Della bufala. Intesa come una delle belle arti

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Il Ministro Bernini a Ballarò non parlava a vanvera : ecco il nuovo prototipo del Ponte sullo Stretto di Messina

Posted by pocavista su 2 novembre 2011

Inaspettatamente, il Ministro Anna Maria Bernini ieri sera a Ballarò non parlava a vanvera. Ha spiegato ad un incredulo Rutelli e ad un allibito Abete che il Ponte sullo Stretto di Messina, nonostante la recente bocciatura del Parlamento, si farà. Lei ha sostenuto che l’Europa lo vuole perchè farebbe parte dell’asse attrezzato che da Danzica, passando per Varese (e dove altro, se no?) giungerà fino a Palermo.   

Anna Maria Bernini, Ministro del Governo Berlusconi

La Bernini sembra credere che le imprese private accorreranno in massa per investire alcuni miliardi di euro di tasca propria (sarebbe il famoso “project financing” del Ponte, che tradotto in italiano suonerebbe così : “lo stato caccerà i soldi, noi faremo i lavori guadagnandoci un sacco e poi intascheremo  anche i pedaggi per i prossimi trent’anni”) per  fare un piacere a Berlusconi.

Noi siamo sempre stati scettici sia sulla fattibilità economica ma soprattutto tecnica del Ponte(zona ad altissimo rischio sismico). Ma stavolta il “Governo del Fare”, di cui la Bernini è una delle colonne portanti,  ci ha spiazzato. Ha varato infatti un innovativo progetto a tecnologia soft e a basso costo. Dunque “ecosostenibile”.

Già iniziati i lavori. In anteprima alleghiamo la foto che smentisce le maligne denigrazioni della sinistra e testimonia che la Bernini, insieme alla coscia, ha anche  l’occhio lungo.

Ecco come si presentano i lavori del nuovo progetto "ecosostenibile" del Ponte sullo Stretto


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FINI E IL TRIANGOLO DELLE BERMUDE. LA STRANA ROGNA DELL’APPARTAMENTINO E IL PORTATORE SANO. Il videomessaggio chiarisce qualcosa?

Posted by pocavista su 26 settembre 2010

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La guerra dei video messaggi.

Ieri sia Fini che Berlusconi si sono combattuti a suon di videomessaggi immessi sul WEB e rimbalzati dappertutto.

Ubi maior, prima quello di Berlusconi, in cui il Leader Supremo ha pronunciato la battuta dell’anno :

“Gli italiani hanno un estremo bisogno di valori positivi, di valori etici e morali, hanno bisogno di ritrovare la fiducia nello Stato” (Silvio Berlusconi, videomessaggio apparso sul sito dei Promotori della Libertà, 25.9.2010). La segnalerò a www.spinoza.it

Per il resto, la solita propaganda di repertorio : governo del fare, missione di pace in Afganistan, veleni e disinformazione contro il governo, noi lavoriamo gli altri infangano.

Da "Il Misfatto", 26.9.2010

Da "Il Misfatto", 26.9.2010

Ma parliamo di Fini (vedi il videomessaggio di Fini sul WEB di FAREFUTURO) e delle cose strane che avvengono tra Montecarlo e i Caraibi.

  • Strano che Fini, nel suo videomessaggio, chiarisca e non chiarisca. “Mi dimetterò da Presidente della Camera se qualcuno dimostrerà che l’appartamento è di Tulliani”. Cosa praticamente indimostrabile, dato che società proprietaria dell’appartamento di Montecarlo è “al portatore”. Mossa che vorrebbe essere astuta, ma in realtà è assai debole.
  • Strano che Fini ci abbia messo tanto per fare dichiarazioni pubbliche sulla casa di Montecarlo. Si tratta di imbarazzo per essere stato colto con le mani nella marmellata, sia pure in un episodio marginale, o strategia cosciente per far gonfiare meglio la bolla mediatica e farla esplodere con un bel botto?
  • Strano che Fini, dopo avere rivendicato la difesa della legalità, delle regole e della divisione dei poteri che dovrebbe essere alla base di uno stato democratico, dopo avere denunciato che Berlusconi – senza nominarlo apertamente – di queste cose se ne frega altamente e che fa bastonare i suoi avversari dai suoi lanzichenecchi mediatici, dopo aver detto in pratica che Berlusconi rappresenta un pericolo per la democrazia in Italia, abbia offerto a Berlusconi un ramoscello d’olivo. Si è arreso o cerca una tregua per organizzare meglio le sue truppe? Rimette il cerino nelle mani di Berlusconi, finché non si fa la nuova finanziaria lacrime e sangue, per la quale il governo si prenderà gli accidenti degli italiani perdendo ulteriori consensi?
    "Come fa male il manganello mediatico. Era meglio se mi portavo un po' di olio di ricino!"

    "Come fa male il manganello mediatico. Era meglio se mi portavo un po' di olio di ricino!"

