarlo, allo stesso Tulliani, abbia violato una legge di Santa Lucia per rivelare chi sta dietro una società off-shore, facendo correre il rischio che le altre società off-shore tolgano le tende e i soldi dall’isola;
  • Strano che il sullodato Ministro della Giustizia Francis non appaia nell’elenco dei Ministri sul sito ufficiale del Governo di Santa Lucia e che al suo posto ci sia invece qualcun altro; Vedi COMPOSIZIONE GOVERNO SAINT LUCIA
  • Strano che praticamente tutti i dossier su avversari politici di ieri e di oggi arrivino sulla scrivania di Berlusconi e/o nelle redazioni di riviste e quotidiani del suo gruppo o della sua famiglia.
  • Strano che in Italia ormai non si parli più delle lettere di Ciancimino che indicherebbero Berlusconi come uno dei contatti della mafia siciliana; dei numerosi guai giudiziari del premier che cerca di fare di tutto per evitare i processi; delle cricche di malaffare che imperversano nei dintorni del potere berlusconiano; dei favori fatti ad evasori internazionali con lo scudo fiscale; delle società offshore come All Iberian possieduta dalle società di Berlusconi; dello sconto fiscale mostruoso (da alcune centinaia di milioni di euro a meno di dieci milioni) di cui hanno usufruito società del premier grazie ad un suo provvedimento legislativo.
  • Strano che non si parli più degli innumerevoli condannati e pregiudicati che siedono il Parlamento, in particolare nei banchi del centrodestra; dei sacrifici che devono fare sempre i soliti noti mentre il premier continua a comprarsi ville dappertutto; della coerenza dei leghisti, che un tempo chiamavano Berlusconi “il mafioso di Arcore” e sventolavano cappi in Parlamento al tempo di tangentopoli, mentre ora salvano in Parlamento gli accusati di camorra, votano tutte le leggi ad personam di Berlusconi e vanno a visitare col cappello in mano le nuove ville acquistate dal Leader Supremo; del crescente numero di disoccupati e dell’impoverimento di un gran numero di famiglie italiane. Strano che ci si arrovelli invece per appurare di chi è un appartamentino di qualche decina di metri quadri.
  • Strano che chi ha quasi il monopolio della comunicazione televisiva, possieda inoltre direttamente o indirettamente alcuni quotidiani e una miriade di riviste destinate ad un pubblico meno politicizzato e possa condizionare fortemente i giornali concorrenti attraverso la concessione di pubblicità (Publitalia di Mediaset e Sipra dei Rai controllano oltre il 90% del mercato pubblicitario), riesca a influenzare fortemente l’opinione pubblica e stabilisca quali notizie siano importanti e quali no. In gergo giornalistico si chiama “agenda setting“.Ebbene tra tutte queste stranezze, non appare strana tutta questa attenzione sull’appartamento di Montecarlo, che è funzionale a demolire un avversario politico e a riaffermare il principio “il più pulito ci ha la rogna”, slogan caro a molti elettori di centro destra e, mi permetto di aggiungere, ai grillini.  Quindi se tutti hanno la rogna, anche uno che di rogne ne ha fin troppe come Berlusconi diventa una sorta di portatore sano. Attraverso un’analoga operazione mediatica (il famigerato “Metodo Boffo” di cui l’ineffabile parlamentare del PdL Stracquadanio è il cantore) si fa passare l’idea che i Boffo, i don Sciortino, i Fini – colpevoli di abigeato politico perché cercano di sottrarre qualche ingenua pecorella dall’ovile di Arcore – non avrebbero alcun titolo per denunciare le malefatte altrui.

Chi non si piega, “io lo spiezzo” con il “Metodo Boffo”.

Berluscono fa finta di sparare ad una giornalista russa che aveva rivolto una domanda scomoda al suo amico e sodale Putin

Berlusconi mima il gesto di sparare ad una giornalista russa che aveva rivolto una domanda scomoda al suo amico e sodale Putin

Non siamo ancora nella Russia di Putin, in cui i giornalisti scomodi vengono uccisi a revolverate. Per ora il manganello è solo mediatico. Ma un domani chissà, non mettiamo limiti alla Provvidenza e al suo Uomo.

E’ ancora democrazia? Berlusconi cerca di farci transitare verso una strana forma di governo che manterrà alcuni meccanismi formali della democrazia (elezioni, Parlamento di nominati dai segretari di partito, libertà di stampa), ma che di fatto è una dittatura dell’esecutivo (presidenzialismo, leggi ad personam per la serie “io so’ io e voi nun siete ‘n cazzo”, magistratura sottomessa al controllo dell’esecutivo, Corte Costituzionale sotto controllo politico, quasi monopolio dei mezzi di comunicazione per condizionare l’opinione pubblica, controllo del WEB attraverso forte tassa per l’apertura di un blog e varie disposizioni vessatorie, ecc.). Una dittatura alla vaselina o per meglio dire “una democratura”.

A meno che Fini – supplendo a opposizioni evanescenti come quella del PD o a pseudo opposizioni come quella UDC –triangolo-bermude-2 non riesca a sopravvivere politicamente al caraibico triangolo delle Bermude in cui Berlusconi sta cercando di farlo scomparire. E che invece lo sgambetto riesca a farlo Fini a Berlusconi, costringendolo a rifugiarsi in una delle ville che il Leader Supremo possiede – stranamente – ai Caraibi.

Links :

TRIPLI SERVIZI PER L\’APPARTAMENTINO DI MONTECARLO

IL FATTO QUOTIDIANO : COSI\’ PARLO\’ FINI

PIOVONO RANE : CENTRODESTRA ALL\’ITALIANA

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“Stato canaglia”, mignottocrazia e “stato bordello”

Posted by pocavista su 19 settembre 2010

Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di province, ma bordello!

(Dante Alighieri)

Come tutti sappiamo, anche Dante ebbe i suoi guai con il potere. Oggi sta suscitando qualche veemente reazione da parte del nostro governo l’articolo di J.Walston, intitolato “The Bordello State”, apparso sulla prestigiosa rivista americano Foreign Policy.

bordello-state

Stato bordello o stato canaglia?

L’espressione “stato canaglia” (rogue state) venne coniata da scienziati politici per definire una nazione considerata una grave minaccia per la pace nel mondo. Un governo autoritario che lede i diritti fondamentali dei cittadini, che sponsorizza il terrorismo e che detiene armi di distruzione di massa sarebbero le caratteristiche dei “rogue states”. Gli “stati canaglia”, facendo comunella, costituirebbero l’ “Asse del Male”, formula resa celebre in particolare da George W.Bush al tempo delle guerre in Afganistan e Iraq.

George W. Bush, annuncia che l'Iraq possiede armi di distruzione di massa

George W. Bush, annuncia che l'Iraq possiede armi di distruzione di massa

La domanda sorge spontanea : che c’entriamo noi con gli “stati canaglia”? Se applicassimo in maniera estensiva la definizione di rogue state qualche dubbio ci verrebbe : abbiamo un governo che tende a divenire sempre più autoritario (cerca di attuare presidenzialismo, eliminazione progressiva della divisione tra i poteri dello stato a vantaggio dell’esecutivo, riscrittura unilaterale della Costituzione, limitazione della libertà di stampa e del pluralismo specie nel mondo della comunicazione TV; con la legge “porcata” stabilisce l’impossibilità di scegliere i parlamentari che sono nominati direttamente dai capipartito secondo criteri di fedeltà); applica il terrorismo comunicativo nei confronti degli avversari politici (vedi casi Di Pietro, Boffo e Fini) bombardati dagli organi di stampa e televisivi che fanno capo all’autocrate maximo; utilizza l’impero mediatico al suo servizio anche come organo di distrazione di massa. Inoltre non è più tempo di un “Asse del Male” come il RoBerTo (l’Asse Roma, Berlino, Tokio della seconda guerra mondiale), ma pensando all’amicizia tra due “democraticissimi” colonnelli, come Putin e Gheddafi, e un Cavaliere nostrano, qualcuno potrebbe fare qualche malevole associazione (RoMosTri – Roma, Mosca, Tripoli).

Il saeculum obscurum e la pornocrazia

Com’è noto negli “Annales Ecclesiastici” del Cardinale Cesare Baronio viene definito saeculum obscurum quel travagliato periodo del X secolo, che ebbe inizio con il Papa Sergio III e durò una sessantina d’anni fino alla morte del Papa GiovanniXII nel 964. Altri studiosi, specie di ambito protestante, definirono “pornocrazia” quel periodo, nel quale ebbe un ruolo fondamentale la componente femminile della famiglia (si direbbe oggi : la cricca) di Teofilatto. In particolare due donne di costumi non irreprensibili, Teodora e sua figlia Marozia, ebbero una forte influenza sul governo di Roma e della Chiesa, architettando affari, congiure di palazzo, delitti, matrimoni.

Marozia aveva 15 anni quando divenne la concubina di Papa Sergio III. Gli Annales non riportano se la minorenne avesse svolto prima uno stage a Casoria o in Sardegna. Secondo quanto riporta Liutprando, vescovo di Cremona, l’avvenente e micidiale Marozia organizzò l’omicidio del suo precedente amante Papa Giovanni X (in precedenza sponsorizzato da Teodora), dopo averlo fatto imprigionare. Marozia fece in modo di far eleggere Papa un proprio figlio che assunse il nome di Giovanni XI. L’influenza delle due nobili signore si protrasse per molti anni, durante i quali si succedettero una dozzina di papi, ognuno dei quali dalla vita assai breve. Con la morte del nipote di Marozia, Papa Giovanni XII, il Cardinal Baronio riteneva che avesse avuto fine il secolo oscuro.

La storia ci insegna che numerose donne, consorti e cortigiane, ebbero influenza sulla composizione e sull’esercizio del potere in ogni epoca. Si pensi alle coltissime cortigiane veneziane e romane, a Lucrezia Borgia a Roma, a quelle della corte francese,

Madame de Pompadour, la favorita di Luigi XV

Madame de Pompadour, la favorita di Luigi XV

come Madame de Pompadour al tempo di Luigi XV. Ma, per venire ai giorni nostri, affermare che la nuova compagna di Fini, Elisabetta, abbia avuto un ruolo decisivo sulle posizioni politiche del Presidente della Camera – tesi sostenuta da Vittorio Sgarbi di recente su “Il Giornale” – appare strumentale e denigratoria. Il quale Fini, al di là delle valutazioni politiche che si vogliono dare del suo recente dissenso politico e delle sue responsabilità sulla vicende della casa monegasca, per lo meno gif-sorpresa1non agisce da “mero utilizzatore finale” di giovani femmine compiacenti, al contrario del Leader Supremo e di Sgarbi medesimo che confessa di frequentare “50 donne alla settimana” (vd Il Giornale).

Ma il nostro è un saeculum obscurum? Con Stalinismo, Fascismo, Nazismo, due guerre mondiali, la bomba atomica, la guerra del Vietnam, quelle in Medioriente e i vari genocidi nel secolo scorso non ci siamo fatti mancare niente. Anche l’Italia ci ha messo del suo. Ma le donne e la pornocrazia? Oggi da noi si sono estinte cortigiane e dame che fanno e disfanno re e Papi. Si sono affermate nuove specie antropologiche, come veline, soubrette e calendariste che fanno a gara per entrare nell’harem del sovrano o dei suoi cortigiani. Le più “dotate” e disponibili, secondo la finiana Angela Napoli o l’ex-PdL Paolo Guzzanti, finiscono in Parlamento o al Governo per meriti extrapolitici. Per il Presidente Fini questa tesi può indurre pericolose generalizzazioni qualunquiste e quindi invita alla cautela.

Lo stato bordello e la mignottocrazia

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Paolo Guzzanti

Il termine “mignotta” viene fatto derivare dal francese mignòter (carezzare) o da mignon (favorito). Alcuni ritengono invece che la parola sia da collegare alle registrazioni anagrafiche relative agli orfani un tempo abbandonati nella ruota dei conventi (filius matris ignotae, abbreviato come filius m.ignotae, che nel volgare romanesco diventa fijio de mignotta, ovvero figlio di donna di malaffare).

Il sito http://www.mignottocrazia.it/ , nel rivendicare allo psichiatra Ceravolo il neologismo “mignottocrazia”, ricorda che il termine mignotta non ha solo valore dispregiativo. gif-monica_modeling_vogue“Una mignotta col suo atteggiamento può ottenere molti vantaggi, dei gioielli o dei bei vestiti, fino a una boutique e a una vita brillante: può avere in suo potere un uomo che detiene il potere …e può far carriera con la velocità di un lampo, spinta dal suo sponsor”. In effetti “…sbottonandosi in maniera oculata, si può entrare subito nella stanza dei bottoni”, anche se alcuni invidiosi esclusi la chiamano ormai “la stanza delle battone”.

Un paio di anni fa Paolo Guzzanti, uscendo dal PdL, aveva denunciato pubblicamente la “mignottocrazia”, quel fenomeno che portava alcune donne avvenenti a fare rapida carriera politica, molto al di sopra dei propri intrinseci meriti intellettuali e politici. Guzzanti si era anche beccato una querela da parte di una ministra che si riteneva coinvolta dalle sue dichiarazioni.

Abbiamo riferito nell’antefatto che la prestigiosa rivista Foreign Policy (FP) è uscita in copertina con una titolo a tutta pagina “The bordello state”. Indovinate a quale stato si riferiva. Subito l’ambasciatore italiano a Washington si è precipitato a smentire e precisare, affermando che invece l’Italia è un paese prospero e sicuro, democratico e stimato nel mondo come non mai. 3-anniMa FP la mette giù dura parlando delle residenze del premier come dei “bordelli e non solo in senso metaforico” (“the prime minister’s residences have become brothels — and not just metaphorically“). Al riguardo il parlamentare PdL Stracquadanio, uno che deve passare tutto il giorno a ricordarsi come si chiama, ha dichiarato a Klauscondicio: ”E’ assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l’intelligenza o la bellezza che siano.”. ”Ognuno ha il diritto di assecondare le virtu’ che la natura gli ha dato e di farne degno utilizzo in un congruo collocamento esistenziale. Sono fatti privati. Ognuno deve disporre del proprio corpo come meglio crede. Non mi interessa. Fino a quando esiste consenso non c’e’ violenza e se non c’e’ violenza non c’e’ problema”. “Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza, non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato“, rimarca Stracquadanio.

Per inciso, Stracqua è il sincero liberale che qualche tempo fa aveva auspicato il ricorso al “metodo Boffo” contro il dissenziente Fini.

FP passa poi a esaminare i famosi 5 punti che dovrebbero costituire l’ossatura dell’azione di governo. Il punto più controverso è quello della giustizia, che per SB significherebbe immunità dai procedimenti giudiziari (impunità, secondo altri). Solo per poter governare tranquillo, aggiunge sarcastico JW.

Berlusconi e Putin nei pressi di Mosca

Berlusconi e Putin uniti dalla smodata passione per il pelo

Succcessivamente FP ricorda il sodalizio di SB con Gheddafi e Putin, definito da SB un “dono di Dio”, per poi passare in rassegna l’attuale campagna acquisti di parlamentari da parte di SB per far sopravvivere il proprio governo. Sul suo Blog Massimo Donadi denuncia il tentativo di corruzione operato dalla maggioranza PdL nei confornti del suo collega parlamentare Antonio Razzi. “In cambio di un passaggio dalla loro parte, gli hanno offerto in posti il lista blindato nelle prossime politiche, una poltrona da sottosegretario o viceministro, oppure … il pagamento del mutuo residuo della sua casa”. Vd. DONADI BLOG

Ci permettiamo di segnalare il fatto a Vittorio Feltri : vista l’attenzione dimostrata da “Il Giornale” per il settore immobiliare e che il tormentone su Fini e la casa di Montecarlo rischia di essere monotono, Feltri potrebbe dare via ad un nuovo filone di inchiesta sulle rate del mutuo di Razzi. Rate che avrebbero potuto essere pagate da ignoti, in cambio di un appoggio al governo, se Razzi non lo avesse pubblicamente denunciato. Tanto per ravvivare l’interesse dei suoi lettori.

In conclusione.

