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Magdi Allam: un mediocre agente dei servizi, un Borghezio in versione copta, un caso clinico che ha un debole per Barabba? “La strage in Norvegia è figlia del multiculturalismo”.

Posted by pocavista su 26 luglio 2011

Ieri il “cristiano” Allam scriveva su Il Giornale : “Dietro all’estremismo dei neonazi o alla jihad la stessa volontà di prevaricazione. Se si vuole fermare l’odio, l’Europa deve mettere fine alla politica delle porte aperte.”Aridaje cor multiculturalismo.


da trentinosolidarieta.it

Con Allam abbiamo già dato. Purtroppo,

Su questo blog abbiamo già parlato di Magdi Cristiano Allam. Egiziano che ha abbandonato l’islam per convertirsi al cristianesimo in versione fondamentalista medioevale. Conversione che gli è fruttata anche il posto di parlamentare europeo.

Allam ama talmente l’Italia e tutte le sue località che non le molla quasi mai per andare al Parlamento Europeo, da cui riceve un lauto stipendio. E’ uno dei parlamentari più assenteisti perché troppo occupato a organizzare sfortunate liste politiche come “Io amo l’Italia”, “Io amo Milano”, “Io amo la Lucania”. Insomma, se potesse, Allam non risparmierebbe nessuna località, da Abbiategrasso a Zagarolo.

Magdi Allam, con Maurizio Lupi che lo assiste, si battezza

In molte zone ormai, appena avvistano Allam, appendono ferri di cavallo e cornetti rossi all’ingresso del paese e proclamano il lutto cittadino.

Voci non confermate riportano che l’ambasciata norvegese abbia diffidato Allam dal costituire una sua lista “Io amo Oslo” oppure “Io amo uno dei paesi scandinavi, specie se iniziano con la lettera N”.

Il Borghezio copto

L'elegante gestualità di Borghezio

Da tempo Allam esprime posizioni analoghe a quelle estremistiche di Borghezio e di molti leghisti: vuol rimandare a casa gli emigrati (tanto lui ha già il passaporto italiano), ritiene che la radice di tutti i mali sia l’islam (lui si è appena battezzato, con l’assistenza del ciellino Maurizio Lupi) e il multiculturalismo. Non sappiamo se Allam sia al soldo di qualche servizio segreto (professione, del resto, rispettabile se svolta secondo le leggi vigenti), sia stato lesto a capire che a destra c’è un vuoto culturale che è facile occupare e che fornisce posti e prebende, oppure sia solo un caso clinico : non vogliamo fare nessuna illazione, ma le sue posizioni appaiono spesso deliranti.

Ecco uno stralcio del suo articolo : “Ammettiamolo: in un primo tempo quando la pista islamica sembrava avvalorata, tutti ci sentivamo come rincuorati, probabilmente perché condividiamo la consapevolezza che questo genere di odiosi crimini contro l’umanità appartiene quasi naturalmente a dei fanatici votati a imporre con la forza ovunque nel mondo la sottomissione ad Allah …” “Mentre quando è stato arrestato e abbiamo visto il volto di un norvegese che sulla propria pagina di Facebook si presenta come «conservatore, di fede cristiana, ama la musica classica e i videogiochi di guerra », siamo stati come colti dal panico.

Poi Allam percorre sentieri sempre più tortuosi per spiegarci che l’’ideologia del razzismo “… è l’altra faccia della medaglia del multiculturalismo.” In particolare il multiculturalismo sarebbe “la trasposizione in ambito sociale del relativismo che si fonda sulla tesi che per amare il prossimo si debba sposare la sua religione o le sue idee”.

Tesi assai bislacca : io, per esempio, tra i miei amici ho ebrei osservanti e non, elettori di destra e di sinistra, musulmani osservanti, livornesi, vicini di casa rumeni di religione ortodossa, atei e cattolici devoti, laziali e juventini. Con alcuni riesco a comunicare bene, con altri meno : ma non ho dovuto sposare l’ebraismo, la cultura della destra sociale, l’islam, la religione ortodossa, nè diventare livornese.

Non parto dall’idea che i miei valori siano “superiori” a quelli di un ebreo, di un musulmano, di un buddista, di un ateo o di un tifoso dell’Atalanta. E nemmeno che per avere rapporti civili e di rispetto reciproco debba diventare come loro o loro debbano diventare come me.