  • Strano che Fini, che a Berlusconi ha concesso di tutto e di più, facendogli votare tutte le leggi ad personam, di queste cose si sia accorto solo adesso. Meglio tardi che mai.
  • Strano che l’avvocato Ellero, ex-senatore della Lega Nord, abbia rilasciato le sue dichiarazioni che escluderebbero Tulliani come proprietario della casa di Montecarlo, in concomitanza con il messaggio di Fini. Un side effect del messaggio di Fini oppure una mossa concordata?
  • Strana la telefonata misteriosagif-telefono-che-suona di un sedicente amico della famiglia del Ministro degli Esteri di Santa Lucia ad Annozero, in cui si denunciava la presenza di agenti italiani, libici e russi nel proprio paese e che le famiglie dei Ministri di Santa Lucia erano state fatte allontanare dal Paese proprio per prudenza. Telefonata veridica oppure una sceneggiata per preparare la contromossa di Fini? Perché la famiglia di un Ministro straniero fa telefonare proprio ad Annozero? Un assist di Santoro a Fini oppure una buccia di banana su cui qualcuno cerca di far scivolare il Santoro perennemente sotto attacco da parte dei Berlusconi’s boys?
  • Strano che il Ministro della Giustizia di Santa Lucia, Francis, quello che figura nel videomessaggio che fa ricondurre la proprietà della Timara, la società cui appartiene l’appartamento di Montecarlo, allo stesso Tulliani, abbia violato una legge di Santa Lucia per rivelare chi sta dietro una società off-shore, facendo correre il rischio che le altre società off-shore tolgano le tende e i soldi dall’isola;
  • Strano che il sullodato Ministro della Giustizia Francis non appaia nell’elenco dei Ministri sul sito ufficiale del Governo di Santa Lucia e che al suo posto ci sia invece qualcun altro; Vedi COMPOSIZIONE GOVERNO SAINT LUCIA
  • Strano che praticamente tutti i dossier su avversari politici di ieri e di oggi arrivino sulla scrivania di Berlusconi e/o nelle redazioni di riviste e quotidiani del suo gruppo o della sua famiglia.
  • Strano che in Italia ormai non si parli più delle lettere di Ciancimino che indicherebbero Berlusconi come uno dei contatti della mafia siciliana; dei numerosi guai giudiziari del premier che cerca di fare di tutto per evitare i processi; delle cricche di malaffare che imperversano nei dintorni del potere berlusconiano; dei favori fatti ad evasori internazionali con lo scudo fiscale; delle società offshore come All Iberian possieduta dalle società di Berlusconi; dello sconto fiscale mostruoso (da alcune centinaia di milioni di euro a meno di dieci milioni) di cui hanno usufruito società del premier grazie ad un suo provvedimento legislativo.
  • Strano che non si parli più degli innumerevoli condannati e pregiudicati che siedono il Parlamento, in particolare nei banchi del centrodestra; dei sacrifici che devono fare sempre i soliti noti mentre il premier continua a comprarsi ville dappertutto; della coerenza dei leghisti, che un tempo chiamavano Berlusconi “il mafioso di Arcore” e sventolavano cappi in Parlamento al tempo di tangentopoli, mentre ora salvano in Parlamento gli accusati di camorra, votano tutte le leggi ad personam di Berlusconi e vanno a visitare col cappello in mano le nuove ville acquistate dal Leader Supremo; del crescente numero di disoccupati e dell’impoverimento di un gran numero di famiglie italiane. Strano che ci si arrovelli invece per appurare di chi è un appartamentino di qualche decina di metri quadri.
  • Strano che chi ha quasi il monopolio della comunicazione televisiva, possieda inoltre direttamente o indirettamente alcuni quotidiani e una miriade di riviste destinate ad un pubblico meno politicizzato e possa condizionare fortemente i giornali concorrenti attraverso la concessione di pubblicità (Publitalia di Mediaset e Sipra dei Rai controllano oltre il 90% del mercato pubblicitario), riesca a influenzare fortemente l’opinione pubblica e stabilisca quali notizie siano importanti e quali no. In gergo giornalistico si chiama “agenda setting“.Ebbene tra tutte queste stranezze, non appare strana tutta questa attenzione sull’appartamento di Montecarlo, che è funzionale a demolire un avversario politico e a riaffermare il principio “il più pulito ci ha la rogna”, slogan caro a molti elettori di centro destra e, mi permetto di aggiungere, ai grillini.  Quindi se tutti hanno la rogna, anche uno che di rogne ne ha fin troppe come Berlusconi diventa una sorta di portatore sano. Attraverso un’analoga operazione mediatica (il famigerato “Metodo Boffo” di cui l’ineffabile parlamentare del PdL Stracquadanio è il cantore) si fa passare l’idea che i Boffo, i don Sciortino, i Fini – colpevoli di abigeato politico perché cercano di sottrarre qualche ingenua pecorella dall’ovile di Arcore – non avrebbero alcun titolo per denunciare le malefatte altrui.

Chi non si piega, “io lo spiezzo” con il “Metodo Boffo”.

Berluscono fa finta di sparare ad una giornalista russa che aveva rivolto una domanda scomoda al suo amico e sodale Putin

Berlusconi mima il gesto di sparare ad una giornalista russa che aveva rivolto una domanda scomoda al suo amico e sodale Putin

Non siamo ancora nella Russia di Putin, in cui i giornalisti scomodi vengono uccisi a revolverate. Per ora il manganello è solo mediatico. Ma un domani chissà, non mettiamo limiti alla Provvidenza e al suo Uomo.

E’ ancora democrazia? Berlusconi cerca di farci transitare verso una strana forma di governo che manterrà alcuni meccanismi formali della democrazia (elezioni, Parlamento di nominati dai segretari di partito, libertà di stampa), ma che di fatto è una dittatura dell’esecutivo (presidenzialismo, leggi ad personam per la serie “io so’ io e voi nun siete ‘n cazzo”, magistratura sottomessa al controllo dell’esecutivo, Corte Costituzionale sotto controllo politico, quasi monopolio dei mezzi di comunicazione per condizionare l’opinione pubblica, controllo del WEB attraverso forte tassa per l’apertura di un blog e varie disposizioni vessatorie, ecc.). Una dittatura alla vaselina o per meglio dire “una democratura”.

