Della bufala. Intesa come una delle belle arti

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Il “Governo del fare, a sua insaputa”. Veneziani, Wikileaks e il complotto mondiale.

Posted by pocavista su 1 dicembre 2010

(da Inserto Satirico)

Non abbiamo amico migliore di Silvio Berlusconi che ha sostenuto sempre con la stessa coerenza le Amministrazioni Clinton, Bush e Obama“: così il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, a margine del vertice dell’Osce ad Astana, in Kazakhstan.

L'opinione del martin pescatore

 

Subito Daniele Capezzone, portavoce del PdL, noto nel mondo perché si imbatte per strada in misteriosi cazzotti che invece di lasciare tracce sul suo volto le lasciano inspiegabilmente sul quello di Putin, non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione. “Ora la sinistra chieda scusa. Dopo le parole chiarissime, gli elogi pieni e incondizionati, il riconoscimento caloroso e assolutamente inconsueto che va ben al di là di qualunque liturgia diplomatica, che Hillary Clinton ha indirizzato a Silvio Berlusconi, l’opposizione, Pd in testa, farebbe bene a scusarsi con il Premier. Se fossero persone serie, ammetterebbero di avere sbagliato“. (Per i curiosi, un ritratto interessante di El Cabezon è tratteggiato su il post CAPEZZONE)

A parte il giovane Capezzone e il pallido Bondi, tutti sanno che l’abile Hillary Clinton, abbandonato diplomaticamente il suo Bill troppo impegnato in impegnativi esami orali sotto qualche tavolo ovale, ha cercato solo di salvare la faccia alla sua Amministrazione sputtanata da Wikileaks con qualche frase di circostanza. Cosa pretendeva, Capezzone, che Hillary dicesse pubblicamente : “Egregio signore, lei è un brutto porco come mio marito e racconta barzellette orribili!”? Oppure “La nostra Amministrazione ritiene che lei abbia troppo cerone e troppa moquette in testa, meglio la bandana pervinca!”. Sarebbe come se Frattini in visita ufficiale a Tripoli dicesse a Gheddafi “Lei è un dittatore eccentrico e inaffidabile e si fa troppo Botox. Però ci dia il gas, che ne abbiamo tanto bisogno!”.

Non sappiamo se nei prossimi giorni – se il sito di Wikileaks non verrà chiuso (ieri è stato sottoposto ad un attacco massiccio da parte degli hacker che ne ha impedito il funzionamento per molte ore) e se Assange non verrà “neutralizzato” con arresti o sparizioni (la CIA usa il termine “rendition”) – verranno fuori altre cosucce meno gossipare sul nostro Leader Supremo. Magari relative a suoi proclami : “Ho evitato la guerra Russia-Georgia”, “Ho fatto firmare il trattato a Obama e Putin”, “Ho dato istruzioni a Obama su come fare con la crisi finanziaria mondiale”, “Sconfiggeremo il cancro in tre anni”. Lo statista di Arcore dimostra capacità incredibili, risolvendo la crisi finanziaria mondiale e convincendo Obama e Putin a firmare trattati che mai avrebbero firmato : ma come non riesca tuttora a risolvere il più semplice e casareccio problema della monnezza a Napoli rimane un mistero.

Dopo che l’opposizione ha suonato le sue trombe, amplificando le prime rivelazioni di Wikileaks , anche Il Giornale berlusconiano – spronato dai Capezzone in servizio permanente effettivo – suona le proprie campane.

Risponde alla cartolina precetto anche Marcello Veneziani, un intellettuale che – quando ci si mette – scrive benino. Il Nietzsche del Tavoliere dà alle stampe il 30 novembre su Il Giornale un articolo intitolato “Macché 11 settembre, è il 1° aprile della diplomazia”. Marcello però deve essere stato buttato giù dal letto nottetempo per stilare l’articolo, dato che non trova di meglio che scrivere : “... una obesa signora americana, come purtroppo ce ne sono tante negli States, Elizabeth Dibble, trincia un giudizio su Berlusconi dandogli dell’incapace e del vanitoso, e poi riferisce di feste selvagge… I giudizi della signora in sovrappeso (disturbi ormonali e ghiandolari?, dovremmo chiederci stando ai criteri usati per redigere questi compitini) sembrano solo il frutto di una sommaria lettura dei titoli dei giornali … Ma pensate che il compitino di una grassa patatona americana (sia)…così determinante per influenzare l’azione politica di Obama?”. Manca solo che Veneziani rinfacci alla Dibble di portare dei calzini turchesi, come il giudice Mesiano, e poi siamo al completo.

Marcello Veneziani

Dopo questo grossolano tentativo di demolizione della figura della diplomatica americana, ci si aspetterebbe che Veneziani concludesse che “è più bella che intelligente”, secondo l’elegante definizione data da Berlusconi in diretta a Rosi Bindi. Viene da chiedersi : se al posto della diplomatica americana in sovrappeso ci fosse stata la bellissima Ruby o la Minetti, l’avvenente soubrette e igienista dentale del premier approdata al Consiglio Regionale della Lombardia per meriti gengivali, le sue dichiarazioni sarebbero state più attendibili?

A questo Veneziani, in versione embedded, rispondono con entusiasmo alcuni commentatori del Popolo dell’Amore, come #32 Edmond Dantes (598), che il 30.11.10 alle ore 14:49 scrive con accenti lombrosiani:

… Veneziani non se la prende con gli obesi ma solo con gli imbecilli, che nel caso sono anche obesi. E l’obesità, a volte, é conseguenza di patologie organiche che possono avere anche riflessi sulle funzioni cognitive. Non é una colpa l’imbecillità, ma neppure un titolo per la carriera diplomatica. Che per tutti gli antiberlusconiani rappresenti invece una medaglia al valore non stupisce più di tanto.”

Un probabile infiltrato da sinistra, #42 Pietro Valdo (261), il 30.11.10 alle ore 17:48 invece chiosa :

#32 Edmond Dantes, la ringrazio sinceramente per il conforto che dà a noi tutti. Vedendo Borghezio e Calderoli chissà quanti pensavano che “l’obesità…é conseguenza di patologie organiche che possono avere anche riflessi sulle funzioni cognitive” ma non osavano dirlo.

Poi Veneziani – che passa per essere una delle migliori penne della destra, il che è tutto dire – si supera. Prima dichiara che “.…non c’è da indignarsi e gridare al complotto”. Poi invece parla di “suggeritori internazionali che si servono magari di toghe avvelenate, ma anche di scatole vuote nostrane per riempirle di tritolo e far esplodere il governo in carica. Quello è il pericolo reale, oltre la bufala. Vedrete, non si fermeranno lì…”.

