Della bufala. Intesa come una delle belle arti

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Caro Veneziani, ci sei o ci fai? Ipocrita triste a chi?

Posted by pocavista su 14 dicembre 2010

Abbiamo da poco confessato in pubblico un peccato mortale e ci tocca farne subito un altro : commentare un nuovo articolo di Marcello Veneziani contro “i tristi ipocriti che vedono i disonesti solo a destra”. I “tristi ipocriti” ci rimandano a Dante che colloca gli ipocriti nell’Ottavo Cerchio dell’Inferno: “ Poi disser me : « 0 Tosco, ch’ai collegio dell’ ipocriti tristi se’ venuto”.

Dante Alighieri

Veneziani si affanna a cercare argomenti per giustificare la campagna acquisti last minute di parlamentari dell’opposizione per sostenere un governo morente. Di fronte a qualcuno che muore, come il “governo del fare a sua insaputa”, è plausibile che lo stesso Veneziani possa manifestare cordoglio.

 

Del resto, a partire dai suoi scritti in cui lamenta che i suoi meriti intellettuali non vengono riconosciuti, che il malvagio Fini ha tradito le sue speranze di ragazzo di destra, che qualche blogger “velenoso e cretino” continui a postare qualche severo commento nei suoi confronti, non è che Veneziani dimostri di sprizzare allegria da tutti i pori. D’altro canto, a giudicare anche dalle sue foto, nessuno lo può immaginare impegnato in una sincera risata.

Torniamo agli ipocriti, guardiamo l’incipit dell’articolo di Veneziani :

Che differenza c’è tra il figlio del caposcorta di Veltroni assunto all’Atac quando era sindaco Veltroni e il figlio del caposcorta di Alemanno assunto all’Atac quando è sindaco Alemanno? Un abisso. Il primo è ordinaria amministrazione, il secondo è una vergogna e Alemanno deve dimettersi.” Appena ho letto questa frase, mi sono detto : come mai tutti i figli dei caposcorta dei sindaci di Roma vanno a finire all’Atac, l’azienda dei trasporti romana? Traffico, smog, stress per un raccomandato eccellente? Non c’è un’altra municipalizzata più tranquilla e meno nociva? Poi mi sono reso conto che Veneziani usava un artificio retorico per dire che di notte tutti i gatti sono bigi : parentopoli e corruzione non hanno colore politico. Insomma : todos caballeros.

Caro Veneziani, le riconosciamo il pieno diritto di essere triste, ma la invitiamo a scegliere meglio anche gli argomenti retorici. Non si rende conto che cerca di far passare, presso il popolo dei suoi lettori, la vulgata che anche Veltroni ha sistemato il figlio del suo caposcorta all’Atac? Se fosse vero, allora deve andarlo a denunciare in Procura; se fosse falso, lei – maliziosamente – sta alimentando una nuova leggenda metropolitana. Leggenda analoga alla bufala su Barbara Palombelli, moglie dell’allora sindaco Rutelli, supposta proprietaria della società che gestisce i parcheggi a pagamento di Roma (invece interamente di proprietà del Comune). Diceria fatta ricircolare ad arte a distanza di tempo in occasione delle nuove elezioni comunali a Roma, in cui Rutelli è stato sconfitto da Alemanno.

Lei Veneziani si chiede che differenza ci sia tra “un deputato eletto nelle liste del Pdl che cambia partito e ritira la fiducia al premier a cui era abbinato e un deputato eletto nelle liste dell’Idv che cambia partito e fa il percorso inverso al suo collega… E se dietro all’uno come all’altro si può supporre che ci sia un interesse personale (garantirsi un futuro incerto con seggi, incarichi, prebende?)”.

Provo a risponderle. Nessuna differenza.

A parte qualche piccolo particolare : chi scende dalla invincibile carrazzata berlusconiana rinuncia a qualche privilegio e a gestire un po’ di potere oggi, forse per poterne gestire uno magari maggiore, ma molto più incerto, domani. Chi invece vi sale all’ultimo minuto, proveniendo magari da un partito come l’IDV che ha fatto dell’antiberlusconismo a tutto campo il suo marchio di fabbrica, soprattutto dopo avere dichiarato pubblicamente che qualcuno del PdL si era offerto di pagargli il mutuo in cambio di un voto di fiducia, non fa venire qualche sospetto di corruzione? Veneziani non vorrà insinuare che anche Fini , Granata o la Bongiorno si siano fatti pagare il mutuo da Bersani, uno ormai costretto ad arrampicarsi sui tetti come i gatti per inseguire suoi improbabili elettori, segretario un partito che come si dice a Roma “nun ci ha più manco l’occhi pe’ piagne”?

Presumendo invece la buona fede di tutti, dovremmo concludere che non c’è nessuna differenza se uno passa da sinistra a destra o viceversa. D’altro canto la legge non prevede vincolo di mandato per i parlamentari.

Premesso ciò, vorrei che Veneziani spiegasse allora perché Fini, Bocchino e Granata sono dei traditori, mentre Razzi, Calearo e Scilipoti non lo sono. E Tremonti non è anche lui marchiato dall’infamia di un antico tradimento? Tremonti, il Ministro? Si, il primo ribaltonista della seconda repubblica, eletto all’opposizione nel 1994 con il Patto Segni e, colto da improvvisa vocazione berlusconiana dalla sera alla mattina, divenuto subito Ministro del Governo Berlusconi, che altrimenti non avrebbe avuto i numeri in Parlamento per governare. E Bondi, ex-comunista tutto di un pezzo e ora aedo del berlusconismo, è un traditore oppure no? E il giovane Capezzone, dopo aver detto peste e corna di Berlusconi, che nel giro di pochi giorni ha cambiato schieramento e ne è divenuto addirittura portavoce? E De Gregorio, Villari, Adornato, Guzzanti, Dini e compagnia cantante? E Mastella, prima Ministro con Berlusconi, poi Ministro con Prodi che ha pure contribuito sfiduciare, poi di nuovo con Berlusconi che l’ha messo in sicurezza dai suoi guai giudiziari facendolo eleggere al Parlamento Europeo con il PdL?

MA MI FACCIA IL PIACERE!

Ma Veneziani prosegue implacabile : Questa campagna contro la corruzione fa vomitare. Ora, si sa bene che la corruzione non nasce con la destra al governo o con Berlusconi e nemmeno con la sinistra, a essere onesti…. ma evitiamo di stabilire teoremi ideologici e razzismo etico: non c’è la razza dei corrotti a destra e degli incorrotti a sinistra. La responsabilità è personale e si proceda caso per caso ... D’accordo.

Le faccio notare, caro Veneziani, che a sinistra si fanno dimettere i Marrazzo, “parte lesa” ma ricattabile nello scandalo con i trans e il sindaco di Bologna Del Bono che faceva pagare al comune di Bologna i viaggi della propria fidanzata; che non si grida al complotto se va in galera  Ottaviano del Turco, governatore centrosinistra dell’Abruzzo accusato di corruzione; che si rifanno le elezioni in Molise quando la magistratura accerta irregolarità nella presentazione delle liste del centrosinistra. Senza protestare di essere vittime di macchinazioni giudiziarie.

Le risulta che a sinistra ci siano deputati condannati in secondo grado a 7 anni per mafia come Dell’Utri o Totò Cuffaro; sottosegretari come Cosentino difesi a oltranza dal PdL su cui ci sono varie richieste di arresto per camorra; ex-Ministri come Previti che hanno corrotto giudici per favorire Berlusconi “a sua insaputa”; Primi Ministri che si fanno approvare quaranta leggi per favorire le proprie aziende e per sfuggire alla giustizia, o che fanno passare per nipotine di Mubarak proprie amichette minorenni nei guai con la legge?