Candidate in liste collegate al PdL

Candidate in liste collegate al Centrodestra

Condividiamo quanto affermato in chiusura da FP. Ovvero che è sicuramente scandaloso che qualche avvenente ragazza sia approdata in Parlamento dopo un breve soggiorno nell’alcova del boss. Ma è ancor peggio che molti giornalisti, professionisti e politici abbiano ormai abbandonato ogni senso etico e si limitino al ruolo di serventi al pezzo.

Questa è la vera e più pericolosa pornocrazia italiana e può costituire il preludio ad un nuovo saeculum obscurum.

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Perché Berlusconi frequenta Putin? Tutta la verità, per la prima volta svelata da un documento segreto

Posted by pocavista su 11 settembre 2010

Molti ingenui saranno rimasti sorpresi dalla dichiarazione del nostro Leader Supremo che l’ex-colonnello del KGB Putin “è un dono di Dio”, insomma un faro della democrazia e una manna per la Russia. Molti (o per meglio dire, molte) in Italia conoscono Putin solo per il “lettone” usato dal Nostro. Altri anche per la politica militare utilizzata in Cecenia e per il trattamento riservato a dissidenti e giornalisti scomodi.

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Berlusconi e Putin concordano il piano

Noi siamo entrati in possesso di un documento riservato – da alcuni ritenuto apocrifo e frutto di fantapolitica – che chiarisce definitivamente i retroscena della misteriosa frequentazione tra Berlusconi e Putin. Dobbiamo dire che non ci sentiamo di giurare sulla sua veridicità. Anzi ogni riferimento a fatti e persone reali potrebbe essere puramente casuale. D’altra parte, visto che ormai vengono pubblicati diari di Mussolini di dubbia provenienza (come quelli in possesso di Dell’Utri) o veline false (come quelle pubblicate da Feltri su Boffo), anche noi ci sentiamo autorizzati a rendere pubblici alcuni passi del documento rinvenuto da un passante nei dintorni dell’Archivio Mitrokhin. Al lettore il compito di verificarne l’autenticità

Ci scusiamo per l’approssimativa traduzione dal russo del documento che  è stato scritto a mano in cirillico e che è stato tradotto da un ricercatore precario dell’Orientale di Napoli.

Le misteriose società svizzere e i capitali che stanno all’origine dei primi investimenti di S.B., non sono riconducibili a operazioni di riciclaggio mafioso. Le società erano state costituite dall’allora PCI e utilizzavano fondi provenienti dall’Unione Sovietica.

Armando Cossutta

Armando Cossutta

“All’inizio degli anni ’70 Mosca dette a Cossutta, uomo di fiducia di Mosca annidato all’interno del PCI, l’ordine di mettere tali capitali a disposizione di un agente KGB sotto copertura, l’allora sconosciuto S.B.”.

Secondo omissis SB e FC erano stati reclutati e addestrati dal KGB durante le crociere in cui i due si esibivano come musicisti in gioventù. La fonte omissis ritiene che i due fossero stati fotografati in pose compromettenti con un travestito bulgaro sulla motonave da crociera Ivan Shevshenko e successivamente ricattati dal KGB. In particolare SB, durante l’addestramento, sarebbe risultato primo dei corsi di “disinformacjia”, travestimento con bandana e cerone, comunicazione senza contraddittorio.

La sua bassa statura, che ne facilitava l’occultamento, oltre all’incapacità assoluta di arrossire, lo fecero preferire a FC, il quale fu destinato invece a compiti amministrativi.”

Nel 1973 la CIA, venuta a conoscenza che SB era un agente sovietico, utilizzò i canali della mafia americana per contattare quella siciliana, che gli mise alle costole un certo Marcello D. e uno stalliere. Questi ultimi due svolsero in effetti attività di controspionaggio come agenti della CIA presso la residenza di SB, indossando la coppola durante i pranzi ufficiali per passare da esponenti della mafia per tranquillizzare il loro ospite”.

Nel documento si definisce “geniale” la mossa dei servizi segreti di organizzare nottetempo, con la complicità dello scultore Cascella, il trasferimento di

Sandro Bondi, ancora comunista

Sandro Bondi, quand'era ancora ufficialmente comunista

Sa.Bon. (nome in codice SBond), ex-sindaco comunista toscano, “agente KGB in sonno (che fonti … (omissis) ritengono nipote naturale di Beria per la sua forte somiglianza con l’esponente staliniano), presso la residenza di SB, per divenirne segretario e portavoce. Per sviare ogni sospetto, la conversione ufficiale di SBond sarebbe avvenuta durante un viaggio in Siria, sulla strada di Damasco”.

Mano a mano i servizi segreti russi misero a disposizione di SB nuovi aiutanti, come l’agente Larossija (il nome di copertura è La Russa) che, malgrado i numerosi lifting, l’aspetto e il temperamento ne rivelano l’inequivocabile origine cecena; l’agente Chikchenko (nome di copertura Er Cicca), di origine georgiana come Stalin, già infiltrato nella sinistra socialista, poi infiltrato nella P2, infine infiltrato al governo; Vytt El Feltr, che la fonte …(omissis) gasparrimarcor_omissisritiene essere un fuoriuscito yemenita con un passato nella Stasi della Germania Est, a cui i Servizi Segreti italiani avevano messo alle costole il suo vice Farina (l’agente Betulla) per controllarlo; e infine “Giuliano er secco”, l’agente diversamente magro, proveniente dal corpo dei SEAL americani, uomo con tendenza al triplo gioco : ex-comunista assoldato dalla CIA per spiare Craxi, poi assoldato dal KGB per spiare Ritanna Armeni su La7, poi assoldato nuovamente dalla CIA per effettuare l’analisi metasemantica delle incomprensibili e probabilmente criptate poesie di SBond. In realtà l’esile Giuliano era e resta un agente al servizio del Lato Oscuro della Forza, che spia solo se stesso e riferisce a suoi immaginari superiori attraverso gli editoriali criptati de “Il Foglio”.

Una rara immagine di Ferrara durante un addestramento in un reparto SEAL

Spiaggia di Capocotta. Una rara immagine di Ferrara durante un addestramento da testa di cuoio in un reparto SEAL

Secondo il documento, molti personaggi che compaiono sulla scena politica italiana sembrano avere delle identità nascoste : “Noemi sarebbe in realtà una linguista bielorussa cinquantenne sottoposta a ripetuti lifting, addestrata a parlare l’ostico dialetto di Casoria e fornitrice personale di Gerovital per SB; l’escort D’Addario sarebbe un’agente dei servizi moldavi incaricata di controllare che SB non prenda eccessive dosi di Viagra che ne possano compromettere la salute e le dichiarazioni d’amicizia con la Russia”. Infine la notizia più sconvolgente : il famoso lettone di Putin sarebbe pieno di cimici.

Adesso il quadro si fa più chiaro e possiamo capire perchè SB e l’ex colonnello del KGB Putin si vedono così spesso : SB in realtà è solo uno scaltro agente moscovita di provata fede comunista che cerca di impossessarsi definitivamente del nostro paese per conto di Mosca che vuole la quarta sponda nel Mediterraneo; il suo anticomunismo viscerale è solo una copertura frutto di un raffinato lavoro di intelligence; D’Alema, da quando è Presidente del Copasir (l’organo di controllo dei servizi segreti) ha scoperto la verità su SB ed ha avvertito il cognato di Fini a Montecarlo che lo ha detto a Fini che è stato costretto così a uscire dal PdL in tutta fretta (senza poter avvisare prima Donna Assunta Almirante che ci è rimasta male); i servizi segreti vaticani hanno informato Don Sciortino, il quale su Famiglia Cristiana ha iniziato l’operazione di sganciamento dal PdL; Casini ha invece iniziato il suo avvicinamento al PdL, perché rimane un democristiano e lui ne ha già viste di tutti i colori; il Ministro Meloni,

Il divino Otelma

Il Divino Otelma, durante il vaticinio sul lettone di Putin

presa da dubbi amletici, ha chiamato il Mago Otelma alla festa dei giovani di destra di Atreju per farsi dire se le cose stanno proprio così. Intanto il divino Otelma ha rivelato che SB fa frequenti viaggi in Russia solo per chiedere a Putin di cambiargli il materasso fuori misura del famoso lettone, che è infestato dalle cimici. Probabilmente questa è l’unica informazione contenuta nel documento segreto che nemmeno Scaramella, il famoso teste della Commissione Mitrokhin, potrà smentire.

Il vero motivo dei viaggi di SB in Russia

Il vero motivo dei viaggi di SB in Russia

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Veneziani, Berlusconi e la monarchia

Posted by pocavista su 9 settembre 2010


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Marcello Veneziani, nella tipica posa da intellettuale di destra

Veneziani su “Il Giornale” del 9 settembre 2010 pubblica un articolo da titolo “Siamo monarchici. E ci piace Re Silvio”.

L’impagabile Marcello, che studia da sempre da intellettuale di destra con alterni risultati, pregiasi informare che l’Italia “è un paese monarchico che …ha votato Berlusconi perché è un monarca.” Poi aggiunge che l’Italia “non vuole un dittatore, ma un re, che è figura temperata e gentile, perfino gaia e lussuosa, che conduca per mano e non trascini il suo popolo, indulgente, che rassicuri e non minacci, amato dal popolo, e dunque votato e giudicato, e non un arcigno tiranno…” .

Ora qualcuno potrebbe obbiettare che forse Berlusconi tanto temperato e gentile non è, minacci più che rassicurare, non voglia essere giudicato da chicchesia, più che al bene del Paese pensi al proprio e a quello delle aziende di cui è “mero proprietario”, definisca “coglioni” gli elettori avversari, faccia poco regalmente le corna in pubblico, dia del kapò a un parlamentare tedesco che ha avuto i propri familiari sterminati in un campo di concentramento nazista, denunci “la Repubblica” che gli pone delle semplici domande, faccia usare il “Metodo Boffo” nei confronti di chi non è allineato e coperto, dia del comunista a chiunque non sia un beota yesman. E, come Caligola, faccia senatore non il proprio cavallo Incitatus, ma alcune delle proprie ganze. Un autocrate farebbe qualcosa di molto diverso? Almeno il Duce, come affermato recentemente dalla Mussolini nipote in TV, le donne se le portava a letto, non le faceva ministro per meriti di alcova.

Ma una cosa Veneziani l’azzecca, quando afferma che gli italiani vogliono “il rex come alibi per eludere la lex”. In effetti il basso tasso etico e di senso istituzionale, di cui dà prova il nostro rex, non fa che riflettere il tasso etico della maggior parte degli italiani che in lui si riconoscono.

Il fine intellettuale però non chiarisce ai suoi lettori che il rex molte leggi se le è fatte fare per risolvere i suoi problemucci con la giustizia e con il fisco, o per dare una mano alle proprie aziende, penalizzando la concorrenza. Alla faccia dei propri sudditi che ormai gli perdonano tutto e il contrario di tutto. Al contrariodi quanto facciano con i “traditori” della Corona, come Fini, Don Sciortino, Boffo, Casini e Montezemolo.

Ne dà prova il lettore #71 alyas (6), che il 08.09.10 alle ore 21:55 invia il seguente commento al sito WEB de “Il Giornale” :

Berlusconi è il più grande Presidente del Consiglio che l’Italia abbia avuto. E’ un uomo ricchissimo sia a livello materiale che come etica partitica…A volte, ha sbagliato le scelte di alleati (purtroppo in politica bisogna a volte fidarsi…fa parte del gioco). Berlusconi è sceso in politica con la consapevolezza che sarebbe stato attaccato da tutti (come abbiamo avuto modo di constatare dai tanti attacchi sia materiali che morali)…Ma ha avuto il coraggio delle sue idee…le sue azioni…E non venite a dirmi per favore che è sceso in politica per fare leggi ad personam…Scuse squallide e senza senso…berlusconi_coronaBerlusconi se stava a casa e in mediaset non avrebbe mai subito attacchi, per cui le frottole su di lui sono solo speculative a livello politico. Berlusconi ama l’Italia e l’ha ripulita sia a livello della “munnezza ereditata dalla sinistra”, sia a livello internazionale dandole un prestigio mai avuto prima con i governicchi di sinistra. Per cui lunga Vita al Premier Silvio.”

Per rendersi meglio conto del prestigio a livello internazionale di cui goda oggi l’Italia, suggerei al lettore “alyas” qualche gita all’estero o la lettura di giornali stranieri, anche di destra.

Veneziani assume poi toni improvvisamente freudiani, evocando lontani complessi di Edipo e di Giocasta. “Quando perse la figura paterna regale, perché il re era ormai remoto, l’Italia si rifugiò nella figura della regina madre, la Democrazia cristiana. La Dc era una mamma collettiva che faceva le veci del Padre assente e per ingannare l’attesa del Re e tirare a campare, disfaceva di notte quel che filava di giorno. Così sfiancando i suoi proci, rinviando, mediando e logorando, la penelope democristiana ha governato la casa per anni, vedova virtuale del Re.”

Immagine suggestiva della Balena Bianca, la DC, di cui V. però trascura dc-balena-bianca-2meriti (ha permesso il permanere dell’Italia nell’ambito delle democrazie occidentali e ne ha fatto un paese sviluppato) e colpe (il clientelismo, la corruzione, le trame eversive).

A Veneziani infine “vien voglia di gridare «viva il Re»; o «viva la Regina», magari di quelle sovrane sobrie, con le suole bucate, come la vecchia, cara Elisabetta d’Inghilterra…”.regina-inghilterra-suola-bucata

Il problema, caro Veneziani, è che il tuo caro rex “le suole bucate” le ha lasciate a noi. E che lui alla monarchia costituzionale preferisce di gran lunga quella assoluta.

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DON SCIORTINO, IL GIORNALE E IL PARTITO DELL’AMORE

Posted by pocavista su 26 agosto 2010

C’è un editoriale “scomodo”don-sciortino1 nel prossimo numero del settimanale cattolico più diffuso in Italia. Famiglia Cristiana, diretta da Don Sciortino, accusa Berlusconi di volere eliminare le regole che si è data la nostra democrazia, riducendo il bilanciamento dei vari poteri dello stato a puro “formalismo”. Per raggiungere i suoi scopi, Berlusconi farebbe applicare il “metodo Boffo” dagli organi di informazione vicini lui.

Com’è noto ,Vittorio Feltri aveva pubblicato su Il Giornale una “velina” che gettava discredito sul direttore dell’Avvenire Boffo, che si era azzardato ad avanzare qualche timida riserva sulla condotta di Berlusconi, al tempo del Noemi-gate

Noemi - Il lato B

Noemi - Il lato B

e del caso D’Addario. In questi giorni è la volta di Fini con la vicenda della casa di Montecarlo. Probabili candidati al “metodo Boffo” sono Don Sciortino (pericoloso perché semina qualche dubbio anche tra l’elettorato cattolico più tradizionalista) e Montezemolo (potenzialmente dannoso perché imprenditore assai popolare che può sottrarre voti alla destra).

E’ altresì noto che, una volta dimessosi Boffo travolto dallo scandalo, l’ineffabile Feltri dichiarava che la “velina” sputtanante era falsa. Feltri è stato sospeso per sei mesi dall’ordine dei giornalisti, ma continua come se niente fosse. Analogo metodo seguito a suo tempo da Feltri nei confronti di Antonio Di Pietro, accusato per anni dalle pagine de Il Giornale di avere preso soldi da Pacini Battaglia. Feltri poi dovette scusarsi con Di Pietro sulle stesse pagine del Giornale, dichiarando di aver scritto il falso e proclamando la propria immutata stima nei confronti del PM molisano.Ricordiamo che il quotidiano berlusconiano versò 750 milioni di lire (1997) a Di Pietro per fargli ritirare le querele.

Uno appena appena normale a questo punto non troverebbe niente di scandaloso nel settimanale di Don Sciortino, che denuncia la deriva populista-autoritaria del berlusconismo e l’indecoroso ricorso al “Metodo Boffo” per massacrare chi dissente dal Leader Supremo.

