Della bufala. Intesa come una delle belle arti

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Politica italiana e psichiatria : come capire meglio i comportamenti dei politici.

Posted by pocavista su 26 marzo 2013

Trattative per la formazione del nuovo governo

Vogliamo l’incarico di formare il Governo. Siamo il primo partito italiano. Considerando gli astenuti, rappresentiamo oltre il 50% degli italiani e abbiamo la maggioranza assoluta in Parlamento.

Grillo ha tenuto “sveglio” Napolitano. Se non ci danno l’incarico di Presidente del Consiglio, vogliamo almeno la presidenza di alcune Commissioni Parlamentari e del Copasir. Noi non ci arrendiamo al gioco della politica e non facciamo scambi di posti (!?).

I programmi di PD e PDL sono sovrapponibili, come possiamo votarli? Il PDL è un partito controllato in modo totalitario dal suo capo, in spregio a qualsiasi regola democratica.

Indovinate chi l’ha detto?

elezioni2013 pd vs m5s

Risultati elezioni politiche 2013 – Fonte : Ministero Interni

Dal “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali”: 

 

  1. Ha un senso grandioso di importanza (esagera risultati e talento …)
  2. E’ assorbito da fantasie di illimitati successi, potere, ….
  3. Crede di essere speciale e unico.
  4. Richiede eccessiva ammirazione.
  5. Ha la sensazione che tutto gli sia dovuto…..
  6. Sfruttamento interpersonale, cioè si approfitta degli altri per i propri scopi.
  7. Manca di empatia, è incapace di identificarsi con i sentimenti ed i bisogni dell’altro.
  8. E’ spesso invidioso degli altri o crede che gli altri lo invidino.
  9. Mostra comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntuosi.

 

Conclusione: Disturbo narcisistico di personalità

Così lo psichiatra Anghinoni, commentando un articolo di Repubblica del 25 marzo 2013 sulle trattative per formazione del nuovo governo.

Voi conoscente qualcuno con questi sintomi? E magari con una spiccata tendenza alla coprolalia (l’uso frequente di parolacce e insulti)?

Incredibile : Veneziani dà del "tappo" a Berlusconi su "Il Giornale"

Qualche Suggerimento (in ordine alfabetico) : votate. 

 

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Silvio “gnaa’ fa’”. Berlusconi in panne, tamponato da Grillo sulla corsia di sorpasso. Monti ha bisogno del carro attrezzi e attende il meccanico di Bettola.

Posted by pocavista su 23 febbraio 2013

tamponamento

La macchina elettorale di Berlusconi travolta sulla corsia di sorpasso dalla marea di auto grilline.

 

Silvio “Gnaa’ fa’” e mette mano al suo portafoglio personale. Il voto di scambio sull’IMU non ferma lo tsunami di Grillo. 

Un segnale di disperazione? “Se non ci sarà l’accordo con la Svizzera, restituirò l’IMU attingendo al mio patrimonio personale”. Così Silvio in TV. 

Ormai Berlusconi è disposto a pagare i voti di tasca propria ,visto che i soldi che secondo lui sarebbero dovuti arrivare dalla Svizzera per finanziare la restituzione dell’IMU non arriveranno prima di qualche anno. 

Secondo le indagini della magistratura c’era un assessore lombardo del PDL – indagato per voto di scambio – che comprava i voti dalla ‘ndrangheta pagandoli 50 euro l’uno. A Berlusconi ogni voto costerebbe molto di più, ma per lui il gioco pesante vale la candela.altan truffatore con invidia

 I sondaggi elettorali proibiti in Italia, divulgati nel Canton Ticino, indicano che si debba dare per scontata la netta vittoria del centrosinistra alla Camera. Il Csx ha buone probabilità di vincere anche al Senato.

http://www.tio.ch/News/Estero/723067/I-numeri-che-l-Italia-non-puo-sapere/

L’effetto IMU per Berlusconi sembra non essere bastato, travolto dallo Tsunami di Grillo che gli sottrae molti indecisi.

