Della bufala. Intesa come una delle belle arti

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La pagliuzza e lo scolapasta. Grillo ormai risponde all’eco.

Posted by pocavista su 3 giugno 2013

ELLEKAPPA Lo scolapasta

 

L’eco dell’ego

Grillo: “Non ce l’ho con i giornalisti . Ma non dimentico, gli faremo un culo così” .

Grillo a Catania : “Faremo i conti con i Floris e i Ballarò…“. Grillo risponde all’eco del famigerato proclama bulgaro con cui Berlu invocò e ottenne l’espulsione di Santoro, Biagi e Luttazzi dalla RAI.

Dopo aver attaccato la Gabanelli , suo primo ex-candidato ideale al Quirinale, colpevole solo di aver chiesto chiarezza sui conti del Movimento, attacca anche il suo altro ex-candidato ideale per il Quirinale : “Rodotà un ottuagenario miracolato dal WEB”.Si sentono gli echi del giovanilismo futurista e fascista di “Giovinezza Giovinezza”, che manganellava i “pennivendoli”. 

Alle comunali abbiamo vinto, dichiara Grillo, anche se il M5Stelle in tre mesi ha dimezzato i propri consensi. Anche per lui sembra non spegnersi l’eco della Prima Repubblica democristiana, in cui tutti si dichiaravano contenti dell’esito elettorale qualunque fosse.

gif primitivo con clavaGrillo ha minacciato a più riprese di prendere a calci i parlamentari, per così dire, troppo autonomi (dopo i precedenti casi Favia e Scalzi, già un parlamentare è stato espulso dal movimento 5 stelle). Apriremo “il Parlamento come una scatoletta di tonno”. Inquietanti echi del discorso di insediamento di Mussolini in Parlamento, dopo la marcia su Roma : “Faremo di questa aula sorda e grigia un bivacco di manipoli”.

E’ solo un caso che ogni tanto nei suoi comizi Grillo, tra il serio e il faceto, urli “Italiani!”, come faceva – serio – il Duce? Del resto come giudicare le valutazione positive sul fascismo espresse a suo tempo dalla ex-portavoce alla Camera dei 5 Stelle, Lombardi,  e il richiamo alla necessità di distribuire un po’ di’ “olio di ricino” pronunciato dall’altra parlamentare pentastelluta Castelli? C’è qualcuno che si era stupito della richiesta di voti a quelli di Casa Pound avanzata da Grillo prima delle ultime elezioni politiche? Saranno semplici “echi“, ma suonano male.

Gli “echi” cui spesso rispondono Grillo e molti dei suoi dovrebbero apparire inquietanti agli occhi di una persona che creda nella democrazia, nel libero confronto delle idee e nel rispetto del dissenso.

 Grillo non dialoga, insulta e sbeffeggia, evita le domande, non entra nel merito, ricorre spesso ad attacchi personali, preferisce i monologhi urlando davanti ad una folla adorante. E nella folla non abbondano senso critico e raziocinio, proprio per la contaminazione emotiva che avviene in quelle situazioni, come già ebbe a dimostrare Gustave le Bon nel 1895, analizzando i primi raduni di massa.

C’è qualcuno che ha visto il video in cui si coglie l’entusiasmo irrefrenabile dell’immensa folla all’annuncio del Duce che parlava da Palazzo Venezia : “La dichiarazione di guerra è stata consegnata agli Ambasciatori di Francia e Inghilterra!”?  Poi magari qualcuno a casa, a mente fredda, qualche piccola domanda se la sarà posta.

 

Le bon

Gustave Le Bon, uno dei fondatori della psicologia sociale e autore della “Psicologia delle Folle”

Davanti alla folla è sufficiente urlare, dichiararsi vittima di qualcuno (per es. TV e giornalisti), insultandolo e schernendolo e l’applauso è assicurato. Pochissimi presenti coglieranno per esempio la palese contraddizione di Grillo che, da un lato, denuncia che l’Italia è al 57mo posto (o al 64mo)  nelle classifiche della libertà dell’informazione e dall’altro minaccia pubblicamente i giornalisti, facendone nomi e cognomi (Sicilia!), e fa allontanare gli operatori TV che riprendono il suo comizio. 

Grillo come Coppi. Un uomo solo al comando.

Grillo è sempre più un uomo solo al comando che si dichiara vittima di oscuri complotti. Come il Duce, che descriveva l’Italia fascista vittima delle forze “demo-pluto-giudaiche”internazionali. O, nel suo piccolo, come Berlusconi, che si dichiara vittima di toghe rosse che lo perseguitano da 20 anni, dei poteri forti, di chi non lo vuol far lavorare e della Germania della Merkel.

Grillo – come fanno spesso i leader supremi – ha adottato la teoria del complotto a tutto campo, che è utilissima per nascondere propri errori e debolezze : è sempre colpa degli altri, nel suo caso degli “inciucisti” del PDL e meno L, della casta, dei giornalisti prezzolati, della TV, di chi “ha sbagliato a votare 5 Stelle”, degli italiani di serie A che “tengono famiglia” e non votano 5Stelle. Chi non è allineato e coperto diventa un traditore (vedi Gabanelli e Rodotà, figure positive fino ad un minuto prima) e complice della casta.