C’è qualcuno a cui appare denigratoria o contraria al vero la frase seguente (pronunciata da Gianfranco Fini nel dicembre del 2009) : «Berlusconi confonde il consenso popolare, che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo.»? Chi trova eversiva l’affermazione che c’è «una dirigenza di partito (PdL, n.A.) che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento»?

Oggi Sandro Bondi, «soprattutto come cattolico», esprime «sconcerto e disgusto». Per l’uso strumentale delle belle donne in politica? Per la pretesa “immunità” del suo capo nei confronti delle altre istituzioni di garanzia e controllo?

Il pio Ministro Bondi, in una delle sue trasfigurazioni

Il pio Ministro Bondi, mentre tenta di imitare Santa Teresa, in una delle sue più riuscite trasfigurazioni

Per il malcostume che assurge agli onori della cronaca soprattutto tra esponenti del proprio partito? Ma quando mai! Il pio Bondi, ex-sindaco comunista di Fivizzano, trasferitosi ad Arcore per stare più vicino al suo amato Leader (non si può mai sapere, un improvviso bisogno notturno quando la servitù è a riposo, come un po’ di bicarbonato, un pitale troppo pieno con cui irrorare il dissenziente di turno), se la prende invece con Don Sciortino.

Per uno dei principali esponenti del Partito dell’Amore non c’è male. Ma d’altra parte il suo Capo ha già definito “coglioni” quelli che non lo votano, Brunetta ha mandato “ a morì ammazzati”gli intellettuali di sinistra, La Russa, durante

Il tipico aplomb del Ministro La Russa

Il tipico aplomb del Ministro La Russa

la sfilata del Columbus Day del 2009, ha dato pubblicamente del pedofilo ad un contestatore che gli rimproverato di aver votato il Lodo Alfano. La Russa in USA Il mansueto Bondi non a caso è uno dei coordinatori del PdL ed è in piena sintonia con la base del Partito dell’Amore. Ecco alcuni commenti apparsi sul sito WEB de “Il Giornale” in questi giorni. Don Sciortino viene definito dai cattolicissimi lettori di destra nei modi più amorevoli:

#9 zorzi graziano (81) il 24.08.10 alle ore 17:03 :… esseri come don sciortino, esseri invertebrati …

#23 alberto51 (434) il 24.08.10 alle ore 17:16 : … un povero diavolo… Misero dentro e misero fuori, ma ricco di arroganza … Dire che è fazzioso (sic) è poco …

#33 zorzi graziano (81) il 24.08.10 alle ore 17:26 : Sciortino (lascerai)….un senso di nausea…

#40 giovanni PERINCIOLO (249) il 24.08.10 alle ore 17:29 : … questo ignobile scribacchino pontificante …questo velenoso individuo …

#45 carspagn (11) il 24.08.10 alle ore 17:36 : … questa ninfa Egeria dei cattocomunisti col suo giornalucolo parrocchiale … E’ di una faziosità vergognosa … Feltri: trattamento Boffo anche per costui, ne avrà scheletri nell’armadio! (speriamo non di bambini…)

#44 segalag (10) il 24.08.10 alle ore 17:34 : … Don Sciortino che è tutto fuorchè un “prete”…

#41 centocinque (1785) il 24.08.10 alle ore 17:30 : …don Sciortino e la coorte degli utili idioti …

#55 giosafat (218) il 24.08.10 alle ore 18:02 : … guitto farneticante… sto don del piffero!!!

#51 etasrl (108) il 24.08.10 alle ore 17:52 : … una persona così astiosa e accecata da vero e proprio odio…

#105 lucaitalia (15) il 24.08.10 alle ore 22:48 : … sara’ forse ubriaco quando scrive…

#103 Pulitzer (31) il 24.08.10 alle ore 22:42 : … Sciortino …fa rima con cretino.

#32 antares4646 (301) il 24.08.10 alle ore 17:25 : … un totale idiota come questo don Sciortino o meglio “don Sciocchino” …

#171 franco peppe (65) il 25.08.10 alle ore 12:57 : Don Scioltino vuol fare il don Strunzo della situazione.

#176 antonio54 (130) il 25.08.10 alle ore 15:41:

un Comunista, pelandrone e invidioso…. deve andare a lavorare i campi, con una bella vanga, però nell’eldorado Cubano! dai suoi amici comunisti…

Accanto a questa spontanea manifestazione amore cristiano, qualcuno nel popolo dei destri cerca di dare prova di un pensiero più articolato, che vada oltre l’insulto immediato.

Per esempio, il lettore Giacomo45 vanta entrature molto in alto. Il 24.08.10 alle ore 17:44 scrive minaccioso: O la Chiesa prende le distanze da don Sciortino, o io prendo le distanze dalla Chiesa . Quando sarà il momento, ne parlerò direttamente con il Padreterno.

C’è chi ipotizza un ritorno ai bei tempi dell’Inquisizione :

#42 gamma (395) il 24.08.10 alle ore 17:33 : gif-diavoletto-simpaNon è che per caso Don Sciortino sia posseduto da Satana ?

C’è anche un lettore che, con carità cristiana, ne augura il martirio in terra di missione :

#64 graffias (514) il 24.08.10 alle ore 18:17 scrive: … più che un prete … sembra un esponente politico ed anche molto esaltato. Forse una bella spretatina o una sospensione a divinis non gli farebbe male. Se poi il suo entusiasmo cristiano lo conducesse in qualche lontano paese tipo Sudan, Uganda, Arabia Saudita , Iraq, Cina o altri di cui ora non mi sovviene, penso che sarebbe il modo migliore per glorificare la fede, e molto probabilmente , lo vedremmo su un bell’arazzo sorridente in Piazza San Pietro.

Ecco poi un cristianissimo Pol Pot di destra, che come nella Cambogia di qualche anno fa, vuol mandare tutti a lavorare la terra. #92 elio2 (1438) il 24.08.10 alle ore 22:15 scrive:

é solo un esaltato che si crede anche prete, ma in effetti cosa sia veramente un prete per il cristiano, lui non lo sà (sic). Il suo giornale fà (sic) politica, come tutti i giornali di sinistra, e come tutti i giornali che pubblicano solo ideologia, che il Paese non vuole più neanche gratis, hanno il crollo dei lettori. Urge che venga tolto l’aiuto di stato, per la carta stampata e per tutte quelle attività, che si definiscono culturali, ma che sono sono un serbatoio di incapaci, per lavori inutili, che servono solo a procurare consenso, con i nostri soldi, chiaramente. Senza lettori e senza biglietti ai botteghini, qualunque cosa non stia in piedi da sola è giusto che fallisca, e i dipendenti, mandati a lavorare i campi.

Altri lo vorrebbero esiliato in Corea del Nord :

#61 antonio54 (129) il 24.08.10 alle ore 18:13 …anzichè fare il prete, dovrebbe andare ad arare la terra, però in Corea del Nord, così lo sistemano per le feste. E’ solo un Comunista.

Il lettore Cara Libertà, dimostra una inconscia predilezione per l’ossimoro e declama

#75 Cara.Libertà (90) il 24.08.10 alle ore 20:48 scrive: Catto-comunisti in stile aborto e divorzio! (Cara Libertà di che? Non si dovrebbe nemmeno poter divorziare?)

Don Sciortino diventa per qualcuno anche “golpista” :

#80 cleomartone (39) il 24.08.10 alle ore 21:05 scrive:

Escono allo scoperto tutti, piano piano i golpisti, che spalleggiavano Fini: inquieti per il mancato raggiungimento dell’obiettivo! Ora Sciortino!

Un lettore che ha scelto uno pseudonimo troppo impegnativo, si sente in dovere di fare sfoggio di un linguaggio che vorrebbe essere colto e sarcastico. Ma lo sforzo è evidentemente eccessivo e il risultato è il seguente :

#78 parmenide (90) il 24.08.10 alle ore 21:02 scrive:

lei si lascia prendere dal cervello dei rettili che normalmente è presente in tutti noi, solitamente non ha la prevalenza di rappresentanza dal momento che è tacitato dalla corteccia cerebrale. Se è così deduco che lei ne abbia molto poca, con l’aggravante che lei è un uomo di chiesa in cui dovrebbe albergare oltre che la fede anche la cristiana tolleranza e il sceverare quello che è di Dio e ciò che è di Cesare. Lei invece si presenta uomo sintesi di un cattocomunismo che si pensava fosse ormai archeologia. Devo dire che non è neppure originale corifeo di una battaglia politica becera, arrogante assieme a chi con il vangelo non ha e mai avuto a che fare. Faccia penitenza attraverso il silenzio di un ravvedimento.

SPAIN TRADITION

Il forte impegno a difesa della sacralità della vita e dei valori cristiani

Poi c’è il lettore che vuol “mettere le mani nelle tasche” dei preti :

#95 velenosoveleno (605) il 24.08.10 alle ore 22:22 scrive:

Il novello Torquemada don Sciortino si preoccupi di far pagare all’erario di Cesare quanto dovuto per tutti i beni che avete , così come Gesù Cristo ha chiaramente detto nei vangeli…

Qualcuno suggerisce a Feltri i contenuti per il “Metodo Boffo” da applicare al Don : #100 alessandro bettoni (944) il 24.08.10 alle ore 22:28 scrive:

Don Sciortino ci faccia un monotematico di “famiglia cristiana” dedicato alla pornografia e alla pedofilia e alla omosessualita’ nella chiesa. E anche ai siti gay dove si scrivono i suoi colleghi, ne parli di questo fenomeno. Parli anche delle cause intentate da coloro che quando vennero abusati dai sacerdoti,suoi colleghi, erano bambini di 8-10-12 anni. E di questa schifezza? Fazioso. pedofilia……….e chiesa…

Altri riesumano il brutto slogan antifascista di qualche decennio fa (“fascista carogna ritorna nella fogna”) e ne danno una versione riveduta e corretta.

#98 pricippo (133) il 24.08.10 alle ore 22:25 scrive: … un topo di sagrestiagif-topo-danza che si nasconde dietro un giornale… Costui è un violento che definiscie (sic) gli Italiani idioti o meno a seconda di ciò che votano!! è una mente distorta e presuntuosa che pensa di essere dio … inoltre è uomo di poca fede, ritenendo che la “situazione politica in cui versa l’Italia”, possa sfuggire al supremo controllo di colui che tutto ha creato!

Il lettore rikky46, più pratico, la butta sull’economico do ut des (non ti facciamo pagare, quindi non rompere) #50 rikky46 (1) il 24.08.10 alle ore 17:51 scrive:

Famiglia Cristiana dovrebbe ricordare che deve proprio dire grazie a Berlusconi se sui beni immobili della Chiesa non viene applicata l’ICI, mentre i partiti dell’opposizione vorrebbero reintrodurla e ben gli starebbe…

Qualcuno si fa prendere la mano e, già che c’è, lo accusa anche di commercio di armi e di riciclaggio :

#111 aldo1942 (101) il 24.08.10 alle ore 23:03 scrive:

… Che credibilità può avere uno come lei che con lo “IOR”, ha partecipato al commercio di armi, riciclaggio di denaro a intrighi internazionali a rubare la dignità e l’integrità fisica e morale di chi vi è stato affidato? Non le pare di appartenere a quei falsi pastori che vogliono mantenere il potere temporale del clero, vivere di soprusi e malvagità, mantenere il popolo nella povertà e nell’ignoranza per meglio operare?Famiglia Cristiana gif-strega-su-scopadovrebbe sapere che non siamo più nel Medio Evo e la caccia alle streghe non è più di moda.

Manca solo che qualche lettore accusi Don Sciortino di praticare la magia nera e poi saremmo al completo.

Ma, in effetti, l’unico reato di cui potrebbe essere incolpato Don Sciortino è l’abigeato perchè Famiglia Cristiana sta sottraendo qualche pia pecorella dall’ovile di Arcore.gif-pecorelle-danzanti

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla cultura e sui veri sentimenti che animano la base del Partito dell’Amore, frequenti con regolarità il sito WEB de Il Giornale e ne scorra i commenti.  E poi forse si renderà conto che il problema non è costituito dai Berlusconi, Feltri,  Capezzone e Bondi, ma dagli italiani.

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A QUANDO UN DOSSIER SU MONTEZEMOLO?

Posted by pocavista su 13 agosto 2010

Una richiesta a Feltri : a quando un dossier su

Luca Cordero di Montezemolo?

no comment

Montezemolo : Berlusconi ci ha deluso!

Gasparri del PdL replica : invece di parlare, scenda in politica e ci faccia vedere cosa sa fare.

Montezemolo ribatte : “È semplicemente ridicolo pensare che per poter esprimere la mia opinione sullo stato del Paese io debba entrare in politica. Questa è una visione miope e autoreferenziale di una casta“.

Nell’attesa di capire cosa farà Montezemolo, intanto abbiamo visto cosa sanno fare Gasparri e soci. E ci è bastato.gasparrimarcor_omissis

Il popolo di destra però va giù duro. Ecco qualche commento, pubblicato sul sito WEB de “Il Giornale”, che riportiamo in versione integrale, errori inclusi.

Un lettore che si firma #67 Pasquale Esposito (299),il 12.08.10, alle ore 14:52, scrive:

CARO MONTEZEMOLO SAREBBE STATO MEGLIO SE LEI FOSSE STATO ZITTO!!! cosi avrebbe fatto piu bella figura, perche non prova lei a vincere un gran premio con tre ruote?, la ferrari ci ha provato ma non ha vinto!!!. in questi 2 anni di governo; BERLUSCONI ha dovuto fare i conti con una crisi mondiale, un terremoto in abruzzo e lo scandalo della munnezza di napoli ed e riuscito a far rilanciare l,industria certo non e che tutto e tornato come prima ma se ci fosse stato bersani al potere l,italia avrebbe fatto la fine della grecia!!!. il governo ha fatto anche delle riforme importanti come quella della scuola che e stata rovinata dai sessantottini, la riforma della PA; HA FERMATO I FLUSSI EMIGRATORI (sic) DEGLI EXTRACOMUNITARI!! e se potrebbe (sic) fare il programma di governo l,italia andrebbe molto meglio invece si e trovato con l,opposizione in casa e non ha potuto fare tutto quello che doveva fare, in piu e contrastato da una magistratura cieca ai bisogni del paese e che fa politica contro di lui!!!” –berlusconi-meno-tasse-per-tutti

Il lettore Esposito non aggiunge però “non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani”. Altrimenti il repertorio degli slogan televisivi della destra sarebbe quasi completo.

A completarlo ci pensano gli altri lettori. Il lettore “Lepanto” introduce anche l’essenziale elemento dell’ “odio” nei confronti di Berlusconi. Manca, ahinoi, l’ “invidia”, sentimento che potrebbe accomunare Montezemolo ai “sinistri”, come vengono definiti tutti quelli che non sono allineati e coperti nel popolo della libertà vigilata (definizione del giovane Capezzone). Ma tutto sommato possiamo considerare “l’invidia” come un sottoprodotto dell’”odio”. Sempre di peccati capitali si tratta.

#153 lepanto (1199) – lettore, il 12.08.10 alle ore 16:22, scrive:

“Ma questo Cordero quali titoli possiede per parlare di Berlusconi? Nella sua “carriera” ha solo ritirato lauti stipendi dalla Fiat, dalla Ferrari e dalla Confindustria senza mai combinare un tubo.montezemolo-con-attrezzatura-indust Ha passato un’intera vita tra feste, attrici e yatchs, freguentando (sic) unicamente politici della prima repubblica che lui rimpiange enormemente perchè garantiva centinaia di miliardi di lire alla Fiat a fondo perduto con la complicità dei sindacati. Berlusconi ha detto basta a questo andazzo e per questo Cordero lo odia.”