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Il pifferaio di Arcore dal 1994 suona sempre la stessa canzone. E c’è chi ancora lo ascolta. Chi si fa ingannare una volta è imprudente; due volte è stupido; tre se lo merita.

Posted by pocavista su 4 febbraio 2013

1994 – Darò Tutto a Tutti. Garantito.

meno tasse per tutti
Come passa il tempo : qui siamo nel 1994, ma il piffero suonava sempre lo stesso motivetto di oggi.

Un giovanile e ancora non rinfoltito Berlusconi, poi divenuto il “Presidente Operaio”, prometteva una casa per tutti, meno tasse per tutti, un lavoro per tutti. Non era ancora arrivato a promettere “u’ pilu” per tutti, come avrebbe fatto Cetto La Qualunque, ma mancava poco.  Berlusconi nel ’94 vince, poi – per dissensi con la Lega sulla riforma delle pensioni e non per una avviso di garanzia recapitato a Napoli come divulgato dai suoi mezzi di comunicazione – deve lasciare la mano a Dini e poi a Prodi.

2001 – Il Contratto con gli Italiani e le due aliquote IRPEF al 23% e al 33%.

Poi si arriva al famoso Contratto con gli Italiani, firmato davanti ad un notaio compiacente sulla scrivania di ciliegio messa a disposizione da un servizievole Vespa. Contratto fasullo, dato che non ha nessun valore legale, e visto che a giudicare l’adepimento degli impegni presi sarebbe stato lo stesso firmatario Berlusconi. Il quale, manco a dirlo, al termine del suo governo 2001-2006 si assolverà con formula piena. Come a dire: se voi mi affittate la casa per cinque anni, io mi impegno a pagarvi l’affitto, poi alla fine dei 5 anni sarò io stesso a decidere se ho pagato o meno.

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Nel contratto, tra l’altro, c’era l’impegno a ridurre le aliquote IRPEF a due sole: una al 23% e l’altra al 33%. Esenzione totale invece sotto gli 11.000 euro. Passano gli anni e la riduzione delle tasse non si vede. Anzi sotto i suoi governi le tasse aumentano e aumenta la spesa pubblica. Finchè anche un giornalista “amico” come Bruno Vespa è costretto a chiedere : ma allora queste tasse le riduciamo o no? Ineffabile Berlusconi risponde : “Dal primo gennaio riduco le tasse“.  Vespa si scorda (?) però di chiedere : di quale anno?

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Berlusconi a Porta a Porta, qualche anno dopo. Dal 1 gennaio? Basta non dire di quale anno e il gioco è fatto.

2008 – L’Abolizione dell’ICI 

Poi c’è l’abolizione dell’ICI realizzata nel 2008. In realtà l’abolizione dell’ICI per circa il 60% delle prime case (quelle dei contribuenti più poveri con case popolari)  era stata introdotta dal precedente Governo Prodi, con effetto nell’anno successivo. Prodi però cade prima che che entri in funzione l’abolizione dell’ICI per i meno abbienti; subentra Berlusconi che azzera l’ICI anche per le prime case dei contribuenti più ricchi e si prende tutto il merito di avere tolta tutta l’ICI. Il problema è che l’ICI alimentava gran parte delle finanze dei comuni.  E la “tassa federalista” per eccellenza. Molti comuni, con le finanze ridotte all’osso, si vedono costretti ad aumentare le tariffe dei servizi pubblici o a ridurne l’erogazione, oppure ad aumentare le tasse locali. Dalle mie parti c’è un proverbio politicamente scorretto, ma che rende l’idea : “si fa presto a fare il gay con il c..o degli altri”.

Con Berlusconi tuttavia continuano ad aumentare le tasse (manovre Tremonti) e la spesa pubblica. Nel luglio 2011, dopo che l’Europa ha giudicato insufficienti le misure prese dall’Italia, Tremonti e Berlusconi firmano con l’Europa l’impegno al pareggio di bilancio entro il 2013 e impegnano l’Italia a portare il debito pubblico al 60% del PIL entro qualche anno (fiscal compact).  Cosa comportano questi due accordi? Semplice : tasse a tutto spiano e tagli massicci alla spesa pubblica, pena la fine della Grecia e l’uscita dall’euro. Tra Berlusconi e Tremonti si fa più acuto il conflitto sulla strategia fiscale (non a caso oggi Tremonti è fuori del PDL), mentre non bastano più i Razzi e gli Scilipoti a garantire la maggioranza in Parlamento a Berlusconi.