Peccato che a destra ogni volta che si tocca qualcuno che conta, Berlusconi in testa, ci si affanni a denunciare la trame delle “toghe rosse”, “dei giornali” e “dei poteri forti”. Veneziani ripropone anche nel suo ultimo articolo la solfa delle toghe rosse, che colpirebbero a destra e chiuderebbero un occhio a sinistra. Provi a spiegarlo meglio al suo affezionato lettore che commenta sul sito WEB de Il Giornale :

#90 salferraro2 (80) che il 12.12.10 alle ore 15:50 scrive: “… se andiamo a vedere chi ruba di più per appartenenza partitica, gli amministratori di sinistra detengono record assoluti di corruzione in ogni Regione, Provincia e Comune. Solo in Campania nel 2009 c’era il bel rapporto di 71 a 3 a favore dei rossi in amministrazioni comunali indagate. Anche se all’Alta Scuola di Formazione delle Frattocchie hanno sempre insegnato le Tecniche di Latrocinio con Destrezza nelle amministrazioni pubbliche e rassicurato il basso rischio di essere beccati e perseguiti dai magistrati per motivi che è igienico tacere …”.

Questo predominio schiacciante dei “rossi” sul fronte dei processi per corruzione – ammesso e non concesso che le cifre fornite dal lettore siano vere – come si concilierebbe allora con il complotto ordito dalle toghe rosse che perseguiterebbero solo le povere vittime di destra, i Berlusconi e le mille cricche che ruotano attorno al potere berlusconiano?

A un certo punto Veneziani è costretto ad ammettere che “ Sul malaffare a destra… sconforta sapere che i «propri» eletti non sono migliori degli altri… E non c’è nemmeno l’alibi consolatorio per dire: sì sul piano clientelare e nepotistico agiscono come gli altri, ma almeno lasciano segni mirabili in altri campi, impronte di grandi imprese, esempi fulgidi, simboli, idee e principi finora calpestati. No, è tutto così scarso, dappertutto.”

In questo, Veneziani, non posso che darle ragione. Nel popolo di sinistra, però quando ci si accorge delle pagliuzze e delle travi dei propri rappresentanti, c’è ancora chi si scandalizza e non grida al complotto. A destra invece si fa finta di non vedere la foresta di sequoia che alberga nell’occhio di Berlusconi e dei molti accorsi a mangiare le briciole che cadono dalla sua tavola. Meglio gridare al complotto, che spiega tutto e niente, e fare finta di non vedere.

Marcello Veneziani

 

Anche lei, che non perde occasione per proclamare “la propria onestà” a tutto campo, non sarà vittima di questa cecità localizzata? Altrimenti uno potrebbe chiedere al mesto Veneziani : ci è o ci fa? Non rischia di passare lui per primo per “triste ipocrita”?

Sempre in attesa di una sua risposta, il suo affezionato lettore, “velenoso e cretino”,

pocavista

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Ruby, il bunga bunga e i vecchioni. Da Guido Reni ad Artemisia Gentileschi. Passando per Arcore.

Posted by pocavista su 29 ottobre 2010

“Susanna e i vecchioni” è un soggetto ricorrente nella pittura rinascimentale e barocca. Guido Reni, il Tintoretto, Rubens, Allori, Rembrandt, Artemisia Gentileschi e molti altri pittori, fino al contemporaneo Botero, si sono cimentati sul tema. La storia è ripresa dal biblico libro XIII di Daniele, in cui alla tarda età non viene associata non tanto la saggezza, quanto il vizio.

Susanna era la sposa di Joachim, il ricco proprietario di un palazzo circondato da un parco dove indiva banchetti e feste per numerosi invitati. Tra costoro c’erano due anziani magistrati che guardavano la casta Susanna con occhio lubrico. Un caldo pomeriggio d’estate Susanna si spogliò nuda senza rendersi conto che occhi estranei la stavano spiando: i due vecchi si erano nascosti nel parco di Joachim ed insieme architettarono uno sporco ricatto: :“Concediti a noi, se no ti accuseremo di tradire tuo marito con un giovane”.

Susanna si mise allora a urlare per far accorrere i servi, ma i magistrati a loro volta gridarono accusandola di adulterio, reato che prevedeva la lapidazione. Quando tutto sembrava perduto, fu salvata dal giovane Daniele che chiese separatamente ai due anziani dove si fosse nascosto l’amante di Susanna. I due dettero risposte diverse, svelando la menzogna. Così i due vecchi vennero condannati e Susanna si salvò.

L’associazione viene spontanea : Noemi, le veline, le igieniste dentali, le escort, le calendariste e adesso le Ruby, che hanno animato le nostre cronache negli ultimi anni e i cui nomi sono stati spesso accomunati a quello del nostro Leader Supremo, ricordano un po’ Susanna e i vecchioni lussuriosi. Nell’ultimo episodio di cronaca che vede al centro Berlusconi, Fede e la minorenne marocchina Ruby, i senili arrapati non sono però magistrati. Inoltre le Susanne odierne tanto caste e irreprensibili non sono, ma usano il loro fascino per farsi una posizione, anche in Parlamento secondo quanto hanno denunciato recentemente la parlamentare Angela Napoli e il sen. Guzzanti, che ha parlato perfino di “mignottocrazia”.

 

Lo scoop di Svistasocialclub.wordpress.org - Versione originale di "Susanna e i Vecchioni" di Artemisia Gentileschi, dopo il restauro predisposto dal Ministro della Cultura Bondi

Potere e harem, vecchiaia che usa l’altrui giovinezza per sfuggire alla terza età. Una storia vecchia come il mondo. Anche il nostro anziano Leader Supremo, che non fa mistero di amare il bunga bunga con giovani signorine, ogni volta che viene accusato di avere messo le mani nella marmellata, nega e grida al complotto delle toghe rosse. Cosa incomprensibile almeno stavolta, in cui i magistrati milanesi lo hanno ritenuto “parte lesa”. Come Marrazzo, del resto.

Si ricorderà che nel caso Marrazzo, Berlusconi consigliò – per pura e disinteressata solidarietà, s’intende – all’allora governatore del Lazio di pagare i propri ricattatori, perché togliessero di mezzo un video compromettente. Nel caso di Ruby, sembra – ma è un’ipotesi che la magistratura dovrà accertare – che la Presidenza del Consiglio fece pressioni per far rilasciare la giovane Ruby, arrestata per furto dalla questura di Milano. Ruby, minorenne marocchina fuggita da una casa-famiglia di Palermo e frequentatrice della reggia di Arcore, fu fatta passare addirittura per nipote del presidente egiziano Mubarak. (“Io aiuto sempre chi ha bisogno”, ha dichiarato il nostro Leader Supremo).

A destra come si vive la vicenda? Ecco alcuni istruttivi commenti dei lettori al sito WEB de Il Giornale :

#32 TRIDENTINA AVANTI (664) il 30.10.10 alle ore 13:58 scrive:

Forza Cav tieni duro! Dillo Silvio ai kompagni di merende che le paghi le tasse e a milioni; dillo che non hai mai “lanciato molotov” contro le Forze dell’ordine; dillo che non sei mai andato a spasso “sottobraccio” con i terroristi; dillo che non fai pedofilia come certi ministri di un Famoso Credo religioso molto diffuso, il più diffuso, nel ns. Paese; dillo che non hai mai licenziato nessuno non come colui che, cacciato dagli Agnelli, acquisì quella famosa società di prodotti da ufficio (mobili, sistemi di calcolo, informatica, elettronica ecc.) di Ivrea, in ottima salute, la fece fallire e lasciò sulla strada più di 6000 persone; ma soprattutto dillo che a casa tua potresti fare tutto quel….. che vuoi!!! Ma forse tutto ciò accade per la famosa “invidia” infatti loro più di qualche riga di coca e qualche transessuale a pagamento….