Allam avrebbe votato per Barabba?

Magdi Allam invece ci dice che non dobbiamo “anteporre l’amore per il prossimo alla salvaguardia dei legittimi interessi nazionali della popolazione autoctona” : a questo punto punto ci viene il sospetto che Allam, tra il Gesù che predicava l’amore per il prossimo e il Barabba, scelto dalla folla su indicazione dei sacerdoti del tempio per salvaguardare i valori tradizionali della “popolazione autoctona”, abbia un inconfessabile debole per Barabba.

E che dire di quando Allam afferma “non riconosciamo alcuna giustificazione e non concediamo alcuna attenuante a qualsiasi forma di terrorismo”, ma ritiene opportuno aggiungere “compreso il terrorismo neonazista”? L’“additamentum non petitum” somiglia molto alla “excusatio non petita”.

Fa sorridere il fatto che Allam voglia combattere il multiculturalismo, fenomeno che gli permette di pubblicare i suoi deliranti articoli in Italia invece che in Egitto e di fare il parlamentare europeo invece che il cammelliere maghrebino.

Fa meno sorridere la tesi che se vogliamo sconfiggere il razzismo, l’Europa dovrebbe adottare ideologie razziste e di chiusura verso le culture non europee. Non è proprio quello che voleva ottenere il terrorista norvegese?

I valori giudaico-cristiani del Borghezio copto

Allam si è mai chiesto se esista una unica identità europea e se sia riducibile ad un generico patrimonio culturale giudaico cristiano, difficile da definire?

Ha mai studiato a fondo la storia di un continente che ha avuto :

  • i valori pagani e politeisti della civiltà greca e romana;
  • il cristianesimo dei martiri e delle catacombe, ma anche il martirio di Ipazia ad opera dei monaci agli ordini del vescovo Cirillo;
  • le crociate;
  • le torture dell’Inquisizione e i roghi degli eretici e delle streghe;
  • gli ebrei perseguitati e confinati nei ghetti;
  • la civiltà araba in Sicilia e nella penisola iberica;
  • la Riforma e la Controriforma;
  • la persecuzione contro gli Ugonotti;
  • i progrom contro gli ebrei nell’Europa orientale;
  • il Rinascimento;
  • la tortura di Galileo e la nascita del metodo sperimentale che ha fondato la scienza moderna;
  • l’Illuminismo e la Rivoluzione Francese;
  • il marxismo;
  • il socialismo sovietico;
  • il nazismo e il fascismo?

La democrazia odierna, oltre che nella Rivoluzione Francese, affonda le proprie origine nell’antica Grecia, che di giudaico e di cristiano aveva ben poco.

Aristotele raffigurato da Raffaello Sanzio

Ma insieme a ciò che c’è di positivo, l’Europa “cristiana” ha prodotto in tempi recenti anche i campi di concentramento nazisti e sovietici, il terrorismo dei cristianissimi irlandesi, lo sterminio di migliaia di musulmani a Srebrenica da parte delle cristianissime brigate serbe e l’uccisione di quasi cento ragazzi “cristiani, ariani e norvegesi” da parte di un “cristiano, ariano e norvegese”, in nome della difesa dei valori di una civiltà europea che nessuno saprebbe identificare con esattezza. A parte Giovanardi.

Ben venga la libera circolazione delle persone, ma ognuno deve stare a casa propria” (!?)

Sono pochi i lettori di destra che hanno il coraggio di appoggiare apertamente le tesi fondamentaliste e deliranti di Allam : riportiamo solo la posizione di #58 Blent (150) che il 24.07.11 alle ore 12:36 scrive: “… il multiculturalismo è il flagello più grande che ci possa capitare. I popoli devono avere la loro identità distinta e non minata da altre culture. Ben venga la libera circolazione delle persone, ma ognuno deve stare a casa propria. Dio ha creato le razze diverse che sono un immenso patrimonio, l’uomo stupido le sta cancellando. …”.

Rivelatrice la frase contraddittoria : “ben venga la libera circolazione delle persone, ma ognuno deve stare a casa propria”, che ci sembra riassumere la confusa logica di Allam. Dovremmo forse concludere che la colpa della strage norvegese sarebbe – in ultima analisi – di chi persegue la tolleranza e la convivenza pacifica e non di chi predica il razzismo e la superiorità della cultura europea?