Gli uomini soli al comando sono spesso vittime prima di tutto del loro ego smisurato, impermeabile a ogni critica, manicheo (chi non è con me è contro di me), aggressivo, che utilizza l’insulto, lo sberleffo e la minaccia come metodo di confronto, che afferma verità apodittiche, che pretende obbedienza assoluta dai suoi. 

masanellAnche se Grillo non è nè Masaniello, nè il Duce, nè Hitler, beninteso, ricordiamo che Masaniello, dopo una settimana, è stato ucciso dai suoi. Il Duce è finito appeso per i piedi e insultato da chi, magari fino a poco tempo prima, lo acclamava. Hitler, suicida nel bunker a Berlino. Questa la storia.

Nella cosiddetta nostra Seconda Repubblica dei partiti personali, Bossi è durato 20 anni, ma poi è stato travolto dai diamanti padani e dalle lauree albanesi del Trota. Di Pietro, dopo 15 anni di partito personale, possiamo definirlo “non pervenuto”. Berlusconi, il leader supremo per eccellenza, che sembrava ormai destinato solo a fare l’anziano “utilizzatore finale” di “cene eleganti”, è stato rimesso nel gioco politico dal comportamento di Grillo e dei suoi. 

Dove vanno i 5 Stelle?

Grillo, nel suo cupio dissolvi, sembra stia portando il Movimento 5 Stelle ad una scissione, come da noi previsto 2 mesi fa in questo blog.

Secondo alcuni, per evitare la frattura del M5S, il boss dovrebbe passare la mano ad altri e affrontare una seria cura per i disturbi narcisistici della personalità.gif  medico con cartella clinica

Le speranze di pulizia e rinnovamento legate al successo dei 5 Stelle rischiano – ahimè – di andare perdute, proprio per opera di colui le aveva dato voce e forte consistenza elettorale.

Ma anche per opera di molti di quei 163 veri miracolati dal WEB che siedono in Parlamento. Incompetenza e arroganza, tutto in un colpo solo, non si augura a nessuno. 

Vedremo come andrà a finire.

 

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Lo Smutandato di Collegno al capezzale di Bossi

Posted by pocavista su 12 aprile 2012

Ferrara corre a salvare il leghismo bossiano in procinto di annegare nel "cerchio magico"

Nel post di ieri abbiamo ammesso che ci voleva Giulianone Ferrara per farci tornare sui nostri passi e non lasciare morire questo blog.

In passato ci siamo già occupati del diversamente smilzo Giuliano che, vista la mole, costituiva da solo il think tank delle ex-armate berlusconiane. Vedi :

https://svistasocialclub.wordpress.com/2011/02/12/prova-ferr/

https://svistasocialclub.wordpress.com/2011/06/09/3337/

https://svistasocialclub.wordpress.com/2011/03/14/svelato-cio-ci-prepara-in-segreto-giuliano-ferrara-ex-spia-della-cia-e-oggi-

 

Oggi il Nostro si è insediato nel ridotto TV di Radio Londra, dove si crogiola nel ruolo di ultimo dei Mohicani. Indiano sì, ma con un cachet di tutto rispetto, alla faccia dei lettori ultras de Il Giornale che rinfacciavano a Santoro (definito con coazione a ripetere nei loro commenti : “Sant’oro”) di percepire ciò che il mercato televisivo gli riconosceva.

Ma allo “smutandato di Collegno” la TV non basta : il bulimico Elefantino ogni tanto abbandona anche il suo quotidiano semiclandestino Il Foglio per impartire lezioni di buona creanza politica su Il Giornale.

Lo Smutandato, come al solito autocompiaciuto di andare controcorrente e di dimostrarsi politicamente scorretto, l’otto aprile pubblica un articolo sulla vicenda Bossi sull’house organ della famiglia B. Bellissimo il titolo : “Nessuno infanghi la canottiera che cambiò il Paese” . In soldoni Giulianone dice: “chissenefrega” se Bossi ha utilizzato dei soldi pubblici per la sua famiglia; al contrario bisogna rendere “gli onori militari” al barbaro padano. 

Ma quali sarebbero i meriti di Bossi? Secondo Ferrara è stato fra i pochi a lavorare per risolvere davvero i problemi degli italiani.  

Il fine intellettuale Ferrara prima prende le distanze dall’incolto druido, dedito ai riti dell’ampolla ripiena di inquinatissime acque del Dio Po. Giulianone ricorda che dopo la prima rottura con Berlusconi nel ’94 ,chiamò Bossi in TV “una cara salma”. Oggi lo definisce invece “uno spiantato da falsa laurea”, capo di “una tribù sciamannata”, fondatore di “una satrapia personale dai toni pagani”, “un padre debole e sentimentale”, un “marito birbaccione … rinchiuso nell’ovile del coniugio” causa malattia, colui che ha “flirtato con i mostri del secolo, da Milosevic in giù” , “ha usato una lingua da trivio”, “la sua gesticolazione corporale era la volgarità incarnata” e così via.

