Della bufala. Intesa come una delle belle arti

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Strategia dell’Untore. Da Alessandro Manzoni a Letizia Moratti : scovato un gay islamico clandestino di etnia Rom che si droga al Leonkavallo e che vota Pisapia.

Posted by pocavista su 23 maggio 2011

Le strategie comunicative di Berlusconi 

In questo blog abbiamo già parlato di alcune delle strategie comunicative adottate negli ultimi anni da Berlusconi :

  • delegittimazione dell’avversario (Metodo Boffo)
  • banalizzazione delle critiche (si tratta di puro gossip e di invidia da parte dei “sinistrati”);
  • rovesciamento delle parti (è stata lesa la privacy di B.; B. vittima della magistratura rossa; i sinistri sono i violenti e noi il popolo dell’amore );
  • agenda setting (TV e giornali parlano prevalentemente di argomenti che avvantaggiano B., come immigrazione, criminalità, divisioni nello schieramento avversario. I problemi reali del paese passano in secondo piano);
  • strategia della distrazione (per es. non si parla più di nucleare e si cancella il referendum; si riempie la TV di Grandi Fratelli, Isole dei Famosi, Amici e Fattorie);
  • sabotaggio mediatico (interruzioni continue degli avversari per neutralizzarne gli argomenti nei confronti TV; telefonate minacciose di B. e di Masi ai talk show televisivi; uso del metodo “panino” delle notizie: si fa parlare prima un esponente del governo che pone il tema, poi un esponente dell’opposizione, infine un esponente della maggioranza che lo attacca, sulla base del principio che chi parla per ultimo ha sempre ragione);
  • teoria del complotto, la più redditizia : c’è un bravuomo che lotta da solo contro tutti quelli che “non lo fanno lavorare”. Chi si metterebbe di traverso? La magistratura “rossa”, i non meglio identificati “poteri forti”, i “ribaltonisti”, i Follini, poi i Casini e infine i Fini. Ma anche l’Unione Europea, il Quirinale, il CSM, il Consiglio di Stato, la Costituzione, i giornali, Santoro e Floris. Ah, scusate mi dimenticavo : perfino le opposizioni parlamentari.

Ma nei momenti critici di una campagna elettorale si fa ricorso anche ai trucchi più sporchi. Vi ricordate di Rutelli in corsa a sindaco di Roma per il dopo Veltroni nel 2008? In quindici giorni Rutelli, largamente in testa al primo turno, perse 97.000 voti e Alemanno ne guadagnò 91.000. Cosa era successo? Quattro stupri in undici giorni, finiti ad ogni ora del giorno e della notte sui TG e sui giornali. Celebre la dichiarazione di Maurizio Gasparri (Pdl),: “La Roma di Prodi, Rutelli e Veltroni è il regno del terrore e dello stupro”.

Barbara Palombelli e Francesco Rutelli messi a nudo

Dopo quindici giorni di martellamento mediatico, Alemanno venne percepito come l’unico che avrebbe potuto mettere fine al degrado sociale della capitale. E l’incolpevole Rutelli – già fiaccato dalla riesumazione della leggenda metropolitana che voleva sua moglie Barbara Palombelli beneficiaria della STA (in realtà azienda interamente comunale) che riscuoteva i parcheggi a Roma – come il responsabile di tale situazione.

Ci fu senza dubbio anche un effetto di trascinamento, dovuto alla vittoria alle politiche di quindici giorni prima di Berlusconi, visto che molti saltano sempre sul carro del vincitore. Ma decisivo fu il risalto dato alle violenze (per alcuni assai sospette) dalle TV nazionali : un famoso giornalista TV, poi passato alla concorrenza, ha ricordato che a Mediaset – a vittoria di Alemanno ottenuta – ci furono brindisi al grido di “missione compiuta”. Non ne abbiamo riscontri diretti, ma ciò appare assai verosimile.

La strategia dell’untore a Milano

A Milano la partita resta ancora aperta. Dopo il colpo basso del confronto TV, in cui la Moratti ha rivolto accuse false a Pisapia non dandogli possibilità di replica, adesso Berlusconi e i suoi stanno abbandonando la strategia dello scontro istituzionale con altri organi dello stato e con la costituzione che a Milano non sembra aver sortito effetti.

La supposta aggressione alla mamma di un assessore comunale PdL da parte di un fantomatico fan di Pisapia armato di fischietti e volantini sembra essere una montatura (vedi dichiarazione di una testimone e sequenza fotografica su http://letteraviola.it/2011/05/ecco-come-gli-sceneggiatori-del-pdl-creano-tragedie-contro-pisapia-foto/).

Ma fornisce argomenti a chi vuol accreditare l’immagine di una Milano “ostaggio dei violenti fan di Pisapia”. Berlusconi non a caso si è buttato a pesce sull’episodio ed è andato in ospedale a fare il buon samaritano, visitando l’aggredita con regolamentari TV al seguito.

Adesso si adotta la strategia dell’untore e si punta al bersaglio grosso degli umori viscerali : ecco zingaropoli, la città in mano al Leonkavallo, ai drogati, ai clandestini, ai comunisti, ai violenti, ai gay e agli islamici.

Il Comitato elettorale di Pisapia ha denunciato l’esistenza di ragazzi che andrebbero in metro per giornate intere con stereo a tutto volume infastidendo i passeggeri e facendosi passare per fan di Pisapia; geometri e operai che vanno in giro per Milano, come nel celebre episodio di “Amici miei”, a prendere le misure per costruire fantomatiche moschee; zingari che distribuiscono volantini pro-Pisapia. Si costruiscono episodi di violenza a danni di sostenitori della Moratti.

In un colpo solo la Delta Force berlusconiana tenta di dare vita a un OGM chimerico : un gay islamico clandestino di etnia Rom che si droga e frequenta i centri sociali e che vota Pisapia. Siccome le chiacchiere TV non impressionano più di tanto, si cerca allora di dimostrare “in corpore vili” quello che diverrebbe Milano con la vittoria di Pisapia : città in balìa di zingari gay islamici e drogati.

Achtung banditen!

Ma pensiamo che questo non sia sufficiente. Nelle prossime probabilmente si cercherà di alzare ancora di più la tensione. Riportiamo alcuni commenti apparsi ieri sul sito WEB de Il Giornale:

#167 focacola (6) il 22.05.11 alle ore 18:04 scrive:

Facciamo una scommessa? Mi gioco la dentiera che prima del ballottaggio accadrà un gravissimo episodio di violenza. Ne sarà vittima un esponente o un simpatizzante del pdl milanese. Il fatto susciterà tale impressione da indurre gli elettori moderati a votare in massa per la Moratti…

Rincara la dose #57 Rondò Veneziano (257) che, il 22.05.11 alle ore 13:29, scrive: “Non credo che basterà la mamma dell’assessore che viene aggredita, buttata a terra e scalciata per strada. Qui ci vuole qualcosa di più dirompente, tipo una bella bomba islamica in piazza duomo o Lassini che viene rapito dalle BR e scrive un bel memoriale dalla prigionia.”