Quindi, caro Allam, meglio tacere e passare per ignoranti, che aprire bocca e togliere ogni dubbio. Anche in merito al proprio razzismo.

Borghezio, che parla sempre, i dubbi ce li ha tolti da tempo.

PS – Maroni e Calderoli si sono dissociati da Borghezio. Si tratta dello stesso Calderoli che ha lanciato il Maiale Day e andava a spargere urina di porco per rendere impuri i luoghi scelti dagli islamici per le loro moschee?

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Maroni, gli elenchi e il Popolo dell’Amore estremo. Ciò che Bobo non ha detto a “Vieni via con me”

Posted by pocavista su 23 novembre 2010

Il Ministro Maroni, nel pieno esercizio delle sue funzioni

L’Amore : famolo strano. E un po’ violento.


Maroni stasera ha svolto il suo compitino da Fazio, recitando il suo elenco da cui si evincerebbe quanto la Lega sia buona e virtuosa. Non riportiamo per esteso quanto detto da Maroni, che ha occupato la TV praticamente per tre giorni, facendo conoscere ampiamente le proprie ragioni. Quei pochi che se lo fossero perso, possono colmare la grave lacuna guardando il Video MARONI A VIENI VIA CON ME . Ricordiamo solo che lo stesso Saviano, in tempi non sospetti, riconosceva a Maroni notevoli meriti nella lotta alla criminalità organizzata. O per meglio dire al suo braccio armato. Si veda anche il nostro precedente post “Saviano visto da destra”.

Non mettiamo in dubbio l’impegno antimafia del Ministro Maroni, anche se la comunicazione governativa tende ad attribuire solo al Governo anche i meriti che invece sono di altre istituzioni. E’ il caso della Magistratura, della Polizia giudiziaria e della Commissione Antimafia, che conducono il grosso delle indagini.

Tuttavia qualcuno potrebbe chiedersi se lui e il suo partito abbiano dimostrato lo stesso impegno nel colpire i colletti bianchi e i politici in odore di collusione con la criminalità organizzata. Qualche altro potrebbe chiedergli perchè la Lega abbia votato no alla richiesta di arresto per Dell’Utri (condannato anche in secondo grado a sette anni per mafia) e per il senatore Cosentino (raggiunto da ben sette mandati di cattura).

O perchè nel 2008 anche il suo partito abbia rifiutato l’arresto del Senatore Di Girolamo, che la magistratura accusava di collusione con la ‘ndrangheta? (Com’è noto nel 2010, dopo che è pervenuta una seconda richiesta di arresto, la maggioranza dopo numerosi tentennamenti ha “convinto” Di Girolamo a dimettersi). O perchè Maroni si sia rifiutato di sciogliere il Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose, come aveva chiesto più volte lo stesso prefetto di Latina. O perchè se da un lato si sequestrano i beni ad esponenti della criminalità organizzata, dall’altro si permette a prestanome di riacquistarli.

Oppure perchè l’ingente quantità dei capitali esportati illegalmente all’estero dalla criminalità organizzata sia stata “ripulita” e rimpatriata con il condono fiscale (conl’imposta ridicola del 5%) votato anche dalla Lega. Se da un lato si toglie, dall’altro si dà, eccome. E perchè il governo e la Lega si sono opposte all’introduzione del reato di autoriciclaggio? E’ vero oppure no che ci sono una quindicina di amministratori (quattro Lega, il resto del PdL) che risultano coinvolti in inchieste sugli affari dell ‘ndrangheta al Nord?

Infine quelli dalla memoria più lunga potrebbero chiedere perchè nel 1998 Bossi definiva Berlusconi “il mafioso di Arcore” e la Padania inseriva in prima pagina Dell’Utri e Berlusconi in una lista di mafiosi. (Si veda di nuovo il nostro precedente post “Saviano visto da destra”).

Inoltre ci piacerebbe che il Ministro Maroni potesse rispondere anche ad un altro elenco che qui riportiamo. Un elenco di cui in TV nessuno parla e che purtroppo rappresenta la cultura politica di un partito che gioca un ruolo rilevantissimo nell’azione di governo. Ministri, parlamentari e amministratori locali leghisti si lasciano andare ad affermazioni dal contenuto palesemente razzistico. Probabilmente si tratta di quella parte del Popolo dell’Amore che pratica una sorta di Amore Estremo per “i diversi”, stranieri, ebrei, gay, musulmani.