A meno che Fini – supplendo a opposizioni evanescenti come quella del PD o a pseudo opposizioni come quella UDC –triangolo-bermude-2 non riesca a sopravvivere politicamente al caraibico triangolo delle Bermude in cui Berlusconi sta cercando di farlo scomparire. E che invece lo sgambetto riesca a farlo Fini a Berlusconi, costringendolo a rifugiarsi in una delle ville che il Leader Supremo possiede – stranamente – ai Caraibi.

Links :

TRIPLI SERVIZI PER L\’APPARTAMENTINO DI MONTECARLO

IL FATTO QUOTIDIANO : COSI\’ PARLO\’ FINI

PIOVONO RANE : CENTRODESTRA ALL\’ITALIANA

PS – L’esilarante volume di Lorenzo Raffi, “Di uomini e di animali”  è adesso disponibile

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DALLA LIBERTA’ DIGITALE AL DIGITALE DELLA LIBERTA’

Posted by pocavista su 16 settembre 2010

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Dopo le recenti sentenze del TAR e il parere di AGCOM contrari alla sospensione dei talk show televisivi in occasione delle elezioni, vogliamo esprimere il nostro appoggio a trasmissioni scomode come Ballarò e Annozero, che il PDL  cerca di ostacolare in ogni modo. Queste – insieme al TG3 – sono ormai le uniche voci dissonanti nel palinsesto televisivo infestato da 5 TG filogovernativi, dalle Radio Londra,  dai Grandi Fratelli, dai Matrix, dalle Isole dei Famosi, dalle Rita Dalla Chiesa con le sue bufale su L’Aquila, dalle telenovelas.

Non a caso l’Italia si trova agli ultimi posti in occidente in merito alla libertà e pluralità d’informazione.  E manca ancora il progetto di legge governativo per limitare la libertà dei blogger e di Internet.

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A proposito di comunicazione : stiamo passando dalla “Libertà digitale al Digitale della libertà”.

L’Italia sta assistendo ad una vorticosa trasformazione del sistema delle comunicazioni. Arretrata in altri campi (libertà di informazione, Internet, pluralismo), l’Italia è invece ai primi posti nel mondo nel “Digitale Terrestre” e nella “Banda Larga” .

Il digitale terrestre italiano si presente nelle due varianti principali : “digitale padano”, diffuso nelle regioni del Nord, e “digitale della libertà”, presente a macchia di leopardo in tutto il territorio e talvolta all’estero.

DIGITALE PADANO

Bossi, il colto, Lega Nord

Il tipico understatement britannico di Bossi, Lega Nord, che mostra l'accurato lavoro di una manicure padana.

SOTTO : Il sofisticato esteta Calderoli, già terza carica dello Stato, cerca di incarnare l'italiano medio. Avendo grosse difficoltà con l'italiano, per prudenza esibisce solo il medio

SOTTO : Il sofisticato esteta Calderoli cerca di incarnare l'italiano medio. Avendo grosse difficoltà con l'italiano, per prudenza esibisce solo il medio

Renzo Bossi, in arte "Il Trota", con i lauti emolumenti da Consigliere Reginale Lombardo, si è comprato una elegante T-shirt per sentirsi all'altezza del suo nuovo ruolo istituzionale

Renzo Bossi, in arte "Il Trota", con i lauti emolumenti da Consigliere Regionale Lombardo, si è comprato una elegante T-shirt per sentirsi all'altezza del suo nuovo ruolo istituzionale

DIGITALE DELLA LIBERTA’

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Digitale di lotta e di Governo. Il Leader Supremo anticipa gli sviluppi tecnologici della comunicazione governativa

 

Il raffinato Leader Supremo come sempre dà sfoggio di grande classe

Il raffinato Leader Supremo non perde occasione per dare sfoggio di grande classe. La bionda candidata ride, pensando forse ai numerosi siti surfati dal minaccioso digitale del Leader.

 

Capezzone, da poco nel PdL e quindi ancora poco allenato, sta scaldando il dito medio in una pausa dei lavori parlamentari.

L'ancora inesperto Capezzone, da poco nel PdL e quindi bisognoso di allenamento, sta scaldando il dito medio in una pausa dei lavori parlamentari.

Daniela Santanchè, sottosegretario, con la raffinata cifra stilistica che la distingue

Daniela Santanchè, sottosegretario, con la raffinata cifra stilistica che ormai contraddistingue molti esponenti della destra. Santa 'n chè?

Digitale a doppia banda

Digitale a doppia banda, particolarmente adatto per la "Mondovisione"

BANDA LARGA

Con il Governo Berlusconi, la Banda – per unanime consenso – si è allargata. Forse oltre ogni ragionevole aspettativa.