Nel frattempo i crociati del Popolo dell’Amore si stanno mobilitando in difesa dei valori cristiani : #164 Random64 (3007), il 22.05.11 alle ore 18:01, scrive:

o si costringe la sinistra parlamentare (che fiancheggia sta teppaglia) ad abbandonare questo schifo o si utilizzi il duro manganello della repressione delle forze dell’ordine… si vada dentro i centri sociali, leoncavallo o simili e si sgomberino con la forza dove “forza” sta bastonate fra i denti… li rilasceranno? pazienza saranno zoppi e senza “denti” , volete che non lo capiscano? siamo sotto lo scacco della solita “bestiaccia rossa” a quattro zampe: una in parlamento, una nelle piazze, una nell’amministrazione ,una nella giustizia..iniziamo a “pestarne” qualcuna..

Pisapia raffigurato da "Libero", il 19 maggio 2011

Giustamente Pisapia, preoccupato di quello che può succedere, ha chiesto ai propri sostenitori di “volgere cristianamente l’altra guancia”. Per uno fatto passare per “paladino di zingari gay islamici” non c’è male. Bravo Pisapia.

Siamo curiosi di vedere quello che succederà i prossimi giorni. Nel frattempo Youreporter pubblica un video sui controlli di polizia fatti a chi contesta – civilmente – la Moratti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/22/vietato-contestare-la-moratti-2/112982/

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L’avreste mai detto? Sallusti è un guardone che si chiude in bagno con le foto della Santachè! Chi di Metodo Boffo colpisce, di Metodo Boffo perisce.

Posted by pocavista su 7 marzo 2011

Ormai l’allievo ha superato il maestro.

Sallusti, dopo aver aver fatto l’apprendista da Feltri, si è messo in proprio e ha dato nuovo vigore alla nobile arte del lancio del fango (il cosiddetto “Metodo Boffo”). Ciò in vista della riforma che il plurinquisito Berlusconi intende attuare sulla giustizia. Cose che succedono solo in Italia.

Dopo i calzini turchesi del giudice Mesiano, adesso i magistrati vengono fatti passare da Il Giornale per matti (ieri) e guardoni (oggi) : Sallusti sta preparando il terreno per il processo di Milano contro Berlusconi (caso Ruby) e per la riforma della giustizia, che dovrebbe sistemare una volta per tutte i conti con quella parte della magistratura che ancora si ostina a fare il proprio lavoro.

I metodi barbarici di Sallusti, Feltri, Brachino e company, ormai stanno trasformando il sistema dell’informazione in una vera e propria fabbrica del fango.

Marcello Veneziani, che all’inizio dell’anno su Il Giornale auspicava un diverso e più sereno uso dell’informazione, si è rifugiato nella sua rubrica del “Cucù” e ormai lascia il campo libero ai veri squadristi dell’informazione. Altro che libero confronto delle idee : ormai c’è solo fango e manganello. Lui, il Marcello, in fondo in fondo, è un fascista buono.

Applichiamo anche noi il “Metodo Boffo”

Cosa direbbero i “veri” liberali di destra se anche ai loro rappresentanti venisse applicato il “metodo Boffo”? La regola la conosciamo tutti : a brigante, brigante e mezzo.

Ecco la foto che, secondo alcune indiscrezioni non confermate, incastrerebbe Sallusti.   L’insospettabile voyeur sarebbe solito chiudersi in bagno con il suo smartphone, da cui potrebbe accedere a foto come quella che mostriamo.

La tonsilla siliconica della Santanchè avrebbe un particolare potere afrodisiaco sulla Redazione de Il GIornale

Quella che abbiamo dato è una pseudonotizia fangosa alla Feltri e Sallusti. Si usano condizionali, allusioni, indiscrezioni non confermate, per buttare melma sull’avversario di turno. Salvo poi smentire tutto : ma intanto qualche schizzo di m… rimane addosso al malcapitato. Prima Boffo, poi Don Sciortino, poi Mesiano, poi Fini, poi la Marcegaglia, poi Woodcock, poi Vendola, poi la Bocassini, poi di nuovo tutta la magistratura “rossa”.

Caro Sallusti, lo sappiamo che sei pagato per questo, ma smettila con il giornalismo “monnezza”: non vorremmo continuare a scendere sul tuo stesso piano.

I lettori di destra non si ribellano mai a questo modo distorto e calunnioso di fare informazione? Sono tutti dei criptofascisti o dei fascisti dichiarati?

La democratura berlusconiana

Manca poco per il completamento della “democratura”, quella forma di dittatura sostanziale che mantiene solo alcuni aspetti formali della democrazia prevista dal programma della P2 dei Lucio Gelli, e dei piduisti Berlusconi e Cicchitto. La divisione e l’indipendenza dei poteri dello Stato e la libertà e il pluralismo dei mezzi di informazione – fondamenti di tutte le democrazie occidentali – vengono progressivamente cancellati e sottoposti al controllo del Potere esecutivo (Il Governo)

Potere Legislativo – Berlusconi e la Lega hanno ormai ridotto il Parlamento ad una dependance di nominati dall’alto, scelti per la loro fedeltà al capo, e ad un mercato di personaggi in vendita.

Informazione – Il predominio di Berlusconi sui mezzi di comunicazione TV è quasi assoluto, ma da destra si parla di RAI sotto il controllo della sinistra. Masi, il direttore della RAI, chi è, un bolscevico? I TG1, i TG2 , TG4, TG5 e TG di Italia 1 vanno in onda più volte al giorno e diffondono verità a senso unico, filoberlusca. Il filoberlusconiano Vespa va in onda 4 o 5 volte a settimana; il guastatore Sgarbi impazza ad ogni ora su ogni canale TV, insieme ai videomessaggi selvaggi di Berlusconi; l’ex-spia della CIA divenuto oggi lo “smutandato di Collegno”, Giuliano Ferrara, si prepara a fare la sua rubrica giornaliera su RAI 1 nell’ora di massimo ascolto. Per non parlare di Matrix, Paragone, Signorini che diffondono in vario modo il verbo berlusconiano.

In una situazione del genere, a destra si ha il coraggio di chiedere l’alternanza a Santoro e Floris (che vanno in onda una sera a settimana)! A parte Santoro che va su RAI2, Floris, Dandini e Fazio sono relegati sulla rete più piccola della Rai, RAI3 e si rivolgono ad un pubblico di nicchia : in soldoni, non spostano voti.

Altro capitolo, che tratteremo in un prossimo post, sono i vari programmi di intrattenimento che plasmano la cultura e indirettamente i comportamenti elettorali dei telespettatori più influenzabili, come casalinghe, anziani, adolescenti (dal Grande Fratello, Amici,Isola dei Famosi, Uomini e Donne, fino alla Fattoria). Molte mamme ormai incitano le figlie a darla al Premier …

Potere Giudiziario – Manca solo la terza gamba della democratura piduista: il controllo della magistratura. Nelle prossime settimane Berlusconi darà l’affondo definitivo con la sua riforma della giustizia, con la colpevole complicità della Lega, che ieri definiva Berlusconi “fascista e mafioso” e Roma “ladrona”.