Ferrara, nella sua infinita bontà, sorvola su quisquilie come la xenofobia alimentata dallo stesso Bossi, le sue minacce di morte a un giudice, l’invito all’uso del tricolore per servizi di bassa igiene intima, le minacce di secessione e di rivolta armata, le accuse di contiguità con la mafia rivolte da Bossi a Berlusconi nel 97-98, le inutili e patetiche ronde padane, il grottesco trasferimento dei Ministeri guidati da leghisti a Monza (come di gente che si porta il lavoro a casa) e si potrebbe continuare. Lo Smutandato glissa anche sulla precedente condanna di Bossi per tangenti (200 milioni della maxitangente Enimont fatti sparire dall’allora tesoriere della Lega). Probabilmente Ferrara, da ex-craxiano, è abituato a veder circolare ben altre cifre tra i politici che contano.

Poi – con un perfetto non sequitur logico – lancia una scialuppa di salvataggio al celtico, definendolo una fondamentale chiave per l’incanalamento di pericolose rabbie nordiste. E lancia un ancor più sorprendente anatema ai suoi critici : “Se chi gli sputa addosso adesso avesse fatto un centesimo di quello che ha fatto Bossi per cercare soluzioni ai problemi veri italiani, avrebbe il diritto di parlare.”

Come si spiegano allora i salti mortali di Ferrara che cerca di recuperare il leghismo bossiano dopo averne preso le distanze come da un inguardabile lebbroso? Gratitudine per aver sostenuto il Vate della Patonza e votato tutte le sue leggi ad personam degli ultimi dieci anni? 

La gratitudine, la coerenza e il bene comune, nella politica italiana costituiscono ahimè valori deboli, al massimo buoni per le televendite in occasione di elezioni. Al contrario della convenienza.

Non sarà che tra qualche settimana ci sono le elezioni amministrative e senza un’alleanza elettorale con la Lega il PdL, già in grave crisi di consensi, rischia di essere buttato fuori da tutti i consigli comunali del Nord?

Se la conclusione di Ferrara non ci è inattesa, visto che cerca di dare sottobanco qualche decibel al debole grido “Forza Carroccio” lanciato da Sallusti nel suo editoriale, sorprendenti sono i numerosi commenti critici che il suo articolo ha suscitato tra i lettori de Il Giornale sul suo sito WEB. Ne riportiamo qualcuno tra i più significativi.

#5 idleproc (2682) il 09.04.12 alle ore 9:07 si chiede: “… Quindi, il vero merito di Bossi è stato quello della finta opposizione e di aver salvato la Casta, convogliando … la spinta popolare che voleva cambiare la classe dirigente”  su obiettivi fumosi e improbabili come la secessione?

#15 giangi85 (363) il 09.04.12 alle ore 9:50 domanda : “Ma cosa ha fatto il signor Bossi per migliorare il paese? Federalismo, mai. Padania, mai. Abbassamento delle tasse, mai. Incentivi per le imprese del nord, mai. Nell’ultimo governo Berlusconi fu anche ministro delle riforme e non ne ricordo una! L’opera di un uomo la si giudica dai risultati, non dalla visione romantica del suo percorso.” Il lettore conclude che “La Lega ha contribuito al degrado culturale e sociale della destra italiana ed ora che abbiamo smascherato i loro dirigenti ladroni non ci resta che affossarli definitivamente.”

#20 delon (48), il 09.04.12 alle ore 10:10, afferma che “Bossi è stato ed è un insulto per il paese. La sua volgarità ,il suo opportunismo , il suo fare politica da troglodita, il suo sistemare in politica i figli semianalfabeti, la sua gestione … della Lega sono stati un passo ulteriore nella melma che caratterizza la politica italiana”. Poi aggiunge che Bossi richiama alla mente “le vecchie cariatidi sovietiche ( Breznev, Andropov ) che giravano barcollando come fantasmi”

#23 pipporm (200), il 09.04.12 alle ore 10:14, ritiene sconcertante l’articolo di Ferrara e rileva che “Il nord esisteva prima di Bossi e i problemi non li ha risolti, li ha creati. Se alcuni suoi principi erano stati innovativi, il tutto è andato a ******e perché è stato come gli altri, con surplus di violenza verbale, odio e volgarità. Ferrara sembra più ispirato a difendere chi ha creato speranze, senza tener conto delle delusioni e delle illusioni. Lo ha fatto già con Berlusconi ed oggi ci riprova con Bossi.”

Infine il lettore #2 nonmi2011 (313), il 09.04.12 alle ore 8:35, chiosa conclusivo e sarcastico :

Se c’era una sola, tenue, speranza che Bossi si potesse salvare, ora è veramente finita…. è finita nel preciso momento in cui Giuliano Ferrara (G.F.) ha deciso di difenderlo. G. F., notoriamente, non porta buono: è stato comunista e sappiamo come è andata a finire; craxiano e sappiamo come è andata a finire; berlusconiano e sappiamo come è andata a finire. …Il povero Umberto, appena leggerà l’articolo… cercherà, lentamente, di avvicinare la sua mano destra ai suoi attributi per una toccatina propiziatoria. Ma anche questo gesto, di fronte alla sfiga che porta G. F., non servirà, purtroppo, a nulla.”