Una delle molteplici formazioni della Banda Larga

Una delle molteplici formazioni della Banda Larga

Per chi vuole sapere di più sulla Banda Larga

Chi vuole sapere di più sulla Banda Larga legga il libro di Sergio Rizzo

Altan, da L'Espresso

Altan, da L'Espresso

vedi anche I MOLTI VOLTI DEL POTERE

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Fini sulle orme di Sigerico. La via “Francigena”, da Arcore a Mirabello

Posted by pocavista su 6 settembre 2010

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LA VIA FRANCIGENA DI FINI : ECCO LE PIETRE MILIARI

Com’è noto Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela erano le mete delle peregrinationes maiores medievali. La via Francigena, la rete di cammini che portava i pellegrini a destinazione, era costellata di mansiones, destinate all’ospitalità del pellegrino.

Oggigiorno il pellegrino Fini, nella sua peregrinatio dal Msi ad An, al PdL a Fli, ha sostato nella mansio ospitale di Mirabello, dopo aver fatto tappa prima a Fiuggi e poi ad Arcore. In terra langobardorum ha pronunciato il suo nuovo credo. Eccone una sintesi.

GARANTISMO – “l garantismo è un principio sacrosanto, ma mai può essere considerato come una sorta di impunità permanente”. Bene, ma tutte le leggi ad personam chi gliele ha votate finora?

IL PARLAMENTO – I “parlamentari non sono come i clienti della Standa che se non cambiano il supermercato ottengono il premio fedeltà… Il Parlamento non può essere una sorta di dependance del governo”.

Calderoli, già vicepresidente del Senato, elogia gli effetti della legge "porcata".

Il raffinato esteta Calderoli, già vicepresidente del Senato, illustra al suo popolo gli effetti della legge "porcata".

La legge “porcata”, come la ha definita lo stesso Calderoli che l’ha portata in Parlamento, non l’aveva votata anche Fini?

L’ESERCIZIO DEL GOVERNO “Governare non può mai significare in alcun modo comandare. Governare è comprendere le ragioni altrui e garantire equilibrio tra i potere. .. La magistratura è un caposaldo della democrazia italiana”. Meglio tardi che mai.

VISITORS : Ovverso un alieno nel PdL?

VISITORS : Ovvero c'è un alieno nel PdL?

LESA MAESTA’ – “Siamo tutti grati a Berlusconi (per lo sdoganamento di AN, n.d.A.)…ma la gratitudine non può significare che ogni volta che si indica una strada diversa si incorre in una “lesa maestà”.berlusconi-caesar“Non ci può essere una lesa maestà perché non c’è un popolo di sudditi, ma di cittadini”. Principio fondamentale nelle democrazie occidentali in cui Fini ha stentato a riconoscersi fino a pochi anni fa.

SENSO DELLE ISTITUZIONI “..chi ha responsabilità istituzionali deve rispettare tutte le altre istituzioni, a partire dal Capo dello Stato, che è un punto di riferimento… garantire equilibrio tra i poteri e garantire le ragioni altrui”. Ragionamento lapalissiano, che è il fondamento della democrazia occidentale, che ai destri pdiellini sembra solo un cedimento nei confronti dei “comunisti”.

PDL – “C’è il partito del predellino, ma il Popolo della libertà non c’è più… Il Pdl non può essere derubricato a contorno del leader, un grande partito deve essere qualcosa di più del coro dei plaudenti”. Quando questo lo dicevano Follini e Casini, caro Gianfranco tu stavi allineato e coperto. In effetti ti stavi solo liberando di una scomoda concorrenza.

METODO BOFFO – “Si va avanti senza farci intimidire da quello che è stato il “metodo Boffo” messo in campo da alcuni giornali che dovrebbero essere, pensate un po’, il biglietto d’amore del partito dell’amore…vitttorio-feltri-nosferatuLa campagna estiva di alcuni giornali del centrodestra è stata il tentativo di dar vita ad un’autentica lapidazione di tipo islamico contro la mia famiglia”. Quando il metodo è stato applicato a Boffo, a Veronica Lario e prima ancora a Di Pietro, Fini si è forse stracciato le vesti? Non gli è sembrata una presa in giro degli italiani la soluzione del conflitto di interessi data da Frattini (Berlusconi diventa “mero” proprietario, esce in corridoio quando il Consiglio dei Ministri decide qualcosa che riguardano le sue aziende e quindi il conflitto di interessi è risolto) e votata da AN? Si accorge solo adesso che chi ha in mano i mezzi di comunicazione di massa fa il bello è il cattivo tempo e bastona gli avversare come più gli aggrada?La legge Gasparri a Fini dice qualcosa? Gasparri non era uno dei suoi (ormai ex) colonnelli?

Maurizio Gasparri mentre zittisce Europa 7 e dà una mano a Mediaset

Maurizio Gasparri mentre zittisce Europa 7 e dà una mano a Mediaset

FEDERALISMO – “Il federalismo è possibile solo se sarà fatto nell’interesse di tutta l’Italia, non soltanto nella parte più sviluppata del Paese”. Fini tranquillizza gli elettori meridionali che costituiscono il grosso della sua base elettorale, ma non dice come e con quali risorse.

GIUSTIZIA – “Io non sarò mai contrario al lodo Alfano o al legittimo impedimento … Berlusconi ha il diritto di governare senza che una parte della magistratura lo possa mettere fuorigioco…Dobbiamo lavorare …per una legge, come in altri paesi d’Europa per tutelare la figura del capo del governo. E quindi non la cancellazione dei processi, ma la sospensione”. Un colpo al cerchio, uno alla botte. Per Fini, che ha guidato partiti storicamente “legge e ordine” quale MSI e AN, che poi ha fatto in nome e per conto di Berlusconi una lunga lotta contro il cosiddetto “giustizialismo” delle sinistre e di Di Pietro, è molto difficile essere coerenti fino in fondo.