Il buon Marcello rispolvera la vulgata paranoidea del complotto demo-pluto-giudaico-massonico di mussoliniana memoria, che nella versione contemporanea dell’amato Leader diventa il complotto perpetrato dai giornali di sinistra, dalle toghe rosse e dai “poteri forti”. Tutti quelli che non cantano nel coro diventano automaticamente “comunisti, sinistrati invidiosi che sanno solo odiare”. Non si salvano nemmeno personaggi culturalmente di destra come Fini, Di Pietro, Travaglio, Luca Telese e il compianto Montanelli. Anche Obama viene definito da qualcuno “un mezzo socialista”. Si vedano i commenti di molti lettori de “Il Giornale” . Mentre tutti dimenticano che Putin, definito dal nostro premier “un dono di Dio”, è pur sempre un ex-colonnello del KGB sovietico che ha una singolare idea della libertà di stampa.

Il nostro premier, in Russia, mima il gesto del mitra ad una giornalista che aveva posto una domanda scomoda a Putin

Ecco per esempio la concezione della libertà di opinione che circola anche all’interno del Popolo della Libertà : #114 anbie (130) il 29.11.10 alle ore 15:19 scrive: “Io attendo di vedere stasera Fazio e Saviano cosa avranno il coraggio di dire. Una cosa è certa, se si attaccheranno a Wikileaks spero che qualcuno abbia la cognizione di far interrompere immediatamente la trasmissione e di far arrestare quei due deficienti progressivi. In casi come questo ci vuole il pugno di ferro.”

La teoria del complotto funziona sempre perché mette in funzione quel meccanismo di “minimizzazione della dissonanza cognitiva” di cui abbiamo parlato in un altro post (vedi il post “DISSONANZA COGNITIVA“) Berlusconi da sempre ha alimentato l’ipotesi del complotto: ieri ha chiesto pubblicamente chi è che paga queste ragazze che affermano di fare le prostitute e che entrano a casa sua.

A Scaiola qualcuno paga la casa e a Berlusconi le ragazze, “a sua insaputa”. Poi magari “se le fa” lo stesso, “a sua insaputa”, se no sembra brutto. Conclusione : questo è “il governo del fare”. Sì, ma “ a sua insaputa”.

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Il quindicenne del Fronte della Gioventù alla corte del Siddharta di Arcore.

Posted by pocavista su 30 settembre 2010

Marcello Veneziani a scuola doveva essere bravino in italiano, un po’ meno in filosofia. Infatti, quando è in vena, scrive bene, eccome. E’ il contenuto che lascia a desiderare. Specie se uno decide di mettersi al gif-darth-vater-sw8servizio del Signore del Lato Oscuro della Forza. Prendiamo ad esempio due editoriali di Veneziani apparsi a poca distanza l’uno dall’altro, entrambi frutto di buonissima scrittura. I primo è apparso il 25 settembre “Gianfranco traditore e ladro di sogni” e il secondo celebra il 74 compleanno di Berlusconi, “La vita miracolosa del Siddharta della Brianza”.

Tutti sanno che in questi mesi Feltri ha attaccato Fini sia sul piano politico perché “tradisce” il patto con gli elettori, che sul piano etico, con la pagliuzza nell’occhio della casa di Montecarlo. Solo pochi lettori di destra sanno che Sgarbi lo ha attaccato sul piano personale, facendo passare Fini per un pirla e un incapace che si fa infinocchiare da una sgallettata qualsiasi. Vedi Sgarbi vs Fini

Nel primo editoriale Veneziani cerca di demolire il rapporto di Fini con quella parte del popolo missino che non si è mai riconosciuta completamente in Berlusconi, ma stenta a capire i perché e i percome del percorso dell’ex-leader di AN.

In una sorta di autobiografico Amarcord, dedicato a quel Marcello quindicenne che negli anni 70 portava in piazza il tricolore, Veneziani ricorda la propria vita :

Amarcord. Il giovane Alemanno e il FdG

Amarcord. Il giovane Alemanno e il FdG

“ Scuola politica di pomeriggio, volantini di sera, manifesti di notte, rischi di botte e ogni tanto pellegrinaggi in cerca di purezza con tricolori e fazzoletti al collo”. “Erano migliaia i ragazzi come lui. Ce ne furono alcuni che persero la vita, una trentina mi pare ..”.

A questo punto Veneziani lancia il primo affondo : “è lui, il ragazzo di quindici anni, il vero mandante e ispiratore delle accuse a Fini. Non rivuole indietro i soldi che spese per … mantenere la sezione, per comprare la colla … Non rivuole nemmeno gli anni perduti che nessuno del resto può restituirgli, le passioni bruciate di quel tempo … Quell’etichetta gli restò addosso per tutta la vita, e gli costò non poco, ma seppe anche costruirvi sopra qualcosa.”. Non sappiamo gli altri, ma Veneziani ci ha costruito benino, visto che è anche divenuto anche consigliere di amministrazione della RAI.

Quel ragazzo, continua Veneziani, capisce la necessità di “adeguarsi al proprio tempo, abiurare, rinnegare, perfino tradire. Non giustifica, ma capisce; non rispetta, ma accetta. È la politica, bellezza.”

Molti militanti di destra, allora giovani e meno giovani, quelli che magari andavano a tirare le monetine a Craxi al St.Raphael e che inneggiavano a Mani Pulite, hanno dovuto ingoiare i Previti (ma in fondo in fondo qualcuno lo ritiene pur sempre un camerata condannato da una magistratura bolscevica); le amicizie con l’ex colonnello del KGB Putin e con Gheddafi, che mandava i missili a Pantelleria e che ci fa sparare addosso con le motovedette che gli abbiamo fornito; lo scandaloso scudo fiscale che premia evasori e riciclatori all’estero; oltre a tante altre cose che avrebbero fatto rivoltare Almirante nella tomba. Per sopportare tutto questo, il popolo della fiamma ha dovuto recitare continuamente il mantra dello sdoganamento, grazie a un Uomo della Provvidenza con la bandana (l’Uomo, non la Provvidenza) che lo ha portato al potere,berlusconi-santo gli ha messo a disposizione quasi le sue TV e quelle delle RAI, giornali manganellatori e riviste mondadoriane, gli ha permesso di parlare anche delle foibe e della RSI. Ma soprattutto ha messo ai margini i “sinistri” di tutte le risme.

Ma tutta questa pletora di ex-craxiani e ex-democristiani, di faccendieri e di collusi con mafie di ogni tipo, che si affolla attorno all’incontrastato Signore dei Capelli di Arcore, molti ex-missini non l’ha mai digerita.

Ora MV rivela che “quel che non gli va giù è vedere quelle paghette di ragazzi che alla politica dettero solo e non ebbero niente, quei soldi arrotolati di poveracci che li sottraevano alle loro famiglie e venivano a dirlo orgogliosi, quelle pietose collette tra gente umile e onesta, per tenere in vita sezioni, finire in quel modo. Gente che risparmiava sulla benzina della propria Seicento per dare due soldi al partito che col tempo finirono inghiottiti in una Ferrari.pianto-gatto-silvestro Gente che ha lasciato alla Buona Causa il suo appartamento. Gente che sperava di vedere un giorno trionfare l’Idea, come diceva con fede grottesca e verace. E invece, Montecarlo, i Caraibi, due, tre partiti sciolti nel nulla, gioventù dissolte nell’acido. È questo che il ragazzo non può perdonare”.