Berlusconi Misure insufficienti Insufficiente anche il voto in ortografia del pur bravo vignettista

Nel novembre del 2011, quando il tracollo dell’Italia sembra imminente, Berlusconi lascia la patata bollente a Monti, che di fronte allo sfacelo dei conti pubblici e dello spread galoppante deve lavorare non tanto di bisturi, quanto di mannaia su pensioni, sanità, IMU, ecc. : si fanno morti e feriti dappertutto. Le perdite maggiori sono registrate tra i soliti noti, i contribuenti a reddito fissso. PDL, PD e UDC votano all’unisono tutto ciò che massacra gli italiani (anche l’IMU sulla prima casa), ma non si mettono d’accordo sulla riduzione del numero e degli emolumenti dei Parlamentari, sull’abolizione delle Province e sulla legge elettorale.

Poi quando il pericolo del crollo italiano sembra passato, Berlusconi sospende il suo sostegno a Monti, che viene accusato di essere “l’uomo delle tasse”. Berlusconi e suoi si danno un gran da fare per accusare Monti di avere tutte le colpe del declino dell’Italia, come se Berlusconi non avesse governato dal 2001 alla fine del 2011 con la breve interruzione del governo Prodi.

2013 – Il voto di scambio

Oggi Berlusconi non solo vuole abolire l’IMU su tutte le prime case (anche la sua), ma vuole restituire in contanti i soldi agli italiani in cambio del voto. Un voto di scambio che nemmeno la mafia o la ‘ndrangheta …  L’assessore PDL Zambetti alla Regione Lombardia, arrestato recentemente per voto di scambio,  sembra che avesse pagato alla ‘ndrangheta calabrese 50 euro a voto : oggi Berlusconi gioca al rialzo, visto che la posta in gioco è ancora più alta. Se questo,  Balotelli e la promessa di condono fiscale tombale e edilizio non dovessero bastare, tra un po’ ai suoi elettori prometterà anche “u pilu” delle Olgettine.

Ah, dimenticavo : i posti di lavoro promessi  dal Berlusca da un milione di qualche anno fa adesso sono arrivati a quattro. Di fronte agli attuali  tre milioni e mezzo di disoccupati, ne avanzerebbe addirittura mezzo milione. Chi offre di più?

 

ALLEGATO 

Il blog  www. italiapiugiusta.wordpress.com posta un eccellente lavoro di collage dei titoli di giornali dal 1994 ai giorni nostri. Argomento : Berlusconi e le tasse. Congratulazioni per il lavoro di documentazione, utile ai molti italioti senza memoria. (http://italiapiugiusta.wordpress.com/2013/02/03/berlusconi-e-le-tasse-20-anni-di-balle-spaziali/)

1995, Tremonti spiega i principi-guida della sua Riforma Fiscale:

1999, è il periodo della No Tax Area berlusconiana:

2000, Berlusconi scalpita, vuole tornare al governo e promette….

2001, Berlusconi ritorna al governo:

2002, qualche tentennamento sulla riduzione delle tasse, dopotutto, è lui al governo:

2003, stando a il Giornale ci siamo quasi:

2004, ora fa sul serio:

2005, altre promesse (da marinaio):

2008, Berlusconi sta per ritornare al Governo:

2008, Berlusconi ritorna al Governo:

2009, a questo punto non può più tirarsi indietro:

2010, è quasi fatta:

2011:

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“Meno male che Silvio c’è”. L’uomo che sta liquidando il centrodestra.

Posted by pocavista su 20 dicembre 2012

Berlusconi, uno che tiene alla coerenza.

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Prima affermava che avrebbe fatto un passo indietro per il bene del centrodestra e del paese e non si sarebbe candidato.