#24 futuro libero (424) il 30.10.10 alle ore 12:33 scrive:

In Italia abbiamo solo due persone che hanno il coraggio di dichiarare: Berlusconi ama le donne, e Vendola ama gli uomini. Tutti gli altri stanno zitti, forse devono nascondere qualcosa? Vai Silvio li hai fatti impazzire tutti quanti non sanno più dove attaccarsi, o meglio magari lo sanno ma la moralità non consente.

#22 mala tempora currunt (30) il 30.10.10 alle ore 12:32 scrive:

non ci trovo nulla di male nel dire che uno ama le donne!!! chi di noi non lo ha mai detto? purtroppo dall’altra parte ci sono persone , es. Vendola, che hanno dei gusti molto poco ortrodossi… immaginate la novità: una checca presidente del consiglio…. tutto il parlamento in seta rosa e festini a luci rosse tre volte la settimana…anche una come la Bindi avrebbe una chance…per non parlare di chi, sempre “sinistro, abbordava i trans per strada….. che belle persone quelle!!!! allora meglio 1…100…1000 berlusconi!!!

#7 bruna.amorosi (1428) il 30.10.10 alle ore 10:51 scrive:

Ammazza quanto strillano questi sinistri , eppure il bunga bunga è il loro sport preferito vedi Vendola, Marrazzo e compagnia bella. Certo che il rossore sulla faccia proprio non lo conoscono . E allora meno male che almeno il capo del governo è un uomo normale. Bravo Berlusconi. Poi a Famiglia Cristiana ricordiamogli i preti pedofili e anche Boffo, che proprio puro non è…”

Una domanda a Marcello Veneziani, che su Il Giornale dice di non poterne più di questo gossip che descrive il premier come un orco : supponiamo che Obama facesse pressioni sull’FBI per far rilasciare una minorenne messicana arrestata per furto, protagonista di un rapporto ovale nella Sala Orale (oppure di un rapporto orale nella Sala Ovale, che fa lo stesso), dicendo che è la nipote di Fidel Castro, e di affidarla all’igienista dentale della Casa Bianca. Lei parlerebbe ancora di pettegolezzo?

A nessuno di costoro purtroppo viene in mente che nessuno rinfaccia al premier le sue preferenze sessuali (in PdL è o non è il partito dell’amore?),  quanto  l’eventuale interferenza sul funzionamento di un’altra istituzione dello stato come la polizia, per far rilasciare una sua amica (per di più minorenne) arrestata per furto, facendola passare come parente di un capo di stato straniero, rischiando un serio incidente diplomatico, e chiedendo che venisse affidata alla sua igienista dentale, ex-show girl, da lui fatta eleggere alla Regione Lombardia.  Anche la Santa ‘nchè(?) in TV ha ammesso la chiamata di Berlusconi alla questura milanese, ma a destra se la pigliano con Boffo e Marrazzo. I quali si sono dimessi da tempo, a differenza del loro amato Leader Supremo che dalla poltrona non si schioda.

Ma è questo che probabilmente Berlusconi e molti lettori de Il Giornale  intendono per “alto senso dello Stato”. Ma si sa, la politica ormai è una forma di perversione sessuale particolarmente adatta alle persone anziane.

 

Le Susanne e il vecchione.

Per chi volesse conoscere il vero significato dell’espressione bunga bunga – mai tradotta da TG e giornali vicini al governo – può cliccare su http://www.urbandictionary.com oppure su   http://appuntidemocratici.wordpress.com/2010/10/30/il-bunga-bunga-presidenziale-e-lo-smarrito-senso-del-limite/

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Pizza e mafia. Pasta e scooter. Mandolini e Scavolini. La Brambilla dichiara guerra alla Apple

Posted by pocavista su 29 settembre 2010

gif-bugIl Ministro per il Turismo, Michela Brambilla, ha deciso di adire a vie legali contro Apple, in quanto responsabile di “un danno di immagine per l’Italia” perchè distribuisce il programma WhatCountry. Secondo Apalon, la società che ha sviluppato il programmino,, l’Italia sarebbe sinonimo di “pizza, mafia, pasta e scooters“. Una volta tanto anche l’opposizione del PD, nella persona di Laura Garavini,

Il Ministro durante un'esternazione televisiva

Il Ministro in TV. Quando si tratta di esternare non si tira certo indietro.

plaude all’iniziativa di Brambilla la rossa. Il ministro rileva infatti che l’Italia è conosciuta come “un faro nel mondo per la sua storia, la sua cultura e il suo stile. Come cittadina e come ministro non posso permettere che si getti discredito sul nostro Paese”.

E’ un tripudio di giudizi entusiastici. Sul sito WEB de Il Giornale appaiono commenti del tipo “quanto me piace stà roscia!!!brava!!! ce ne avessimo quarcuna in più come te! FORZA!! Sei tutti noi!!!”: (#23 raffa62 (18) il 28.09.10 alle ore 17:54)

#22 steacanessa (2002) il 28.09.10 alle ore 17:52 scrive La Apple ha ottenuto un risultato: ero intenzionato ad acquistare l’all-in-one da 21,5 pollici ma mi rivolgerò alla concorrenza”.

Anche #8 Uchianghier (643) il 28.09.10 alle ore 16:34 minaccia la Apple: Blocchiamo l’importazione dei prodotti Apple e di tutti i suoi dipendenti come ideatori e portatori di castronerie”.

#2 Dario40 (4014), forse memore delle “inique sanzioni” applicate all’Italia nel ventennio, sogna un I-phone autarchico che “spezzi le reni” alla Apple. Così il 28.09.10 alle ore 16:11 dichiara “brava Brambilla. Finalmente qualcuno che si prende cura dell’immagine del nostro Paese. Forse, se fosse appena possibile, sarebbe il caso di valutare anche un’embargo (sic) ai prodotti della Apple.”

#9 lamiaterra (15) il 28.09.10 alle ore 16:41 azzarda anche una strategia giudiziaria : Bravissima Brambilla. Bisogna fare Una CLASS ACTION contro la APPLE per conto dii tutti gli Italiani. L’ITALIA E’ IL FARO DEL MONDO. E SOLO IL BEL PAESE ha la sua inconfondibile ITALIAN WAY. Ps. Dispiace per la Apple, un grande e validissimo Marchio: io sono un ammiratore e cliente della Apple.”

#11 pinolino (509) – il 28.09.10 alle ore 16:50 cerca di allargare il discorso e la butta in politica : Il ministro ha perfettamente ragione, pasta, pizza, mafia e scooter sono luoghi comuni ormai obsoleti. L’immagine attuale sarebbe la seguente : porci che fanno i gran premi con le bighe, esportatori di cucine a Montecarlo, cercatori di bussole mancine (sinistre), azzeccatori mancati di congiuntivi.”

A lui fa eco #40 petra (598), che alle ore 19:20 scarica la colpa sui Saviano, i Moretti e i “sinistri” in genere: Inutile piangere. Ce la siamo creata noi questa immagine. Gomorra, la Piovra, il Caimano, tutto rigorosamente tradotto ed esportato. Mai nulla di positivo su di noi, da parte nostra. … Brava Brambilla. Almeno lei cerca di dire qualcosa su questa pubblicità nefasta che certamente corrisponde parzialmente, ma che c’è ben altro in Italia.