E qui Veneziani dà fondo a tutte le sue abilità manipolatorie, buttandosi su un grottesco e retorico strappacore : “giocare sulla pelle dei poveri e dei ragazzini che per abitare i loro sogni si erano tolti i due soldi che avevano, no, non è accettabile. salvadanaioAttingere da quel salvadanaio di emarginate speranze è vergognoso… Fini non ha diritto di rubare i sogni di un ragazzo, di un vecchio, di un combattente.” Poi la chiusa a effetto : “se un uomo è disposto a svendere casa, o non vale niente la casa o non vale niente lui. E la casa valeva.”. Bravissimo retore, non c’è che dire.

E qui parte la standing ovation degli ex- quindicenni di destra : #6 guidode.zolt (2916) il 25.09.10 alle ore 9:00 commenta sul sito WEB de Il Giornale: “un fragoroso applauso…!gif-applauso Lei Veneziani ha saputo tirar fuori quello che molti di noi avevano dentro…con tutta la mia stima.

#37 piesaggi (2), il 25.09.10 alle ore 10:08, non si trattiene : “Marcello, sei un GRANDE ! Te lo dice un sessantottenne (NON un sessantottino), colonnello dei CC. in pensione ! Grande veramente grande!!!”. C’è qualcuno che pensava che un colonnello dei carabinieri potesse essere un sessantottino camuffato?

#47 JhonStone (101) il 25.09.10 alle ore 10:28 scrive: “Cazzarola!! Sapevo che lo scrivere era un arte, che le parole fossero come scalpello… ma è raro vedere ‘live’ tanta maestria… un capolavoro, non c’è altro da dire.

#19 Michele Calò (366)il 25.09.10 alle ore 9:37 scrive: “Hai ragione Marcello, ci ha rubato i sogni, l’illusione di una Destra antidemocristiana, anticomunista, laica ma non anticattolica, europea ma non anti italiana, ecumenica ma non vile dinanzi all’islam. … Gli imbecilli sinistri, dipietristi, finioti non possono capire, nel loro deserto interiore, nella loro pezzenteria di sentimenti, quello che proviamo noi …

#39 emigrasso (243) il 25.09.10 alle ore 10:09 scrive: “Oggi Veneziani mi ha commosso. Con un groppo alla gola dico che uomini come Fini, traditori, profittatori e vigliacchi, non meritano che di rappresentare quelli della sua razza: i vari Bocchino, Granata etc. Vedere come hanno ridotto il nostro vecchio MSI e come hanno svilito ciò che di grande e bello c’è nell’Ideale, mi dà il voltastomaco. Non meritano che il disprezzo …

Qualcuno accomuna Fini addirittura a Bin Laden. Manca solo che lo accusino di essere l’autore dell’attentato alle Torri Gemelle e poi siamo a posto. Il lettore #74 dony (323) il 25.09.10 alle ore 11:22 ricorda i “…valori di Onestà, Moralità, Giustizia, Patria, Famiglia, Senso dello Stato… in cui oggi fermamente nonostante tutto ancora crediamo. E questo Bin Laden nostrano, incollato alla poltrona, ha calpestato tutto ciò’ per favorire la sua compagna di letto, la di lei famigliola e il tulliano portafoglio. Solo i Santoro i Travaglio i Concita, Magistrati vari e compagnia bella possono perdonare quest’uomo che non ci fa onore. NOI NO!!! (Grazie al Dott. Veneziani per il bellissimo articolo)

Ma qualche lettore disilluso dalla politica cerca di sottrarsi alla trappola dei buoni sentimenti e obbietta, come #67 natuzzim (3) il 25.09.10 alle ore 11:10 : “Anche io ho un simile tuo percorso ma sono rimasto nell’ombra, non sono mai andato in televisione … l’età mi ha fatto capire che la politica è bella ma che i politici non fanno altro che pensare ai c….i loro, tutti con il presidente del consiglio in testa, seguito da Fini, Bossi, Casini, Di Pietro, Bersani e via elencando e anche tu che a quindici anni sognavi, oggi che ti sei svegliato cosa stai facendo? Non stai prendendo per i fondelli altri quindicenni sognatori”.

C’è anche uno sconsolato #94 Gioacchino.S (8) che il 25.09.10 alle ore 12:15 scrive: “... Pensavamo di essere diversi dai forzaitalioti, vecchi socialisti cialtroni e pure un pò lestofanti,lega-pontida-rullo diversi dai leghisti, noi così legati indissolubilmente al Tricolore e alla Nazione, “right or wrong, is my Country”, ed invece eccoci qua senza più genitori, figli di n.n, in cerca di un’identità ormai persa per sempre.”

Un altro lettore si chiede come faccia Veneziani e quel popolo di destra, che dice di riconoscersi in valori quali Onestà, Moralità, Giustizia, Patria, Famiglia, Senso dello Stato, a stare insieme a Previti, Capezzone, Cicchitto, Verdini, Cosentino, Scajola, Dell’Utri, La Russa, Stracquadanio, Brancher e compagnia cantante. E a un Leader che si fa approvare decine di leggi ad personam. Altro che appartamentino di Montecarlo!

Mi scuso per il riferimento personale, ma è la domanda che anch’io ho sempre posto ai miei amici di destra, per alcuni dei quali nutro profondo rispetto e stima.

siddhartaMa accanto al Veneziani retore, che cerca di avvelenare i tradizionali pozzi a cui si abbeverano le truppe “finiote”, allontanandole da quello che lui definisce Gianfrego Fini, c’è un altro Veneziani che scrive dellaVita miracolosa del Siddharta della Brianza”. E’ un omaggio al compleanno del Leader Supremo, fatto di garbata ironia, che cerca di neutralizzare la feroce e onnipresente satira dei “sinistri” nei confronti del Leader Supremo e che, forse, qualche breccia l’ha fatta anche nel popolo di destra più legato “all’Ideale”.

Andatevelo a leggere integralmente, è un vero pezzo di bravura giornalistica. gif-chapeauChapeau. Veneziani e il Siddharta della Brianza

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FINI E IL TRIANGOLO DELLE BERMUDE. LA STRANA ROGNA DELL’APPARTAMENTINO E IL PORTATORE SANO. Il videomessaggio chiarisce qualcosa?

Posted by pocavista su 26 settembre 2010

gif-guerrieri-medievali

La guerra dei video messaggi.

Ieri sia Fini che Berlusconi si sono combattuti a suon di videomessaggi immessi sul WEB e rimbalzati dappertutto.

Ubi maior, prima quello di Berlusconi, in cui il Leader Supremo ha pronunciato la battuta dell’anno :

“Gli italiani hanno un estremo bisogno di valori positivi, di valori etici e morali, hanno bisogno di ritrovare la fiducia nello Stato” (Silvio Berlusconi, videomessaggio apparso sul sito dei Promotori della Libertà, 25.9.2010). La segnalerò a www.spinoza.it

Per il resto, la solita propaganda di repertorio : governo del fare, missione di pace in Afganistan, veleni e disinformazione contro il governo, noi lavoriamo gli altri infangano.