Poi si smentiva : mi tocca ricandidarmi per il bene del paese, in tanti me lo chiedono. Quando c’è bisogno di dare una mano a qualcuno, non so dire di no.

Prima “Non faremo campagna contro Monti» (01/11/2012)”; “Monti sciolga la riserva. Guidi i moderati” (14/12/2012).

Poi : “Il premier contro chi lo sostiene? Sarebbe moralmente discutibile” (14/12/2012); Berlusconi chiude a Monti e «litiga» con il Ppe «Al vertice l’ avevo invitato io. Ora mi candido» (18/12/2012) – Maertens, il capo dei Popolari Europei però lo sbugiarda : Monti l’ho invitato io e Berlusconi non c’entra niente.

Berlusconi: «Monti in campo? Piccolo protagonista» (19/12/2012)

Berlusconi : “cene eleganti e rottamazione”

D’altro canto, a uno che firmava la proposta di legge insieme a Mara Carfagna per punire i clienti delle prostitute e poi a casa sua organizzava i bunga bunga e frequentava le escort inviategli da Tarantini non bisogna chiedere troppo.

Berlusconi è sempre stato generoso e vuole dare una mano al paese in difficoltà : “quando c’è bisogno non riesco a tirarmi indietro”. La mano effettivamente continua a darla alle Olgettine, pagandole profumatamente, anche quando sono chiamate a testimoniare nel processo Ruby. Paga per gratitudine, s’intende : dopo la morte della madre, ha raccontato in TV da Barbara d’Urso che si sentiva “tanto solo” e per pura amicizia le Olgettine gli tenevano compagnia durante “le cene eleganti”.Il quindicenne del Fronte della Gioventù alla corte del Siddharta di Arcore.

Poi si è scusato pubblicamente con tutte le donne per quello che è accaduto. Cosa? Uno si scusa per delle “cene eleganti”? Forse avrebbe dovuto invitare la Minetti e la Polanco in una pizzeria al taglio.

Berlusconi ora dice che vuole rottamare i vecchi della politica attaccati alla poltrona.

Lui, che è in politica da quasi venti anni e ne ha quasi ottanta, che si ricandida per la sesta volta, non è “un vecchio della politica attaccato alla poltrona?”. Si, ma lui dice di essere ringiovanito da quando racconta di essersi fidanzato con una velina di Telecafone, fondatrice del movimento “Silvio ci manchi”.

E poi è stato nella beauty farm di Briatore in Kenia.

I calcoli errati del Cavaliere

Ormai chi si sorprende più di Berlusconi? Tra i suoi yes men del centro destra, smarriti dall’assenza del Leader che se ne andava nel resort keniota di Briatore a rifarsi lo chassis, è tutto un gridare “finalmente è tornato”, “vincere e vinceremo”. 

Con poche eccezioni : i ciellini, che il Vaticano ha dirottato a sostegno di Monti, il maestro di sci Frattini e il recordman democristiano Pisanu.

meloni con o senza photoshop

Dopo il manifesto ritoccato con photoshop della Meloni, sono fioriti degli accostamenti impietosi su Internet

Tra i pochi giornalisti di destra che cantano fuori dal ricostituito coro berlusconiano di nani e ballerine, c’è Mario Sechi, il direttore de Il Tempo di Roma, di cui riportiamo una sintesi di un suo recente editoriale

I calcoli errati del Cavaliere”.

Sechi afferma che Silvio Berlusconi è prigioniero dei suoi errori.Incurante del contesto politico interno e internazionale ha lanciato la sua sesta candidatura a Palazzo Chigi e il risultato è sotto gli occhi di tutti: non ha più una linea politica, dice tutto e il contrario di tutto, un giorno Monti è il nemico da abbattere e il giorno dopo è il «candidato dei moderati».