Qualcuno si fa venire però qualche dubbio, come #37 Goldglimmer (88) che il 28.09.10 alle ore 18:57 scrive: Allora la Brambilla vuole che Apple dia un immagine distorta dell’Italia? La pasta e la pizza sono una realtà. Lo scooter lo hanno inventato gli italiani, ed è pure vero…Forse la Brambilla non sa che in tutti i libri di geografia scolastici, in Francia, Inghilterra, Germania, l’Italia viene descritta come terra della mafia”. Sulla stessa lunghezza d’onda sembra essere #10 vincenzo (94)  che il 28.09.10 alle ore 16:43 scrive: E se a What c. avessero ragione? Certo e’ triste constatare che gli altri non la pensano su di noi come vorremmo. O meglio, è triste essere peggiori di quanto ci si crede.

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Proviamo a riflettere : la pizza è un vanto dell’Italia; lo scooter – pensiamo alla Vespa – l’ha inventato la Piaggio ed è un’icona mondiale che richiama positivamente l’Italia che produceva e innovava.

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La prima mitica Vespa

Mafia è una bellissima isola al largo della Tanzania anticamente frequentata dalle feluche arabe (ma-fihal in arabo significa luogo di incontro, riunione). I mafiosi, come tutti possono immaginare, sono gli innocui abitanti dell’isoletta tropicale. Un ex-ministro berlusconiano come Lunardi aveva affermato che con la Mafia dobbiamo convivere. Ma, visto che questa si trova nell’Oceano Indiano, che fastidio ci dovrebbe dare? Non è mica Saint Lucia, che sta nei Caraibi e ospita scandalose società off-shore.

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Isola di Mafia

Cara Maria Vittoria Brambilla, allora dove sta il problema? Non possiamo mica portare in tribunale tutti quelli che criticano l’Italia o il suo governo, perché “ne ledono l’immagine”. Altrimenti a parte Bondi e Fede, qui non si salverebbe nessuno. Forse la Brambilla, che è una precisa e i compitini li vuole fare bene, è solo mossa dall’amore sviscerato per l’Italia  MV Brambilla canta l\’inno e, romanamente, saluta e dall’ansia di completezza. Come la maestra che a scuola ti metteva un voto basso perché non avevi sviluppato bene il tema. Ieri c’era la maestrina dalla penna rossa, oggi quella dalla chioma rossa. Personaggi da libro “Cuore”.

Il Ministro Brambilla, con le calze autoreggenti che ne costituiscono uno dei maggiori titoli di meritoIl Ministro dalle calze autoreggenti, che ne costituiscono forse il maggior titolo di merito, puntualizza che l’Italia è famosa nel mondo anche per la moda e l’arte. Devo dire che MVB mi ispira simpatia per due motivi : dimostra un amore sincero per gli animali e una rara propensione per l’autoironia, dato che inserisce filmati satirici che la riguardano nel proprio sito WEB. Brava. Voglio quindi darle un aiutino.

Il Ministro dovrebbe far notare agli autori di WhatCountry che sbagliano a citare la Mafia : per non fare torto a nessuno, bisognerebbe aggiungere ‘ndrangheta, camorra e corona unita.Non si può poi passare sotto silenzio che siamo noti nel mondo per un livello di corruzione, un’incidenza del lavoro nero e un’economia sommersa che forse non hanno uguali nel mondo sviluppato. Bisognerebbe inoltre citare altri prestigiosi prodotti del genio italico : la quarantina di provvedimenti ad personam fatti varare dal capo dell’esecutivo per sfuggire alla giustizia e l’invenzione del “Metodo Boffo”(patent pending), utilizzato per distruggere i propri avversari politici.

WhatCountry dovrebbe poi aggiungere che l’Italia è l’unico paese del mondo occidentale dove il capo dell’esecutivo controlla direttamente o indirettamente l’80 delle TV, tra Mediaset e RAI; dove, per risolvere il conflitto di interesse, il premier esce in corridoio quando in Consiglio dei Ministri si discutono provvedimenti che riguardano le sue aziende di cui – ecco la genialata italica – è divenuto il “mero proprietario”.

Ma forse MVB dovrebbe chiedere agli autori del programma incriminato di inserire altri elementi ancora, che rendono inimitabile l’Italia nel mondo:  la foto del premier che fa le corna durante summit internazionali, la riproduzione del lettone fuori misura donatogli (sembra) da Putin in cui transitano dame prezzolate, l’immagine di un avvocato come Previti, corruttore di giudici per acquisire fraudolentemente la Mondadori, il primo gruppo editoriale Italiano, per conto delle aziende del premier. Fermiamoci qui, se no il file sull’Italia di WhatCountry diventerebbe troppo pesante da scaricare e nessuno lo vorrebbe più.

Mi sembra già di sentire la Brambilla che vuole aggiungere in extremis anche la foto della cucina Scavolini, la più amata dai Tulliani. Caro Ministro voglio confidarle una cosa : in un recente viaggio in Austria, un cameriere di un ristorante, sentendoci parlare in italiano, ha detto con scherno : “Italiani, mandolini!” ed è scomparso senza servirci.

Non vorrei che la prossima volta ci dicessero : “Italiani, Scavolini!” : sarebbe troppo.

PS – L’esilarante volume di Lorenzo Raffi, “Di uomini e di animali”  è adesso disponibile

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Tra il “Governo del Fare” e quello del “dire, baciare, lettere …”

Posted by pocavista su 27 agosto 2010

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Sconto fiscale per la Mondadori : "Intanto ho risparmiato io. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare!"

Se vuoi vai; se non vuoi manda. Proverbio ben conosciuto e di cui il Leader Supremo ha recentemente fornito una sua personale versione lombarda : “ghe pensi mi!“. In effetti in tutti questi anni che è stato al Governo o all’opposizione “el gh’aà pensà” anche troppo bene. Dopo Tangentopoli, quando i suoi referenti politici erano stati spazzati via dall’indignazione popolare, ha deciso che era giunto il momento di occuparsi di certe cose in prima persona. Ed è sceso, con rispetto parlando, in campo. Come si dice : chi fa per sè, fa per tre.

Oggi, in clima elettorale, il “Governo del Fare” ha messo in giro una pubblicità per iPad e iPhone. Le famose “Tre I” della propaganda berlusconiana del 2001 sono così destinate ad aumentare di numero.

Nella fretta, gli autori del compitino pubblicitario si sono dimenticati di inserirvi i fatti più significativi che hanno caratterizzato l’attività politica di Berlusconi e dei suoi governi. Cerchiamo dunque di colmare qualche lacuna, con l’aiuto di P.Caterisano, che ringraziamo :

Duilio Poggiolini

Uno dei casi più eclatanti di Tangentopoli. Ma che sarà mai un puff pieno di soldi e gioielli rispetto a quello che succede oggi!

“1. Decreto Biondi 1994. Approvato dal governo Berlusconi I, vieta la custodia cautelare in carcere trasformata in arresti domiciliari per i reati contro la Pubblica amministrazione e quelli finanziari, comprese la corruzione e la concussione, proprio mentre alcuni ufficiali della Guardia di Finanza confessano di essere stati corrotti da quattro società del gruppo Fininvest Mediolanum, Videotime, Mondadori e Tele+… Il decreto provoca la scarcerazione immediata di 2764 detenuti, dei quali 350 sono colletti bianchi coinvolti in Tangentopoli compresi la signora Poggiolini, l’ex ministro Francesco De Lorenzo e Antonino Cinà, il medico di Totò Riina. Le proteste di piazza contro il “Salvaladri” inducono la Lega e An a ritirare il consenso al decreto e a costringere Berlusconi a lasciarlo decadere in Parlamento per manifesta incostituzionalità. Subito dopo vengono arrestati Paolo Berlusconi, il capo dei servizi fiscali della Fininvest Salvatore Sciascia e il consulente del gruppo Massimo Maria Berruti, accusato di aver depistato le indagini subito dopo un colloquio con Berlusconi.