Oggi la dirigenza della Lega ha cambiato idea: il potere – da quando mondo è mondo – corrompe chi ce l’ha e la base leghista non se n’è ancora accorta.

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Chi è “il burlesco inviso” che “bollisce insu’ rovi”? Chi “fu abile rotture?” La politica e la Pagina della Sfinge.

Posted by pocavista su 22 febbraio 2011

Nomen Homen : già gli antichi avevano intuito come un nome possa influire sul destino di una persona.

Anche se a volte il legame tra nome e destino di qualcuno non è così evidente. Ma, a ben scavare, il destino di un uomo emerge sempre tra le lettere del suo nome.

Ci siamo allora dilettati con anagrammi a frase, esercizio ben conosciuto da chi frequenti la Pagina della Sfinge della Settimana Enigmistica.

Ecco quello che abbiamo trovato:

PARTITI

Popolo Libertà : “popolo tribale”, “poi porto balle” (non un partito, ma una “Curva Sud”, imbonita a dovere dal suo proprietario)

Popolo della Libertà : “badate il pollo, prole” (figli che gestite il mio impero mediatico, fate buona guardia ai pollastri che mi danno il loro consenso)

Partito Lega Nord : “Partito del grano”, “grattando il pero”; “parandogli retto” (a Silvio), “lotto per randagi” (da fan di Mani pulite a partito della cadrega romana; dalle accuse al “mafioso di Arcore” all’accanimento terapeutico che tiene in vita Berlusconi, accogliendo parlamentari randagi meridionali); “parlando, rigetto” (i suoi militanti spesso vomitano insulti a Radio Padania).

Partito Democratico : “accreditato importo”(Fassino : abbiamo una banca!); “accade: mi porti torto!” (Il sistematico tiro al bersaglio sui propri leader)

Futuro e Libertà : “fu abile rotture”; ; “il tutore : bufera!”; “furberia tutelo”. (FLI ha rotto col Pdl; Fini viene accusato de essere il furbetto dell’appartamentino di Montecarlo e di aver traditogli elettori e le sue tradizioni di destra, cominciando con il suo viaggio in Israele: “Lui? frutto ebrea”).

Unione Democratica di Centro : “Te, odieremo, rincantucciando”, “temere odio, rincantucciando” (due versioni : una da alternativa di Terzo Polo, la seconda da inciucio con Berlusconi); “rincantucciando, odi meteore”(mentre cerchi una tua nicchia ecologia al centro dello schieramento politico, qualcuno ti rivolgerà un sonoro pernacchio).

Sinistra Ecologia Libertà : “Gioì’ scartabellare in sito” (il partito e i suoi militanti sono molto presenti in rete)

POLITICI

Giorgio Napolitano : “Aggiòrnati : lo opìno!” (Ha detto a Berlusconi che il sistema giudiziario italiano gli offre tutte le garanzie).

Silvio Berlusconi :” il burlesco inviso”, “su livori sbilenco”, “bollisce insu’ rovi!”; “bellicoso in virus”. Oggi la sua popolarità è in vistoso calo; da molti – specie all’estero – viene considerato una macchietta. Ultimamente è un po’ nervoso.

Il Cavaliere di Arcore : “li’ accadrà! leverei ori!” (le donazioni fatte ad Arcore alle sue amichette?)

Gianfranco Fini : “gran in officina”, “affari non cingi”; (Il Presidente della Camera non sembra raccogliere molto dal suo strappo con Berlusconi); “cigni fanfaroni” (alcuni suoi parlamentari stanno ritornando mestamente nel pollaio berlusconiano). “Con Farina, fingi!”(Renato Farina, vice di Feltri, spia dei Servizi Segreti sospeso dall’Albo dei Giornalisti; poi regolarmente premiato dal PdL con l’elezione alla Camera)

Pierferdinando Casini : “Decadrai! Non persi Fini!” (a Berlusconi : nonostante alcune defezioni rimane in piedi il progetto dell’alleanza con Fini per il Terzo Polo)

Pierluigi Bersani : “bagnerei, lui spiri!” (festeggerei a champagne nel caso che Silvio si levasse di mezzo); “insuperabile, giri!” (gira come una trottola, da Sanremo ai tetti delle Università occupate, con le maniche rimboccate).

Massimo D’Alema : “mossi male dama” (dai tempi della Bicamerale ne ha sbagliate di mosse!); “ma saldai somme” (riferimento all’appartamento in affitto da lui lasciato dopo denunce su affittopoli?).

Francesco Rutelli : “nel ficcare, lustro” (una decisa smentita all’impietosa satira rivoltagli da Vauro).

Nichi Vendola : chiavi nel Don” (forse ha in programma un viaggio in Russia); “donne valichi” (vai oltre le femmine). Nicola Vendola : “calando, lenivo” (forse si riferisce alle sue preferenze sessuali); “decollava inno” , “cadano novelli” (le sue qualità affabulatorie sembrano affascinare i più giovani); “l’ode non valica” (l’evocazione di modelli sociali alternativi è confinata a un ristretto pubblico di sinistra); “declinava nolo” (sono recenti le sue dichiarazioni contro l’amore mercenario emerso nel Rubygate);

Francesco Storace : “Te, consacra scrofe!” (Alcuni malopensanti – da cui ci dissociamo – ritengono che ciò si riferisca all’investitura di Daniela Santanchè come candidata de La Destra alle ultime elezioni politiche)

Daniele Capezzone : “capezzale dei neon” (il portavoce di B. sta volentieri sotto i riflettori per cantare le lodi di un berlusconismo agonizzante).

Alessandra Mussolini “munsi il re, salassando” (dopo i dissapori con Fini e Storace, blandì Berlusconi, fu eletta parlamentare, per il suo stipendio attingendo – come tutti i suoi colleghi – alle casse dello stato).

GIORNALI E GIORNALISTI

Il Giornale : “Ingollerai!” (inequivocabile riferimento al Metodo Boffo)

La Repubblica : “al pubblicare”, “a lebbra : pulci!” (fa le pulci al Cavaliere, che considera la peste del sistema Italia)

Famiglia Cristiana : “agli miri sfiancata”; “fanatica gli rimasi” (nonostante i duri attacchi de Il Giornale al direttore di F.C., Don Sciortino, la rivista ha mantenuto la propria linea editoriale di critica a B.).

Michele Santoro “lo schianteremo!”; “le amiche storno” (riferimento a Berlusconi e al Rubygate).

Marco Travaglio “Lo marcavi, grato” (Travaglio grazie alle sue severe critiche a Berlusconi è divenuto famoso)

Giovanni Floris : “in fango, risolvi” ; “sfilavi rognoni” (gentile e paziente, ma tenace, nel mettere in difficoltà i berluscones).

Concita de Gregorio : “accende grigio toro” (la bella direttrice dell’Unità fa arrabbiare l’anziano tombeur de femmes – prezzolate “a sua insaputa”-  di Arcore).