Contravvenendo ad una regola che ci siamo data, alleghiamo integralmente il post “L’elenco di Maroni”. Questo non è farina del nostro sacco, ma è apparso oggi su Metilparaben. Potevamo limitarci a segnalare il link; ma in questo caso vogliamo dare la massima visibilità a questo elenco istruttivo, che temiamo, il Ministro Maroni non chiederà mai di commentare a Vieni Via Con Me.

Il Popolo dell'Amore in versione celtica

VAI A METILPARABEN


L’elenco di Maroni

22nov2010

Postato da Metilparaben alle 10:50

Visto che stasera il ministro Maroni sarà da Fazio e Saviano per difendere la Lega, gli consiglio di leggere l’elenco che ho preparato apposta per lui. Chissà, magari già che c’è riesce a spiegarci in che modo dobbiamo interpretare le perle che ci sono scritte dentro.

  • Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni. (Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il Federalismo)
  • Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci nel culo! (Mario Borghezio, europarlamentare)
  • Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù. (Erminio Boso, europarlamentare)
  • La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto. Dicano quello che vogliono, la loro non è una condizione di normalità. (Flavio Tosi, sindaco di Verona)
  • Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga. (Renzo Bossi, consigliere regionale della Lombardia)
  • Gli omosessuali? La tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati… anche nelle foibe. (Giancarlo Valmori, assessore all’ambiente di Albizzate)
  • A Gorgo hanno violentato una donna con uno scalpello davanti e didietro. E io dico a Pecoraro Scanio che voglio che succeda la stessa cosa a sua sorella e a sua madre. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Carrozze metro solo per milanesi. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • Sono stato, sono e rimarrò un razzista secondo le ultime direttive UE poichè credo, e aspetto smentita da quei pochi che mi leggono, che certe notizie riportate solo da Il Giornale definiscano chiaramente che tra razza e razza c’è e ci deve essere differenza. (Giacomo Rolletti, assessore all’ambiente di Varazze)
  • Gli sciacalli vanno fucilati. Bisogna dare alle forze dell’ordine l’autorità di provvedere all’esecuzione sul posto. Ci vuole la legge marziale. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • I disabili nella scuola? Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati. (Pietro Fontanini, presidente della provincia di Udine)
  • Siamo in un Paese libero, o no? E poi la cosa che mi fece più arrabbiare non furono le botte, ma gli insulti. Ebreo. A me. Capito? (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • E’ un reato offrire anche solo un the caldo ad un immigrato clandestino. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Viva la famiglia e abbasso i culattoni! (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Rispediamo gli immigrati a casa in vagoni piombati. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità. (Marco Colombo, sindaco di Sesto Calende)
  • Vergognati, extracomunitario! (Loris Marini, vicepresidente della sesta circoscrizione di Verona)
  • Se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Parcheggi gratis per le famiglie, esclusi stranieri e coppie di fatto. (Roberto Anelli, sindaco di Alzano)
  • Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari: io ne ho distrutti due a Treviso. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)

    Giancarlo Gentilini

  • E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere la secessione. (Roberto Castelli, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti)
  • Noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda. (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • Mi faccia una lega! (Gino Volta, consigliere comunale di Castel San Pietro Terme, su un paio di slip regalati al sindacoSara Brunori)
  • Le nozze miste, in linea di massima, durano poco e producono più danni che fortune. (Marco Rondini, deputato)
  • L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio di Santa Bona non è ancora pronto. (Piergiorgio Stiffoni, senatore)
  • Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Oggi abbiamo avuto notizia che si è suicidato un mafioso, un ex 41 bis, detenuto del carcere di Catania. Certo che se altri pedofili e mafiosi facessero la stessa cosa non sarebbe affatto male. (Gianluca Buonanno, deputato)
  • Se dovessimo celebrare in Friuli Venezia Giulia i 150 anni dovremmo issare sul pennone la bandiera austro-ungarica. (Edouard Ballaman, presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia)
  • Fermiamo per un anno le vendite di case e di attività commerciali a tutti gli extracomunitari. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • E’ inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici. (Davide Boni, capodelegazione nella giunta regionale della Lombardia)
  • Gli islamici rompono il cazzo nelle scuole e vorrebbero privarci dei nostri simboli. (Mario Borghezio, europarlamentare)
  • I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)

    La Lega ha conquistato anche l'Andalusia?

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