2. Legge Tremonti 1994. Il decreto …detassa del 50% gli utili reinvestiti dalle imprese, purchè riguardino l’acquisto di “beni strumentali nuovi”. La neonata società Mediaset … utilizza la legge per risparmiare 243 miliardi di lire di imposte sull’acquisto di diritti cinematografici per film d’annata: che non sono beni strumentali, ma immateriali, e non sono nuovi, ma vecchi. A sanare l’illegalità interviene il 27 ottobre 1994 una circolare “interpretativa” …

3. Rogatorie (2001). Berlusconi fa approvare una legge che cancella le prove giunte dall’estero per rogatoria ai magistrati italiani, comprese ovviamente quelle che dimostrano le corruzioni dei giudici romani da parte di Previti & C.

Cesare Previti

Cesare Previti

4. Falso in bilancio (2002). Siccome Berlusconi ha cinque processi in corso per falso in bilancio… il governo fa abbassare le pene da 5 a 4 anni per le società quotate e addirittura a 3 per le non quotate (prescrizione più breve, massimo 7 anni e mezzo per le quotate e 4 e mezzo per le non quotate; e niente più custodia cautelare né intercettazioni); rendono il falso per le non quotate perseguibile solo a querela del socio o del creditore; depenalizzano … il falso nel bilancio presentato alle banche; fissano amplissime soglie di non punibilità … Così tutti i processi al Cavaliere per falso in bilancio vengono cancellati…

5. Mandato di cattura europeo (2001). Unico fra quelli dell’Unione europea, il governo Berlusconi II rifiuta di ratificare il “mandato di cattura europeo”, ma solo relativamente ai reati finanziari e contro la Pubblica amministrazione .

6. Cirami (2002). I difensori di Previti e Berlusconi chiedono alla Cassazione di spostare i loro processi a Brescia perché, sostengono, a Milano l’intero Tribunale è viziato da inguaribile prevenzione contro di loro. E…reintroducono il vecchio concetto di “legittima suspicione” per motivi di ordine pubblico … ma la Cassazione, nel gennaio 2003, respinge la richiesta di trasloco: il Tribunale di Milano è sereno e imparziale.

7. Lodo Maccanico-Schifani (2003). La Cdl approva la legge 140, primo firmatario Renato Schifani,

Renato Schifano, nelle due versioni con riporto e senza

Haute Couture - Renato Schifani, mostra le due collezioni : inverno (con riporto) ed estate (senza)

che sospende sine die i processi ai presidenti della Repubblica, della Camera, del Senato, del Consiglio e della Corte costituzionale. I processi a Berlusconi si bloccano in attesa che la Consulta esamini le eccezioni di incostituzionalità sollevate dal Tribunale di Milano. E ripartono nel gennaio 2004, quando la Corte boccia il “lodo”.

8. Ex Cirielli (2005). Il 29 novembre 2005 la Cdl vara la legge ex Cirielli … che riduce la prescrizione per gli incensurati e trasforma in arresti domiciliari la detenzione per gli ultrasettantenni (Previti ha appena compiuto 70 anni, Berlusconi sta per compierli). La legge … decima i capi di imputazione del processo Mediaset (la frode fiscale passa da 15 a 7 anni e mezzo) e cerca di annientare il processo Mills (la corruzione anche giudiziaria si prescrive non più in 15, ma in 10 anni).

9. Condono fiscale (2002). La legge finanziaria 2003 varata nel dicembre 2002 contiene il condono tombale….Mediaset ne approfitta subito per sanare le evasioni di 197 milioni di euro contestate dall’Agenzia delle entrate pagandone appena 35. Anche Berlusconi usa il condono per cancellare con appena 1800 euro un’evasione di 301 miliardi di lire contestata dai pm di Milano.

10. Condono per i coimputati (2003). Col decreto 143 c’è la “interpretazione autentica” del condono, il governo ci infila anche coloro che hanno “concorso a commettere i reati”…il governo Berlusconi salva anche i 9 coimputati del premier, accusati nel processo Mediaset di averlo aiutato a evadere con fatture false o gonfiate.

11. Pecorella (2006). Salvato dalla prescrizione nel processo Sme, grazie alle attenuanti generiche, Berlusconi … fa approvare per sicurezza nel dicembre 2005 la legge che abolisce l’appello, ma solo quando lo interpone il pm contro assoluzioni o prescrizioni.

gaetano pecorella

Gaetano Pecorella, Ma che c... di leggi vuoi ancora?

In caso di condanna in primo grado, invece, l’imputato potrà ancora appellare. Il presidente Ciampi respinge la Pecorella in quanto incostituzionale. Berlusconi allunga di un mese la scadenza della legislatura per ripresentarla uguale e la fa riapprovare (legge n.46) nel gennaio 2006. Ciampi stavolta è costretto a firmarla. Ma poi la Consulta la boccia in quanto incostituzionale.

12. Frattini (2002). Il 28 febbraio 2002 la Cdl approva la legge Frattini sul conflitto d’interessi: chi possiede aziende e va al governo, ma di quelle aziende è soltanto il “mero proprietario”, non è in conflitto d’interessi e non è costretto a cederle. Unica conseguenza per il premier:deve lasciare la presidenza del Milan

Franco Frattini

Franco Frattini, uno che sa guardare oltre (che cosa non lo sa nemmeno lui)

13.Gasparri-1(2003). In base alla nuova sentenza della Consulta del 2002, entro il 31 dicembre 2003 Rete4 deve essere spenta e passare sul satellite. Il 5 dicembre la Cdl approva la legge Gasparri sulle tv: Rete4 può seguitare a trasmettere “ancorchè priva di titolo abilitativo”, cioè anche se non ha più la concessione dal 1999; il tetto antitrust del 20% sul totale delle reti non va più calcolato sulle 10 emittenti nazionali, ma su 15 (compresa Telemarket). Dunque Mediaset può tenersi le sue tre tv. Quanto al tetto pubblicitario del 20%, viene addirittura alzato grazie al trucco del “Sic”, che include un panel talmente ampio di situazioni da sfiorare l’infinito. Confalonieri calcola che Mediaset potrà espandere i ricavi di 1-2 miliardi di euro l’anno. Ma il 16 dicembre Ciampi rispedisce la legge al mittente: è incostituzionale.

14. Berlusconi salva-Rete4 (2003). Mancano due settimane allo spegnimento di Rete4. Alla vigilia di Natale, Berlusconi firma un decreto salva-Rete4 (n.352) che concede alla sua tv l’ennesima proroga semestrale, in attesa della nuova Gasparri.

15. Gasparri-2 (2004). La nuova legge approvata il 29 aprile 2004, molto simile a quella bocciata dal Quirinale, assicura che Rete4 non sfora il tetto antitrust perché entro il 30 aprile il 50% degli italiani capteranno il segnale del digitale terrestre,

Maurizio Gasparri, zittisce Europa 7

Maurizio Gasparri mentre zittisce Europa 7

che garantirà loro centinaia di nuovi canali. Poi però si scopre che, a quella data, solo il 18% della popolazione riceve il segnale digitale. Ma poi l’Agcom dà un’interpretazione estensiva della norma: basta che in un certo luogo arrivi il segnale digitale di una sola emittente, per considerare quel luogo totalmente digitalizzato. Rete4 è salva, Europa 7 è ancora senza frequenze.