Fini a Mirabello : riflesso pavloviano

Fini a Mirabello : riflesso pavloviano?

ECONOMIA -“Il nostro governo ha ben fermato la crisi, ma oggi dobbiamo far ripartire l’economia. Non basta che i nostri conti pubblici tengano. Dobbiamo far ripartire l’economia … facendo le riforme che erano nel programma originario del Pdl. Riforme che portino una sintesi, ad un nuovo patto tra il capitale e il lavoro. Mettendo i produttori di ricchezza dalla stessa parte della barricata.“. Si ripropongono forse le corporazioni di nostalgica memoria?

ETICA – “Chiamo a raccolta … L’Italia onesta … quella dell’etica che un padre insegna ad un figlio. Il senso del dovere, di appartenenza e civico…Sono i deboli che hanno bisogno di garanzie e non i più forti. Questo per me è il centrodestra e della politica con la p maiuscola“. Abbandonati i condoni, gli scudi fiscali per evasori ed esportatori di capitali all’estero, riafforano gli antichi ricordi della destra sulla politica sociale a favore delle fasce più deboli, possibile punto di incontro con i cattolici e le sinistre.

PATTO DI LEGISLATURA – “Si va avanti senza ribaltoni o ribaltini, senza cambi di campo. E senza atteggiamenti che possano dare in alcun modo agli elettori la sensazione che noi si abbia raccolto voti nel centrodestra per poi portarli da qualche altra parte..  “Si va avanti … convinti della necessità di onorare quel patto con gli elettori, ma fino in fondo, senza magari aggiungerci qualche parte che nel programma non c’era e che invece diventa un’emergenza”. Tradotta in italiano : Caro Silvio, assumiti tu la responsabilità di andare a elezioni anticipate, dato che chi provoca le elezioni di solito viene penalizzato dagli elettori.

NOSTRO COMMENTO FINALE : Gioco delle parti, tentativo di sventare la successione di Tremonti a Berlusconi, vera conversione ai principi della destra conservatrice europea? Non lo sappiamo, ma speriamo nella terza che ho detto.

Ricordiamo l’imbarazzo mostrato qualche anno fa al Parlamento Europeo da Fini, allora Ministro degli Esteri,

L'impagabile gaffeur di Arcore

L'impagabile gaffeur di Arcore in una delle sue più riuscite esibizioni

a fianco di un Berlusconi che dava del kapo’ al parlamentare tedesco Schulz, che aveva perso dei familiari in un campo di concentramento nazista. Ciò  lascia intravedere che anche un politico di lungo corso come Fini talvolta può provare reale disagio per tutto il pelo che gli è cresciuto sullo stomaco, specie da quando si è accompagnato al Sire di Arcore. Speriamo dunque che Fini non abbia deciso solo di adottare un nuovo look, ma che studi davvero per diventare leader di un partito conservatore di tipo europeo.

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Altan, 1980

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Tra il “Governo del Fare” e quello del “dire, baciare, lettere …”

Posted by pocavista su 27 agosto 2010

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Sconto fiscale per la Mondadori : "Intanto ho risparmiato io. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare!"

Se vuoi vai; se non vuoi manda. Proverbio ben conosciuto e di cui il Leader Supremo ha recentemente fornito una sua personale versione lombarda : “ghe pensi mi!“. In effetti in tutti questi anni che è stato al Governo o all’opposizione “el gh’aà pensà” anche troppo bene. Dopo Tangentopoli, quando i suoi referenti politici erano stati spazzati via dall’indignazione popolare, ha deciso che era giunto il momento di occuparsi di certe cose in prima persona. Ed è sceso, con rispetto parlando, in campo. Come si dice : chi fa per sè, fa per tre.

Oggi, in clima elettorale, il “Governo del Fare” ha messo in giro una pubblicità per iPad e iPhone. Le famose “Tre I” della propaganda berlusconiana del 2001 sono così destinate ad aumentare di numero.

Nella fretta, gli autori del compitino pubblicitario si sono dimenticati di inserirvi i fatti più significativi che hanno caratterizzato l’attività politica di Berlusconi e dei suoi governi. Cerchiamo dunque di colmare qualche lacuna, con l’aiuto di P.Caterisano, che ringraziamo :

Duilio Poggiolini

Uno dei casi più eclatanti di Tangentopoli. Ma che sarà mai un puff pieno di soldi e gioielli rispetto a quello che succede oggi!

“1. Decreto Biondi 1994. Approvato dal governo Berlusconi I, vieta la custodia cautelare in carcere trasformata in arresti domiciliari per i reati contro la Pubblica amministrazione e quelli finanziari, comprese la corruzione e la concussione, proprio mentre alcuni ufficiali della Guardia di Finanza confessano di essere stati corrotti da quattro società del gruppo Fininvest Mediolanum, Videotime, Mondadori e Tele+… Il decreto provoca la scarcerazione immediata di 2764 detenuti, dei quali 350 sono colletti bianchi coinvolti in Tangentopoli compresi la signora Poggiolini, l’ex ministro Francesco De Lorenzo e Antonino Cinà, il medico di Totò Riina. Le proteste di piazza contro il “Salvaladri” inducono la Lega e An a ritirare il consenso al decreto e a costringere Berlusconi a lasciarlo decadere in Parlamento per manifesta incostituzionalità. Subito dopo vengono arrestati Paolo Berlusconi, il capo dei servizi fiscali della Fininvest Salvatore Sciascia e il consulente del gruppo Massimo Maria Berruti, accusato di aver depistato le indagini subito dopo un colloquio con Berlusconi.