Poi rileva che Berlusconi sta giocando una partita pericolosa e si ritrova sempre più isolato. Il direttore de Il Tempo sostiene invece la candidatura diretta di Mario Monti, dato che “… è più che mai necessaria la figura di un «aggregatore» delle forze liberali, conservatrici e riformiste del Paese. Mario Monti è l’uomo giusto. Una sua lista … sarebbe un elemento di chiarezza per tutti”.

In tal modo da un lato il Pd non avrebbe più scuse “per coprire la propria insufficienza sul piano dell’affidabilità in materia economica” e “il Pdl berlusconiano non avrebbe più senso di esistere, se non come testimonianza di una grande opportunità buttata al vento dal suo leader”. Anche i centristi “con molte parole e pochi voti sarebbero costretti ad accettare una leadership autorevole senza porre condizioni che non possono permettersi.”

Il direttore de Il Tempo conclude “E Berlusconi? Si schiarisca le idee. Non è troppo tardi per passare la mano con onore, ma è troppo tardi per inchiodare la storia al suo nome.

Egregio direttore, io mi troverei anche d’accordo sul fatto che Berlusconi ha fatto il suo tempo e deve farsi da parte. Ma a questo punto, dopo che Monti ha dato il suo imprimatur ai centristi con la benedizione del Vaticano e dell’Europa, Berlusconi ha scelto di non “passare la mano con onore”.

La nuova fidanzata di Berlusconi, la raffinata Francesca Pascale di Telecafone, dà prova delle proprie abilità con il Calippo.  Non bravissima negli scritti, promossa all’orale. Pronta per fare la first lady.

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Ieri Esaù contro Giacobbe. Oggi Calderoli contro Monti. Ovvero la politica della lenticchia.

Posted by pocavista su 11 gennaio 2012

E’ nota la vicenda biblica di Esaù che vendette la primogenitura a Giacobbe per un piatto di lenticchie. Salvo poi pentirsene.

Le bibliche lenticchie – per di più unite al cotechino – sembrano oggi scandalizzare il leghistissimo e cristianissimo Calderoli. Costui, contravvenendo alla logica e al buon gusto, siede in Parlamento, dove ha ricoperto la carica di Ministro alla Semplificazione Normativa e addirittura di vicepresidente del Senato. Che, per chi non lo sapesse, sarebbe come dire la quarta carica dello Stato.

La Quarta Carica, a tempo perso, si è messo anche a spargere urina di maiale per rendere impuro un luogo destinato alla costruzione di una moschea. Nemmeno Magdi “Cristiano” Allam sarebbe giunto a tanto. Quando si dice il rispetto per il diritto di culto.

La fondamentale preoccupazione del Sen.Calderoli

Ora il sen.Calderoli, cui il buon Dio ha dato inopinatamente il dono della parola ma ha negato quello della logica e della coerenza e spesso anche quello della grammatica, se la prende con Monti, del quale pretende le dimissioni perché l’ultimo dell’anno ha osato mangiare lenticchie e cotechino a Palazzo Chigi – udite udite – con i suoi stretti familiari.

Calderoli non solo parla, ma scrive : “Se corrispondesse al vero la notizia secondo cui la notte del 31 dicembre si sono tenuti festeggiamenti di natura privata per il nuovo anno a Palazzo Chigi, Monti dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni e chiedere scusa al paese e ai cittadini“.

Calderoli vuole sapere se la festa avesse caratteristiche di natura privata, chi erano gli invitati, chi ne abbia sostenuto gli oneri. Inaspettatamente non ha chiesto la marca del cotechino e il tempo di cottura delle lenticchie. Fattore, quest’ultimo, che potrebbe intaccare le già malconce riserve energetiche del Paese.

Il prof. Monti, la cui classe è distante anni luce da quella del suo predecessore, per non dire di quello del suo interrogante, ha risposto con una nota elegantissima :

…si è tenuta presso l’appartamento… di servizio del presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1 gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.

Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all’Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.

Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti…”.

“Gli acquisti … sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie). La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti“.

Come aggravante, la sig.ra Monti sembra che abbia preparato addirittura "lenticchie e cotechino in crosta". Ecco la foto che costituisce prova inequivocabile dei bagordi svoltisi a Palazzo Chigi e che, secondo Calderoli, dovrebbe costringere Monti alle dimissioni

La nota prosegue con la bellissima stoccata finale : “Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale. Il presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.”.