Alessandro Sallusti : “salassando, illustre!”; “dell’intruso, salassa!” (per la sua attività giornalistica e per il suo physique du role, molti lo ritengono una sorta di Nosferatu che succhia il sangue di ogni oppositore).

Vittorio Feltri : “torvi file, trito”; “irto vi rifletto”; “filetti ritrovo” (il maggiore esponente del “Metodo Boffo” mesta nel torbido, con dei dossier o dei files, per scorticare le tenere carni degli avversari veri o presunti di Berlusconi)

Vittorio Sgarbi : “irto, sbrigativo”; “ivi sbriga torto”; “sbigottirà rovi” (la virulenza di Sgarbi e la sua iracondia sono un suo tratto distintivo – del resto uno che si chiama Sgarbi…)

Giuliano Ferrara : “erro : lì naufragai” (i miserandi risultati elettorali del suo movimento No Aborto); “funeraria gloria” (dato che secondo alcuni porta male – se questo fosse confermato, ma io non ci credo – di fatto avrebbe recitato il Deprofundis a Berlusconi con la sua manifestazione “di sostegno” al Teatro Dal Verme a Milano)

Maurizio Belpietro : “permutabile, ori zio” (avanti e ‘ndrè tra Libero e il Giornale, gioielli di zio Silvio); “Tu rompi : belerai ozi” e “imputo liberare zio”(farai l’elogio del bunga bunga e ti batterai per il proscioglimento di B?)

Augusto Minzolini : “maligni ozi su Unto” (il suo TG riduce reati e critiche sull’Unto del Signore a semplice gossip); “ smunto, languii ozi” (il suo pallore è forse legato alla sua attività professionale?).

Marcello Veneziani : “caramelle ne’ novizi”, “cavaliere, non milze!” “venni macellare ozi” (a gennaio, Veneziani su Il Giornale auspicava toni più pacati nella linea editoriale. La nuova versione “alla vaselina” però è durata poco : Veneziani sta tuttavia mantenendo una sua linea più caramellosa, forse per non allontanare i “novizi” del PdL).

Nicola Porro : “Loro? Carponi!” (caso Marcegaglia?). Ma anche “Corna, piloro!” (colpire allo stomaco l’avversario, mettendo in piazza vicende amorose altrui).

Bruno Vespa : “bravo, punse!” (d’altra parte si tratta di un imenottero).

Franco Bechis : “finché sbraco” , “nocche sfibra” (sembra che batta i pugni sul tavolo), “finchè sbarco” (forse aspira ad un posto di maggiore rilievo nella compagine berlusconiana). Noi pensiamo sia più adatto “Confische bar”.

Piero Ostellino : “lenirei sto polo”, “lenirei lo posto” ( forse per un suo recente articolo sul Corriere molto tollerante col bunga bunga presidenziale). Troviamo più incisivo l’epitaffio: “ostinerei, pollo”.


Ci fermiamo qui. Fateci pervenire le vostre proposte.

Pocavista

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Perchè Berlusconi insulta al telefono e la Santanchè in TV si alza e se ne va? Vi spieghiamo la nuova strategia comunicativa del Cavaliere.

Posted by pocavista su 28 gennaio 2011

Gli ultimi episodi sono la telefonata del Leader Supremo a Lerner e le fughe della Santanchè dalle trasmissioni “ostili”. A questi si aggiunge la recente telefonata intimidatoria di Masi a Santoro. Solo maleducazione? C’è molto di più.

Fin dai primordi, i rappresentanti del centrodestra berlusconiano che vanno in TV vengono istruiti a dovere dagli esperti di comunicazione. Usano tecniche collaudate e mezzi retorici efficaci : celebre l’espediente del contratto con gli italiani di Berlusconi, con tanto di firma, notaio e scrivania nel 2001.

Due elementi principali caratterizzano – da anni – la partecipazione degli esponenti del PDL a trasmissioni TV. Il primo è il tono aggressivo nei confronti degli avversari e dei conduttori televisivi “ostili.”; il secondo è l’uniformità e la ripetizione del semplice messaggio che trasmettono.

Gli esponenti dello schieramento berlusconiano  in TV cercano di interrompere sistematicamente gli avversari quando utilizzano argomentazioni efficaci : alzano la voce, parlano contemporaneamente,  rendono di fatto impossibile comunicare il messaggio altrui. Questa tecnica nel tempo fa diminuire anche l’audience di trasmissioni scomode : il battibecco continuo infastidisce molti ascoltatori che alla fine cambiano canale irritati.

Altra tecnica ricorrente è l’attacco degli avversari sul piano personale, per far loro saltare i nervi e costringerli a difendersi, abbandonando le precedenti argomentazioni. Insieme ad un attore non protagonista, Gasparri, i veri guastatori sono La Russa (celebri il suo “pedofilo”, gridato pubblicamente ad un contestatore durante il Columbus Day a New York e i suoi numerosi “vigliacco”, gridati ad uno studente ad Annozero), e Sgarbi, il massimo interprete vivente del genere (“capra, capra” è il suo mantra), che urlano, offendono e aggrediscono in malo modo qualsiasi interlocutore manifesti dissenso.

Metamoforfosi : Un tempo La Russa faceva il tifo per Di Pietro. Chi è cambiato?

 

In alternativa, quando un conduttore TV cerca di fare il proprio mestiere ponendo argomenti o domande scomode, lo si attacca violentemente e lo si accusa di essere fazioso e comunista, di fare trasmissioni con tesi precostituite, con pubblico ostile, senza contraddittorio.

Seguendo una collaudata strategia pubblicitaria, le parole e le frasi chiave vengono ripetute sempre uguali e più volte in contesti diversi : una delle più ricorrenti è che “le toghe rosse perseguitano Berlusconi da quando è entrato in politica”, tanto è vero “che ha dovuto subire un numero enorme di processi” : 108(secondo Berlusconi stesso), 109 (secondo Bonaiuti da Vespa), 119 (secondo Rotondi, da Floris). In realtà i processi sono 25 (vedi PROCESSI A CARICO DI BERLUSCONI ); alcuni processi sono iniziati ben prima della sua “discesa in campo” del 1994.

Oggi, di fronte all’immagine di un Berlusconi che pagherebbe giovani ragazze per allietare le sue serate e che interviene in questura per far liberare una sua amica minorenne, facendola passare per nipotina di Mubarak, le tecniche comunicative “tradizionali” della destra berlusconiana hanno introdotto qualche aggiustamento.

Si mandano alcune donne del suo presunto harem in TV a sostenere la tesi che Silvio è un “benefattore disinteressato e generoso”, per allontanare il sospetto invece che allunghi le mani sulle loro grazie.

Lele Mora, si accerta delle qualità morali delle candidate

Perfino la povera Iva Zanicchi definisce Silvio un benefattore, anche se poi aggiunge che lui “ama la carne fresca”.