2. Legge Tremonti 1994. Il decreto …detassa del 50% gli utili reinvestiti dalle imprese, purchè riguardino l’acquisto di “beni strumentali nuovi”. La neonata società Mediaset … utilizza la legge per risparmiare 243 miliardi di lire di imposte sull’acquisto di diritti cinematografici per film d’annata: che non sono beni strumentali, ma immateriali, e non sono nuovi, ma vecchi. A sanare l’illegalità interviene il 27 ottobre 1994 una circolare “interpretativa” …

3. Rogatorie (2001). Berlusconi fa approvare una legge che cancella le prove giunte dall’estero per rogatoria ai magistrati italiani, comprese ovviamente quelle che dimostrano le corruzioni dei giudici romani da parte di Previti & C.

Cesare Previti

Cesare Previti

4. Falso in bilancio (2002). Siccome Berlusconi ha cinque processi in corso per falso in bilancio… il governo fa abbassare le pene da 5 a 4 anni per le società quotate e addirittura a 3 per le non quotate (prescrizione più breve, massimo 7 anni e mezzo per le quotate e 4 e mezzo per le non quotate; e niente più custodia cautelare né intercettazioni); rendono il falso per le non quotate perseguibile solo a querela del socio o del creditore; depenalizzano … il falso nel bilancio presentato alle banche; fissano amplissime soglie di non punibilità … Così tutti i processi al Cavaliere per falso in bilancio vengono cancellati…

5. Mandato di cattura europeo (2001). Unico fra quelli dell’Unione europea, il governo Berlusconi II rifiuta di ratificare il “mandato di cattura europeo”, ma solo relativamente ai reati finanziari e contro la Pubblica amministrazione .

6. Cirami (2002). I difensori di Previti e Berlusconi chiedono alla Cassazione di spostare i loro processi a Brescia perché, sostengono, a Milano l’intero Tribunale è viziato da inguaribile prevenzione contro di loro. E…reintroducono il vecchio concetto di “legittima suspicione” per motivi di ordine pubblico … ma la Cassazione, nel gennaio 2003, respinge la richiesta di trasloco: il Tribunale di Milano è sereno e imparziale.

7. Lodo Maccanico-Schifani (2003). La Cdl approva la legge 140, primo firmatario Renato Schifani,

Renato Schifano, nelle due versioni con riporto e senza

Haute Couture - Renato Schifani, mostra le due collezioni : inverno (con riporto) ed estate (senza)

che sospende sine die i processi ai presidenti della Repubblica, della Camera, del Senato, del Consiglio e della Corte costituzionale. I processi a Berlusconi si bloccano in attesa che la Consulta esamini le eccezioni di incostituzionalità sollevate dal Tribunale di Milano. E ripartono nel gennaio 2004, quando la Corte boccia il “lodo”.

8. Ex Cirielli (2005). Il 29 novembre 2005 la Cdl vara la legge ex Cirielli … che riduce la prescrizione per gli incensurati e trasforma in arresti domiciliari la detenzione per gli ultrasettantenni (Previti ha appena compiuto 70 anni, Berlusconi sta per compierli). La legge … decima i capi di imputazione del processo Mediaset (la frode fiscale passa da 15 a 7 anni e mezzo) e cerca di annientare il processo Mills (la corruzione anche giudiziaria si prescrive non più in 15, ma in 10 anni).

9. Condono fiscale (2002). La legge finanziaria 2003 varata nel dicembre 2002 contiene il condono tombale….Mediaset ne approfitta subito per sanare le evasioni di 197 milioni di euro contestate dall’Agenzia delle entrate pagandone appena 35. Anche Berlusconi usa il condono per cancellare con appena 1800 euro un’evasione di 301 miliardi di lire contestata dai pm di Milano.

10. Condono per i coimputati (2003). Col decreto 143 c’è la “interpretazione autentica” del condono, il governo ci infila anche coloro che hanno “concorso a commettere i reati”…il governo Berlusconi salva anche i 9 coimputati del premier, accusati nel processo Mediaset di averlo aiutato a evadere con fatture false o gonfiate.

11. Pecorella (2006). Salvato dalla prescrizione nel processo Sme, grazie alle attenuanti generiche, Berlusconi … fa approvare per sicurezza nel dicembre 2005 la legge che abolisce l’appello, ma solo quando lo interpone il pm contro assoluzioni o prescrizioni.

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Gaetano Pecorella, Ma che c... di leggi vuoi ancora?

In caso di condanna in primo grado, invece, l’imputato potrà ancora appellare. Il presidente Ciampi respinge la Pecorella in quanto incostituzionale. Berlusconi allunga di un mese la scadenza della legislatura per ripresentarla uguale e la fa riapprovare (legge n.46) nel gennaio 2006. Ciampi stavolta è costretto a firmarla. Ma poi la Consulta la boccia in quanto incostituzionale.