Da "Il Misfatto", 26.9.2010

Da "Il Misfatto", 26.9.2010

Ma parliamo di Fini (vedi il videomessaggio di Fini sul WEB di FAREFUTURO) e delle cose strane che avvengono tra Montecarlo e i Caraibi.

  • Strano che Fini, nel suo videomessaggio, chiarisca e non chiarisca. “Mi dimetterò da Presidente della Camera se qualcuno dimostrerà che l’appartamento è di Tulliani”. Cosa praticamente indimostrabile, dato che società proprietaria dell’appartamento di Montecarlo è “al portatore”. Mossa che vorrebbe essere astuta, ma in realtà è assai debole.
  • Strano che Fini ci abbia messo tanto per fare dichiarazioni pubbliche sulla casa di Montecarlo. Si tratta di imbarazzo per essere stato colto con le mani nella marmellata, sia pure in un episodio marginale, o strategia cosciente per far gonfiare meglio la bolla mediatica e farla esplodere con un bel botto?
  • Strano che Fini, dopo avere rivendicato la difesa della legalità, delle regole e della divisione dei poteri che dovrebbe essere alla base di uno stato democratico, dopo avere denunciato che Berlusconi – senza nominarlo apertamente – di queste cose se ne frega altamente e che fa bastonare i suoi avversari dai suoi lanzichenecchi mediatici, dopo aver detto in pratica che Berlusconi rappresenta un pericolo per la democrazia in Italia, abbia offerto a Berlusconi un ramoscello d’olivo. Si è arreso o cerca una tregua per organizzare meglio le sue truppe? Rimette il cerino nelle mani di Berlusconi, finché non si fa la nuova finanziaria lacrime e sangue, per la quale il governo si prenderà gli accidenti degli italiani perdendo ulteriori consensi?
    "Come fa male il manganello mediatico. Era meglio se mi portavo un po' di olio di ricino!"

    "Come fa male il manganello mediatico. Era meglio se mi portavo un po' di olio di ricino!"

  • Strano che Fini, che a Berlusconi ha concesso di tutto e di più, facendogli votare tutte le leggi ad personam, di queste cose si sia accorto solo adesso. Meglio tardi che mai.
  • Strano che l’avvocato Ellero, ex-senatore della Lega Nord, abbia rilasciato le sue dichiarazioni che escluderebbero Tulliani come proprietario della casa di Montecarlo, in concomitanza con il messaggio di Fini. Un side effect del messaggio di Fini oppure una mossa concordata?
  • Strana la telefonata misteriosagif-telefono-che-suona di un sedicente amico della famiglia del Ministro degli Esteri di Santa Lucia ad Annozero, in cui si denunciava la presenza di agenti italiani, libici e russi nel proprio paese e che le famiglie dei Ministri di Santa Lucia erano state fatte allontanare dal Paese proprio per prudenza. Telefonata veridica oppure una sceneggiata per preparare la contromossa di Fini? Perché la famiglia di un Ministro straniero fa telefonare proprio ad Annozero? Un assist di Santoro a Fini oppure una buccia di banana su cui qualcuno cerca di far scivolare il Santoro perennemente sotto attacco da parte dei Berlusconi’s boys?
  • Strano che il Ministro della Giustizia di Santa Lucia, Francis, quello che figura nel videomessaggio che fa ricondurre la proprietà della Timara, la società cui appartiene l’appartamento di Montecarlo, allo stesso Tulliani, abbia violato una legge di Santa Lucia per rivelare chi sta dietro una società off-shore, facendo correre il rischio che le altre società off-shore tolgano le tende e i soldi dall’isola;
  • Strano che il sullodato Ministro della Giustizia Francis non appaia nell’elenco dei Ministri sul sito ufficiale del Governo di Santa Lucia e che al suo posto ci sia invece qualcun altro; Vedi COMPOSIZIONE GOVERNO SAINT LUCIA
  • Strano che praticamente tutti i dossier su avversari politici di ieri e di oggi arrivino sulla scrivania di Berlusconi e/o nelle redazioni di riviste e quotidiani del suo gruppo o della sua famiglia.
  • Strano che in Italia ormai non si parli più delle lettere di Ciancimino che indicherebbero Berlusconi come uno dei contatti della mafia siciliana; dei numerosi guai giudiziari del premier che cerca di fare di tutto per evitare i processi; delle cricche di malaffare che imperversano nei dintorni del potere berlusconiano; dei favori fatti ad evasori internazionali con lo scudo fiscale; delle società offshore come All Iberian possieduta dalle società di Berlusconi; dello sconto fiscale mostruoso (da alcune centinaia di milioni di euro a meno di dieci milioni) di cui hanno usufruito società del premier grazie ad un suo provvedimento legislativo.
  • Strano che non si parli più degli innumerevoli condannati e pregiudicati che siedono il Parlamento, in particolare nei banchi del centrodestra; dei sacrifici che devono fare sempre i soliti noti mentre il premier continua a comprarsi ville dappertutto; della coerenza dei leghisti, che un tempo chiamavano Berlusconi “il mafioso di Arcore” e sventolavano cappi in Parlamento al tempo di tangentopoli, mentre ora salvano in Parlamento gli accusati di camorra, votano tutte le leggi ad personam di Berlusconi e vanno a visitare col cappello in mano le nuove ville acquistate dal Leader Supremo; del crescente numero di disoccupati e dell’impoverimento di un gran numero di famiglie italiane. Strano che ci si arrovelli invece per appurare di chi è un appartamentino di qualche decina di metri quadri.
  • Strano che chi ha quasi il monopolio della comunicazione televisiva, possieda inoltre direttamente o indirettamente alcuni quotidiani e una miriade di riviste destinate ad un pubblico meno politicizzato e possa condizionare fortemente i giornali concorrenti attraverso la concessione di pubblicità (Publitalia di Mediaset e Sipra dei Rai controllano oltre il 90% del mercato pubblicitario), riesca a influenzare fortemente l’opinione pubblica e stabilisca quali notizie siano importanti e quali no. In gergo giornalistico si chiama “agenda setting“.Ebbene tra tutte queste stranezze, non appare strana tutta questa attenzione sull’appartamento di Montecarlo, che è funzionale a demolire un avversario politico e a riaffermare il principio “il più pulito ci ha la rogna”, slogan caro a molti elettori di centro destra e, mi permetto di aggiungere, ai grillini.  Quindi se tutti hanno la rogna, anche uno che di rogne ne ha fin troppe come Berlusconi diventa una sorta di portatore sano. Attraverso un’analoga operazione mediatica (il famigerato “Metodo Boffo” di cui l’ineffabile parlamentare del PdL Stracquadanio è il cantore) si fa passare l’idea che i Boffo, i don Sciortino, i Fini – colpevoli di abigeato politico perché cercano di sottrarre qualche ingenua pecorella dall’ovile di Arcore – non avrebbero alcun titolo per denunciare le malefatte altrui.

Chi non si piega, “io lo spiezzo” con il “Metodo Boffo”.