Tutti i testimonial del PdL cercano di accreditare la tesi che nelle serate di Arcore non c’era niente da nascondere : parlano di aver visto solo “cene eleganti”, con dopocena passati dal premier con le ragazze a cantare con Apicella (!) discutere di politica (!!) o a vedere film impegnati (!!!), se non a recitare il rosario. Alcuni come l’on.Lupi ostentano sicurezza in TV nel negare che ci siano mai stati festini ad Arcore. Il ministro Romani, per dimostrare la grandezza del Benefattore Silvio da Arcore, si presenta da Floris persino con una lista di enti benefici che avrebbero usufruito della generosità di Silvio.

E’ singolare che della infinita generosità del premier abbiano beneficiato solo giovani donne di spettacolo con tacchi a spillo e la quinta di reggiseno, non un’operaia in cassa integrazione o un’anziana terremotata (l’unico oppositore lucido in TV sembra Italo Bocchino, che ha detto queste cose).

Silvio è uno che sfrutterebbe il corpo delle donne? Le “cosiddette” ragazze dell’harem affermano in coro in TV che il Papi le ha sempre trattate con il massimo rispetto e non le mai toccate (è notoria la sua propensione per la castità). Vengono messe in campo anche le Ministre Carfagna, Gelmini, Brambilla, già molto chiacchierate per la loro improvvisa carriera politica, cui si uniscono le Ministre Prestigiacomo e Meloni pronte a giurare che Berlusconi – con le donne – è un vero signore.

Tesi sostenuta disinvoltamente perfino dalla siliconica Santanchè, la quale due anni fa incitò a non votare Berlusconi che vede le donne “solo in posizione orizzontale”. Oggi, divenuta sottoministra di Rotondi,  sulla falsariga di ciò che fece Berlusconi dall’Annunziata in TV dà a tutti del fazioso e del bugiardo e poi abbandona le trasmissioni. Le fughe della Santanchè hanno la funzione comunicativa di mostrare che alcune trasmissioni TV sostengono tesi a senso unico e sono dominate da ospiti del centrosinistra. Tali comportamenti hanno anche il vantaggio di ottenere grande risalto nei telegiornali e sulla stampa.

Questa strategia elementare sembra funzionare, tanto è vero che i recenti sondaggi mostrano una piccola ripresa del PdL. Questo suscita sorpresa in molti elettori di centrosinistra etra gli stessi politici del centrosinistra, poco avvezzi alle odierne tecniche di comunicazione politica in TV.

Aridaje con la dissonanza cognitiva

Per capire meglio la strategia di comunicazione della destra, dovremmo considerare il concetto di minimizzazione della dissonanza cognitiva di cui abbiamo già parlato in alcuni dei nostri post precedenti.DISSONANZA COGNITIVA In Soldoni : molti individui, quando si trovano di fronte ad informazioni che minacciano la propria visione del mondo (religiosa o politica), tendono semplicemente ad ignorarle. Accettano solo le informazioni che rafforzano le loro convinzioni. Così si sentono – per così dire – meno pirla.

I fatti, i reati, le politiche sono elementi secondari per molti elettori, che vogliono solo essere rassicurati : la comunicazione politica della destra è sempre pronta a farlo.

Mentre il centrosinistra insiste nel parlare a tutti, utilizzando argomentazioni complesse e razionali,  il centrodestra invece si rivolge soprattutto agli elettori decisivi per ottenere la vittoria elettorale.

Lo schieramento di centrosinistra parla prevalentemente alla testa di “tutti” gli elettori : quello di destra sostanzialmente alla “pancia” dei suoi “probabili” elettori.

Il Centrodestra, che già si avvale del dominio berlusconiano sul mondo dell’informazione televisiva e delle riviste di intrattenimento, trae grosso vantaggio anche da questi limiti della strategia comunicativa del centrosinistra.

Da un lato , la destra comunica emozioni positive e di speranza tramite brevi slogan (“il presidente operaio”, “l’imprenditore di successo”, “meno tasse per tutti”, “il governo del fare”, “il miglior presidente degli ultimi 150 anni”, “meno male che Silvio c’è”, “L’Italia è tornata a contare nel mondo”). Se poi tutto ciò sia vero o no non conta : basta che qualcuno ci creda.

Dall’altro, la destra sfrutta forti sentimenti negativi come :

  • paura (“la criminalità dilagante”, “l’emigrazione selvaggia”, “la fobia islamica”, “la violenza di donne da parte degli extracomunitari”). Ricordiamo le TV di Berlusconi scatenate al secondo turno alle comunali di Roma, che hanno messo in prima pagina per quindici giorni due stupri avvenuti a Roma, convincendo gli elettori indecisi di centro destra e contribuendo a dare la vittoria ad Alemanno).
  • sdegno (“vogliono fare un ribaltone per via giudiziaria”, “hanno fatto brogli elettorali”);
  • disprezzo nei confronti degli avversari (“sono dei comunisti”, “dei cattocomunisti”, “dei radical-chic”, “dei gay”, “dei perdenti”, “un’armata brancaleone”, “dei sinistrati”, “difensori delle caste”, “sono dei disfattisti”).

La comunicazione della destra punta ad evidenziare i propri punti di forza, associando forti sentimenti negativi agli avversari, compattando così i propri elettori. A destra colui che rende possibile questa narrazione è Silvio Berlusconi, al quale i suoi fan, che vedono la propria visione del mondo andare al potere grazie a lui, sembrano concedere tutto e il contrario di tutto.

La sinistra al contrario non si avvale di messaggi univoci, semplici e forti, che sintetizzino un programma alternativo a quello berlusconiano, da ripetere in continuazione in TV. La sinistra non si rivolge direttamente ai suoi elettori e a quelli che si sono allontanati e rifugiati nel non voto, nel voto alla Lega Nord o nel voto a Grillo. Ogni suo leader emergente subisce pesanti critiche da parte di esponenti del proprio schieramento.

La sinistra parla alla testa, ottima cosa sul piano etico, ma che funziona poco nella creazione di comportamenti elettorali . Se non riesce a rivolgersi  soprattuto “alla pancia” dei suoi potenziali elettori, in TV non leverà mai un ragno dal buco e dovrà continuare ad affidarsi ai Santoro di turno.

In tal modo Berlusconi, Ruby o non Ruby, continuerà a fare il bello e il cattivo tempo, instaurando quella “democratura” (una dittatura con parvenze di democrazia) sognata a suo tempo dalla P2.

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FINI E IL TRIANGOLO DELLE BERMUDE. LA STRANA ROGNA DELL’APPARTAMENTINO E IL PORTATORE SANO. Il videomessaggio chiarisce qualcosa?

Posted by pocavista su 26 settembre 2010

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La guerra dei video messaggi.

Ieri sia Fini che Berlusconi si sono combattuti a suon di videomessaggi immessi sul WEB e rimbalzati dappertutto.