12. Frattini (2002). Il 28 febbraio 2002 la Cdl approva la legge Frattini sul conflitto d’interessi: chi possiede aziende e va al governo, ma di quelle aziende è soltanto il “mero proprietario”, non è in conflitto d’interessi e non è costretto a cederle. Unica conseguenza per il premier:deve lasciare la presidenza del Milan

Franco Frattini

Franco Frattini, uno che sa guardare oltre (che cosa non lo sa nemmeno lui)

13.Gasparri-1(2003). In base alla nuova sentenza della Consulta del 2002, entro il 31 dicembre 2003 Rete4 deve essere spenta e passare sul satellite. Il 5 dicembre la Cdl approva la legge Gasparri sulle tv: Rete4 può seguitare a trasmettere “ancorchè priva di titolo abilitativo”, cioè anche se non ha più la concessione dal 1999; il tetto antitrust del 20% sul totale delle reti non va più calcolato sulle 10 emittenti nazionali, ma su 15 (compresa Telemarket). Dunque Mediaset può tenersi le sue tre tv. Quanto al tetto pubblicitario del 20%, viene addirittura alzato grazie al trucco del “Sic”, che include un panel talmente ampio di situazioni da sfiorare l’infinito. Confalonieri calcola che Mediaset potrà espandere i ricavi di 1-2 miliardi di euro l’anno. Ma il 16 dicembre Ciampi rispedisce la legge al mittente: è incostituzionale.

14. Berlusconi salva-Rete4 (2003). Mancano due settimane allo spegnimento di Rete4. Alla vigilia di Natale, Berlusconi firma un decreto salva-Rete4 (n.352) che concede alla sua tv l’ennesima proroga semestrale, in attesa della nuova Gasparri.

15. Gasparri-2 (2004). La nuova legge approvata il 29 aprile 2004, molto simile a quella bocciata dal Quirinale, assicura che Rete4 non sfora il tetto antitrust perché entro il 30 aprile il 50% degli italiani capteranno il segnale del digitale terrestre,

Maurizio Gasparri, zittisce Europa 7

Maurizio Gasparri mentre zittisce Europa 7

che garantirà loro centinaia di nuovi canali. Poi però si scopre che, a quella data, solo il 18% della popolazione riceve il segnale digitale. Ma poi l’Agcom dà un’interpretazione estensiva della norma: basta che in un certo luogo arrivi il segnale digitale di una sola emittente, per considerare quel luogo totalmente digitalizzato. Rete4 è salva, Europa 7 è ancora senza frequenze.

16. Decoder di Stato (2004). La finaziaria per il 2005 varata nel dicembre 2004 prevede un contributo pubblico di 150 euro nel 2004 e di 70 nel 2005 per chi acquista il decoder per la nuova tecnologia televisiva.

17. Salva-decoder (2003). Il digitale terrestre è un affarone per Mediaset… il governo che ha depenalizzato il falso in bilancio porta fino a 3 anni con 30 milioni di multa la pena massima per smart card fasulle per le pay tv.

18. Salva-Milan (2002). Col decreto 282/2002, convertito in legge il 18 febbraio, il governo Berlusconi consente alle società di calcio… di ammortizzare sui bilanci 2002 e spalmare nei dieci anni successivi la svalutazione dei cartellini dei giocatori. Il Milan risparmia 242 milioni di euro.

19. Salva-diritti tv (2006). Forza Italia blocca il ddl, appoggiato da tutti gli altri partiti di destra e di sinistra, per modificare il sistema di vendita dei diritti tv del calcio che penalizano le società di calcio più piccole.

20. Tassa di successione (2001). Il 28 giugno 2001 il governo Berlusconi abolisce la tassa di successione per i patrimoni superiori ai 350 milioni di lire (fino a quella cifra l’imposta era già stata abrogata dall’Ulivo). Per combinazione, il premier ha cinque figli e beni stimati in 25mila miliardi di lire.

tremonti

Giulio Tremonti, strabiliato da ciò che gli tocca sentire in Consiglio dei Ministri

22. Villa abusiva con condono (2004). Il 6 maggio 2004, mentre «La Nuova Sardegna» svela gli abusi edilizi a Villa Certosa, Berlusconi fa approvare due decreti. Il primo … contiene anche un piano (segretato) per la sicurezza di Villa La Certosa. Il secondo individua la residenza di Berlusconi in Sardegna come «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio e per la continuità dell’azione di governo». Ed estende il beneficio anche a tutte le altre residenze del premier e famiglia sparse per l’Italia. Così si bloccano le indagini sugli abusi edilizi nella sua villa in Costa Smeralda. Poi nel 2005 il ministro dell’Interno Pisanu toglie il segreto. Ma ormai è tardi. La legge n. 208 del 2004, varata dal governo Berlusconi, estende il condono edilizio del 2003 anche alle zone protette: come quella in cui sorge la sua villa. Prontamente la Idra Immobiliare, proprietaria delle residenze private del Cavaliere, presenta dieci diverse richieste di condono edilizio. E riesce a sanare tutto per la modica cifra di 300mila euro.

23. Ad Mediolanum (2005). .. Forza Italia impone una serie di norme favorevoli alle compagnie assicurative nella riforma della previdenza integrativa e complementare (dl 252/2005), fra cui lo spostamento di 14 miliardi di euro verso le assicurazioni, alcune norme che forniscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale (a beneficio anche di Mediolanum, di proprietà di Berlusconi e Doris) …Nel gennaio del 2004, le Poste Italiane con un appalto senza gara hanno concesso a Mediolanum l’utilizzo dei 16mila sportelli postali sparsi in tutta Italia.