Mentre Lepanto fa anche del gossip su Montezemolo, “ivantabarini” invece riprende gli argomenti ricorrenti a destra contro le” campagne denigratorie e “gossippare” nei confronti del Leader Supremo, e sulla mancanza di leadership della sinistra, che non sarebbe mai “leale”. #158 ivantabarini (2) – lettore , il 12.08.10 alle ore 16:26, scrive:

“Mi dispiace sinceramente, che una persona come Montezemolo .. ci dia spiegazioni sulla vita politica italiana, alquanto farneticanti; forse dovrebbe valutare più attentamente che le varie campagne denigratorie e di gossip, sono l’unica arma della sinistra, di una sinistra priva di un leader che sappia concretizzare un’opposizione leale. Le parole di Montezemolo sono una vera delusione. Ivan”

berluscono-vasa-vasa

Il Partito dell'Amore

Luca farebbe bene a stare zitto perché non conosce la materia. Siamo l’unico paese nel quale la magistratura oltre che istituzione é anche partito politicamente impegnato. Questa anomalia insieme al debito pubblico e ad una cultura di sinistra ancora radicata sia pure per retaggio del passato impedisce le riforme che sarebbero utili e necessarie e per le quali serve un accordo oltre la maggioranza a causa delle inevitabili implicazioni costituzionali. … Si aggiunga la delicata cotingenza (sic) economico-finanziaria e si spiega perché Silvio ha potuto fare meno di ciò che avrebbe voluto fare. Accontentiamoci di aver mandato a casa i visco-schioppa e mortadella, pegoraro (sic) e compagni !”

Infine non può mancare l’elemento paranoideo della congiura permanente contro Silvio da parte dei “poteri forti” e dei “traditori”. E’ questo il collante che tiene sempre insieme il logos della destra : la congiura spiega facilmente tutto e il contrario di tutto, almeno nelle menti di chi deve compensare le poche letture con le molte certezze.

Anche coi tacchi Silvio mi arriva qui

Anche coi tacchi Silvio mi arriva qui

I fatti spariscono e rimane solo la congiura. Le vicende giudiziarie, i guai fiscali, le Noemi e le frequentazioni pericolose del Leader Supremo sarebbero tutte frutto di un piano eversivo dei “poteri forti”, attraverso la magistratura, i giornali italiani e stranieri e le TV.

Uno appena appena normale si sorprenderebbe che il Leader Supremo non venga considerato dai suoi a sua volta parte dei “poteri forti”, forse l’unico vero potere forte che c’è oggi in Italia.

Il “povero Silvio” in effetti :

  • controlla direttamente o indirettamente l’80% della TV e il 90% del mercato pubblicitario italiano (tramite le agenzie di raccolta pubblicitaria di Mediaset e Rai), la maggior casa editrice del paese, giornali e riviste d’informazione e una miriade di periodici destinati a un pubblico “poco politicizzato”e assai influenzabile;
  • ha goduto di una maggioranza bulgara in Parlamento – almeno fino a poco fa –  che gli ha approvato senza battere ciglio tutte le leggi ad personam e ad aziendam;
  • è il capo del governo;
  • è il più ricco uomo d’Italia e uno dei più ricchi del mondo e dispone di risorse che nessuno dei suoi concorrenti politici può permettersi.

Ma per i suoi fedelissimi, Berlusconi è come quello di Cornacchione, il “povero Silvio” che “ha tutti contro”, che “non lo fanno lavorare”, che è “troppo buono”, che “è talmente ricco che non bisogno di rubare”, che “una Costituzione votata dai comunisti gli impedisce di fare veramente il bene dell’Italia”. Insomma ieri si diceva “Il Duce ha sempre ragione”, oggi molti dei suoi pensano che “Silvio ha sempre ragione”.

In questo contesto chi la pensa diversamente dal Leader Supremo, non è che un “traditore” . #185 noppige (258) – lettore, il 12.08.10 alle ore 17:02, scrive sul sito WEB de “Il Giornale”:  “Tra “Farefuturo” e “Italia futura” siamo oramai accerchiati da tanti grandi futuristi, provenienti da un incloncudente (sic) passato,il cui ruolo si concretizza con il discredito alla persona del Capo del Governo. Poi tutto il resto è favola se pensano di unirsi Fini ,Vendola, Bocchino, Casini, Bersani, Bindi, Briguglio, Granata, Di Pietro con Montezemolo e Rutelli con la speranza di convincere gli italiani in un futuro concepito con teoremi e filosofia politica praticamente squilibrata ed inaffidabile.La gente vuole un Paese moderno con le riforme promesse in campagna elettorale e libero dai burocrati e dai politicanti di professione. Basta con gli inciuci di Palazzo e chi tenta di tornare al passato è un traditore.”

Ma a destra non c’è nessuno che si fa venire qualche tenue dubbio? Gli altri sono tutti “traditori”? Qualche raro lettore manifesta in verità un qualche disagio berlusconimussolini-300x214nei confronti di una cultura di destra basata solo sul “Credere, obbedire, combattere”, altro che sul pensiero liberale!

In effetti #226 Dreamer66 (137) – lettore, il 12.08.10 alle ore 18:07, scrive: “..Ogni volta che mi capita leggere su queste pagine riguardo a delle critiche sul “sommo” presidente, non posso nascondere il profondo stato di ilarità che mi pervade… Ma quanti e quali diversi NEMICI, di volta in volta, si rende necessario combattere all’ultimo sangue??? Vediamo quelli che mi ricordo: Fini, Bocchino, Granata, Moroni fra i nemici “interni”, poi… Bersani, Casini, Bonino, Prodi, Di Pietro fra gli esterni… Travaglio, Santoro tra i giornalisti… Caritas, Emercency (sic) fra le associazioni no profit… Ultimo acquisto: Montezemolo… mi sembra la formazione di una squadra di calcio.

Un’ultima cosa. Secondo quanto affermato da Il Giornale, un lettore avrebbe segnalato alla redazione che girando per Montercarlo si era imbattuto, casualmente, in un citofono di nome Tulliani. E da lì avrebbe preso il via tutto il bombardamento su Fini. Potremmo credere a questa storia, magari se lo sconosciuto lettore si chiamasse, per esempio, Renato Farina, ex-vicedirettore di Feltri e radiato dall’Albo dei Giornalisti perchè al soldo dei servizi segreti per spiare i propri colleghi. Ma questa è una pura illazione. Certo che Vittorio Feltri, un giornalista “diversamente rispettoso”della deontologia professionale –  famoso nel mondo per avere pubblicato documenti falsi che hanno provocato le dimissioni di Boffo, e per aver dichiarato sul proprio quotidiano che per due anni aveva scritto falsità sul conto di Di Pietro,accusandolo di aver preso soldi da Pacini Battaglia – è uno che le occasioni sa prendere al volo.tulliani-ferrari-180x140

Al valoroso direttore diamo una nuova dritta : Tulliani, il cognato di  Fini, non è il solo ad avere una costosa Ferrari, che lava con le sue stesse mani. Anche Montezemolo è stato visto con una Ferrari e, come aggravante, la fa lavare ad altri. Se Feltri volesse iniziare un’inchiestina anche su un personaggio come Montezemolo che sta diventando scomodo per il suo datore di lavoro, saprebbe dove cominciare…

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Luca con una delle sue utilitarie

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LA PAGLIA, LA TRAVE E IL CAPEZZONE – Fini e l’appartamentino

Posted by pocavista su 10 agosto 2010

 

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LA PAGLIA, LA TRAVE E IL CAPEZZONE.

Ovvero : Fini e l’appartamentino di AN

 

Fini : “Un’inchiesta della Magistratura accerterà se sulla vicenda della casa a Montecarlo sono state commesse irregolarità o violazioni di legge. E’ la ragione per cui mi sono fino ad oggi limitato ad affermare ‘Ben vengano le indagini’. A differenza di altri non ho l’abitudine di strillare contro i magistrati comunisti‘.

Accettabile la dichiarazione di principio. Meno convincente la spiegazione sullo svolgimento della vicenda che, tra l’altro, non riguarda beni pubblici bensì il patrimonio privato di AN. Ma aspettiamo che la magistratura faccia il proprio lavoro.

Il Giornale”, che insieme a “Libero” e al “Il Tempo” hanno iniziato a massacrare Fini, raccoglie le firme per chiedere le dimissioni del Presidente della Camera. gif-avvoltoioTra i primi firmatari la Santanchè (Santa ‘n chè? Ma non è quella che ha affermato in TV che bisogna rispettare anche la privacy dei mafiosi?) e Stracquadanio, parlamentare PdL, il gentiluomo che aveva anticipato che a Fini sarebbe stato riservato il “trattamento Boffo”.

Secondo il periodico online di Farefuturo, : “A guardare in azione i manganellatori di professione – è scritto – sembra quasi che la ‘filosofia politica’ del Pdl sia solo e soltanto quella di garantire un potere tutto personale: politico, aziendale, economico“. Va da sé che da un direttore come Feltri, che sulla scrivania tiene il busto di Mussolini, ci si doveva aspettare una certa familiarità con il manganello, sia pure mediatico.

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Fini, colpito da fuoco amico. "Se avessi saputo quanto fa male il manganello, mi sarei portato almeno un po' di olio di ricino!"

In democrazia è normale che si chieda a una figura pubblica, come quella di Fini, una spiegazione di un fatto apparentemente anomalo come la vendita di un appartamento di AN a due società off-shore. Che lo chieda “Il Giornale” nei tempi e nei modi che tutti sappiamo, appare sospetto anche ad alcuni dei suoi lettori.

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Gianfra', ma che ce tocca fa' per riportarti sulla retta via. Di Arcore.

Sul sito WEB de “Il Giornale” sono gli stessi berluscones ad azzardare qualche timido dubbio, come il lettore #21 “devezze (2)”, che il 10.08.10 alle ore 11:00 scrive: “a me sembra che siate voi ad essere diventati giustizialisti all’improvviso… come mai questa disparità di trattamento? come mai a Berlusconi tutti i benefici del dubbio su tutte le faccende sporche in cui è immischiato, e per Fini invece richiesta di dimissioni immediate? che coerenza”.

 

Sembra disorientato anche un altro lettore de “Il GIornale”,“#5 el liga (134)”, che il 10.08.10 alle ore 9:18 commenta sul sito:

Situazione adorabilmente complicata. Usando la logica mi pare di poter dire: 1. non va bene che Fini faccia il capocorrente da presidente della camera; anche Casini e Bertinotti l’hanno un po’ fatto ma lui esagera. Dovrebbe essere molto più moderato oppure dimettersi. 2. essendo io stato sempre contro tutti i linciaggi, quello di Berlusconi e quello di Boffo, quello di Scaiola e quello di Marrazzo et cetera mi posso permettere di dire che anche questo del Giornale contro Fini è parecchio sopra le righe e, se posso usare un termine caro a Berlusconi, a orologeria. 3. E giusta la domanda: se fosse un berlusconiano cosa direbbero Di Pietro, Repubblica & company? gif-burlanda-berluscdirige-orchestraPerò è anche giusta la domanda: se fosse un berlusconiano fedelissimo, il Giornale avrebbe fatto una così rigorosa inchiesta su fatti che legalmente sono privati? Inchiesta ovviamente legittima ma …

Qualche lettore giunge perfino a fare dell’ironia sottile sulla campagna de “Il Giornale”, proponendo una lettura della cosa che rimanderebbe direttamente alle vicende giudiziarie che hanno visto protagonista il Premier Supremo.

Il lettore “#3 Lu. Car. (444)”, il 10.08.10 alle ore 9:01 scrive:

Pazzesco come Fini abbia trafficato con questo appartamento. Società fittizie di comodo, conti in nero, castelli finanziari, probabili tangenti, forse corruzione a finanzieri e giudici per realizzare e coprire queste operazioni. Poi uso del potere per salvarsi e stare sulla breccia là dove la giustizia ha paura di arrivare e per poter modificare le leggi garantendosi impunità e buoni affari. Fini ha commesso tutto questo e quindi deve dimettersi. Il mariuolo Fini deve andarsene.Ironia che, essendo molto sottile, probabilmente è sfuggita a molti lettori del sito.

 

Argomentazioni tuttavia che non turbano l’ineffabile Daniele Capezzone, il portavoce del Leader Supremo. El Cabezon è quello che quando esterna in TV dà l’impressione che aspetti con impazienza la fine del collegamento per sganasciarsi dal ridere per le sue stesse dichiarazioni.

Il giovane Capezzone, dall’inquietante anagramma (si provi per esempio a spostare la seconda sillaba del nome al terzo posto), ha fatto della coerenza il proprio stile di vita. Com’è possibile che questo fior di garantista abbia chiesto “ufficialmente” le dimissioni di Fini?

Capezzone, chi era costui? El Cabezon, si ricorderà, da piccolo è stato anche segretario del partito radicale, prima della propria fulminea conversione sulla via di Arcore. Celebre la sua intervista a Radio Vaticana, il 5 dicembre 2001, in cui dichiarava che la pedofilia al pari di qualunque orientamento e preferenza sessuale, non può essere considerata un reato.

 

Capezzone, ovvero dr.Jekill and mr. Hyde

El Cabezon, uno dei migliori dr.Jekill and Mr. Hyde della politica italiana

Sul Corriere della sera, 4 febbraio 2006, a pagina 8 dichiarava che “Berlusconi … doveva fare le grandi riforme economiche e abbiamo Tremonti che scrive libri da no global, doveva fare la grande riforma della giustizia e si è fatto solo gli affari suoi. Ha trasformato la Casa delle libertà nella Casa delle libertà vigilate.”

 

 

Sul Corriere della sera, 30 ottobre 2003, p. 13, riferendosi al governo Berlusconi, diceva “Sarebbe un’eresia dirsi d’accordo con chi ha impostazioni clerico-fasciste su materie come il divorzio, la droga, la ricerca scientifica.”

Altra dichiarazione del Nostro: “Silvio Berlusconi è entrato in politica con 5 mila miliardi di debiti e con le banche che tentavano di strozzarlo; oggi vanta 29 mila miliardi di attivo e figura tra i sette uomini più ricchi del pianeta”. (da Repubblica, 30 ottobre 2005, p. 13)

Su Repubblica, 19 marzo 2006, un Capezzone in piena crisi puberale dava fiato ad un’elegantissima esternazione: “Dopo il cieco di Sorrento, la muta di Portici, e lo smemorato di Collegno, arriva lo sciancato di Arcore. Berlusconi è patetico.”

Altrove (“L’omonimo”, Carta Canta del 31 marzo 2006) paragonava Berlusconi a Vanna Marchi e Tremonti al Mago do Nascimento.berlsuca-e-vanna-marchi

Naturalmente saremmo lieti di smentire tali citazioni, riprese dal blog “L’Antefatto” e dal sito Web di FareFuturo, qualora si rivelassero errate.

 

Bene, ognuno ha diritto di cambiare opinione. Non solo Fini, ma anche l’imberbe Capezzone, divenuto ormai un secondino nella “casa delle libertà vigilate”.  Oggi afferma che “Siamo garantisti verso tutti, ma non siamo ciechi. La spiegazione fornita dal presidente Fini non spiega granché sulla ormai famosa vicenda monegasca”.

Ma forse il Leader Supremo, che lui rappresenta così bene, ha fornito spiegazioni soddisfacenti alle famose 10 domande di Repubblica? Berlusconi, anzi, ha querelato “La Repubblica”, non perché affermasse il falso, ma solo perché poneva domande scomode.

Capezzone, tra l’altro condannato a febbraio in via definitiva per avere dato del teppista ad un pubblico ministero,

Daniele Capezzone, oggi portavoce di Berlusconi, ieri a fianco di Cossutta e Fassino. Per la serie : "oggi è molto difficile credere negli ideali, ma per un compenso adeguato lo si può sempre fare"

Daniele Capezzone, oggi portavoce di Berlusconi, ieri a fianco di Cossutta e Fassino. Per la serie : "oggi è molto difficile credere negli ideali, ma per un compenso adeguato lo si può sempre fare"

sarebbe più credibile se, a proposito di vendite off-shore, chiedesse proprio al suo principale– come ha stabilito la sentenza per la corruzione dell’avvocato inglese David Mills – notizia delle varie società domiciliate nei paradisi fiscali di mezzo mondo e a lui riconducibili. A proposito di residenze estere, Capezzone poi non avrebbe che l’imbarazzo della scelta, dato che ai Caraibi il Cavaliere possiede almeno sei ville controllate da società off-shore. capezzone_talebanoEn passant, il buon Daniele potrebbe chiedere conto anche dei millecinquecento miliardi di lire di fondi neri accumulati all’estero da società del premier, sistemati da una legge appositamente fatta approvare dall’interessato. E magari perché le sue società hanno usufruito spesso dei condoni fiscali varati dai suoi governi.