16. Decoder di Stato (2004). La finaziaria per il 2005 varata nel dicembre 2004 prevede un contributo pubblico di 150 euro nel 2004 e di 70 nel 2005 per chi acquista il decoder per la nuova tecnologia televisiva.

17. Salva-decoder (2003). Il digitale terrestre è un affarone per Mediaset… il governo che ha depenalizzato il falso in bilancio porta fino a 3 anni con 30 milioni di multa la pena massima per smart card fasulle per le pay tv.

18. Salva-Milan (2002). Col decreto 282/2002, convertito in legge il 18 febbraio, il governo Berlusconi consente alle società di calcio… di ammortizzare sui bilanci 2002 e spalmare nei dieci anni successivi la svalutazione dei cartellini dei giocatori. Il Milan risparmia 242 milioni di euro.

19. Salva-diritti tv (2006). Forza Italia blocca il ddl, appoggiato da tutti gli altri partiti di destra e di sinistra, per modificare il sistema di vendita dei diritti tv del calcio che penalizano le società di calcio più piccole.

20. Tassa di successione (2001). Il 28 giugno 2001 il governo Berlusconi abolisce la tassa di successione per i patrimoni superiori ai 350 milioni di lire (fino a quella cifra l’imposta era già stata abrogata dall’Ulivo). Per combinazione, il premier ha cinque figli e beni stimati in 25mila miliardi di lire.

tremonti

Giulio Tremonti, strabiliato da ciò che gli tocca sentire in Consiglio dei Ministri

22. Villa abusiva con condono (2004). Il 6 maggio 2004, mentre «La Nuova Sardegna» svela gli abusi edilizi a Villa Certosa, Berlusconi fa approvare due decreti. Il primo … contiene anche un piano (segretato) per la sicurezza di Villa La Certosa. Il secondo individua la residenza di Berlusconi in Sardegna come «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio e per la continuità dell’azione di governo». Ed estende il beneficio anche a tutte le altre residenze del premier e famiglia sparse per l’Italia. Così si bloccano le indagini sugli abusi edilizi nella sua villa in Costa Smeralda. Poi nel 2005 il ministro dell’Interno Pisanu toglie il segreto. Ma ormai è tardi. La legge n. 208 del 2004, varata dal governo Berlusconi, estende il condono edilizio del 2003 anche alle zone protette: come quella in cui sorge la sua villa. Prontamente la Idra Immobiliare, proprietaria delle residenze private del Cavaliere, presenta dieci diverse richieste di condono edilizio. E riesce a sanare tutto per la modica cifra di 300mila euro.

23. Ad Mediolanum (2005). .. Forza Italia impone una serie di norme favorevoli alle compagnie assicurative nella riforma della previdenza integrativa e complementare (dl 252/2005), fra cui lo spostamento di 14 miliardi di euro verso le assicurazioni, alcune norme che forniscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale (a beneficio anche di Mediolanum, di proprietà di Berlusconi e Doris) …Nel gennaio del 2004, le Poste Italiane con un appalto senza gara hanno concesso a Mediolanum l’utilizzo dei 16mila sportelli postali sparsi in tutta Italia.

24. Ad Mondadori-1 (2005). Il 9 giugno 2005 il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti stipula

Letizia Moratti, prima e dopo il lifting

Letizia Moratti, prima e dopo il lifting

un accordo con le Poste Spa per il servizio «Postescuola»… le case editrici non consegneranno i loro volumi direttamente, ma tramite la Mondolibri Bol, una società posseduta al 50 per cento da Arnoldo Mondadori Editore Spa, di cui è mero proprietario Berlusconi. L’Antitrust esamina il caso, ma pur accertando l’indubbio vantaggio per le casse Mondadori, non può censurare l’iniziativa perché a firmare l’accordo non è stato il premier, ma la Moratti.

25. Indulto (2006). Nel luglio 2006 centrosinistra e centrodestra approvano l’indulto Mastella

Clemente Mastella "Io non c'entro"

Clemente Mastella "Io centro. Ma non c'entro".

(contrari Idv, An, Lega, astenuto il Pdci): 3 anni di sconto di pena a chi ha commesso reati prima del 2 maggio di quell’anno. Lo sconto vale anche per i reati contro la Pubblica amministrazione (che sul sovraffollamento della carceri non incidono per nulla), compresa la corruzione giudiziaria, altrimenti Previti resterebbe agli arresti domiciliari.

26. Lodo Alfano (2008). Nel luglio 2008, alla vigilia della sentenza nel processo Berlusconi-Mills, il Pdl tornato al governo approva il lodo Alfano che sospende sine die i processi ai presidenti della Repubblica, della Camera, del Senato e del Consiglio. Soprattutto del Consiglio. Nell’ottobre 2009 la Consulta boccerà anche quello in quanto incostituzionale.

27. Più Iva per Sky (2008). Il 28 novembre 2008 il governo raddoppia l’Iva a Sky, la pay-tv di Rupert Murdoch, principale concorrente di Mediaset, portandola dal 10 al 20%.Meno spot per Sky (2009). Il 17 dicembre 2009 il governo Berlusconi vara il decreto Romani che obbliga Sky a scendere entro il 2013 dal 18 al 12% di affollamento orario di spot.

28. Ad listam (2010). Visto che le liste del Pdl sono state presentate fuori tempo massimo nel Lazio e senza timbri di autenticazione a Milano, il governo vara un decreto “interpretativo” che stravolge la legge elettorale, sanando ex post le illegalità commesse per costringere il Tar a riammetterle. Ma non si accorge che, nel Lazio, la legge elettorale è regionale e non può essere modificata da un decreto del governo centrale. Così il Tar ribadisce che la lista è fuorilegge, dunque esclusa.

29. Il legittimo impedimento (2010).

Al Fano

Al Fano, Escogito ergo sum!

Non sapendo più come bloccare i processi Mediaset e Mills, Berlusconi fa approvare il 10 marzo 2010 una legge che rende automatico il “legittimo impedimento” a comparire nelle udienze per sé stesso e per i suoi ministri, il tutto per una durata di 6 mesi, prorogabili fino a 18. Basterà una certificazione della Presidenza del Consiglio e i giudici dovranno fermarsi, senza poter controllare se l’impedimento sia effettivo e legittimo.

30. Norma salva- Mondadori inserita nella Legge Finanziaria per il 2010 che consentirà alla Fininvest di pagare 8,6 milioni di tasse evase invece che 173 milioni oltre interessi e sanzioni.

Il tutto in attesa della soluzione finale, cioè delle nuove leggi ad personam che porteranno il totale a quota 41 : “processo breve”, anti-intercettazioni e lodo Alfano-bis costituzionale. Cioè incostituzionale.”

Abbiamo ripreso la precedente lista dal blog di Pasquale Caterisano al quale rimandiamo per una più trattazione più dettagliata. Naturalmente se qualcuno ci segnalasse delle inesattezze nella precedente lista, ne daremmo immediata notizia e provvederemo alle rettifiche del caso.

Recentemente il pio Bondi, da cattolico, ha espresso “sconcerto e disgusto” per l’editoriale di Famiglia Cristiana diretta da Don Sciortino, in cui si critica il Leader Supremo.

Sandro Bondi dopo il viaggio ad Arcore (a destra)

Sandro Bondi dopo il viaggio ad Arcore e la conversione (a destra)

Il cattolicissimo ed ex-comunista Bondi non ha mai provato “sconcerto e disgusto” quando ha appoggiato tutti i provvedimenti sopra elencati?