Ubi maior, prima quello di Berlusconi, in cui il Leader Supremo ha pronunciato la battuta dell’anno :

“Gli italiani hanno un estremo bisogno di valori positivi, di valori etici e morali, hanno bisogno di ritrovare la fiducia nello Stato” (Silvio Berlusconi, videomessaggio apparso sul sito dei Promotori della Libertà, 25.9.2010). La segnalerò a www.spinoza.it

Per il resto, la solita propaganda di repertorio : governo del fare, missione di pace in Afganistan, veleni e disinformazione contro il governo, noi lavoriamo gli altri infangano.

Da "Il Misfatto", 26.9.2010

Da "Il Misfatto", 26.9.2010

Ma parliamo di Fini (vedi il videomessaggio di Fini sul WEB di FAREFUTURO) e delle cose strane che avvengono tra Montecarlo e i Caraibi.

  • Strano che Fini, nel suo videomessaggio, chiarisca e non chiarisca. “Mi dimetterò da Presidente della Camera se qualcuno dimostrerà che l’appartamento è di Tulliani”. Cosa praticamente indimostrabile, dato che società proprietaria dell’appartamento di Montecarlo è “al portatore”. Mossa che vorrebbe essere astuta, ma in realtà è assai debole.
  • Strano che Fini ci abbia messo tanto per fare dichiarazioni pubbliche sulla casa di Montecarlo. Si tratta di imbarazzo per essere stato colto con le mani nella marmellata, sia pure in un episodio marginale, o strategia cosciente per far gonfiare meglio la bolla mediatica e farla esplodere con un bel botto?
  • Strano che Fini, dopo avere rivendicato la difesa della legalità, delle regole e della divisione dei poteri che dovrebbe essere alla base di uno stato democratico, dopo avere denunciato che Berlusconi – senza nominarlo apertamente – di queste cose se ne frega altamente e che fa bastonare i suoi avversari dai suoi lanzichenecchi mediatici, dopo aver detto in pratica che Berlusconi rappresenta un pericolo per la democrazia in Italia, abbia offerto a Berlusconi un ramoscello d’olivo. Si è arreso o cerca una tregua per organizzare meglio le sue truppe? Rimette il cerino nelle mani di Berlusconi, finché non si fa la nuova finanziaria lacrime e sangue, per la quale il governo si prenderà gli accidenti degli italiani perdendo ulteriori consensi?
    "Come fa male il manganello mediatico. Era meglio se mi portavo un po' di olio di ricino!"

    "Come fa male il manganello mediatico. Era meglio se mi portavo un po' di olio di ricino!"

  • Strano che Fini, che a Berlusconi ha concesso di tutto e di più, facendogli votare tutte le leggi ad personam, di queste cose si sia accorto solo adesso. Meglio tardi che mai.
  • Strano che l’avvocato Ellero, ex-senatore della Lega Nord, abbia rilasciato le sue dichiarazioni che escluderebbero Tulliani come proprietario della casa di Montecarlo, in concomitanza con il messaggio di Fini. Un side effect del messaggio di Fini oppure una mossa concordata?
  • Strana la telefonata misteriosagif-telefono-che-suona di un sedicente amico della famiglia del Ministro degli Esteri di Santa Lucia ad Annozero, in cui si denunciava la presenza di agenti italiani, libici e russi nel proprio paese e che le famiglie dei Ministri di Santa Lucia erano state fatte allontanare dal Paese proprio per prudenza. Telefonata veridica oppure una sceneggiata per preparare la contromossa di Fini? Perché la famiglia di un Ministro straniero fa telefonare proprio ad Annozero? Un assist di Santoro a Fini oppure una buccia di banana su cui qualcuno cerca di far scivolare il Santoro perennemente sotto attacco da parte dei Berlusconi’s boys?
  • Strano che il Ministro della Giustizia di Santa Lucia, Francis, quello che figura nel videomessaggio che fa ricondurre la proprietà della Timara, la società cui appartiene l’appartamento di Montecarlo, allo stesso Tulliani, abbia violato una legge di Santa Lucia per rivelare chi sta dietro una società off-shore, facendo correre il rischio che le altre società off-shore tolgano le tende e i soldi dall’isola;
  • Strano che il sullodato Ministro della Giustizia Francis non appaia nell’elenco dei Ministri sul sito ufficiale del Governo di Santa Lucia e che al suo posto ci sia invece qualcun altro; Vedi COMPOSIZIONE GOVERNO SAINT LUCIA
  • Strano che praticamente tutti i dossier su avversari politici di ieri e di oggi arrivino sulla scrivania di Berlusconi e/o nelle redazioni di riviste e quotidiani del suo gruppo o della sua famiglia.
  • Strano che in Italia ormai non si parli più delle lettere di Ciancimino che indicherebbero Berlusconi come uno dei contatti della mafia siciliana; dei numerosi guai giudiziari del premier che cerca di fare di tutto per evitare i processi; delle cricche di malaffare che imperversano nei dintorni del potere berlusconiano; dei favori fatti ad evasori internazionali con lo scudo fiscale; delle società offshore come All Iberian possieduta dalle società di Berlusconi; dello sconto fiscale mostruoso (da alcune centinaia di milioni di euro a meno di dieci milioni) di cui hanno usufruito società del premier grazie ad un suo provvedimento legislativo.
  • Strano che non si parli più degli innumerevoli condannati e pregiudicati che siedono il Parlamento, in particolare nei banchi del centrodestra; dei sacrifici che devono fare sempre i soliti noti mentre il premier continua a comprarsi ville dappertutto; della coerenza dei leghisti, che un tempo chiamavano Berlusconi “il mafioso di Arcore” e sventolavano cappi in Parlamento al tempo di tangentopoli, mentre ora salvano in Parlamento gli accusati di camorra, votano tutte le leggi ad personam di Berlusconi e vanno a visitare col cappello in mano le nuove ville acquistate dal Leader Supremo; del crescente numero di disoccupati e dell’impoverimento di un gran numero di famiglie italiane. Strano che ci si arrovelli invece per appurare di chi è un appartamentino di qualche decina di metri quadri.
  • Strano che chi ha quasi il monopolio della comunicazione televisiva, possieda inoltre direttamente o indirettamente alcuni quotidiani e una miriade di riviste destinate ad un pubblico meno politicizzato e possa condizionare fortemente i giornali concorrenti attraverso la concessione di pubblicità (Publitalia di Mediaset e Sipra dei Rai controllano oltre il 90% del mercato pubblicitario), riesca a influenzare fortemente l’opinione pubblica e stabilisca quali notizie siano importanti e quali no. In gergo giornalistico si chiama “agenda setting“.Ebbene tra tutte queste stranezze, non appare strana tutta questa attenzione sull’appartamento di Montecarlo, che è funzionale a demolire un avversario politico e a riaffermare il principio “il più pulito ci ha la rogna”, slogan caro a molti elettori di centro destra e, mi permetto di aggiungere, ai grillini.  Quindi se tutti hanno la rogna, anche uno che di rogne ne ha fin troppe come Berlusconi diventa una sorta di portatore sano. Attraverso un’analoga operazione mediatica (il famigerato “Metodo Boffo” di cui l’ineffabile parlamentare del PdL Stracquadanio è il cantore) si fa passare l’idea che i Boffo, i don Sciortino, i Fini – colpevoli di abigeato politico perché cercano di sottrarre qualche ingenua pecorella dall’ovile di Arcore – non avrebbero alcun titolo per denunciare le malefatte altrui.