El Cabezon avrà anche una sua spiegazione per l’affare Mediatrade, in cui cui Berlusconi è accusato di “appropriazione indebita” e “frode fiscale” per aver concorso nel 2002-2005 (mentre era presidente del Consiglio) a “stornare” 34 milioni di euro dai bilanci di Mediaset (società quotata) e a frodare il fisco per 8 milioni di euro. Per non parlare delle frequentazioni anche recenti del suo Leader Supremo con l’avvocato Cesare Previti che comprò i giudici del caso Mondadori con soldi della Fininvest. Bene, il bimbo prodigio Capezzone ci faccia sapere qualcosa senza nascondersi anche lui dietro legittimi impedimenti.

Altan, da "L'Espresso"

Altan, da "L'Espresso"

 

Uno come Capezzone, che ci immaginiamo sottoposto a forti stress perchè passa freneticamente da uno schieramento politico all’altro ad ogni elezionecapezzone-no-centristi e la cui carriera politica potrebbe venire stroncata all’improvviso, per prudenza dovrebbe dotarsi almeno dei conforti religiosi. Cerchiamo di consigliargli qualche lettura edificante:

gif-frate-pelatoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: “… Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”.(Luca 6,39-42, oppure Matteo 7, 1-5)

 

Ma non sarà che il nostro Cabezon forse più che le travi e le pagliuzze sa riconoscere meglio le “canne” e le “paglie”?

 

 

 

 

 

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LA GRANDEUR DEGLI STATISTI D’OGGI

Posted by pocavista su 5 agosto 2010

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Nelle discussioni da bar o da emiciclo parlamentare, affiorano sovente valutazioni sulla statura politica di questo o di quello statista. Mussolini, Lenin, Hitler, Churchill, De Gasperi, De Gaulle, la Thatcher, Mao, Reagan hanno lasciato la propria impronta nella storia. I giudizi sul loro operato e sulla loro statura sono spesso discordi.

Qualcuno si è avventurato nella difficile opera di indicare un parametro “oggettivo” per valutare il valore degli statisti d’oggi. Parametro a cui il mondo femminile, spesso relegato a pura funzione di rappresentanza dal potere maschile, con sottile perfidia riesce ad attribuire una sua privata fisicità.

Forse nella odierna società del trash televisivo questo è il vero parametro che conta.

Michelle Obama

Michelle Obama

Carla Bruni

Carla Bruni

Mara Carfagna

Mara Carfagna

Ma in Italia siamo proprio messi così male? Basta con l’autoflagellazione.Consoliamoci con la stampa estera che ci sa apprezzare come meritiamo.

SENZA COMMENTO

SENZA COMMENTO

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ALTAN, 1980

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I MOLTI VOLTI DEL POTERE

Posted by pocavista su 2 agosto 2010

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Silvio, da giovane latin lover

Silvio da giovane, in versione latin lover anni '50

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Silvio, ormai divenuto papi lover.

Senza parole

"A venti anni hai la faccia che Dio ti ha dato. Dopo i cinquanta quella che ti meriti" (proverbio toscano)

Sono come tu mi vuoi. Ovvero : i molti volti del potere

Da Houdini a Brachetti. Escapismo e trasformismo. Sono come tu mi vuoi, ovvero : i molti volti del potere

Borghezio, l'elegante, Lega Nord

Borghezio, l'inclito druido della Lega Nord, mostra dal palco gli effetti collaterali provocati dall'assunzione di massicce e inutili dosi di Viagra

Bossi, il colto, Lega Nord

Il tipico understatement britannico di Bossi, Lega Nord, che mostra l'accurato lavoro di una manicure padana.

Piccoli Padani Crescono. Renzo Bossi, figlio del più noto Umberto, con i lauti emolumenti da consigliere regionale lombardo si è subito comprato l'elegante T-shirt per sentirsi all'altezza del suo ruolo istituzionale.

Piccoli Padani Crescono. Renzo Bossi, in arte Il Trota, figlio del più noto Umberto, con i lauti emolumenti da consigliere regionale lombardo si è procurato una signorile T-shirt per sentirsi all’altezza del suo ruolo istituzionale. Il Trota sembra aver fatto tesoro del proverbio padano (riportato nel sito ufficiale della Lega Nord http://www.padania.org)

Quand l´aqua la toca al cü´inpara a nudar. Per la serie : non capisco, ma mi adeguo.

Calderoli, già terza carica dello Stato, cerca di incarnare l'italiano medio. Avendo grosse difficoltà con l'italiano, per prudenza ha mantenuto solo il medio

SOTTO - Il sofisticato esteta Calderoli cerca di incarnare l'italiano medio. Avendo grosse difficoltà con l'italiano, per prudenza in pubblico esibisce solo il medio

Il raffinato Leader Supremo come sempre dà sfoggio di grande classe

Il raffinato Leader Supremo non perde occasione per dare sfoggio di grande classe.

Capezzone, da poco nel PdL e quindi ancora poco allenato, sta scaldando il dito medio in una pausa dei lavori parlamentari.

Capezzone, da poco nel PdL e quindi ancora poco allenato, sta scaldando il dito medio in una pausa dei lavori parlamentari.

giornalisti diversamente consoni alla deontologia professionale

Due giornalisti "diversamente consoni" alla deontologia professionale. Feltri, direttore del Giornale, com'è noto tiene il busto ispiratore di Mussolini sulla sua scrivania. Belpietro, che oggi dirige Libero, e che riceve finanziamenti statali in quanto organo del Movimento Monarchico (!), forse può rifarsi a quello del giovane e televisivo Emanuele Filiberto di Savoia.

Titolo di Libero (diretto da Feltri) dopo richiesta di divorzio da parte di Veronica dopo vicenda Noemi e candidature diveline varie

Elegante titolo e foto su Libero (allora diretto dall'ineffabile Feltri), che fa seguito alla richiesta di divorzio da parte di Veronica Lario, in seguito a vicende Noemi e candidature delle veline alle elezioni regionali

Bruno Vespa, da vero giornalista indipendente porge doveroso omaggio all' "editore di riferimento"

Bruno Vespa, da vero giornalista indipendente porge doveroso omaggio all' "editore di riferimento"

Silvio controlla che sia tutto a posto prima di un faccia a faccia con Fini

Silvio, con gesto elegante, controlla di avere le carte in regola prima di un colloquio riservato con Fini

Silvio e Gianfranco, in un tenero tete a te, prima della burrascosa rottura sentimentale

Silvio e Gianfranco, in un tenero tete a tete, prima della burrascosa rottura sentimentale

Fini, dopo la rottura con il Leader Supremo, in un momento di umana emozione

Fini, dopo la rottura della relazione con il Leader Supremo, in un momento di umana emozione. "E pensare che le leggi ad personam te le ho fatte votare tutte!"

Fini da giovane

Fini da giovane, quando conosceva la dittatura solo per sentito dire

"Caro Gianfranco, adesso te lo faccio vedere io come si saluta!"

"Caro Gianfranco, adesso te lo faccio vedere io come si saluta!"

Sandro Bondi, recita una giaculatoria durante un'inaspettata apparizione del Leader Supremo nell'aula di Montecitorio

Il devoto Sandro Bondi, recita genuflesso una giaculatoria durante un'inaspettata apparizione del Leader Supremo nell'aula di Montecitorio

l'on.Ghedini, una delle menti giuridiche del PdL, dall'inquietante somiglianza con il Nosferatu di Murnau

Il Nosferatu di Murnau? No, la mente giuridica di Silvio, il mitologico on.Niccolò Ghedini

Il Ministro Claudio Scajola, PdL, sta chiedendo in giro chi si sia permesso di pagargli la casa

Il Ministro Claudio Scajola, PdL, mentre sta chiedendo in giro chi sia quel "rompicoglioni" che si è permesso di pagargli la casa

Il Ministro della Difesa La Russa, PdL, porta un cero alla Madonna dopo che Fini é stato messo alla porta da Berlusconi

Il pio Ministro della Difesa, La Russa, PdL, porta un cero alla Madonna come ex-voto, dopo che Fini é stato messo alla porta.

Fabrizio Cicchitto - Spero che non se ne sia accorto nessuno

Fabrizio Cicchitto, ex-P2 - Dalla Loggia coperta alla loffa coperta

Maurizio Gasparri - Certo che nel PdL l'aria si è fatta irrespirabile!

Maurizio Gasparri - Ma che è 'sto tanfo? Certo che nel PdL l'aria si fa sempre più irrespirabile!

PARI OPPORTUNITA’ – OVVERO UN MINISTERO  PER TUTTE

Sarà per il loro radicamento nel tessuto sociale del paese, per la loro straordinaria competenza sul funzionamento dell’amministrazione dello Stato, o per altri meriti intellettuali?  A voi la risposta.

Daniela Santanchè, sottosegretario, con la raffinata cifra stilistica che la distingue

Daniela Santanchè, sottosegretario, con la raffinata cifra stilistica che ormai contraddistingue molti esponenti della destra. Santa 'n chè?

Michela Brambilla, sottosegretario, con le calze autoreggenti che ne rappresentano il maggior titolo di merito

Michela Brambilla, sottosegretario, con le calze autoreggenti che ne rappresentano il maggior titolo di merito

Mara Carfagna, ministro, nella sua ascesa verso il potere

Una splendida Mara Carfagna, ministro, durante la sua resistibile ascesa verso il potere

Che cosa avete capito? E' solo un cartello di un fan che invita a non mollare.

E' il cartello di un fan che invita il ministro a non mollare la presa. O no?

Mara Carfagna, ormai Ministro, nella rassicurante versione Maria Goretti

Mara Carfagna, ormai Ministro, in versione Maria Goretti. Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.

Giuliano Ferrara, in versione sexy. Un tempo spiava Craxi per conto della CIA, oggi fa il direttore del "Il Foglio".

Giuliano Ferrara, in versione sexy, reduce da una severa cura dimagrante. Un tempo spiava Craxi per conto della CIA. Oggi cerca di dare consigli non richiesti al Leader Supremo, che ormai pensa in proprio. Un'acuta intelligence posta al servizio del Lato Oscuro della Forza.

Uno che ha capito tutto. Con questa gente al potere, le corna tanto vale mettersele da soli.

Un cittadino che ha capito tutto. In effetti, con questa gente al potere, le corna tanto vale mettersele da soli.

Altan, 1983

Altan, 1980

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Il Libro “Di Uomini e di Animali” di Lorenzo Raffi è stato pubblicato

Posted by pocavista su 8 giugno 2010

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CLAMOROSO : IL LIBRO CHE TUTTI CERCANO MA CHE NESSUNO TROVA

E’ ADESSO DISPONIBILE PRESSO LA FELTRINELLI

Quello che molti considerano la maggiore novità editoriale dai tempi del ritrovamento dei “Manoscritti del Mar Morto”, il libro di Lorenzo Raffi,  “Di Uomini e di Animali – Ovvero : della bufala intesa come una delle belle arti”, adesso può essere acquistato presso la catena delle Librerie Feltrinelli, oppure on line su www.lafeltrinelli.it157846_copertina_frontcover_icon-nuova

Dato che l’autore non si chiama purtroppo né Camilleri, né Dan Brown e nemmeno – per fortuna – Vespa, il libro non si trova esposto negli scaffali delle librerie. Per ora. Il che, secondo alcuni, può costituire anche un titolo di merito. I curiosi possono sbirciare on line cliccando anche su :

SCHEDA LIBRO

I riferimenti per le librerie Feltrinelli sono i seguenti :

Lorenzo Raffi, “Di Uomini e di Animali”, cod. EAN 2 120004 576733

mucca-animIl libro costa una vera miseria : da Feltrinelli bisogna sganciare euro 17.50, di cui a me vengono in tasca pochi spiccioli. Quindi un modo sicuro per arricchirsi(!?), anche se meno fruttuoso di un buon lavoro ai semafori come lavavetri, in cui tra l’altro si sta all’aria aperta e si conosce un sacco di gente.

Dato che, pur essendo privo di un portafoglio adeguato, ho un cuore generoso, smentendo i pregiudizi di chi mi conosce, sono disponibile a inviare una copia gratuita del mio libro in formato “pdf” o “doc” ai possessori della social card, purché dimostrino di non avere mai usufruito del recente “scudo fiscale”.

Visto che nessuno compra a scatola chiusa, nel blog potete consultare l’indice del libro e alcuni incipit dei capitoli. Aggiungo, come bonus per i più volenterosi, alcune cosette prese qua e là dal capitolo “Prolegomeni ad una fenomenologia del pollo” :

Vieni, c’è una strada del pollo

gif-tacchino-ok-ucc077Quali potreb­bero essere le diverse interpretazioni di uomini fa­mosi di fronte alla domanda : “Una gallina si trova al margine di un campo. Improvvisa­mente attraversa la strada. Perché lo fa?” ?

  • Berlusconi : anch’io da piccolo, dopo essere sceso in campo, attraversavo la strada; anzi aiutavo sempre le gal­line ad attraversarla, tanto è vero che oggi tutti i polli cantano “meno male che Silvio c’è!”

  • Bossi : si tratta certamente di una gallina meridionale, perché quelle nostre, le padovane, se ne stanno al lavoro, a fare le uova, mica hanno tempo di andarsene in giro;

  • Bruno Vespa : per dare una riposta a questo angosciante dilemma, faremo tre puntate di Porta a Porta con collega­mento diretto da Cogne e interviste alla gallina, alla stra­da attraversata e a Franco Califano;

  • Buddha : porre questa inutile domanda vi rovinerà il Kar­ma per tutta la giornata;

  • Bush : ovvio, sta cercando delle armi di distruzione di massa;

  • Einstein : siete sicuri che sia la gallina ad attraversare la strada? Non sarà la strada che si sposta dall’altro lato del­la gallina?

  • Obama : yes, she can. Meglio ancora : yes, she’s hen.

  • Sacconi, Maurizio, ministro : comunico che ho disposto un’ispezione minister­iale per vedere se sono stati rispettati tutti i proto­colli previsti dalla legge e se alla gallina viene assicurata la giusta alimentazione e idratazione mentre attraversa la strada;

  • Walter Veltroni : la gallina è giusto che attraversi, “ma anche” che non attraversi la strada. In un Paese normale una gallina democratica, rispettosa non solo del mandato del proprio pollaio, “ma anche” delle ragioni del principal­e esponente dello schieramento avversario, deve stare di là, “ma anche” di qua dalla strada.

A quest’ultimo esponente suggerirei, in generale, una mag­giore cautela nelle sue pubbliche dichiarazioni (“Ciò per cui mi batto mi de­scrive più di ogni altra cosa!”), che possono prestarsi non solo a un’interpretazione positiva, “ma anche” a commenti assai male­voli.”

….

“Tra le numerose dicotomie che ci affliggono (Inferno-Parad­iso, yin-yang, Milan-Inter, liscia-gassata), ungif-gallina-che-cammina posto di rile­vo è occupato oggi dal binomio “carni rosse-carni bianche”.

Se nel galletto ruspante di un tempo predominavano i gras­si insa­turi e carni sapide più adatte a cotture prolungate, nell’o­dierno pollo in batteria prevalgono muscoli a minore contenu­to proteico e di grassi, che si prestano a una cottura rapida e aromat­izzata. Oggi le carni bian­che come quelle del pollo tendo­no ad assumere una sempre maggiore diffusione alimentare, sia per ragioni di costo che per il sostegno for­nito alle “fibre chiare” da una dietetica spesso più emotiva che scienti­fica.

L’immaginario collettivo attribuisce caratteristiche come “fred­do”, “femminilità”, “sapore tenue”, “cucina delicata” alle carni bianche (come pollo e tacchino d’allevamento, coniglio, vi­tello). Alle rosse (manzo, faraona, cinghiale, lepre) vengono as­sociati elementi quali “caldo”, “eccitazione”, “virilità”, “cucina robusta”. Più incerta è la collocazio­ne di maiale e agnello.