A questo punto non rimane che sperare che Ferrara aderisca anche al movimento di Scilipoti. Hai visto mai?

https://svistasocialclub.wordpress.com/2011/06/09/3337/

https://svistasocialclub.wordpress.com/2011/03/14/svelato-cio-ci-prepara-in-segreto-giuliano-ferrara-ex-spia-della-cia-e-oggi-“fine-chirurgo-del-pensiero”-con-il-suo-“radio-londra”/

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Dal Patto d’Acciaio al Patto della Pròstata. Ecco perchè Umberto “er Canotta” non può mollare Silvio “er patonza”.

Posted by pocavista su 5 ottobre 2011

Il Patto d’Acciaio

Come tutti sanno, il 22 maggio 1939, Anno XVII dell’Era Fascista, venne firmato il cosiddetto Patto D’Acciaio tra l’Italia fascista e la Germania nazionalsocialista.

La firma del Patto d'Acciaio

Con il Patto, S. M. il Re d’Italia e di Albania, nonché Imperatore d’Etiopia, e il Cancelliere del Reich tedesco sancivano (all’art.2) che “Qualora … (gli) interessi vitali di una delle Parti contraenti dovessero essere minacciati dall’esterno, l’altra Parte contraente darà alla Parte minacciata il suo pieno appoggio … allo scopo di eliminare questa minaccia.

Poi e sappiamo tutti com’è andata a finire : venne la Seconda Guerra Mondiale, il 25 luglio e l’8 settembre.

Il Patto della Crostata

D'Alema, in estasi come S.Teresa, mentre ripensa alla crostata

 

Il patto più celebre della “Seconda Repubblica” è il famigerato Patto della Crostata. Dopo la vittoria dell’Ulivo nel ’96, l’allora segretario del Pds, D’Alema, ebbe la brillante idea di iniziare un dialogo con Berlusconi. Gianni Letta si incaricò di organizzare una cena a casa sua, ospiti Berlusconi e D’Alema. I due siglarono un accordo davanti al dolce: una crostata.

Gianni Letta non ha mai rivelato i veri ingredienti della sua famosa "crostata"

Poi sappiamo tutti com’è andata a finire: D’Alema divenne presidente della Bicamerale per fare le riforme istituzionali. Garbatamente accantonò la legge sul conflitto di interessi, lasciando a Berlusconi il dominio del mondo dell’informazione.

Il Patto della Prostata : er Canotta ed er Patonza uniti nella lotta

Oggi, in tempi di crisi, non potendoci permettere nè l’acciaio e nè il dolce, ci siamo ridotti al patto della Prostata (vista l’età dei contraenti).

Vi siete mai chiesti chi glielo faccia fare a Bossi di salvare sempre e comunque Berlusconi, nonostante che la base leghista ormai sia in aperta rivolta e chieda di mollare “er patonza”?

 

Eleganza padana

Ricordiamo che solo pochi anni fa la Padania usciva con prime pagine di fuoco contro Berlusconi, definito addirittura “mafioso”.

Poi nel 2000 la miracolosa conversione di Bossi sulla via di Arcore. Oggi assistiamo ai continui salvataggi del Governo Berlusconi da parte della Lega. Fino a quando?


Da un po’ di tempo circola un’interessante spiegazione del fenomeno. Aspettiamo che i vertici della Lega smentiscano o confermino quanto contenuto nel video seguente. 

Inutile dire che le eventuali smentite verbali sarebbero assai meno convincenti della decisione di abbandonare l’accanimento terapeutico con cui la Lega mantiene in vita un governo moribondo.

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Clamoroso : altri avvistamenti di pesci volanti in Pianura Padana! Ecco le foto.

Posted by pocavista su 6 marzo 2011

Dopo le segnalazioni non confermate dei mesi scorsi, adesso ci sono le foto scattate durante due avvistamenti di pesci volanti avvenuti nella Bergamasca.

Le foto sono inequivocabili : si tratterebbe di orate con le ali, una nuova specie di pesce volante che ha eletto a proprio habitat i veicoli appartenenti ai sofisticati linguisti della Lega Nord.

Non è ancora chiarito se il pesce volante bergamasco sia il frutto dell’ibridazione di uno Sparus Aurata (orata) con un Exocoetus Volitans (pesce volante). Alcuni scienziati ritengono invece che il progenitore della strana orata volante sia la trota padana (Salmo Trutta Illitterata Gemoniensis Bossii jr.).

La ripetuta esposizione ad ampolle di acque del Po avrebbe prodotto una rara mutazione genetica che ha federato caratteristiche diverse di due specie comuni : è il fenomeno conosciuto come “federalismo comunale”.


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Maroni, gli elenchi e il Popolo dell’Amore estremo. Ciò che Bobo non ha detto a “Vieni via con me”

Posted by pocavista su 23 novembre 2010

Il Ministro Maroni, nel pieno esercizio delle sue funzioni

L’Amore : famolo strano. E un po’ violento.


Maroni stasera ha svolto il suo compitino da Fazio, recitando il suo elenco da cui si evincerebbe quanto la Lega sia buona e virtuosa. Non riportiamo per esteso quanto detto da Maroni, che ha occupato la TV praticamente per tre giorni, facendo conoscere ampiamente le proprie ragioni. Quei pochi che se lo fossero perso, possono colmare la grave lacuna guardando il Video MARONI A VIENI VIA CON ME . Ricordiamo solo che lo stesso Saviano, in tempi non sospetti, riconosceva a Maroni notevoli meriti nella lotta alla criminalità organizzata. O per meglio dire al suo braccio armato. Si veda anche il nostro precedente post “Saviano visto da destra”.