Chi non si piega, “io lo spiezzo” con il “Metodo Boffo”.

Berluscono fa finta di sparare ad una giornalista russa che aveva rivolto una domanda scomoda al suo amico e sodale Putin

Berlusconi mima il gesto di sparare ad una giornalista russa che aveva rivolto una domanda scomoda al suo amico e sodale Putin

Non siamo ancora nella Russia di Putin, in cui i giornalisti scomodi vengono uccisi a revolverate. Per ora il manganello è solo mediatico. Ma un domani chissà, non mettiamo limiti alla Provvidenza e al suo Uomo.

E’ ancora democrazia? Berlusconi cerca di farci transitare verso una strana forma di governo che manterrà alcuni meccanismi formali della democrazia (elezioni, Parlamento di nominati dai segretari di partito, libertà di stampa), ma che di fatto è una dittatura dell’esecutivo (presidenzialismo, leggi ad personam per la serie “io so’ io e voi nun siete ‘n cazzo”, magistratura sottomessa al controllo dell’esecutivo, Corte Costituzionale sotto controllo politico, quasi monopolio dei mezzi di comunicazione per condizionare l’opinione pubblica, controllo del WEB attraverso forte tassa per l’apertura di un blog e varie disposizioni vessatorie, ecc.). Una dittatura alla vaselina o per meglio dire “una democratura”.

A meno che Fini – supplendo a opposizioni evanescenti come quella del PD o a pseudo opposizioni come quella UDC –triangolo-bermude-2 non riesca a sopravvivere politicamente al caraibico triangolo delle Bermude in cui Berlusconi sta cercando di farlo scomparire. E che invece lo sgambetto riesca a farlo Fini a Berlusconi, costringendolo a rifugiarsi in una delle ville che il Leader Supremo possiede – stranamente – ai Caraibi.

Links :

TRIPLI SERVIZI PER L\’APPARTAMENTINO DI MONTECARLO

IL FATTO QUOTIDIANO : COSI\’ PARLO\’ FINI

PIOVONO RANE : CENTRODESTRA ALL\’ITALIANA

PS – L’esilarante volume di Lorenzo Raffi, “Di uomini e di animali”  è adesso disponibile

presso le Librerie Feltrinelli e on-line su http://www.lafeltrinelli.it

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“Santa Lucia luntana” e l’appartamentino di Montecarlo : piccolo, ma con tripli servizi.

Posted by pocavista su 25 settembre 2010

CI MANCAVA SOLO LA SPY STORY NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE! gif-detective

Alcuni ricorderanno che “Santa Lucia Luntana” era una bella canzone napoletana di E. A. Mario. Siamo nel 1919 e molti emigranti italiani – anche veneti e friulani – partono alla volta delle Americhe per guadagnarsi il pane.

Partono ‘e bastimente
pe’ terre assaje luntan
e…”

Mentre all’inizio del novecento si lasciava Santa Lucia di Napoli, oggi a Santa Lucia delle Antille ci si va, meta tropicale diventata improvvisamente di moda. Oggi “e’ bastimente” sono navi da crociera in cui molti “emigranti”, turisti veri o con le barbe finte, si aggirano per i Caraibi alla ricerca di sole e, soprattutto, di documenti sull’appartamentino di Montecarlo.

st_lucia-mapSanta Lucia è una piccola isola caraibica con poco più di 160 mila abitanti, dei quali più del 90% di origine africana o mulatti. La disoccupazione sfiora il 35%. Santa Lucia è una vera e propria repubblica delle banane, dato che basa la propria economia in gran parte sulla coltura della banana. Negli ultimi giorni si è però registrato stranamente un notevole incremento del turismo fuori stagione (l’alta stagione va da gennaio ad aprile).

Qualche fatto :

  • 15 settembre : Su Il Velino, di Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà, appare un articolo di Vittorugo Mangiavillano che si domandava “Anche la casa di Montecarlo nelle maglie della nostra intelligence e delle Fiamme Gialle?”

  • 17 settembre : Il Giornale pubblica un articolo dal titolo “I servizi segreti seguono la pista che porta ai Caraibi”. Quello stesso giorno i tre direttori del servizi segreti (Dis, Aise, Aisi) smentiscono che l’intelligence italiana si stia occupando di quell’affare.

  • 18 settembre : Un uomo, che sta aspettando di parlare con il Primo Ministro di Santa Lucia, viene ucciso con alcuni colpi di pistola sulla veranda dell’ufficio del Primo Ministro Stephenson King. Il Primo Ministro si chiude dentro e dopo qualche minuto sopraggiunge la polizia. Regolamento di conti tra criminali, delitto passionale o avvertimento al Primo Ministro? Vedi THE VOICE OF ST.LUCIA 1

  • 20 settembre : Il St.Lucy Star pubblica un articolo di Alisha Ally in cui si afferma che “ … non è la prima volta che un Primo Ministro di Santa Lucia viene visitato dal crimine”. Lo Star dà conto che, in passato, sia le residenze del Primo Ministro (P.M) che del capo dell’opposizione sono state svaligiate più volte. L’uomo ucciso nell’ufficio del Primo Ministro aveva chiesto l’assistenza del P.M. per ottenere un lavoro. Il P.M. Ha dichiarato che nessuno può dirsi al sicuro in questo paese. (“… none of us in this country is safe and there is a need for each one of us to take control of the existing situation”). Vedi ST.LUCIA STAR

Il Primo Ministro di St.Lucia: "Nessuno di noi è al sicuro"

Il Primo Ministro di St.Lucia: "Nessuno di noi è al sicuro"

  • 22 settembre : alcuni giornali italiani riportano la notizia del sito Dagospia che due giornali di Santo Domingo hanno pubblicato una lettera “secret and confidential”del Ministro della Giustizia di Santa Lucia in cui si fanno risalire a Gianfranco Tulliani le due società off-shore coinvolte nell’acquisto dell’appartamento di Montecarlo.

  • 23 settembre : Il Fatto Quotidiano rileva difformità grafiche tra la carta intestata ufficiale del Dipartimento di Giustizia di Santa Lucia e quella in cui appare la lettera confidenziale del Ministro.