Bene, questo è il Governo del Fare e i Bondi, i Feltri e i Capezzoni i suoi aedi. Ma dopo le vicende che hanno visto il premier agli onori delle cronache per vicende piccanti con giovani donne, rilasciare dichiarazioni imbarazzanti e strampalate (una delle più recenti : “sconfiggeremo il cancro in tre anni“, vedi ultime elezioni regionali), inviare libri autobiografici a milioni di famiglie italiane, il governo del Leader Supremo si è guadagnato sul campo anche il titolo di Governo del Dire, del Baciare e delle Lettere. Manca solo il Testamento.

berluscon-ad-personam

Fini sta lavorando al testamento. Però con scarse probabilità di riuscita, visto che il Leader Supremo – con la mossa del predellino – ha arruolato al suo seguito gran parte delle truppe di AN e gli sta scatenando contro i suoi lanzichenecchi mediatici.

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DON SCIORTINO, IL GIORNALE E IL PARTITO DELL’AMORE

Posted by pocavista su 26 agosto 2010

C’è un editoriale “scomodo”don-sciortino1 nel prossimo numero del settimanale cattolico più diffuso in Italia. Famiglia Cristiana, diretta da Don Sciortino, accusa Berlusconi di volere eliminare le regole che si è data la nostra democrazia, riducendo il bilanciamento dei vari poteri dello stato a puro “formalismo”. Per raggiungere i suoi scopi, Berlusconi farebbe applicare il “metodo Boffo” dagli organi di informazione vicini lui.

Com’è noto ,Vittorio Feltri aveva pubblicato su Il Giornale una “velina” che gettava discredito sul direttore dell’Avvenire Boffo, che si era azzardato ad avanzare qualche timida riserva sulla condotta di Berlusconi, al tempo del Noemi-gate

Noemi - Il lato B

Noemi - Il lato B

e del caso D’Addario. In questi giorni è la volta di Fini con la vicenda della casa di Montecarlo. Probabili candidati al “metodo Boffo” sono Don Sciortino (pericoloso perché semina qualche dubbio anche tra l’elettorato cattolico più tradizionalista) e Montezemolo (potenzialmente dannoso perché imprenditore assai popolare che può sottrarre voti alla destra).

E’ altresì noto che, una volta dimessosi Boffo travolto dallo scandalo, l’ineffabile Feltri dichiarava che la “velina” sputtanante era falsa. Feltri è stato sospeso per sei mesi dall’ordine dei giornalisti, ma continua come se niente fosse. Analogo metodo seguito a suo tempo da Feltri nei confronti di Antonio Di Pietro, accusato per anni dalle pagine de Il Giornale di avere preso soldi da Pacini Battaglia. Feltri poi dovette scusarsi con Di Pietro sulle stesse pagine del Giornale, dichiarando di aver scritto il falso e proclamando la propria immutata stima nei confronti del PM molisano.Ricordiamo che il quotidiano berlusconiano versò 750 milioni di lire (1997) a Di Pietro per fargli ritirare le querele.

Uno appena appena normale a questo punto non troverebbe niente di scandaloso nel settimanale di Don Sciortino, che denuncia la deriva populista-autoritaria del berlusconismo e l’indecoroso ricorso al “Metodo Boffo” per massacrare chi dissente dal Leader Supremo.

C’è qualcuno a cui appare denigratoria o contraria al vero la frase seguente (pronunciata da Gianfranco Fini nel dicembre del 2009) : «Berlusconi confonde il consenso popolare, che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo.»? Chi trova eversiva l’affermazione che c’è «una dirigenza di partito (PdL, n.A.) che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento»?

Oggi Sandro Bondi, «soprattutto come cattolico», esprime «sconcerto e disgusto». Per l’uso strumentale delle belle donne in politica? Per la pretesa “immunità” del suo capo nei confronti delle altre istituzioni di garanzia e controllo?

Il pio Ministro Bondi, in una delle sue trasfigurazioni

Il pio Ministro Bondi, mentre tenta di imitare Santa Teresa, in una delle sue più riuscite trasfigurazioni

Per il malcostume che assurge agli onori della cronaca soprattutto tra esponenti del proprio partito? Ma quando mai! Il pio Bondi, ex-sindaco comunista di Fivizzano, trasferitosi ad Arcore per stare più vicino al suo amato Leader (non si può mai sapere, un improvviso bisogno notturno quando la servitù è a riposo, come un po’ di bicarbonato, un pitale troppo pieno con cui irrorare il dissenziente di turno), se la prende invece con Don Sciortino.

Per uno dei principali esponenti del Partito dell’Amore non c’è male. Ma d’altra parte il suo Capo ha già definito “coglioni” quelli che non lo votano, Brunetta ha mandato “ a morì ammazzati”gli intellettuali di sinistra, La Russa, durante

Il tipico aplomb del Ministro La Russa

Il tipico aplomb del Ministro La Russa

la sfilata del Columbus Day del 2009, ha dato pubblicamente del pedofilo ad un contestatore che gli rimproverato di aver votato il Lodo Alfano. La Russa in USA Il mansueto Bondi non a caso è uno dei coordinatori del PdL ed è in piena sintonia con la base del Partito dell’Amore. Ecco alcuni commenti apparsi sul sito WEB de “Il Giornale” in questi giorni. Don Sciortino viene definito dai cattolicissimi lettori di destra nei modi più amorevoli:

#9 zorzi graziano (81) il 24.08.10 alle ore 17:03 :… esseri come don sciortino, esseri invertebrati …

#23 alberto51 (434) il 24.08.10 alle ore 17:16 : … un povero diavolo… Misero dentro e misero fuori, ma ricco di arroganza … Dire che è fazzioso (sic) è poco …

#33 zorzi graziano (81) il 24.08.10 alle ore 17:26 : Sciortino (lascerai)….un senso di nausea…

#40 giovanni PERINCIOLO (249) il 24.08.10 alle ore 17:29 : … questo ignobile scribacchino pontificante …questo velenoso individuo …

#45 carspagn (11) il 24.08.10 alle ore 17:36 : … questa ninfa Egeria dei cattocomunisti col suo giornalucolo parrocchiale … E’ di una faziosità vergognosa … Feltri: trattamento Boffo anche per costui, ne avrà scheletri nell’armadio! (speriamo non di bambini…)

#44 segalag (10) il 24.08.10 alle ore 17:34 : … Don Sciortino che è tutto fuorchè un “prete”…

#41 centocinque (1785) il 24.08.10 alle ore 17:30 : …don Sciortino e la coorte degli utili idioti …

#55 giosafat (218) il 24.08.10 alle ore 18:02 : … guitto farneticante… sto don del piffero!!!

#51 etasrl (108) il 24.08.10 alle ore 17:52 : … una persona così astiosa e accecata da vero e proprio odio…

#105 lucaitalia (15) il 24.08.10 alle ore 22:48 : … sara’ forse ubriaco quando scrive…

#103 Pulitzer (31) il 24.08.10 alle ore 22:42 : … Sciortino …fa rima con cretino.

#32 antares4646 (301) il 24.08.10 alle ore 17:25 : … un totale idiota come questo don Sciortino o meglio “don Sciocchino” …

#171 franco peppe (65) il 25.08.10 alle ore 12:57 : Don Scioltino vuol fare il don Strunzo della situazione.

#176 antonio54 (130) il 25.08.10 alle ore 15:41:

un Comunista, pelandrone e invidioso…. deve andare a lavorare i campi, con una bella vanga, però nell’eldorado Cubano! dai suoi amici comunisti…

Accanto a questa spontanea manifestazione amore cristiano, qualcuno nel popolo dei destri cerca di dare prova di un pensiero più articolato, che vada oltre l’insulto immediato.

Per esempio, il lettore Giacomo45 vanta entrature molto in alto. Il 24.08.10 alle ore 17:44 scrive minaccioso: O la Chiesa prende le distanze da don Sciortino, o io prendo le distanze dalla Chiesa . Quando sarà il momento, ne parlerò direttamente con il Padreterno.