Grande Monti, la classe non è acqua! Lo “sciagurato” , cioè il Calderoli, “rispose”, insistendo nelle accuse, non rendendosi conto di coprirsi ulteriormente di ridicolo e di essere stato preso abbondantemente per i fondelli.

Fa tuttavia piacere constatare che l’autore del Porcellum, la “legge porcata”, abbia tanto a cuore le casse dello stato, da voler indagare se Monti – che notoriamente ha rinunciato a tutte le indennità relative alla sua carica e ritorna in treno a casa per i fine settimana – carichi di nascosto una razione di lenticchie sul bilancio dello stato che potrebbe affondare sotto il peso di un piatto che tutti sappiamo essere di difficile digestione.

Il mutante Calderoli, fondamentale contributo leghista alla biodiversità del genere umano.

Probabilmente la mutante sensibilità etica di Calderoli cambia con le mutazioni di governo : per esempio non ci risulta che il senatore – ai tempi in cui “la patonza doveva girare”, per dirla con Berlusconi – abbia mai fatto interrogazioni scritte per contestare :

Il senatore Calderoli, in un'impietosa caricatura che gira sul WEB

  • il pagamento  all’Unione Europea, da parte di tutti i contribuenti italiani, di una multa di diversi milioni di euro per le quote latte che poche centinaia di allevatori padani hanno sistematicamente sforato : le multe invece di pagarle loro i leghisti le hanno addossate al bilancio dello stato.
  • la talora disinvolta gestione di miliardi di euro da parte della Protezione Civile che sono finiti alla “cricca”.
  • che le frequenze per il digitale terrestre venissero affidate dallo stato con un beauty contest a titolo gratuito (ovvero ad aziendam – cioè Mediaset e RAI);
  • i fondi sprecati per tenere aperto l’aeroporto di Malpensa;
  • i 3 miliardi e mezzo di euro di debiti Alitalia appioppati a noi contribuenti;
  • che su aerei di stato c’erano altri presidenti del Consiglio che si portavano le “veline” e Apicella nella villa in Sardegna, oltre a Ministri del suo governo che li utilizzavano per andare a vedere le partite di calcio;
  • i fondi (misteriosi, ma non troppo) che sono serviti al salvataggio di Credieuronord, la banca leghista andata in bancarotta anche per avere fatto prestiti disinvolti a esponenti leghisti;
  • il grottesco e demagogico decentramento dei ministeri al Nord;
  • il costoso e inutile mantenimento delle province, alla cui abolizione il suo partito si oppone.
  • il nepotismo leghista che fa eleggere un ragazzo di venti anni pluribocciato alla maturità in Consiglio Regionale, solo perchè figlio del boss;
  • lo scudo fiscale per gli evasori che hanno portato fondi all’estero, condonati con una tassa di solo il 5%.

Si potrebbe continuare all’infinito, chiedendo conto al Sen.Calderoli anche di tutte le leggi ad personam da lui votate durante il vari governi Berlusconi, che hanno prodotto danni non solo alle casse dello stato, ma soprattutto all’etica pubblica.

Ma il mutante sen.Calderoli, mutatis mutandis – che lui probabilmente tradurrebbe come “cambiate le mutande” –  cioè cambiato il governo, è improvvisamente mutato anche lui: come Esaù, contesta addirittura delle misere lenticchie di fine d’anno all’austero prof.Monti.

I leghisti, si sa, cercano di distinguersi dagli altri politici. Si sentono geneticamente diversi. Contribuiscono in maniera singolare alla biodiversità del genere umano: il che, secondo i biologi, non sarebbe in fondo in fondo un male.

Forse Calderoli non voleva essere ricordato dai posteri solo per il “Maiale Day” e la “Legge Porcata”, ma anche per le lenticchie e il cotechino. Che ha sempre qualcosa a che fare con il maiale, e detto fra noi, è pure un piatto padano.

/p

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