Berluscono fa finta di sparare ad una giornalista russa che aveva rivolto una domanda scomoda al suo amico e sodale Putin

Berlusconi mima il gesto di sparare ad una giornalista russa che aveva rivolto una domanda scomoda al suo amico e sodale Putin

Non siamo ancora nella Russia di Putin, in cui i giornalisti scomodi vengono uccisi a revolverate. Per ora il manganello è solo mediatico. Ma un domani chissà, non mettiamo limiti alla Provvidenza e al suo Uomo.

E’ ancora democrazia? Berlusconi cerca di farci transitare verso una strana forma di governo che manterrà alcuni meccanismi formali della democrazia (elezioni, Parlamento di nominati dai segretari di partito, libertà di stampa), ma che di fatto è una dittatura dell’esecutivo (presidenzialismo, leggi ad personam per la serie “io so’ io e voi nun siete ‘n cazzo”, magistratura sottomessa al controllo dell’esecutivo, Corte Costituzionale sotto controllo politico, quasi monopolio dei mezzi di comunicazione per condizionare l’opinione pubblica, controllo del WEB attraverso forte tassa per l’apertura di un blog e varie disposizioni vessatorie, ecc.). Una dittatura alla vaselina o per meglio dire “una democratura”.

A meno che Fini – supplendo a opposizioni evanescenti come quella del PD o a pseudo opposizioni come quella UDC –triangolo-bermude-2 non riesca a sopravvivere politicamente al caraibico triangolo delle Bermude in cui Berlusconi sta cercando di farlo scomparire. E che invece lo sgambetto riesca a farlo Fini a Berlusconi, costringendolo a rifugiarsi in una delle ville che il Leader Supremo possiede – stranamente – ai Caraibi.

Links :

TRIPLI SERVIZI PER L\’APPARTAMENTINO DI MONTECARLO

IL FATTO QUOTIDIANO : COSI\’ PARLO\’ FINI

PIOVONO RANE : CENTRODESTRA ALL\’ITALIANA

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“Santa Lucia luntana” e l’appartamentino di Montecarlo : piccolo, ma con tripli servizi.

Posted by pocavista su 25 settembre 2010

CI MANCAVA SOLO LA SPY STORY NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE! gif-detective

Alcuni ricorderanno che “Santa Lucia Luntana” era una bella canzone napoletana di E. A. Mario. Siamo nel 1919 e molti emigranti italiani – anche veneti e friulani – partono alla volta delle Americhe per guadagnarsi il pane.

Partono ‘e bastimente
pe’ terre assaje luntan
e…”

Mentre all’inizio del novecento si lasciava Santa Lucia di Napoli, oggi a Santa Lucia delle Antille ci si va, meta tropicale diventata improvvisamente di moda. Oggi “e’ bastimente” sono navi da crociera in cui molti “emigranti”, turisti veri o con le barbe finte, si aggirano per i Caraibi alla ricerca di sole e, soprattutto, di documenti sull’appartamentino di Montecarlo.

st_lucia-mapSanta Lucia è una piccola isola caraibica con poco più di 160 mila abitanti, dei quali più del 90% di origine africana o mulatti. La disoccupazione sfiora il 35%. Santa Lucia è una vera e propria repubblica delle banane, dato che basa la propria economia in gran parte sulla coltura della banana. Negli ultimi giorni si è però registrato stranamente un notevole incremento del turismo fuori stagione (l’alta stagione va da gennaio ad aprile).

Qualche fatto :

  • 15 settembre : Su Il Velino, di Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà, appare un articolo di Vittorugo Mangiavillano che si domandava “Anche la casa di Montecarlo nelle maglie della nostra intelligence e delle Fiamme Gialle?”

  • 17 settembre : Il Giornale pubblica un articolo dal titolo “I servizi segreti seguono la pista che porta ai Caraibi”. Quello stesso giorno i tre direttori del servizi segreti (Dis, Aise, Aisi) smentiscono che l’intelligence italiana si stia occupando di quell’affare.

  • 18 settembre : Un uomo, che sta aspettando di parlare con il Primo Ministro di Santa Lucia, viene ucciso con alcuni colpi di pistola sulla veranda dell’ufficio del Primo Ministro Stephenson King. Il Primo Ministro si chiude dentro e dopo qualche minuto sopraggiunge la polizia. Regolamento di conti tra criminali, delitto passionale o avvertimento al Primo Ministro? Vedi THE VOICE OF ST.LUCIA 1

  • 20 settembre : Il St.Lucy Star pubblica un articolo di Alisha Ally in cui si afferma che “ … non è la prima volta che un Primo Ministro di Santa Lucia viene visitato dal crimine”. Lo Star dà conto che, in passato, sia le residenze del Primo Ministro (P.M) che del capo dell’opposizione sono state svaligiate più volte. L’uomo ucciso nell’ufficio del Primo Ministro aveva chiesto l’assistenza del P.M. per ottenere un lavoro. Il P.M. Ha dichiarato che nessuno può dirsi al sicuro in questo paese. (“… none of us in this country is safe and there is a need for each one of us to take control of the existing situation”). Vedi ST.LUCIA STAR

Il Primo Ministro di St.Lucia: "Nessuno di noi è al sicuro"

Il Primo Ministro di St.Lucia: "Nessuno di noi è al sicuro"

  • 22 settembre : alcuni giornali italiani riportano la notizia del sito Dagospia che due giornali di Santo Domingo hanno pubblicato una lettera “secret and confidential”del Ministro della Giustizia di Santa Lucia in cui si fanno risalire a Gianfranco Tulliani le due società off-shore coinvolte nell’acquisto dell’appartamento di Montecarlo.

  • 23 settembre : Il Fatto Quotidiano rileva difformità grafiche tra la carta intestata ufficiale del Dipartimento di Giustizia di Santa Lucia e quella in cui appare la lettera confidenziale del Ministro.

  • 23 settembre : Durante la trasmissione “Annozero”, un non meglio identificato David “amico della famiglia del Ministro degli Esteri di Santa Lucia” dichiara che l’isola pullulerebbe di agenti italiani, libici e russi travestiti da turisti. Il sedicente David sostiene di trovarsi in Svizzera perché le “famiglie dei ministri sono stati invitate a lasciare l’isola” per ragioni di sicurezza. Vedi quanto riportato in SICILIA NEWS

  • 24 settembre : Il Ministro della Giustizia di Santa Lucia, Francis, fa una conferenza stampa in cui dice che la lettera è autentica, ma non sa spiegare come sia finita ai due quotidiani di Santo Domingo, dopo essere transitata per l’ Honduras. Cfr IL FATTO

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Un veduta di St.Lucia

Riassumendo :