Anche nel mondo degli umani, alle carni bianche (come la Pre­stigiacomo, Marzullo, l’on.Franceschini, Floris) fanno da con­traltare quelle rosse (Diliberto, Di Pietro, Er Pecora e, premio speciale della giuria, la Santanchè). Analogamente al maiale e all’agnello, il leghista Calderoli e l’avvocato Ghedini non sem­brano trovare adeguata attribuzione tra le due categorie, dato che secondo alcuni studiosi si tratterebbe di organismi tran­sgenici.

Elemento assai importante per il consumo delle carni è poi rappresen­tato dalla “frollatura”, processo che conferisce tenerez­za al muscolo dopo la macellazione. Carni bianche, più ricche di zuccheri, subiscono una frollatura rapida; quelle rosse, in cui prevalgono i grassi insaturi, necessitano di una frollatura prolun­gata.

Diamo qualche esempio umano per capire meglio il pro­cesso di frollatura. Frollatura istantanea : Fassino, che agli esami di laboratorio si rivela essere un falso grasso; frollatura rapida : Veltroni, la Moratti, Rutelli; molto lunga: Berlu­sconi, Prodi, Vespa. Inutili le frollature per Fede, incomme­stibile in qualsiasi preparazione; per Diliberto e Vittorio Feltri, dalle carni troppo tigliose; e per il ministro Bondi che, malgrado l’ab­bondanza di grassi saturi e insaturi, pare già frollato di suo. …”

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Conclusione : se avete resistito finora, fate girare l’indirizzo di questo blog tra i vostri amici, parenti e benefattori. Regalatevi e regalate il mio libro. Non dico che avrete la riconoscenza dei vostri amici, che comunque – male che vada – si faranno quattro risate, ma almeno la mia. Il che, con questi chiari di luna, non è poco. LR

Vorreste vedere l’indice del libro? Cliccate qui sotto

INDICE

Non vi basta e volete dare un’occhiata agli incipit dei vari capitoli del libro? Cliccate in corrispondenza dei vari titoli :

CANE vs LUPO

ASINO

BUFALE

PORCO

CORNUTI

QUAGLIA

POLLO

GATTO

CAVALLI E CAVALIERI

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Volete saperne di più? Chiedete e vi sarà dato : lasciate perciò un commento a questo post.

Motori ricerca

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L.Raffi, La noetica. Verso una parapsicologia quantistica?

Posted by pocavista su 15 marzo 2010

Questo post gode dei diritti d’autore e NON può essere copiato nè riprodotto parzialmente, senza un’autorizzazione  dell’autore.

Copyright on issues published on this blog.


foto a cuba.jpgLorenzo Raffi

La Noetica – Verso una parapsicologia quantistica?

Il Simbolo perduto

Nel 1991, un documento è stato effettivamente chiuso nella cassaforte del direttore della CIA… Il documento contiene la frase : “E’ sepolto laggiù, da qualche parte”… Tutte le organizzazioni citate nel romanzo esistono veramente, come la massoneria… e l’Istituto di scienze noetiche.” Inoltre “I rituali, le ricerche scientifiche, le opere d’arte e i monumenti citati sono reali”.

Molti avranno riconosciuto queste frasi. Sono contenute nel prologo dell’ultimo successo di Dan Brown, “Il simbolo perduto”, pubblicato in Italia da Mondadori.

Perché parlare di Dan Brown? Com’è noto, i libri di DB hanno incontrato un incredibile successo di pubblico. Nell’ultimo suo romanzo, “Il Simbolo Perduto”, DB porta a conoscenza del suo vastissimo pubblico dell’esistenza di una nuova “scienza”, la noetica. Questa, soprattutto grazie a DB, sta facendo seguaci in molti paesi.

DB : uno che la sa lunga

Ritornando al prologo del romanzo, in tanti avranno accettato senza battere ciglio che il direttore della CIA abbia una propria cassaforte personale dove ripone diligente il lavoro d’ufficio e la merenda E soprattutto che non la usi solamente per mettere al riparo le proprie carte di credito dalle possibili incursioni segrete della moglie (è questa la vera rendition che preoccuperebbe maggiormente la classe dirigente americana). Concedendo che questa cassaforte personale esista, non avremmo difficoltà ad ammettere che un qualsiasi documento possa esservi stato “effettivamente chiuso” nel 1991. DB tuttavia dimostra di saperla molto lunga, dato che ci comunica di essere a conoscenza del suo contenuto e in particolare della frase “E’ sepolto laggiù da qualche parte…”. Delle due l’una : o DB ha rivestito lui stesso l’incarico di direttore della CIA, oppure è in rapporti di confidenza con un vero direttore CIA particolarmente ciarliero. In entrambi i casi sia DB che il direttore della CIA non rischierebbero però la messa in stato di accusa per violazione di segreto d’ufficio. Al massimo per abuso della credulità popolare. Non dimentichiamo che DB colloca il tutto all’interno di un romanzo thriller, in cui il prologo non costituisce altro che un espediente letterario. E poi si parla genericamente di “un documento” (quale?) e di un oggetto “sepolto laggiù da qualche parte” (cosa?, dove?). Affermazioni che nessuno si prenderà mai la briga di smentire o confermare.gif-piuma-che-scrive-libri057

Il fatto che molte altre cose citate siano vere (l’esistenza di massoneria, rituali, monumenti, istituti di ricerca) tuttavia non può suffragare la veridicità della tesi contenuta nel romanzo – questa sì assai suggestiva – che la mente umana influenzi non solo lo stato, ma anche l’esistenza stessa della materia. Ed è questo che cercherebbero di dimostrare le cosiddette “scienze noetiche”.

Siamo tutti Cavalieri Jedi

Un pistolotto introduttivo può essere utile. Qualcuno ricorderà che la noesi (dal greco nòesis), nel linguaggio filosofico, designa la caratteristica intuitiva dell’intelletto, che Platone distingue dal pensiero discorsivo (dianoia), come forma di conoscenza superiore. Il concetto viene ripreso poi da Aristotele : la noesi è l’intellezione, il rapporto tra intelletto pensante e intelligibile pensato. Qualche secolo dopo, nella filosofia di Plotino si giunge ad eliminare la distinzione tra soggetto e oggetto, che divengono un’unità indissolubile. Per lui l’anima darebbe vita alla materia e consentirebbe di ascendere ai gradi superiori dell’essere, attraverso la virtù, il bello, la filosofia, fino all’estasi, il più alto grado di contemplazione dell’Uno indissolubile. Concezione filosofica in parte accolta nell’ambito del cristianesimo e ricorrente, in versioni rivedute e corrette, anche nel pensiero filosofico moderno, come nella fenomenologia di Husserl.

Dietro c’è un’idea unificante : in soldoni, anima, mente, energia e materia non sarebbero altro che forme diverse della stessa “cosa”, dell’Uno. La mente sarebbe in grado quindi di influenzare e controllare la materia. A tal fine, basterebbe ipotizzare l’esistenza negli organismi viventi di una sorta di midichlorian, i misteriosi microrganismi della saga di “Guerre Stellari” che consentono il collegamento con la “Forza” universale (l’Uno?). Il midichlorian sarebbe una specie di organo sensoriale attraverso il quale la Forza può essere percepita e indirizzata. Un addestramento adeguato consentirebbe ai cavalieri Jedi, individui il cui organismo costituisce un ricco giacimento naturale di midichlorian, di sviluppare capacità prodigiose. Per esempio, un simpatico omuncolo verdastro e claudicante come il maestro Yoda può diventare capace di sollevare astronavi con la sola forza del pensiero e di compiere incredibili acrobazie in combattimento. Finita la bisogna, il buon Yoda torna a convivere con i reumatismi e la cervicale, appoggiandosi malfermo al proprio bastone. Inoltre i Cavalieri Jedi, anche quelli che hanno avuto un’infanzia infelice e che per tale motivo prestano servizio presso il Lato Oscuro della Forza, con il solo pensiero riuscirebbero a produrre incredibili quantità di energia elettrica da scaricare sul malcapitato di turno. Il tutto a emissioni zero, il sogno di ogni ecologista. Altro che fotovoltaico.gif-joda-sw9

In contrasto con la diffusa abbondanza di colesterolo, purtroppo il midichlorian sembra essere assai scarso nelle vene dell’umano medio, rendendo più difficili le cose: al posto di una pesante astronave, molti sarebbero già contenti di poter spostare, con la sola forza del pensiero, se non la macchina in terza fila che gli ostruisce il parcheggio, almeno la rata del mutuo.

La noetica e il ghiacciolo

Che c’azzecca tutto questo con DB e con la noetica? Cominciamo col dire che un pubblico abituato a sciropparsi malloppi di 800 pagine ormai storce un po’ la bocca, quando qualcuno cerca di propinargli l’esistenza di fenomeni paranormali di tipo “macroscopico”. In effetti, dopo decenni di indagini ed esperimenti vari in condizioni controllate, non si è riusciti a provare l’esistenza di fenomeni paranormali “a livello macroscopico”, quali la telecinesi, la telepatia, la premonizione, la rabdomanzia. E la cosa ormai comincia a circolare.

Hay remedio? No se preocupe! Respinto con perdite nel macro, c’è chi ha ripiegato sul “micro, l’“infinitamente piccolo”. E’ una dimensione in cui è un po’ più complicato effettuare verifiche sperimentali, rispettando protocolli scientifici accettati. DB quindi lancia il cuore oltre l’ostacolo : “Esperimenti condotti in centri come l’Istituto di Scienze Noetiche (IONS) della California e il Laboratorio di Ricerca delle Anomalie di Princeton (PEAR) avevano mostrato senza ombra di dubbio (sic!) che il pensiero umano, se opportunamente indirizzato, è in grado di influenzare e modificare la massa fisica. Tali esperimenti non erano trucchi da salotto, tipo piegare cucchiaini, bensì indagini attentamente verificate che portavano tutte alla stessa conclusione : il nostro pensiero interagisce effettivamente con il mondo fisico … e produce cambiamenti fino al livello subatomico.” 1

DB riporta questa strabiliante conclusione : “La mente plasma la materia.” .. “Il pensiero focalizzato può influire praticamente su tutto, dalla velocità di crescita delle piante, alla direzione in cui nuotano i pesci in boccia, al modo in cui si dividono le cellule in una capsula di Petri..”. Il massimo dei massimi però è il seguente : “Katherine era riuscita a creare cristalli di ghiaccio straordinariamente simmetrici, mandando pensieri amorevoli a un bicchiere d’acqua mentre stava congelando…” Invece “… quando indirizzava all’acqua pensieri negativi, i cristalli assumevano forme caotiche, frammentarie…”. 2 Informazione essenziale quando d’estate cercate di fare i ghiaccioli in casa. Deve essere dunque a causa dei pensieri negativi che agitano la mente di molti nostri concittadini che si è recentemente creato un incredibile caos durante la recente presentazione delle liste elettorali. DB qui ci strizza l’occhio e, sotto traccia, ci suggerisce: la scienza ufficiale non lo vuole ammettere, ma noi – sotto sotto – siamo tutti dei Cavalieri Jedi. Se poi uno, al posto del midichlorian, di alto può vantare solo le transaminasi, non si deve preoccupare.

Per essere più convincente, DB non si limita a citare istituti di ricerca americani (che conferiscono pur sempre una certa aura di attendibilità), ma si avventura anche nel complesso – ed esoterico, alle orecchie dei più – linguaggio scientifico della fisica quantistica.

A livello subatomico, Katherine aveva dimostrato che le particelle apparivano e sparivano semplicemente sulla base della sua intenzione di osservarle … Heisenberg aveva intuito decenni prima tale realtà” .3 DB si riferisce al principio di indeterminazione di Heisenberg, in base al quale le particelle subatomiche ruotano intorno al nucleo collocandosi in orbitali. In parole povere queste particelle seguirebbero percorsi erratici e non sarebbe possibile determinare momento per momento la loro effettiva posizione nello spazio subatomico. Finché qualcuno non va a dare un’occhiata ed effettua una misura.

Il felino noetico

DB cita anche il famoso paradosso del “gatto di Schrödingergattino-che-saluta che di solito viene tirato in ballo dai fisici per evidenziare le difficoltà teoriche del processo di misurazione in meccanica quantistica. Ricordiamo che Erwin Schrödinger negli anni ’30 ideò un esperimento in cui un gatto (vivo) veniva chiuso in una scatola non trasparente, insieme ad una fiala sigillata contenente cianuro.4 Uno speciale marchingegno avrebbe inviato un fotone all’interno della scatola, che avrebbe azionato un meccanismo di rilevamento di un singolo evento quantico. Il fotone avrebbe potuto transitare in A oppure in B, con un’uguale probabilità del 50%. Il passaggio in A avrebbe liberato il cianuro e il felino sarebbe passato a miglior vita. Quello in B invece avrebbe costretto il gatto a vivere ancora in questa valle di lacrime.gif-mad_scientist_head_thinking

Il perfido esperimento, per fortuna del malcapitato gatto, non è mai stato realizzato, ma porrebbe un problemuccio : secondo i fisici della cosiddetta “scuola di Copenaghen” sarebbe proprio l’atto dell’osservazione da parte di un soggetto umano cosciente che compie in tal modo “una misurazione” a far “collassare la funzione d’onda del fotone” che “sceglierà” di passare in A oppure in B. Ma qui sta il bello : la “scelta” del fotone di passare da A oppure da B avverrebbe – secondo la teoria – retroattivamente all’atto dell’osservazione. Quindi, finché qualcuno non si prende la briga di sollevare il coperchio per controllare, l’incolpevole micio dovrebbe essere contemporaneamente sia vivo che morto. Se la cosa non sorprende troppo gli addetti ai lavori dell’ infinitamente piccolo, in cui si accetta che una particella elementare possa trovarsi contemporaneamente in due stati diversi, nel mondo macroscopico la cosa avrebbe del clamoroso. Una sorta di zombi felino, definitivamente azzerato o restituito alla vita da uno scienziato guardone, non si era mai sentito dire. Nemmeno a Voyager di RAI2.gif-atomo-lab022

In effetti, secondo una delle interpretazioni correnti della meccanica quantistica, si sostiene che sarebbe proprio il processo di misurazione a “forzare” il sistema misurato a “compiere una scelta”. Sarebbe come se i quanti dicessero : attenzione ci guardano, comportiamoci bene e non deludiamo gli osservatori;  facciamoci trovare proprio dove stanno guardando i “turisti dell’atomo”! Una grossa discussione si è sviluppata negli anni attorno a questo paradosso, che molti hanno cercato di confutare, visto che conduce a conseguenze sperimentali contraddittorie.5 Dato che la fisica non tratta l’uomo in modo diverso dagli altri corpi, viventi o meno, chi ci assicura che la “misurazione” avvenga solo quando interviene l’osservazione dell’uomo,? “Perché non sarebbe per esempio il gatto stesso a “compiere una misurazione”? Oppure a questo punto, la fiala di veleno?”. 6

Inoltre trasferire le proprietà e le leggi fisiche dell’ infinitamente piccolo al nostro mondo macroscopico appare a molti un’inaccettabile forzatura. Celebre la reazione di Einstein a proposito : “Sei proprio sicuro che finché non la guardo, la Luna non sia proprio li?”.gif-einstein

Cercando una spiegazione a questo paradosso e alle tante questioni aperte della fisica moderna, qualcuno è giunto a ipotizzare l’esistenza di più mondi paralleli in altre dimensioni, che coesisterebbero con il nostro a tre dimensioni. Altri fisici ritengono “che il passaggio dalla meccanica quantistica al mondo classico della nostra esperienza graduale avvenga in modo graduale, controllato da modifiche alle regole matematiche della meccanica quantistica… La riduzione della funzione d’onda avverrebbe spontaneamente e senza l’intervento umano.”7 Vi sono altri modelli di risoluzione che sono stati proposti per superare questo paradosso, anche se la discussione tra i fisici è tuttora aperta.