Non mettiamo in dubbio l’impegno antimafia del Ministro Maroni, anche se la comunicazione governativa tende ad attribuire solo al Governo anche i meriti che invece sono di altre istituzioni. E’ il caso della Magistratura, della Polizia giudiziaria e della Commissione Antimafia, che conducono il grosso delle indagini.

Tuttavia qualcuno potrebbe chiedersi se lui e il suo partito abbiano dimostrato lo stesso impegno nel colpire i colletti bianchi e i politici in odore di collusione con la criminalità organizzata. Qualche altro potrebbe chiedergli perchè la Lega abbia votato no alla richiesta di arresto per Dell’Utri (condannato anche in secondo grado a sette anni per mafia) e per il senatore Cosentino (raggiunto da ben sette mandati di cattura).

O perchè nel 2008 anche il suo partito abbia rifiutato l’arresto del Senatore Di Girolamo, che la magistratura accusava di collusione con la ‘ndrangheta? (Com’è noto nel 2010, dopo che è pervenuta una seconda richiesta di arresto, la maggioranza dopo numerosi tentennamenti ha “convinto” Di Girolamo a dimettersi). O perchè Maroni si sia rifiutato di sciogliere il Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose, come aveva chiesto più volte lo stesso prefetto di Latina. O perchè se da un lato si sequestrano i beni ad esponenti della criminalità organizzata, dall’altro si permette a prestanome di riacquistarli.

Oppure perchè l’ingente quantità dei capitali esportati illegalmente all’estero dalla criminalità organizzata sia stata “ripulita” e rimpatriata con il condono fiscale (conl’imposta ridicola del 5%) votato anche dalla Lega. Se da un lato si toglie, dall’altro si dà, eccome. E perchè il governo e la Lega si sono opposte all’introduzione del reato di autoriciclaggio? E’ vero oppure no che ci sono una quindicina di amministratori (quattro Lega, il resto del PdL) che risultano coinvolti in inchieste sugli affari dell ‘ndrangheta al Nord?

Infine quelli dalla memoria più lunga potrebbero chiedere perchè nel 1998 Bossi definiva Berlusconi “il mafioso di Arcore” e la Padania inseriva in prima pagina Dell’Utri e Berlusconi in una lista di mafiosi. (Si veda di nuovo il nostro precedente post “Saviano visto da destra”).

Inoltre ci piacerebbe che il Ministro Maroni potesse rispondere anche ad un altro elenco che qui riportiamo. Un elenco di cui in TV nessuno parla e che purtroppo rappresenta la cultura politica di un partito che gioca un ruolo rilevantissimo nell’azione di governo. Ministri, parlamentari e amministratori locali leghisti si lasciano andare ad affermazioni dal contenuto palesemente razzistico. Probabilmente si tratta di quella parte del Popolo dell’Amore che pratica una sorta di Amore Estremo per “i diversi”, stranieri, ebrei, gay, musulmani.

Contravvenendo ad una regola che ci siamo data, alleghiamo integralmente il post “L’elenco di Maroni”. Questo non è farina del nostro sacco, ma è apparso oggi su Metilparaben. Potevamo limitarci a segnalare il link; ma in questo caso vogliamo dare la massima visibilità a questo elenco istruttivo, che temiamo, il Ministro Maroni non chiederà mai di commentare a Vieni Via Con Me.

Il Popolo dell'Amore in versione celtica

VAI A METILPARABEN


L’elenco di Maroni

22nov2010

Postato da Metilparaben alle 10:50

Visto che stasera il ministro Maroni sarà da Fazio e Saviano per difendere la Lega, gli consiglio di leggere l’elenco che ho preparato apposta per lui. Chissà, magari già che c’è riesce a spiegarci in che modo dobbiamo interpretare le perle che ci sono scritte dentro.

  • Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni. (Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il Federalismo)
  • Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci nel culo! (Mario Borghezio, europarlamentare)
  • Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù. (Erminio Boso, europarlamentare)
  • La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto. Dicano quello che vogliono, la loro non è una condizione di normalità. (Flavio Tosi, sindaco di Verona)
  • Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga. (Renzo Bossi, consigliere regionale della Lombardia)
  • Gli omosessuali? La tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati… anche nelle foibe. (Giancarlo Valmori, assessore all’ambiente di Albizzate)
  • A Gorgo hanno violentato una donna con uno scalpello davanti e didietro. E io dico a Pecoraro Scanio che voglio che succeda la stessa cosa a sua sorella e a sua madre. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Carrozze metro solo per milanesi. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • Sono stato, sono e rimarrò un razzista secondo le ultime direttive UE poichè credo, e aspetto smentita da quei pochi che mi leggono, che certe notizie riportate solo da Il Giornale definiscano chiaramente che tra razza e razza c’è e ci deve essere differenza. (Giacomo Rolletti, assessore all’ambiente di Varazze)
  • Gli sciacalli vanno fucilati. Bisogna dare alle forze dell’ordine l’autorità di provvedere all’esecuzione sul posto. Ci vuole la legge marziale. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • I disabili nella scuola? Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati. (Pietro Fontanini, presidente della provincia di Udine)
  • Siamo in un Paese libero, o no? E poi la cosa che mi fece più arrabbiare non furono le botte, ma gli insulti. Ebreo. A me. Capito? (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • E’ un reato offrire anche solo un the caldo ad un immigrato clandestino. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Viva la famiglia e abbasso i culattoni! (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Rispediamo gli immigrati a casa in vagoni piombati. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità. (Marco Colombo, sindaco di Sesto Calende)
  • Vergognati, extracomunitario! (Loris Marini, vicepresidente della sesta circoscrizione di Verona)
  • Se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Parcheggi gratis per le famiglie, esclusi stranieri e coppie di fatto. (Roberto Anelli, sindaco di Alzano)
  • Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari: io ne ho distrutti due a Treviso. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)