24. Ad Mondadori-1 (2005). Il 9 giugno 2005 il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti stipula

Letizia Moratti, prima e dopo il lifting

Letizia Moratti, prima e dopo il lifting

un accordo con le Poste Spa per il servizio «Postescuola»… le case editrici non consegneranno i loro volumi direttamente, ma tramite la Mondolibri Bol, una società posseduta al 50 per cento da Arnoldo Mondadori Editore Spa, di cui è mero proprietario Berlusconi. L’Antitrust esamina il caso, ma pur accertando l’indubbio vantaggio per le casse Mondadori, non può censurare l’iniziativa perché a firmare l’accordo non è stato il premier, ma la Moratti.

25. Indulto (2006). Nel luglio 2006 centrosinistra e centrodestra approvano l’indulto Mastella

Clemente Mastella "Io non c'entro"

Clemente Mastella "Io centro. Ma non c'entro".

(contrari Idv, An, Lega, astenuto il Pdci): 3 anni di sconto di pena a chi ha commesso reati prima del 2 maggio di quell’anno. Lo sconto vale anche per i reati contro la Pubblica amministrazione (che sul sovraffollamento della carceri non incidono per nulla), compresa la corruzione giudiziaria, altrimenti Previti resterebbe agli arresti domiciliari.

26. Lodo Alfano (2008). Nel luglio 2008, alla vigilia della sentenza nel processo Berlusconi-Mills, il Pdl tornato al governo approva il lodo Alfano che sospende sine die i processi ai presidenti della Repubblica, della Camera, del Senato e del Consiglio. Soprattutto del Consiglio. Nell’ottobre 2009 la Consulta boccerà anche quello in quanto incostituzionale.

27. Più Iva per Sky (2008). Il 28 novembre 2008 il governo raddoppia l’Iva a Sky, la pay-tv di Rupert Murdoch, principale concorrente di Mediaset, portandola dal 10 al 20%.Meno spot per Sky (2009). Il 17 dicembre 2009 il governo Berlusconi vara il decreto Romani che obbliga Sky a scendere entro il 2013 dal 18 al 12% di affollamento orario di spot.

28. Ad listam (2010). Visto che le liste del Pdl sono state presentate fuori tempo massimo nel Lazio e senza timbri di autenticazione a Milano, il governo vara un decreto “interpretativo” che stravolge la legge elettorale, sanando ex post le illegalità commesse per costringere il Tar a riammetterle. Ma non si accorge che, nel Lazio, la legge elettorale è regionale e non può essere modificata da un decreto del governo centrale. Così il Tar ribadisce che la lista è fuorilegge, dunque esclusa.

29. Il legittimo impedimento (2010).

Al Fano

Al Fano, Escogito ergo sum!

Non sapendo più come bloccare i processi Mediaset e Mills, Berlusconi fa approvare il 10 marzo 2010 una legge che rende automatico il “legittimo impedimento” a comparire nelle udienze per sé stesso e per i suoi ministri, il tutto per una durata di 6 mesi, prorogabili fino a 18. Basterà una certificazione della Presidenza del Consiglio e i giudici dovranno fermarsi, senza poter controllare se l’impedimento sia effettivo e legittimo.

30. Norma salva- Mondadori inserita nella Legge Finanziaria per il 2010 che consentirà alla Fininvest di pagare 8,6 milioni di tasse evase invece che 173 milioni oltre interessi e sanzioni.

Il tutto in attesa della soluzione finale, cioè delle nuove leggi ad personam che porteranno il totale a quota 41 : “processo breve”, anti-intercettazioni e lodo Alfano-bis costituzionale. Cioè incostituzionale.”

Abbiamo ripreso la precedente lista dal blog di Pasquale Caterisano al quale rimandiamo per una più trattazione più dettagliata. Naturalmente se qualcuno ci segnalasse delle inesattezze nella precedente lista, ne daremmo immediata notizia e provvederemo alle rettifiche del caso.

Recentemente il pio Bondi, da cattolico, ha espresso “sconcerto e disgusto” per l’editoriale di Famiglia Cristiana diretta da Don Sciortino, in cui si critica il Leader Supremo.

Sandro Bondi dopo il viaggio ad Arcore (a destra)

Sandro Bondi dopo il viaggio ad Arcore e la conversione (a destra)

Il cattolicissimo ed ex-comunista Bondi non ha mai provato “sconcerto e disgusto” quando ha appoggiato tutti i provvedimenti sopra elencati?

Bene, questo è il Governo del Fare e i Bondi, i Feltri e i Capezzoni i suoi aedi. Ma dopo le vicende che hanno visto il premier agli onori delle cronache per vicende piccanti con giovani donne, rilasciare dichiarazioni imbarazzanti e strampalate (una delle più recenti : “sconfiggeremo il cancro in tre anni“, vedi ultime elezioni regionali), inviare libri autobiografici a milioni di famiglie italiane, il governo del Leader Supremo si è guadagnato sul campo anche il titolo di Governo del Dire, del Baciare e delle Lettere. Manca solo il Testamento.

berluscon-ad-personam

Fini sta lavorando al testamento. Però con scarse probabilità di riuscita, visto che il Leader Supremo – con la mossa del predellino – ha arruolato al suo seguito gran parte delle truppe di AN e gli sta scatenando contro i suoi lanzichenecchi mediatici.

PS – L’esilarante volume di Lorenzo Raffi, “Di uomini e di animali”  è adesso disponibile

presso le Librerie Feltrinelli

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