C’è chi ipotizza un ritorno ai bei tempi dell’Inquisizione :

#42 gamma (395) il 24.08.10 alle ore 17:33 : gif-diavoletto-simpaNon è che per caso Don Sciortino sia posseduto da Satana ?

C’è anche un lettore che, con carità cristiana, ne augura il martirio in terra di missione :

#64 graffias (514) il 24.08.10 alle ore 18:17 scrive: … più che un prete … sembra un esponente politico ed anche molto esaltato. Forse una bella spretatina o una sospensione a divinis non gli farebbe male. Se poi il suo entusiasmo cristiano lo conducesse in qualche lontano paese tipo Sudan, Uganda, Arabia Saudita , Iraq, Cina o altri di cui ora non mi sovviene, penso che sarebbe il modo migliore per glorificare la fede, e molto probabilmente , lo vedremmo su un bell’arazzo sorridente in Piazza San Pietro.

Ecco poi un cristianissimo Pol Pot di destra, che come nella Cambogia di qualche anno fa, vuol mandare tutti a lavorare la terra. #92 elio2 (1438) il 24.08.10 alle ore 22:15 scrive:

é solo un esaltato che si crede anche prete, ma in effetti cosa sia veramente un prete per il cristiano, lui non lo sà (sic). Il suo giornale fà (sic) politica, come tutti i giornali di sinistra, e come tutti i giornali che pubblicano solo ideologia, che il Paese non vuole più neanche gratis, hanno il crollo dei lettori. Urge che venga tolto l’aiuto di stato, per la carta stampata e per tutte quelle attività, che si definiscono culturali, ma che sono sono un serbatoio di incapaci, per lavori inutili, che servono solo a procurare consenso, con i nostri soldi, chiaramente. Senza lettori e senza biglietti ai botteghini, qualunque cosa non stia in piedi da sola è giusto che fallisca, e i dipendenti, mandati a lavorare i campi.

Altri lo vorrebbero esiliato in Corea del Nord :

#61 antonio54 (129) il 24.08.10 alle ore 18:13 …anzichè fare il prete, dovrebbe andare ad arare la terra, però in Corea del Nord, così lo sistemano per le feste. E’ solo un Comunista.

Il lettore Cara Libertà, dimostra una inconscia predilezione per l’ossimoro e declama

#75 Cara.Libertà (90) il 24.08.10 alle ore 20:48 scrive: Catto-comunisti in stile aborto e divorzio! (Cara Libertà di che? Non si dovrebbe nemmeno poter divorziare?)

Don Sciortino diventa per qualcuno anche “golpista” :

#80 cleomartone (39) il 24.08.10 alle ore 21:05 scrive:

Escono allo scoperto tutti, piano piano i golpisti, che spalleggiavano Fini: inquieti per il mancato raggiungimento dell’obiettivo! Ora Sciortino!

Un lettore che ha scelto uno pseudonimo troppo impegnativo, si sente in dovere di fare sfoggio di un linguaggio che vorrebbe essere colto e sarcastico. Ma lo sforzo è evidentemente eccessivo e il risultato è il seguente :

#78 parmenide (90) il 24.08.10 alle ore 21:02 scrive:

lei si lascia prendere dal cervello dei rettili che normalmente è presente in tutti noi, solitamente non ha la prevalenza di rappresentanza dal momento che è tacitato dalla corteccia cerebrale. Se è così deduco che lei ne abbia molto poca, con l’aggravante che lei è un uomo di chiesa in cui dovrebbe albergare oltre che la fede anche la cristiana tolleranza e il sceverare quello che è di Dio e ciò che è di Cesare. Lei invece si presenta uomo sintesi di un cattocomunismo che si pensava fosse ormai archeologia. Devo dire che non è neppure originale corifeo di una battaglia politica becera, arrogante assieme a chi con il vangelo non ha e mai avuto a che fare. Faccia penitenza attraverso il silenzio di un ravvedimento.

SPAIN TRADITION

Il forte impegno a difesa della sacralità della vita e dei valori cristiani

Poi c’è il lettore che vuol “mettere le mani nelle tasche” dei preti :

#95 velenosoveleno (605) il 24.08.10 alle ore 22:22 scrive:

Il novello Torquemada don Sciortino si preoccupi di far pagare all’erario di Cesare quanto dovuto per tutti i beni che avete , così come Gesù Cristo ha chiaramente detto nei vangeli…

Qualcuno suggerisce a Feltri i contenuti per il “Metodo Boffo” da applicare al Don : #100 alessandro bettoni (944) il 24.08.10 alle ore 22:28 scrive:

Don Sciortino ci faccia un monotematico di “famiglia cristiana” dedicato alla pornografia e alla pedofilia e alla omosessualita’ nella chiesa. E anche ai siti gay dove si scrivono i suoi colleghi, ne parli di questo fenomeno. Parli anche delle cause intentate da coloro che quando vennero abusati dai sacerdoti,suoi colleghi, erano bambini di 8-10-12 anni. E di questa schifezza? Fazioso. pedofilia……….e chiesa…

Altri riesumano il brutto slogan antifascista di qualche decennio fa (“fascista carogna ritorna nella fogna”) e ne danno una versione riveduta e corretta.

#98 pricippo (133) il 24.08.10 alle ore 22:25 scrive: … un topo di sagrestiagif-topo-danza che si nasconde dietro un giornale… Costui è un violento che definiscie (sic) gli Italiani idioti o meno a seconda di ciò che votano!! è una mente distorta e presuntuosa che pensa di essere dio … inoltre è uomo di poca fede, ritenendo che la “situazione politica in cui versa l’Italia”, possa sfuggire al supremo controllo di colui che tutto ha creato!

Il lettore rikky46, più pratico, la butta sull’economico do ut des (non ti facciamo pagare, quindi non rompere) #50 rikky46 (1) il 24.08.10 alle ore 17:51 scrive:

Famiglia Cristiana dovrebbe ricordare che deve proprio dire grazie a Berlusconi se sui beni immobili della Chiesa non viene applicata l’ICI, mentre i partiti dell’opposizione vorrebbero reintrodurla e ben gli starebbe…

Qualcuno si fa prendere la mano e, già che c’è, lo accusa anche di commercio di armi e di riciclaggio :

#111 aldo1942 (101) il 24.08.10 alle ore 23:03 scrive:

… Che credibilità può avere uno come lei che con lo “IOR”, ha partecipato al commercio di armi, riciclaggio di denaro a intrighi internazionali a rubare la dignità e l’integrità fisica e morale di chi vi è stato affidato? Non le pare di appartenere a quei falsi pastori che vogliono mantenere il potere temporale del clero, vivere di soprusi e malvagità, mantenere il popolo nella povertà e nell’ignoranza per meglio operare?Famiglia Cristiana gif-strega-su-scopadovrebbe sapere che non siamo più nel Medio Evo e la caccia alle streghe non è più di moda.

Manca solo che qualche lettore accusi Don Sciortino di praticare la magia nera e poi saremmo al completo.

Ma, in effetti, l’unico reato di cui potrebbe essere incolpato Don Sciortino è l’abigeato perchè Famiglia Cristiana sta sottraendo qualche pia pecorella dall’ovile di Arcore.gif-pecorelle-danzanti

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla cultura e sui veri sentimenti che animano la base del Partito dell’Amore, frequenti con regolarità il sito WEB de Il Giornale e ne scorra i commenti.  E poi forse si renderà conto che il problema non è costituito dai Berlusconi, Feltri,  Capezzone e Bondi, ma dagli italiani.

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