  • 23 settembre : Durante la trasmissione “Annozero”, un non meglio identificato David “amico della famiglia del Ministro degli Esteri di Santa Lucia” dichiara che l’isola pullulerebbe di agenti italiani, libici e russi travestiti da turisti. Il sedicente David sostiene di trovarsi in Svizzera perché le “famiglie dei ministri sono stati invitate a lasciare l’isola” per ragioni di sicurezza. Vedi quanto riportato in SICILIA NEWS

  • 24 settembre : Il Ministro della Giustizia di Santa Lucia, Francis, fa una conferenza stampa in cui dice che la lettera è autentica, ma non sa spiegare come sia finita ai due quotidiani di Santo Domingo, dopo essere transitata per l’ Honduras. Cfr IL FATTO

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Un veduta di St.Lucia

Riassumendo :

  • Santa Lucia, secondo quanto rivelato da Il Velino e da Il Giornale, potrebbe essere al centro delle attenzioni dei Servizi italiani;
  • Un uomo viene impunemente assassinato nella veranda dell’ufficio del Primo Ministro. Si tratta di un avvertimento al governo locale o di un regolamento di conti tra malviventi?
  • In un contesto nel quale il Primo Ministro dichiara pubblicamente che nessuno a Santa Lucia può dirsi sicuro, può essere ritenuta veritiera la versione fornita dal Ministro della Giustizia Francis riguardo alle società off-shore? Su di lui sono state esercitate indebite pressioni?
  • Perchè sul sito ufficiale del Governo di Saint Lucia, tra i componenti del Cabinet non appare Francis come Ministro della Giustizia, ma il “Senator The Honourable Dr. Nicholas Frederick, Attorney General and Minister for Justice”? C’è stato un recente rimpasto? Vedi COMPOSIZIONE GOVERNO SAINT LUCIA
  • La telefonata ad Annozero è vera o è una polpetta avvelenata per Santoro?
  • Il documento che farebbe risalire a Tulliani le due società off-shore è una patacca oppure no? Il documento del resto non sembra chiarire molto: si dichiara che Tulliani è il Beneficial Owner, il beneficiario; potrebbe perciò essere un inquilino o un amministratore. Il proprietario invece dovrebbe essere definito Titleholder.
  • Che interesse avrebbe il Governo di Santa Lucia a togliere “spontaneamente” il velo di segretezza alle società off-shore, provocando la fuga di migliaia di clienti che depositano fondi nelle ospitali banche dell’isola? Parafrasando il Vangelo : non di solo pane vive l’uomo, e Santa Lucia non di sole banane.
  • Perché il Governo di Santa Lucia sta prendendo tempo per dare risposte ufficiali? Non ci sarebbe da stupirsi se Santa Lucia, che fa parte del Commonwealth, avesse chiesto qualche aiutino, per pararsi le spalle, agli 007 di sua Maestà Britannica e agli americani, che non vedono di buon occhio le pericolose frequentazioni del nostro Leader Supremo con Gheddafi e Putin.

La storia ormai ha assunto le connotazioni da trama di un libro di Ken Follett. Il fatto è che, dopo le stragi e i tanti scandali che in Italia hanno visto all’opera i servizi deviati, ci viene fatto di pensare male. Gli uomini di Fini sono al contrattacco e hanno cominciato a fare dei nomi : attendiamo il videomessaggio del Presidente della Camera.

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DALLA LIBERTA’ DIGITALE AL DIGITALE DELLA LIBERTA’

Posted by pocavista su 16 settembre 2010

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Dopo le recenti sentenze del TAR e il parere di AGCOM contrari alla sospensione dei talk show televisivi in occasione delle elezioni, vogliamo esprimere il nostro appoggio a trasmissioni scomode come Ballarò e Annozero, che il PDL  cerca di ostacolare in ogni modo. Queste – insieme al TG3 – sono ormai le uniche voci dissonanti nel palinsesto televisivo infestato da 5 TG filogovernativi, dalle Radio Londra,  dai Grandi Fratelli, dai Matrix, dalle Isole dei Famosi, dalle Rita Dalla Chiesa con le sue bufale su L’Aquila, dalle telenovelas.

Non a caso l’Italia si trova agli ultimi posti in occidente in merito alla libertà e pluralità d’informazione.  E manca ancora il progetto di legge governativo per limitare la libertà dei blogger e di Internet.

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A proposito di comunicazione : stiamo passando dalla “Libertà digitale al Digitale della libertà”.

L’Italia sta assistendo ad una vorticosa trasformazione del sistema delle comunicazioni. Arretrata in altri campi (libertà di informazione, Internet, pluralismo), l’Italia è invece ai primi posti nel mondo nel “Digitale Terrestre” e nella “Banda Larga” .

Il digitale terrestre italiano si presente nelle due varianti principali : “digitale padano”, diffuso nelle regioni del Nord, e “digitale della libertà”, presente a macchia di leopardo in tutto il territorio e talvolta all’estero.

DIGITALE PADANO

Bossi, il colto, Lega Nord

Il tipico understatement britannico di Bossi, Lega Nord, che mostra l'accurato lavoro di una manicure padana.

SOTTO : Il sofisticato esteta Calderoli, già terza carica dello Stato, cerca di incarnare l'italiano medio. Avendo grosse difficoltà con l'italiano, per prudenza esibisce solo il medio

SOTTO : Il sofisticato esteta Calderoli cerca di incarnare l'italiano medio. Avendo grosse difficoltà con l'italiano, per prudenza esibisce solo il medio

Renzo Bossi, in arte "Il Trota", con i lauti emolumenti da Consigliere Reginale Lombardo, si è comprato una elegante T-shirt per sentirsi all'altezza del suo nuovo ruolo istituzionale

Renzo Bossi, in arte "Il Trota", con i lauti emolumenti da Consigliere Regionale Lombardo, si è comprato una elegante T-shirt per sentirsi all'altezza del suo nuovo ruolo istituzionale

DIGITALE DELLA LIBERTA’

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Digitale di lotta e di Governo. Il Leader Supremo anticipa gli sviluppi tecnologici della comunicazione governativa

 

Il raffinato Leader Supremo come sempre dà sfoggio di grande classe

Il raffinato Leader Supremo non perde occasione per dare sfoggio di grande classe. La bionda candidata ride, pensando forse ai numerosi siti surfati dal minaccioso digitale del Leader.

 

Capezzone, da poco nel PdL e quindi ancora poco allenato, sta scaldando il dito medio in una pausa dei lavori parlamentari.

L'ancora inesperto Capezzone, da poco nel PdL e quindi bisognoso di allenamento, sta scaldando il dito medio in una pausa dei lavori parlamentari.

Daniela Santanchè, sottosegretario, con la raffinata cifra stilistica che la distingue

Daniela Santanchè, sottosegretario, con la raffinata cifra stilistica che ormai contraddistingue molti esponenti della destra. Santa 'n chè?

Digitale a doppia banda

Digitale a doppia banda, particolarmente adatto per la "Mondovisione"

BANDA LARGA

Con il Governo Berlusconi, la Banda – per unanime consenso – si è allargata. Forse oltre ogni ragionevole aspettativa.

Una delle molteplici formazioni della Banda Larga

Una delle molteplici formazioni della Banda Larga

Per chi vuole sapere di più sulla Banda Larga

Chi vuole sapere di più sulla Banda Larga legga il libro di Sergio Rizzo

Altan, da L'Espresso

Altan, da L'Espresso

vedi anche I MOLTI VOLTI DEL POTERE

PS – L’esilarante volume di Lorenzo Raffi, “Di uomini e di animali”  è adesso disponibile

presso le Librerie Feltrinelli

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