  • Santa Lucia, secondo quanto rivelato da Il Velino e da Il Giornale, potrebbe essere al centro delle attenzioni dei Servizi italiani;
  • Un uomo viene impunemente assassinato nella veranda dell’ufficio del Primo Ministro. Si tratta di un avvertimento al governo locale o di un regolamento di conti tra malviventi?
  • In un contesto nel quale il Primo Ministro dichiara pubblicamente che nessuno a Santa Lucia può dirsi sicuro, può essere ritenuta veritiera la versione fornita dal Ministro della Giustizia Francis riguardo alle società off-shore? Su di lui sono state esercitate indebite pressioni?
  • Perchè sul sito ufficiale del Governo di Saint Lucia, tra i componenti del Cabinet non appare Francis come Ministro della Giustizia, ma il “Senator The Honourable Dr. Nicholas Frederick, Attorney General and Minister for Justice”? C’è stato un recente rimpasto? Vedi COMPOSIZIONE GOVERNO SAINT LUCIA
  • La telefonata ad Annozero è vera o è una polpetta avvelenata per Santoro?
  • Il documento che farebbe risalire a Tulliani le due società off-shore è una patacca oppure no? Il documento del resto non sembra chiarire molto: si dichiara che Tulliani è il Beneficial Owner, il beneficiario; potrebbe perciò essere un inquilino o un amministratore. Il proprietario invece dovrebbe essere definito Titleholder.
  • Che interesse avrebbe il Governo di Santa Lucia a togliere “spontaneamente” il velo di segretezza alle società off-shore, provocando la fuga di migliaia di clienti che depositano fondi nelle ospitali banche dell’isola? Parafrasando il Vangelo : non di solo pane vive l’uomo, e Santa Lucia non di sole banane.
  • Perché il Governo di Santa Lucia sta prendendo tempo per dare risposte ufficiali? Non ci sarebbe da stupirsi se Santa Lucia, che fa parte del Commonwealth, avesse chiesto qualche aiutino, per pararsi le spalle, agli 007 di sua Maestà Britannica e agli americani, che non vedono di buon occhio le pericolose frequentazioni del nostro Leader Supremo con Gheddafi e Putin.

La storia ormai ha assunto le connotazioni da trama di un libro di Ken Follett. Il fatto è che, dopo le stragi e i tanti scandali che in Italia hanno visto all’opera i servizi deviati, ci viene fatto di pensare male. Gli uomini di Fini sono al contrattacco e hanno cominciato a fare dei nomi : attendiamo il videomessaggio del Presidente della Camera.

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“Stato canaglia”, mignottocrazia e “stato bordello”

Posted by pocavista su 19 settembre 2010

Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di province, ma bordello!

(Dante Alighieri)

Come tutti sappiamo, anche Dante ebbe i suoi guai con il potere. Oggi sta suscitando qualche veemente reazione da parte del nostro governo l’articolo di J.Walston, intitolato “The Bordello State”, apparso sulla prestigiosa rivista americano Foreign Policy.

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Stato bordello o stato canaglia?

L’espressione “stato canaglia” (rogue state) venne coniata da scienziati politici per definire una nazione considerata una grave minaccia per la pace nel mondo. Un governo autoritario che lede i diritti fondamentali dei cittadini, che sponsorizza il terrorismo e che detiene armi di distruzione di massa sarebbero le caratteristiche dei “rogue states”. Gli “stati canaglia”, facendo comunella, costituirebbero l’ “Asse del Male”, formula resa celebre in particolare da George W.Bush al tempo delle guerre in Afganistan e Iraq.

George W. Bush, annuncia che l'Iraq possiede armi di distruzione di massa

George W. Bush, annuncia che l'Iraq possiede armi di distruzione di massa

La domanda sorge spontanea : che c’entriamo noi con gli “stati canaglia”? Se applicassimo in maniera estensiva la definizione di rogue state qualche dubbio ci verrebbe : abbiamo un governo che tende a divenire sempre più autoritario (cerca di attuare presidenzialismo, eliminazione progressiva della divisione tra i poteri dello stato a vantaggio dell’esecutivo, riscrittura unilaterale della Costituzione, limitazione della libertà di stampa e del pluralismo specie nel mondo della comunicazione TV; con la legge “porcata” stabilisce l’impossibilità di scegliere i parlamentari che sono nominati direttamente dai capipartito secondo criteri di fedeltà); applica il terrorismo comunicativo nei confronti degli avversari politici (vedi casi Di Pietro, Boffo e Fini) bombardati dagli organi di stampa e televisivi che fanno capo all’autocrate maximo; utilizza l’impero mediatico al suo servizio anche come organo di distrazione di massa. Inoltre non è più tempo di un “Asse del Male” come il RoBerTo (l’Asse Roma, Berlino, Tokio della seconda guerra mondiale), ma pensando all’amicizia tra due “democraticissimi” colonnelli, come Putin e Gheddafi, e un Cavaliere nostrano, qualcuno potrebbe fare qualche malevole associazione (RoMosTri – Roma, Mosca, Tripoli).

Il saeculum obscurum e la pornocrazia

Com’è noto negli “Annales Ecclesiastici” del Cardinale Cesare Baronio viene definito saeculum obscurum quel travagliato periodo del X secolo, che ebbe inizio con il Papa Sergio III e durò una sessantina d’anni fino alla morte del Papa GiovanniXII nel 964. Altri studiosi, specie di ambito protestante, definirono “pornocrazia” quel periodo, nel quale ebbe un ruolo fondamentale la componente femminile della famiglia (si direbbe oggi : la cricca) di Teofilatto. In particolare due donne di costumi non irreprensibili, Teodora e sua figlia Marozia, ebbero una forte influenza sul governo di Roma e della Chiesa, architettando affari, congiure di palazzo, delitti, matrimoni.

Marozia aveva 15 anni quando divenne la concubina di Papa Sergio III. Gli Annales non riportano se la minorenne avesse svolto prima uno stage a Casoria o in Sardegna. Secondo quanto riporta Liutprando, vescovo di Cremona, l’avvenente e micidiale Marozia organizzò l’omicidio del suo precedente amante Papa Giovanni X (in precedenza sponsorizzato da Teodora), dopo averlo fatto imprigionare. Marozia fece in modo di far eleggere Papa un proprio figlio che assunse il nome di Giovanni XI. L’influenza delle due nobili signore si protrasse per molti anni, durante i quali si succedettero una dozzina di papi, ognuno dei quali dalla vita assai breve. Con la morte del nipote di Marozia, Papa Giovanni XII, il Cardinal Baronio riteneva che avesse avuto fine il secolo oscuro.

La storia ci insegna che numerose donne, consorti e cortigiane, ebbero influenza sulla composizione e sull’esercizio del potere in ogni epoca. Si pensi alle coltissime cortigiane veneziane e romane, a Lucrezia Borgia a Roma, a quelle della corte francese,

Madame de Pompadour, la favorita di Luigi XV

Madame de Pompadour, la favorita di Luigi XV

come Madame de Pompadour al tempo di Luigi XV. Ma, per venire ai giorni nostri, affermare che la nuova compagna di Fini, Elisabetta, abbia avuto un ruolo decisivo sulle posizioni politiche del Presidente della Camera – tesi sostenuta da Vittorio Sgarbi di recente su “Il Giornale” – appare strumentale e denigratoria. Il quale Fini, al di là delle valutazioni politiche che si vogliono dare del suo recente dissenso politico e delle sue responsabilità sulla vicende della casa monegasca, per lo meno gif-sorpresa1non agisce da “mero utilizzatore finale” di giovani femmine compiacenti, al contrario del Leader Supremo e di Sgarbi medesimo che confessa di frequentare “50 donne alla settimana” (vd Il Giornale).