    Giancarlo Gentilini

  • E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere la secessione. (Roberto Castelli, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti)
  • Noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda. (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • Mi faccia una lega! (Gino Volta, consigliere comunale di Castel San Pietro Terme, su un paio di slip regalati al sindacoSara Brunori)
  • Le nozze miste, in linea di massima, durano poco e producono più danni che fortune. (Marco Rondini, deputato)
  • L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio di Santa Bona non è ancora pronto. (Piergiorgio Stiffoni, senatore)
  • Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Oggi abbiamo avuto notizia che si è suicidato un mafioso, un ex 41 bis, detenuto del carcere di Catania. Certo che se altri pedofili e mafiosi facessero la stessa cosa non sarebbe affatto male. (Gianluca Buonanno, deputato)
  • Se dovessimo celebrare in Friuli Venezia Giulia i 150 anni dovremmo issare sul pennone la bandiera austro-ungarica. (Edouard Ballaman, presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia)
  • Fermiamo per un anno le vendite di case e di attività commerciali a tutti gli extracomunitari. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • E’ inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici. (Davide Boni, capodelegazione nella giunta regionale della Lombardia)
  • Gli islamici rompono il cazzo nelle scuole e vorrebbero privarci dei nostri simboli. (Mario Borghezio, europarlamentare)
  • I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)

    La Lega ha conquistato anche l'Andalusia?

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Saviano visto da destra. Saviano, Maroni e il popolo dell’Amore.

Posted by pocavista su 17 novembre 2010

Bobo Maroni, che un destino cinico e baro ha indebitamente sottratto alle glorie dei piano bar del varesotto per fare il Ministro degli Interni, minaccia querela contro Saviano e rivendica il diritto di replica. Forse per dire che al Nord va tutto bene, come ha fatto nel caso di Ruby, la “nipotina di Mubarak”.

 

Il simpatico Maroni vanta un singolare record : oltre a indossare delle cravatte improponibili, è l’unico ministro degli Interni ad avere azzannato il polpaccio di un poliziotto che qualche anno fa perquisiva la sede della Lega Nord e condannato per resistenza a pubblico ufficiale (si confrontino le cronache). 22 dic.2009. “Roberto Maroni? Sul fronte antimafia è uno dei migliori ministri dell’Interno di sempre“.

Dichiarazioni di Roberto Saviano al settimanale “Panorama”, che proseguiva così : “Il centrosinistra ha responsabilità enormi nella collusione con le organizzazioni criminali: le due regioni con più comuni sciolti per mafia sono Campania e Calabria. E chi le ha amministrate negli ultimi 12 anni? Il centrosinistra“. E concludeva “… le mafie non guardano a destra o a sinistra, ma soltanto al proprio interesse e all’avvicinabilità dei rappresentanti politici, a qualunque livello essi si trovino“.

15 nov.2010. Roberto Maroni protesta scandalizzato con Saviano che – citando indagini della magistratura – ricordava che le mafie si sono insediate al Nord e “interloquiscono” anche con la Lega. Maroni e molti elettori di destra si sono stracciati le vesti, spesso senza nemmeno avere visto la trasmissione. Saviano non ha affermato che la Lega è collusa con le mafie, ma che le mafie cercano di interloquire con gli amministratori leghisti del ricco Nord. Dove stia lo scandalo di quanto affermato da Saviano non è dato sapere.

Bobo Maroni

(Cfr. il video della trasmissione http://www.youtube.com/watch?v=4aCTqEg5Ygc).

Il successo della trasmissione di Fazio e Saviano in effetti produce allarme non solo nel governo, ma anche nella base del “partito dell’amore”.

Ecco alcuni commenti dei lettori al sito WEB de Il Giornale, che consigliamo di consultare regolarmente a chi volesse toccare con mano i veri “valori” della destra leghista e berlusconiana.

La lista dei valori recitata da Fini nella trasmissione di Fazio e Saviano forse andrebbe bene per un partito conservatore o liberale di tipo anglosassone. Ma qui siamo nella Vandea gallo-padana e la cultura è ben altra.