Tornando a DB, lo scrittore tuttavia non manifesta il minimo dubbio e ci sommerge con l’ entanglement e la correlazione quantistica, la teoria delle superstringhe, l’ Upanishad indiana e il Libro dello Splendore. Ci informa che nell’antica mistica ebraica vengono descritti i Sephiroth, i dieci cerchi collegati tra loro come le dieci dimensioni dell’universo che sarebbero ipotizzate dalla teoria delle stringhe.8 Infine DB cerca di fugare ogni dubbio nel lettore, ormai allo stremo e convinto della propria profonda ignoranza, che magari ha già deciso segretamente di abbonarsi a Focus. Per dare il colpo di grazia al lettore, Dan Brown cita nientemeno che Lynne Mc Taggart del PEAR: “la coscienza vivente è l’influenza che trasforma la possibilità di qualcosa in qualcosa di reale. L’ingrediente più essenziale alla creazione del nostro universo è la coscienza che l’osserva”. 9 E questo sarebbe “L’anello mancante che collega la scienza moderna al misticismo degli antichi”. 10 Ciapa su e porta a ca’.gif-alieni027

L’ Istituto di Scienze Noetiche della California

Per convalidare le proprie tesi, DB dà per buono il lavoro “scientifico” svolto dall’Istituto di Scienze Noetiche della California e dal PEAR.

Andiamo per ordine. Secondo quanto riportato nel sito WEB dell’Institute of Noetic Sciences (IONS) di Petaluma (California), l’Istituto si propone di esplorare scientificamente “le frontiere della coscienza, di costruire ponti tra scienza e spirito, di investigare la scienza dell’amore, del perdono e della gratitudine, … di comprendere le basi delle prevalenti visioni del mondo”. Lo IONS – in cui il rigore della scienza, si afferma, viene bilanciato però dalla “saggezza collettiva” – nacque nel 1973 su iniziativa di Edgar Mitchell. Mitchell è l’astronauta che partecipò ad una missione lunare con l’Apollo XIV, forse desideroso di continuare il trip spaziale anche sulla terra 11. Mitchell ci informa che nello spazio “La presenza della divinità divenne quasi palpabile e seppe che la vita nell’universo non era un puro accidente basato su processi casuali… La conoscenza venne da me direttamente”. Roba da far impallidire la celeberrima frase del suo collega Neil Armstrong che lo aveva preceduto sulla Luna : “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’intera umanità!”.gif-automa-alieni042

Mitchell afferma che la scienza convenzionale non può spiegare la realtà “inesorabilmente complessa e misteriosa”. Una profonda comprensione della coscienza (“lo spazio interiore”) potrebbe portare ad una nuova visione in cui “oggettivo e soggettivo, esterno e interno, diventano aspetti equivalenti del mistero dell’essere”. Plotino e i neoplatonici, pur privi della tuta spaziale e senza essere mai andati in orbita, erano giunti più o meno alla stessa conclusione di Mitchell con quasi venti secoli di anticipo.

Tra i suoi progetti più qualificanti, lo IONS annovera “una vasta bibliografia degli effetti fisici e psicologici della meditazione” e studi “sull’efficacia dell’intenzione compassionevole nel trattamento dei pazienti di AIDS”. Lo IONS attualmente conterebbe 20.000 membri e 200 comunità nel mondo. Lo IONS ha anche un referente italiano di Milano, Massimo Pittella, probabilmente lo stesso Massimo Pittella che animava il Centro Ufologico lombardo.

Com’è ovvio qui siamo più nel campo della filosofia neoplatonica e della religione, o dell’assistenza sociale, che della scienza vera e propria. La quale ultima non pretende di dare risposte ai tanti perché della vita, ma cerca di indagare solo il come, dove e quando, attraverso metodi appropriati. Lo IONS si configura invece come un ibrido tra una società di studi filosofici e sociali volta a recuperare antiche pratiche orientali, una religione new age, e un gruppo di volontariato sociale non pagato, ma disposto a sganciare cifre considerevoli pur di essere membro dello IONS.

In effetti i membri dello IONS possono diventare e rimanere tali con una donazione annuale. E fin qui nulla di male. Per chi fosse interessato a dare un proprio contributo finanziario, forniamo le cifre necessarie per entrare nel “Circle Program” dello IONS, ai vari livelli. Con una donazione dai 50 mila ai 100 mila dollari annuali potrete entrare nell’ Explorer’s Circle Level, che dà diritto ad essere invitati a colloqui riservati con amministratori, staff e colleghi dello IONS; mentre se potrete spendere solo dai 20 mila a 49.999 dollari l’anno, sarete ammessi allo Chair’s Circle e dovrete limitarvi purtroppo a dei brevi incontri con lo staff senior dell’ Istituto. Tuttavia anche un contributo che va dai diecimila ai 19.999 dollari, l’anno s’intende, vi darebbe diritto ad una sorta di viaggio spaziale figurato (“space-oriented trip) in una riunione collettiva con il fondatore dello IONS, Mitchell in carne, ossa e tuta spaziale.

Con donazioni più basse si può accedere solo a dei Circle inferiori. Che comunque danno concreti vantaggi : per esempio con una donazione di 4999 dollari l’anno non solo avrai diritto ad una “considerazione prioritaria per mettere in luce il tuo lavoro d’ispirazione”, ma anche uno sconto di ben 250 dollari in caso di partecipazione ai programmi e simposi dello IONS, : un vero affare. Per i donatori più tirchi, oppure rovinati dal crollo della borsa se non disoccupati di lungo corso, è previsto un trattamento di particolare favore : la donazione annuale minima è di soli 1000 dollari che dà diritto ad un invito a cena. gif-penny_guy_walkingLe cene, rigorosamente biologiche “per riequilibrare i flussi energetici vitali”, organizzate mensilmente presso il campus dello IONS, costerebbero 25 dollari oppure 35 dollari (con vino incluso). Quindi è sempre un bel risparmio. Non a caso lo IONS si definisce una organizzazione “Non profit”.

Degno di nota è inoltre il tentativo di convalidazione incrociata realizzata tra lo IONS e DB : DB cita lo IONS per dare autorevolezza alle proprie affermazioni. Nella homepage del sito dello IONS appare in bella evidenza il libro di Dan Brown, per ottenere a sua volta una validazione dal romanzo di successo che ne parla. E’ un po’ come se il mago Otelma e quello di Arcella si citassero a vicenda nei rispettivi biglietti da visita, per ottenere ognuno un riconoscimento attraverso l’autorevolezza (presunta) dell’altro. Un espediente più comune di quanto non si creda.

Il Laboratorio di Ricerca sulle Anomalie di Princeton

Passiamo adesso al Princeton Engineering Anomalies Research Lab (PEAR), che aveva iniziato nel 1979 i propri esperimenti “volti allo studio della interazione della coscienza umana con strumenti fisici, sistemi e processi comuni alla pratica ingegneristica contemporanea”. Il PEAR mirava allo “sviluppo di modelli teorici in grado di fornire una migliore comprensione del ruolo della coscienza nella realtà fisica”.

Il PEAR aveva cercato di provare l’esistenza di capacità paranormali. In un esperimento durato molti anni, alcuni soggetti tentavano di influenzare mentalmente la distribuzione dei numeri casuali prodotti da un generatore di numeri casuali, sulla falsariga del classico lancio della moneta. Tutti sappiamo che nel lancio della moneta si possono verificare due eventi, testa oppure croce. Gli eventi sono “mutuamente esclusivi” (ovvero se viene testa non può venire croce) e sono “equiprobabili”(cioè hanno la stessa probabilità di verificarsi, ovvero il 50%). Un generatore di numeri casuali può eliminare eventuali imperfezioni fisiche della moneta che altererebbero i risultati : il conteggio degli eventi ottenuti, all’aumentare del numero dei “lanci” della moneta effettuati dal generatore, tenderà dunque al 50% del totale dei lanci, sia per testa che per croce.

Il PEAR ha pubblicato alcuni risultati di questi esperimenti, da cui si evincerebbe un piccolissimo scostamento (0,00.. qualcosa %) dal 50%, valore atteso di ognuno degli eventi, dopo un numero molto elevato di “lanci”. Gli autori di questi studi attribuiscono questa infinitesima “anomalia” alle capacità mentali di alcuni soggetti che hanno partecipato all’esperimento (quasi sempre dipendenti del PEAR). Il direttore del PEAR, Jahn, affermava che alcuni soggetti particolarmente predisposti erano capaci di influenzare mentalmente i risultati di due o tre lanci ogni diecimila.

I risultati del PEAR sono stati fortemente contestati anche da ricercatori come John Richard, 12 , che ne ha esaminato il rapporto sui 25 anni di esperimenti di visione remota. Senza qui entrare nel merito della sua dettagliata analisi, ricordiamo che Richard rilevava come “Una considerevole mole di statistica matematica preceda la conclusione che ben poco, se non niente, c’è nei dati del PEAR che confermi l’esistenza di fenomeni di visione remota”. Inoltre il rapporto del PEAR sarebbe un tentativo “contorto … di riaffermare risultati preconcetti usando riferimenti al misticismo, alle antiche tecniche divinatorie dei Ching e alla psicologia junghiana”. Richard liquida il lavoro del PEAR con un lapidario “garbage in, garbage out”, vale a dire “monnezza in entrata, monnezza in uscita”.gif-tubby011

Una profonda critica ai metodi usati dal PEAR per raccogliere e trattare i dati è stata avanzata anche da George Hansen, Jessica Utts, and Betty Markwick, al cui lavoro rimandiamo per chi volesse approfondirne le motivazioni.13 Secondo questi autori il PEAR non ha rispettato i necessari protocolli scientifici nei propri esperimenti. Soprattutto il PEAR avrebbe applicato un metodo tristemente noto nell’analisi dei dati : se i dati non sembrano darti ragione, torturali abbastanza a lungo e ti confesseranno qualsiasi cosa. Per un fenomeno assai noto, legato alle caratteristiche cognitive della mente umana che funziona sostanzialmente in base all’identificazione di modelli e forme conosciute (pattern) nel mondo esterno, alcuni riescono a individuare – anche in buona fede – le risposte desiderate nei posti e nei modi più impensati. L’uomo è capace di distinguere improbabili forme di animali e di oggetti nelle nuvole. Oppure di individuare inesistenti risultati in una nebulosa di dati. Spesso scartando quei dati che contraddicono l’ipotesi di lavoro e utilizzando invece quelli che la confermano. E’ un fenomeno da cui talvolta non riescono a sottrarsi nemmeno i ricercatori, specie se dopo decenni di lavoro e di stipendi rischiano di essere di essere cacciati in malo modo a causa della mancanza di risultati.

In una altra revisione delle ricerche del PEAR, il fisico Robert L.Park giunse ad affermare che le attività del PEAR “costituivano un imbarazzo non solo per la scienza, ma anche per Princeton”.

Chissà perché Dan Brown, uomo sempre ben documentato, nel suo libro pubblicato nel 2009, però omette di dirci che la Princeton University ha fatto chiudere bottega al PEAR nel febbraio 2007, mettendo termine miseramente a una vicenda durata oltre un quarto di secolo.

Noetic Press

Oltre agli istituti di ricerca citati da DB, vogliamo ricordare che ci sono anche numerose pubblicazioni periodiche che cercano di diffondere la noetica, come il Noetic Journal. Quest’ultima “è una rivista interdisciplinare a base scentifica (sic!)”, come recita il sito http://scienzanoetica.blogspot.com/2010/02/noetic-journal.html – In attesa di leggerne gli articoli, ci permettiamo di suggerire ai curatori del sito di tralasciare per un po’ la noetica per dedicarsi maggiormente all’ortografia, disciplina che appare molto più promettente per il loro futuro.

Dobbiamo citare anche la Noetic Press, a cura di un editore specializzato in “Cosmologia Fisica della Coscienza” 14 . Quei pochi che non conoscessero ancora la Cosmologia della Coscienza, soprattutto nella sua versione fisica, sappiano che questa disciplina si riferisce al “Multiverso olografico conscio”. Qualsiasi partecipante al Grande Fratello potrebbe chiarire che si tratta di “un universo antropico con un’inerente principio d’azione teleologica che conduce all’autorganizzazione, come opposta alla Cosmologia del Big Bang dove l’evoluzione è naturalistica (darwiniana) oppure casuale”. (Incerta traduzione dell’involutissima frase “Physical Cosmology of Consciousness Refers to “The Holographic Conscious Multiverse”, an Anthropic Universe with an Inherent Teleological Action Principle Driving Self-Organization; As Opposed to Bigbang Cosmology where Evolution is Naturalistic [Darwinian] or Random.”).

Un software “noetico”

Aggiungiamo, ma solo per coloro che non avessero ancora perso i sensi, che un blog italiano che tratta di “scienza noetica” 15 ci informa dell’esistenza del Web Bot Project, “un software creato per aiutare a fare previsioni del mercato azionario”. Il sito spiega a noi comuni mortali che un non meglio specificato motore di ricerca Internet esegue una sorta di analisi del contenuto di tutte “le chiacchiere che passano” in Internet per esaminare il nostro “inconscio collettivo”. Si specifica inoltre che “L’obiettivo del progetto è di vedere la coscienza collettiva dell’universo e della sua popolazione”. Ma non finisce qui. “… nel 2001 si è cominciato a notare che le previsioni del mercato azionario non era l’unica materia che il software era in grado di prevedere con precisione…. Nel giugno del 2001 …il programma prevede che un determinato evento, che avrà luogo entro i prossimi 60-90 giorni dal giorno della previsione, sarà causa di una grande sconvolgimento mondiale. Purtroppo, la previsione del programma si è dimostrata esatta. Credo che tutti noi ricordiamo cosa accadde l’11 Settembre 2001alle Torri Gemelle e non solo. Altre predizioni sono il terremoto e tsunami del 26/12/04, l’uragano Katrina e la distruzione che seguiva, i problemi finanziari del 2008 e altri ancora. …. Ma non tutte le predizioni sono corrette, per esempio un grande terremoto era previsto sulla costa occidentale degli Stati Uniti o a Vancouver intorno al 12 dicembre 2008.”

A parte questo, invece la cosa che ci ha colpito maggiormente è che il software, che dovrebbe essere basato sull’analisi della “saggezza delle folle” a livello mondiale, sia riuscito a prevedere anche il famigerato incidente di caccia dell’ex-vicepresidente americano Dick Cheney. Si ricorderà che nel 2006 Cheney aveva sparato a un suo compagno di caccia ottantenne, scambiandolo per una quaglia. Magari il software aveva scoperto che un tassista in Nuova Guinea era di malumore perché gli avevano fregato la macchina e che i suoi influssi negativi avevano rovinato il karma al povero Dick Cheney all’altro capo del mondo, il quale aveva reagito impallinando un incolpevole ottuagenario.

Il racconto presenta molte caratteristiche delle leggenda metropolitane, unendo verosimiglianza, ansie collettive, stereotipi, indeterminazione delle fonti. Oltre all’uso di una sintassi alquanto approssimativa. Vediamo più in dettaglio :

  • esistono molti motori di ricerca (da Google, a Yahoo, a Lycos) sul WEB usati da centinaia di milioni di persone ogni giorno; inoltre molti sanno che il sistema spionistico computerizzato americano Echelon tiene sotto controllo tutte le comunicazioni mondiali, estrapolando i dati “interessanti” sulla base di alcune parole chiave;

  • gli analisti finanziari cercano di analizzare la fiducia di consumatori e investitori e costruiscono dei “sentiment index”, da inserire all’interno di modelli di previsione sull’andamento dell’economia e dei mercati azionari;

  • è quindi “verosimile” l’esistenza di un ulteriore motore di ricerca che esaminerebbe milioni di terabyte di chiacchiere su internet, per costruire una previsione dell’evoluzione delle borse mondiali in base agli umori delle moltitudini di utenti di Internet;

  • si fa un riferimento implicito alla serendipity, quel processo che talvolta si verifica nella scienza, quando si fa una clamorosa scoperta in modo del tutto casuale cercando qualcosa d’altro. L’esempio più noto è quello del Viagra : il sildenafil, il principio attivo che veniva testato su dei volontari per curare l’angina pectoris, si è rivelato per puro caso utile a ben altri scopi;

  • un programma come il Web-bot, capace di prevedere il futuro, consentirebbe di attenuare l’ansia collettiva per possibili atti terroristici e calamità naturali, che la comunicazione globale tende ad amplificare. Il Web-bot inoltre costituirebbe una risposta al desiderio millenario dell’umanità di conoscere il futuro, che si è manifestato dai tempi della Sibilla. Le strabilianti capacità di maghi e veggenti sarebbero ormai appannaggio di un software profetico, cosa sempre misteriosa per l’internauta medio, ma assai più “moderna” di un Cagliostro o del folclore esoterico del mago Otelma;

  • ovviamente il programma prevede “delle calamità in tutto il mondo che avranno luogo durante l’anno 2012” e in tale contesto sarebbe stato citato anche da History Channel. Gli stereotipi millenaristici, ed in particolare quello ora di moda legato al calendario Maya, tanto celebrato dalle riviste di gossip e da trasmissioni televisive che puntano al bersaglio grosso, colpiscono ancora;

  • nel racconto ci si guarda bene dallo specificare le fonti, che qualcuno potrebbe prendersi il gusto di andare a controllare. Non si chiarisce dove, quando, da chi, quante volte e a chi sarebbero state comunicate previsioni non generiche sulle catastrofi; e quante volte il programma abbia invece fatto cilecca.