Ma il nostro è un saeculum obscurum? Con Stalinismo, Fascismo, Nazismo, due guerre mondiali, la bomba atomica, la guerra del Vietnam, quelle in Medioriente e i vari genocidi nel secolo scorso non ci siamo fatti mancare niente. Anche l’Italia ci ha messo del suo. Ma le donne e la pornocrazia? Oggi da noi si sono estinte cortigiane e dame che fanno e disfanno re e Papi. Si sono affermate nuove specie antropologiche, come veline, soubrette e calendariste che fanno a gara per entrare nell’harem del sovrano o dei suoi cortigiani. Le più “dotate” e disponibili, secondo la finiana Angela Napoli o l’ex-PdL Paolo Guzzanti, finiscono in Parlamento o al Governo per meriti extrapolitici. Per il Presidente Fini questa tesi può indurre pericolose generalizzazioni qualunquiste e quindi invita alla cautela.

Lo stato bordello e la mignottocrazia

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Paolo Guzzanti

Il termine “mignotta” viene fatto derivare dal francese mignòter (carezzare) o da mignon (favorito). Alcuni ritengono invece che la parola sia da collegare alle registrazioni anagrafiche relative agli orfani un tempo abbandonati nella ruota dei conventi (filius matris ignotae, abbreviato come filius m.ignotae, che nel volgare romanesco diventa fijio de mignotta, ovvero figlio di donna di malaffare).

Il sito http://www.mignottocrazia.it/ , nel rivendicare allo psichiatra Ceravolo il neologismo “mignottocrazia”, ricorda che il termine mignotta non ha solo valore dispregiativo. gif-monica_modeling_vogue“Una mignotta col suo atteggiamento può ottenere molti vantaggi, dei gioielli o dei bei vestiti, fino a una boutique e a una vita brillante: può avere in suo potere un uomo che detiene il potere …e può far carriera con la velocità di un lampo, spinta dal suo sponsor”. In effetti “…sbottonandosi in maniera oculata, si può entrare subito nella stanza dei bottoni”, anche se alcuni invidiosi esclusi la chiamano ormai “la stanza delle battone”.

Un paio di anni fa Paolo Guzzanti, uscendo dal PdL, aveva denunciato pubblicamente la “mignottocrazia”, quel fenomeno che portava alcune donne avvenenti a fare rapida carriera politica, molto al di sopra dei propri intrinseci meriti intellettuali e politici. Guzzanti si era anche beccato una querela da parte di una ministra che si riteneva coinvolta dalle sue dichiarazioni.

Abbiamo riferito nell’antefatto che la prestigiosa rivista Foreign Policy (FP) è uscita in copertina con una titolo a tutta pagina “The bordello state”. Indovinate a quale stato si riferiva. Subito l’ambasciatore italiano a Washington si è precipitato a smentire e precisare, affermando che invece l’Italia è un paese prospero e sicuro, democratico e stimato nel mondo come non mai. 3-anniMa FP la mette giù dura parlando delle residenze del premier come dei “bordelli e non solo in senso metaforico” (“the prime minister’s residences have become brothels — and not just metaphorically“). Al riguardo il parlamentare PdL Stracquadanio, uno che deve passare tutto il giorno a ricordarsi come si chiama, ha dichiarato a Klauscondicio: ”E’ assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l’intelligenza o la bellezza che siano.”. ”Ognuno ha il diritto di assecondare le virtu’ che la natura gli ha dato e di farne degno utilizzo in un congruo collocamento esistenziale. Sono fatti privati. Ognuno deve disporre del proprio corpo come meglio crede. Non mi interessa. Fino a quando esiste consenso non c’e’ violenza e se non c’e’ violenza non c’e’ problema”. “Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza, non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato“, rimarca Stracquadanio.

Per inciso, Stracqua è il sincero liberale che qualche tempo fa aveva auspicato il ricorso al “metodo Boffo” contro il dissenziente Fini.

FP passa poi a esaminare i famosi 5 punti che dovrebbero costituire l’ossatura dell’azione di governo. Il punto più controverso è quello della giustizia, che per SB significherebbe immunità dai procedimenti giudiziari (impunità, secondo altri). Solo per poter governare tranquillo, aggiunge sarcastico JW.

Berlusconi e Putin nei pressi di Mosca

Berlusconi e Putin uniti dalla smodata passione per il pelo

Succcessivamente FP ricorda il sodalizio di SB con Gheddafi e Putin, definito da SB un “dono di Dio”, per poi passare in rassegna l’attuale campagna acquisti di parlamentari da parte di SB per far sopravvivere il proprio governo. Sul suo Blog Massimo Donadi denuncia il tentativo di corruzione operato dalla maggioranza PdL nei confornti del suo collega parlamentare Antonio Razzi. “In cambio di un passaggio dalla loro parte, gli hanno offerto in posti il lista blindato nelle prossime politiche, una poltrona da sottosegretario o viceministro, oppure … il pagamento del mutuo residuo della sua casa”. Vd. DONADI BLOG

Ci permettiamo di segnalare il fatto a Vittorio Feltri : vista l’attenzione dimostrata da “Il Giornale” per il settore immobiliare e che il tormentone su Fini e la casa di Montecarlo rischia di essere monotono, Feltri potrebbe dare via ad un nuovo filone di inchiesta sulle rate del mutuo di Razzi. Rate che avrebbero potuto essere pagate da ignoti, in cambio di un appoggio al governo, se Razzi non lo avesse pubblicamente denunciato. Tanto per ravvivare l’interesse dei suoi lettori.

In conclusione.

Candidate in liste collegate al PdL

Candidate in liste collegate al Centrodestra

Condividiamo quanto affermato in chiusura da FP. Ovvero che è sicuramente scandaloso che qualche avvenente ragazza sia approdata in Parlamento dopo un breve soggiorno nell’alcova del boss. Ma è ancor peggio che molti giornalisti, professionisti e politici abbiano ormai abbandonato ogni senso etico e si limitino al ruolo di serventi al pezzo.

Questa è la vera e più pericolosa pornocrazia italiana e può costituire il preludio ad un nuovo saeculum obscurum.

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Perché Berlusconi frequenta Putin? Tutta la verità, per la prima volta svelata da un documento segreto

Posted by pocavista su 11 settembre 2010

Molti ingenui saranno rimasti sorpresi dalla dichiarazione del nostro Leader Supremo che l’ex-colonnello del KGB Putin “è un dono di Dio”, insomma un faro della democrazia e una manna per la Russia. Molti (o per meglio dire, molte) in Italia conoscono Putin solo per il “lettone” usato dal Nostro. Altri anche per la politica militare utilizzata in Cecenia e per il trattamento riservato a dissidenti e giornalisti scomodi.