Molti commentatori si limitano ad espressioni offensive elementari :

#2 卢卡·布雷西亚尼 (230) il 16.11.10 alle ore 11:43 scrive “I terroni sono tutti uguali

#344 Paci Augusto (716) il 16.11.10 alle ore 19:48: “calunniatore in carica alla sinistra #342 xbando (13) il 16.11.10 alle ore 19:46 : “Una meteora….Un masaniello

#237 Locatelli (86) -il 16.11.10 alle ore 18:06 scrive: ... un montato megalomane

#230 Giampaolo Ferrari (368) il 16.11.10 alle ore 17:59 scrive: “…un demente

#227 anbie (46) il 16.11.10 alle ore 17:57 scrive: “Portatore di malattie mediatiche”. Un vero e proprio virus letale. Un intellettualoide

#218 Pontil Ernesto (68) il 16.11.10 alle ore 17:50 scrive: “pagliaccio”

#176 Ennaz (269) il 16.11.10 alle ore 17:11 scrive: buffone!

#89 TRIDENTINA AVANTI (801) il 16.11.10 alle ore 15:11 si avventura in un neologismo: “…mafiocamoristkomunist

#151 semovente (782) il 16.11.10 alle ore 16:19 cita involontariamente Bettino Craxi, : “scrittore dei miei stivali

Un altro lettore, #87 roberto spoto (15) il 16.11.10 alle ore 15:07, fa perfidamente notare: Saviano è cattivo…e la cattiveria gli ha fatto cadere i capelli ! Il lettore lascia supporre che invece Berlusconi sia infinitamente buono, infatti i capelli gli sono miracolosamente ricresciuti.

Altri lettori invece mettono in dubbio il valore di Saviano, che ha “fatto i soldi” ed è ritenuto la pedina di un complotto antiberlusca dei “sinistrati”, se non addirittura uomo della camorra. E’ la sperimentata tecnica di delegittimazione personale, unita alla teoria del complotto comunista, secondo l’insegnamento dello statista di Arcore.

#355 parlassero tutti di meno (108) il 16.11.10 alle ore 20:35 scrive: “Saviano è un falso martire…tipo Travaglio. Sono anti-italiani, che tifano il male x dimostrare la loro grandezza e la loro superiorità morale”.

#356 alberto51 (513) il 16.11.10 alle ore 20:37 scrive: “Soliloquio da sgomento e da persona con gravi squilibri neurologici in preda a convulsioni demenziali…

#351 gigi52 (66) il 16.11.10 alle ore 20:16 scrive: “Il guru Saviano sta rendendo un ottimo servizio alla mafia e ndrangheta…

#310 maiona (189) il 16.11.10 alle ore 19:00 scrive: .da morto di fame a miliardario….cattocomunista….sei l’uomo che sa tutto ..il nuovo messia.. dammi i numeri del superenalotto… .

#300 zorzi graziano (274) il 16.11.10 alle ore 18:56 scrive: ” La mafia dei TUOI conterranei è subdola !è come TE!!!!!! Siete la vergogna nostra nel mondo!!!!!! E vieni a fare il fighetto saputello ! Raccontando le malefatte dei TUOI conterranei ti arricchisci!!!!!!!!! Non è come portare le immondizie tossiche da Milano a Napoli quello che stai facendo testa scalza?????.Tu porti le notizie sporche che ha prodotto la TUA gente …….e ci s******i coinvolgendoci!!!! Vai a lavorareeeeeeeeeeeeee

#295 MAURI (402) il 16.11.10 alle ore 18:52 scrive: “Se Lei fosse quello che dice di essere, sarebbe già concime per più nobili fiori, anziché quello scrittore da strapazzo che è … quaquaraquà.”

284 graffias (571) il 16.11.10 alle ore 18:42 scrive: “Caro Signor Saviano …lei è rientrato nella solita velenosa schiera dell’intelighenzia sinistroide piatta e senza alcuna onestà intellettuale….”

#264 steacanessa (2105) il 16.11.10 alle ore 18:28 scrive: vietato dire che saviano ha lo sguardo torvo da camorrista.

#223 limick (184) il 16.11.10 alle ore 17:53 scrive: L’unico che si e’ arricchito con la Mafia e’ proprio Saviano… e il suo bersaglio e’ proprio la Lega.. per dare una mano concreta alla Mafia, un vero picciotto.. NORD LIBERO!

La Padania, quotidiano Lega Nord, giugno 1998

#204 cagliostro10 (448) il 16.11.10 alle ore 17:37 scrive: messo dov’è apposta dalla camorra visto i risultati che ha avuto lo stato nel combatterla…

#170 flordluna (2181) il 16.11.10 alle ore 17:07 scrive: Io non pago piu’ il canone, mi sono stancata degli arroganti presuntuosi e tarati mentali volutamente!

#168 isacco (130) il 16.11.10 alle ore 17:02 scrive: Insultando chi lavora per l’Italia con infamie menzoniere (sic) non fate altro che far risaltare la vostra disonestà morale e finanziaria.

#150 albi61 (16) il 16.11.10 alle ore 16:18 scrive: …un dilettante che ha scoperto come è redditizio prendere in giro gli Italiani…

#105 Rosieposie (206) il 16.11.10 alle ore 15:25 scrive: “per aver scritto un libro ti credi il nuovo profeta e non sai neanche di cosa straparli, vergognati e vieni a vedere come si fa il mazzo al nord chi vota Lega!!!!”