Ecco dunque una bella leggenda metropolitana “in versione noetica”, di cui sentivamo la mancanza. Ci attendiamo varianti più sofisticate in un prossimo futuro.

Dall’astro-noetica alla riconnessione tellurico-cosmica

In seguito all’incredibile successo del libro di DB, tra l’altro di piacevole lettura, sono sorti in fretta siti, blog, associazioni, istituti che si rifanno alle “scienze noetiche”. Come in ogni campo, ci sono i precursori : già dal lontano 1999 negli USA qualcuno ha cercato di dare una nuova mano di tinta all’astrologia, fondando l’astro-noetica, un OGM chimerico che cerca di unire astrologia e “scienze noetiche”16 . Da noi, c’è chi già cavalca tempestivamente l’onda di questa pseudo scienza anche per proporre corsi di formazione per manager di successo. 17 Come abbiamo visto non mancano neppure le leggende metropolitane di tipo “noetico”, che temiamo essere le prime di una lunga serie a venire.

Tra le varie novità, ci preme segnalare una new entry (del 28 febbraio 2010) particolarmente appetitosa : un “Corso Biennale in Scienze Noetiche” che partirà nel settembre 2010 in un agriturismo di Camaiore, Lucca. Il promotore è Nicola Saltarelli, medico cintura nera di Judo e Aikido, che afferma di essersi dedicato alle varie metodiche di religione olistica (“Kinesiologia, Craniosacrale, Rebirthing, Omeo-Fitoterapia, Cristalloterapia, Reiki, Massaggio Armonico, Floriterapia di Bach e Californiana, Approccio Psicologico Transpersonale”). Fondamentale nella sua formazione, la partecipazione a seminari di “Meditazione Vipassana e Zen”, “Ruota di Medicina dei Nativi Americani”, “Sciamanesimo Afro-Brasiliano”, “Attivazione Psichica secondo Baba Bedi”, “Programma di Connessione Tellurico-Cosmica secondo la Scienza Unitaria”. Nel curriculum si mette in rilievo anche la pratica delle “Meditazioni Dinamiche secondo Osho, una personale pratica quotidiana di interiorizzazione e connessione con .(sic!)” . Con chi Saltarelli purtroppo non ce lo dice (gli alieni? Dio? il sostenitore del padanismo ufologico on.Borghezio?), perché dopo il “con” mette, perentorio, il punto. Gli auguriamo che la “connessione” sia avvenuta almeno con l’avvenente fidanzata, anch’essa meditabonda, ritratta insieme a lui in una foto durante una vacanza a Venezia, come specifica la didascalia. Foto debitamente allegata a completamento del curriculum.

Confessiamo di esserci preoccupati per la possibile esistenza di un’inaccettabile lacuna nel suo pur denso curriculum. Per fortuna Saltarelli ci rassicura in extremis, informandoci di aver frequentato anche il “Master Reiki Usui Shiki Ryoho con Ma Arpana Benajir dopo una pratica continuativa – durata 6 anni – di Reiki Healing”. Adesso possiamo stare tranquilli.gif-strega-homa1931

Ricordiamo che Saltarelli in precedenza aveva promosso anche il sito www.raphaelproject.com in cui propagandava più o meno le stesse idee. Questo però non faceva ancora menzione esplicita delle scienze noetiche. Dopo l’ultimo libro di DB, probabilmente fulminato sulla via di Damasco della noetica, l’ottimo Nicola ha rilanciato e messo su il nuovo sito, www.scienzenoetiche.it. Il sito ha una grafica molto accattivante e propone un corso biennale di scienze noetiche : unico docente e guru è il Saltarelli stesso. Costui, nomen homen, deve avere una vera cultura enciclopedica che gli permetterà di trattare i più disparati temi specialistici quali fisica delle particelle, relatività generale e speciale, fisica dei frattali, cui mescolerà realtà extraterrestre, chiaroveggenza, archetipi simbolici, tantra, metafisica dei numeri, onironautica, emanazionismo della Gnosi e della Cabala, e così via. Il sito, per ora, non specifica se Saltarelli curerà personalmente anche la cucina e la pulizia delle stanze dell’agriturismo in cui sarà tenuto il corso, ma noi non disperiamo.

Per i miscredenti ecco il programma completo (il programma è copyright di ScienzeNoetiche.it che ne detiene tutti i diritti e che volentieri gli concediamo) :

“FISICA QUANTISTICA

  • Nascita della Fisica Quantistica, proprietà dei quanti, le implicazioni rivoluzionarie ed antiintuitive della Fisica Quantistica.

  • Potenzialità del Vuoto Quantomeccanico, la Superposizione, lo Spazio delle Varianti.

  • Utilizzare nel quotidiano la Mente Quantica, Immagenerazione (sic) Creativa, creazione del proprio Libro della Vita.”

TEORIA DEL TUTTO

  • Elementi di base della Fisica delle Particelle; le quattro forze fondamentali in Fisica; la Teoria della Grande Unificazione (GUT – Grand Unification Theory); la Teoria del Tutto, le dimensioni extra, le stringhe, le brane, prospettiva dei mondi possibili.

  • Fisica del Caos e Frattali.”

NOETICA

  • La natura della Coscienza, lo Spettro della Coscienza, Piano Fenomenico e Noumenico, la Noosfera, Anatomia della Psiche, Cyberspazio come modello di spazio mentale operativo.

  • Sviluppo di stati di Coscienza transpersonale, Chiaroveggenza ed Intuizione Superiore, Onironautica (Sviluppo dei Sogni Lucidi), utilizzo di Mappe Mentali.”

COSMOGENESI

  • Cosmogonie comparate, Emanazionismo nella Gnosi e nella Cabala, proposta di uno schema di sintesi della Cosmogenesi,

  • Struttura del Cosmo, Intrauniverso ed Extrauniverso, Multiverso, Antropogenesi, la Realtà Extraterrestre.

  • Sessioni di Percezione Biocosmica (correlazione percettiva tra il corpo o parti di esso e il cosmo), esercizi di Riconnessione Tellurico-Cosmica.”

ARCHETIPOLOGIA

  • Studio degli Archetipi fondamentali, Simbologia e Semeiotica, corrispondenze vibrazionali, i Quattro Elementi e i Quattro Volti di Dio, elementi di Metafisica dei Numeri, principi di Geometria Sacra.

  • Operare nel campo dei simboli, utilizzo dei Campi Morfogenetici, Costellazioni Sistemiche Operazionali.”

CRONOSOFIA

  • La Natura del Tempo e dello Spazio, la Relatività Speciale e Generale, l’Infinito Continuo Presente e la Simultaneità del Tempo, significato e limiti della Reincarnazione, i cicli evolutivi planetari, la Sincronicità, la Teoria dello Sdoppiamento del Tempo e dello Spazio di Jean-Pierre Garnier Malet.

  • Regressioni nelle vite precedenti e Progressioni nelle vite future, esercizi di pulizia e navigazione della Linea del Tempo.”

ALCHIMIA INTERNA

  • Definizione della Natura Ilo-tamasica, Psico-rajasica, Pneumo-sattvica, Neurofisiologia del Risveglio, Anatomia Sottile dell’essere umano, affrontare la Morte e la Rinascita Iniziatica, l’Immortalità fisica, la possibilità dell’ Ascensione, il Corpo di Gloria.

  • Esercizi di Centralizzazione ed Interiorizzazione, principi di Purificazione e di Sottilizzazione fisica ed energetica, gestione dell’Energia Vitale, principi tantrici per l’uomo e per la donna.”

Il costo biennale, senza vitto e alloggio, è di 2880 euro, da pagarsi al conduttore del Corso Biennale in Scienze Noetiche “Synthesis”, Nicola Saltarelli medesimo. Una miseria, viste le tariffe praticate altrove dallo IONS e il mare di sapere in cui la cintura nera Saltarelli minaccia di far naufragare i partecipanti.

Dimenticavo : il simpatico Saltarelli purtroppo ci comunica che negli ultimi tempi non pratica più come medico, dato che “si prefigge di aiutare l’essere umano a risvegliarsi e prendere coscienza del proprio potenziale divino”. D’altro canto, negli ultimi anni in Italia disgraziatamente c’è chi ne ha preso coscienza da solo, anche senza il corso biennale in scienze noetiche, e di fronte agli italiani si è proclamato  “l’Unto del Signore”. In compenso Saltarelli appoggia e promuove la visione della “Nuova Medicina Germanica” del Dott. Hamer, definendola “scientificamente provata ed un’autentica innovazione copernicana nella visione della malattia e della salute”.18 Duole a dirsi, ma la “nuova medicina germanica”, in base alla quale tutte le malattie sarebbero causate da conflitti irrisolti, non ha riscontro alcuno nella letteratura medica. La pratica medica di Hamer è stata giudicata pericolosa e fuorviante dalle autorità sanitarie di molti paesi europei. Hamer, medico tedesco radiato dalla professione fin dal 1986, ha subito varie condanne penali ed è stato imprigionato in diversi paesi; attualmente è latitante per sfuggire ad una condanna per antisemitismo.

Tra qualche mese forse qualcuno lo cercherà in un agriturismo della Lucchesia.

Piccole pseudoscienze crescono

Il simbolo perduto” di Dan Brown ovviamente non è un trattato scientifico, ma un buon thriller. Commenti e critiche dovrebbero riguardarne dunque gli aspetti estetici e letterari e non le tesi “scientifiche”, o supposte tali, utilizzate per lo sviluppo del racconto. Tuttavia DB ripropone temi di natura scientifica che riguardano la fisica quantistica e indica come scientificamente provati fenomeni che non lo sono affatto. Inoltre contrabbanda come scientifiche le attività dello IONS e del PEAR, tacendo sia la natura delle reali attività svolte dal primo che la fine ingloriosa di quest’ultimo.

Siamo partiti dal fatto che il successo a livello mondiale del libro ha destato notevole interesse per le cosiddette “scienze noetiche”. Il problema che a noi premeva mettere in rilievo è che alla noetica tuttavia non può essere concesso l’attributo di”scienza”: se mai presenta invece molte caratteristiche di una “pseudoscienza”. Come le altre pseudoscienze, utilizza in parte il linguaggio e alcune acquisizioni della scienza, senza tuttavia rispettarne i requisiti. In particolare quelli di riproducibilità e di verificabilità in condizioni controllate. Un’ulteriore condizione che la noetica non rispetta è il famoso “criterio di falsificabilità” suggerito da Karl Popper. Come si faccia a testare se sia falsa oppure vera l’ipotesi che l’uomo abbia un potenziale divino non è dato sapere.

Come le altre pseudoscienze la noetica si avvale di affermazioni vaghe, non misurabili, impossibili da confutare, basate soprattutto su esperienze personali. Anche la noetica utilizza il cosiddetto “mantra dell’olismo”, affermando che la realtà è talmente complessa che la scienza ufficiale non riesce a spiegarla : solo il ricorso alla sapienza millenaria degli antichi potrebbe aiutare a sviluppare appieno la conoscenza dell’esistente.

gif-lavagna-lab0021La noetica tuttavia, pur negando che la scienza abbia gli strumenti per spiegare una realtà troppo complessa, recupera parte del linguaggio e del dibattito scientifico moderno sulla teoria dei quanti. Estrapola poi alcune ipotesi formulate per interpretare l’“infinitamente piccolo”, sui quali la meccanica quantistica si sta ancora interrogando, e le considera valide anche per il mondo macroscopico. La noetica si dichiara “scienza” e come le altre pseudoscienze lo fa “senza volerne pagare il prezzo, in termini di metodo rigoroso, che questa etichetta richiede” 19.

Come altre pseudo scienze che mirano alla “piena valorizzazione del potenziale umano”, la noetica è una risposta pseudoreligiosa alla crisi d’autorevolezza delle religioni. Propone un’insalata mista in cui ad una – come si direbbe in romanesco – “misticanza” (mistica mescolanza?) di dottrine orientaleggianti e di meccanica quantistica si aggiunge il condimento di un linguaggio scientifico per rendere più digeribile il tutto.

Conclusione

Dopo che DB ha reso celebre nel mondo la noetica, che innesta religioni new age sopra uno zoccolo duro di parapsicologia quantistica, non ci resta che attendere con trepidazione il proliferare di siti che proporranno trattamenti di “cristalloterapia olistico-noetica” e “bagni di fango noetico al profumo dei fiori di Bach”. Oppure corsi di formazione in “caffeomanzia noetico-transazionale” e in “noetic multiversional feng-shui”. Ed anche la fondazione di una nuova disciplina come la “sindonologia noetica” che sboccerà per incanto, nei dintorni di Torino, a partire dal prossimo aprile.

Ancora una volta il problema è che l’essere umano mostra una preoccupante propensione a farsi prendere per i fondelli dal prossimo, specie quando gli vengono presentata bufale in confezioni regalo sempre più eleganti e sofisticate. Come ben sanno chiromanti, parrucchieri per signora, scrittori e uomini politici.

E, purtroppo, anche gli pseudoscienziati.

1D.Brown, Il simbolo perduto, Mondadori ,2009, p. 72

2Ibid., p.73

3Ibid., p.73

4Qui descriviamo una delle varianti con cui è noto il famoso esperimento. Nella versione originale era previsto l’uso di un singolo atomo di un elemento radioattivo in decadimento, che avrebbe potuto emettere o meno una particella con probabilità del 50% per ognuno dei due eventi mutuamente esclusivi.

5Paolo Musso, filosofo della scienza, porta argomentazioni assai convincenti per scalzare questo paradosso, vd. P. Musso, “Una buona pallottola per il gatto di Schroedinger.” in “Epistemologia” XXII (1999), n. 2

6Così argomenta Alessandro Tomasiello, Dipartimento di Fisica, Università di Milano-Bicocca, in http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2002/Ucau021206d001

7Ibidem

8Ibidem, p.75,76,77, passim

9Ibid., p.73

10Ibid., p.74

11Si veda anche The Way of the Explorer: An Apollo Astronaut’s Journey Through the Material and Mystical Worlds, che ricostruisce la storia di Mitchell.

12J.Richard, Skeptic Report, Vedi http://www.skepdic.com/pear.html

13 George Hansen, Jessica Utts, and Betty Markwick, “Critique Of The Pear Remote-Viewing Experiments”, in the Journal of Parapsychology, 1992.

17Per esempio sul sito www.noetic.it un’azienda italiana propone un Corso di “Noetic Business”.

18 Secondo Hamer, per esempio, le metastasi sono un prodotto della medicina convenzionale che, diagnosticando una malattia, provoca un conflitto irresolubile nel paziente. Invece i batteri e i virus sarebbero entità amiche, agli ordini del nostro cervello, che permetterebbero di riparare gli eventuali danni organici. Negli ultimi tempi Hamer ha denunciato un complotto mondiale degli ebrei che cercherebbero di boicottare la sua medicina. Secondo costui gli ebrei si curerebbero da sempre con la sua medicina, che vorrebbero però tenere nascosta agli altri comuni mortali.

19 Silvano Fuso, “Scienza, pseudoscienza e irrazionalità” , Dedalo, 1999

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