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Berlusconi e Putin concordano il piano

Noi siamo entrati in possesso di un documento riservato – da alcuni ritenuto apocrifo e frutto di fantapolitica – che chiarisce definitivamente i retroscena della misteriosa frequentazione tra Berlusconi e Putin. Dobbiamo dire che non ci sentiamo di giurare sulla sua veridicità. Anzi ogni riferimento a fatti e persone reali potrebbe essere puramente casuale. D’altra parte, visto che ormai vengono pubblicati diari di Mussolini di dubbia provenienza (come quelli in possesso di Dell’Utri) o veline false (come quelle pubblicate da Feltri su Boffo), anche noi ci sentiamo autorizzati a rendere pubblici alcuni passi del documento rinvenuto da un passante nei dintorni dell’Archivio Mitrokhin. Al lettore il compito di verificarne l’autenticità

Ci scusiamo per l’approssimativa traduzione dal russo del documento che  è stato scritto a mano in cirillico e che è stato tradotto da un ricercatore precario dell’Orientale di Napoli.

Le misteriose società svizzere e i capitali che stanno all’origine dei primi investimenti di S.B., non sono riconducibili a operazioni di riciclaggio mafioso. Le società erano state costituite dall’allora PCI e utilizzavano fondi provenienti dall’Unione Sovietica.

Armando Cossutta

Armando Cossutta

“All’inizio degli anni ’70 Mosca dette a Cossutta, uomo di fiducia di Mosca annidato all’interno del PCI, l’ordine di mettere tali capitali a disposizione di un agente KGB sotto copertura, l’allora sconosciuto S.B.”.

Secondo omissis SB e FC erano stati reclutati e addestrati dal KGB durante le crociere in cui i due si esibivano come musicisti in gioventù. La fonte omissis ritiene che i due fossero stati fotografati in pose compromettenti con un travestito bulgaro sulla motonave da crociera Ivan Shevshenko e successivamente ricattati dal KGB. In particolare SB, durante l’addestramento, sarebbe risultato primo dei corsi di “disinformacjia”, travestimento con bandana e cerone, comunicazione senza contraddittorio.

La sua bassa statura, che ne facilitava l’occultamento, oltre all’incapacità assoluta di arrossire, lo fecero preferire a FC, il quale fu destinato invece a compiti amministrativi.”

Nel 1973 la CIA, venuta a conoscenza che SB era un agente sovietico, utilizzò i canali della mafia americana per contattare quella siciliana, che gli mise alle costole un certo Marcello D. e uno stalliere. Questi ultimi due svolsero in effetti attività di controspionaggio come agenti della CIA presso la residenza di SB, indossando la coppola durante i pranzi ufficiali per passare da esponenti della mafia per tranquillizzare il loro ospite”.

Nel documento si definisce “geniale” la mossa dei servizi segreti di organizzare nottetempo, con la complicità dello scultore Cascella, il trasferimento di

Sandro Bondi, ancora comunista

Sandro Bondi, quand'era ancora ufficialmente comunista

Sa.Bon. (nome in codice SBond), ex-sindaco comunista toscano, “agente KGB in sonno (che fonti … (omissis) ritengono nipote naturale di Beria per la sua forte somiglianza con l’esponente staliniano), presso la residenza di SB, per divenirne segretario e portavoce. Per sviare ogni sospetto, la conversione ufficiale di SBond sarebbe avvenuta durante un viaggio in Siria, sulla strada di Damasco”.

Mano a mano i servizi segreti russi misero a disposizione di SB nuovi aiutanti, come l’agente Larossija (il nome di copertura è La Russa) che, malgrado i numerosi lifting, l’aspetto e il temperamento ne rivelano l’inequivocabile origine cecena; l’agente Chikchenko (nome di copertura Er Cicca), di origine georgiana come Stalin, già infiltrato nella sinistra socialista, poi infiltrato nella P2, infine infiltrato al governo; Vytt El Feltr, che la fonte …(omissis) gasparrimarcor_omissisritiene essere un fuoriuscito yemenita con un passato nella Stasi della Germania Est, a cui i Servizi Segreti italiani avevano messo alle costole il suo vice Farina (l’agente Betulla) per controllarlo; e infine “Giuliano er secco”, l’agente diversamente magro, proveniente dal corpo dei SEAL americani, uomo con tendenza al triplo gioco : ex-comunista assoldato dalla CIA per spiare Craxi, poi assoldato dal KGB per spiare Ritanna Armeni su La7, poi assoldato nuovamente dalla CIA per effettuare l’analisi metasemantica delle incomprensibili e probabilmente criptate poesie di SBond. In realtà l’esile Giuliano era e resta un agente al servizio del Lato Oscuro della Forza, che spia solo se stesso e riferisce a suoi immaginari superiori attraverso gli editoriali criptati de “Il Foglio”.

Una rara immagine di Ferrara durante un addestramento in un reparto SEAL

Spiaggia di Capocotta. Una rara immagine di Ferrara durante un addestramento da testa di cuoio in un reparto SEAL

Secondo il documento, molti personaggi che compaiono sulla scena politica italiana sembrano avere delle identità nascoste : “Noemi sarebbe in realtà una linguista bielorussa cinquantenne sottoposta a ripetuti lifting, addestrata a parlare l’ostico dialetto di Casoria e fornitrice personale di Gerovital per SB; l’escort D’Addario sarebbe un’agente dei servizi moldavi incaricata di controllare che SB non prenda eccessive dosi di Viagra che ne possano compromettere la salute e le dichiarazioni d’amicizia con la Russia”. Infine la notizia più sconvolgente : il famoso lettone di Putin sarebbe pieno di cimici.

Adesso il quadro si fa più chiaro e possiamo capire perchè SB e l’ex colonnello del KGB Putin si vedono così spesso : SB in realtà è solo uno scaltro agente moscovita di provata fede comunista che cerca di impossessarsi definitivamente del nostro paese per conto di Mosca che vuole la quarta sponda nel Mediterraneo; il suo anticomunismo viscerale è solo una copertura frutto di un raffinato lavoro di intelligence; D’Alema, da quando è Presidente del Copasir (l’organo di controllo dei servizi segreti) ha scoperto la verità su SB ed ha avvertito il cognato di Fini a Montecarlo che lo ha detto a Fini che è stato costretto così a uscire dal PdL in tutta fretta (senza poter avvisare prima Donna Assunta Almirante che ci è rimasta male); i servizi segreti vaticani hanno informato Don Sciortino, il quale su Famiglia Cristiana ha iniziato l’operazione di sganciamento dal PdL; Casini ha invece iniziato il suo avvicinamento al PdL, perché rimane un democristiano e lui ne ha già viste di tutti i colori; il Ministro Meloni,

Il divino Otelma

Il Divino Otelma, durante il vaticinio sul lettone di Putin

presa da dubbi amletici, ha chiamato il Mago Otelma alla festa dei giovani di destra di Atreju per farsi dire se le cose stanno proprio così. Intanto il divino Otelma ha rivelato che SB fa frequenti viaggi in Russia solo per chiedere a Putin di cambiargli il materasso fuori misura del famoso lettone, che è infestato dalle cimici. Probabilmente questa è l’unica informazione contenuta nel documento segreto che nemmeno Scaramella, il famoso teste della Commissione Mitrokhin, potrà smentire.

Il vero motivo dei viaggi di SB in Russia

Il vero motivo dei viaggi di SB in Russia

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presso le Librerie Feltrinelli

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