#98 gedeone@libero.it (387) il 16.11.10 alle ore 15:16 scrive: I sinistri con il cervello ripieno di segatura si sono gasati perchè la “loro” trasmissione (una delle tante) ha raggiunto 9 ml. di spettatori. … Ed allora sinistri sinistrati, se audience deve essere, suggerite al “vostro capostruttura” di trasmettere film porno che tra l’altro si addicono a molti di voi avvezzi a guardare dal buco della serratura.”

Una gentile lettrice chiede con fermezza l’applicazione del Metodo Boffo a Saviano :#252 angelarossi (227) il 16.11.10 alle ore 18:22 scrive: “uno scrittore di infimo livello, un pallone gonfiato da Rifondazione Comunista, un ipocrita sostenuto e finanziato dai camorristi e dai mafiosi che finge di combattere rischiando la vita (ma quando mai!!). Facciamo un’indagine approfondita sul personaggio e vediamo cosa salta fuori?

#43 Aristide (91) il 16.11.10 alle ore 14:11 invece ironizza : Saviano è un eroe ed anche un ammortizzatore sociale: dà lavoro a squadre di uomini che gli garantiscono la sicurezza vigilando giorno e notte che nulla gli accada, naturalmente pagati dai cittadini. Avendo probabilmente esaurito la vena di scrittore, o comunque essendosi appannata, si dà allo spettacolo, sempre a spese dei cittadini. Nel frattempo è diventato milionario, ma quanti sacrifici e quante rinunce per il nostro eroe, costretto a dire castronerie pur di aumentare lo share.

Gli fa eco #155 honhil (455) il 16.11.10 alle ore 16:21, affermando che “Saviano è una specie di salamandra. Non ha nemici. L’anfibio ne è privo «perché se un qualsiasi predatore lo prende in bocca, dalle “macchie gialle” esce una specie di liquido urticante che fa mollare la presa»… Un Totem a cui nessun cagnolino o cagnone oserà mai avvicinarsi per innaffiarlo con la sua pipì.” Un lettore invoca l’intervento di Napolitano, adducendo addirittura motivi di “sicurezza nazionale”:

#138 ruggi (692) il 16.11.10 alle ore 16:07 scrive: … Saviano appare una macchietta da protagonismo che ricorda il napoletano avvocato paglietta. Queste tramissioni provocatorie hanno del delinquenziale e provocano odio e potrebbero avere risvolti imprevedibili. Il Presidente Giorgio Napolitano le fermi, per motivi di ordine pubblico e di sicurezza nazionale prima che sia troppo tardi.

C’è poi chi propone di togliergli la scorta (dimenticandosi che anche Emilio Fede, Belpietro e la Pivetti ce l’hanno da anni, e che imponenti scorte sono utilizzate per accompagnare miriadi di ragazze alle feste del premier) e chi lo vuole morto .

260 marcopagliarino (447) il 16.11.10 alle ore 18:27 scrive: “... caro Maroni gli faccia togliere la protezione dopotutto non sembra che ne abbia piu’ bisogno che se la faccia dare da chi gli permette di andare in onda e’ ora che oscenita’ del genere finiscano e se la mafia/camorra o chiunque lo vuole morto si accomodino nessuno piangerà di sicuro

#235 eras (443) il 16.11.10 alle ore 18:04 scrive: “La scorta ce l’ avrà per difendersi da chi gli vuol lanciare pomodori e uova marce”

#119 brunello.faraldi (63)il 16.11.10 alle ore 15:47 scrive: “… ringrazia questo governo che ti mantiene la scorta. Fosse per me ti manderei a spasso con quel frate camuffato di fazio a vedere cosa succede. Probabilmente niente perchè il tuo libro sono tutte balle raccontate da tua nonna.

#282 lamwolf (69) il 16.11.10 alle ore 18:41 scrive“ … con un libro ha ottenuto i privilegi di scorte e auto blindate, pagate dai contribuenti 24 ore su 24 da anni scorazza su e giù per l’Italia alla faccia nostra. … Saviano, nessuno ti ha ordinato di scrivere e fare la guerra alla mafia basta privilegi, via scorte e auto blindate se ci tiene alla tua pelle la vigilanza e le scorte te le paghi privatamente oppure ti chiudi in un fortino blindato per il resto della tua vita.”

Concludiamo l’ edificante rassegna con il commento sarcastico di #51 MrPulp (27), che il 16.11.10 alle ore 14:36 scrive: “Che noia Fazio e Saviano. Gli Avion Travel poi.. veramente pessimi. Per non parlare di De Andrè e Ligabue. Addirittura ho visto definire “comici” Albanese e Rossi.. ma io dico lo guardate Colorado Cafè? Quello si che fa ridere. Infine come non definire tv di serie B la ex compagna di Welby che ha deciso di leggere gli ultimi pensieri di colui che ha amato per 40 anni. O la testimonianza del padre di Eluana Englaro.. molto meglio Maria De Filippi. Per fortuna che io ieri sera tutta questa roba non l’ho nemmeno vista e mi sono guardato il Grande Fratello!! Vai Alessia che il prossimo lunedì faremo uno share migliore di loro.”

Ma si tratta probabilmente di un isolato lettore di sinistra infiltrato tra le schiere dei berluscones e dei leghisti d’assalto.

 

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