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TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLA VILLA DI ANTIGUA. Un documento fotografico chiarisce i retroscena

Posted by pocavista su 19 ottobre 2010

 

Antefatto

Antigua è una piccola isola della Antille, nei Caraibi, scoperta nel 1493 da Cristoforo Colombo, che la chiamò così in onore della Vergine di La Antigua esposta nella cattedrale di Siviglia. Oggi, oltre ad essere un richiamo turistico, è un centro per molte società di scommesse online ed è considerato un paradiso fiscale dato che ospita numerose società off-shore.

Nella lista di coloro che posseggono una casa ad Antigua, appaiono molti nomi famosi come lo stilista Giorgio Armani; il proprietario della compagnia aerea Virgin Atlantic, Richard Branson; il chitarrista Eric Clapton; lo scrittore Ken Follett; il miliardario texano Allen Stanford; il calciatore Shevshenko; la più nota anchorwoman americana, Oprah Winfrey. E Silvio Berlusconi.

Nell’ultima puntata di Report, la giornalista Milena Gabanelli ha sollevato qualche interrogativo sull’acquisto da parte del nostro Leader Supremo di una villa in Antigua, per 22 milioni di euro. Il reportage pone in evidenza che Silvio Berlusconi ha acquistato terreno e villa da Flatpoint, una società off-shore. Per chi non l’avesse visto, il video di Report che parla della villa di Antigua è su : http://www.youtube.com/watch?v=D9ZLhR_Lmlo

La Gabanelli ha iniziato il servizio con le seguenti parole : “La trasparenza è d’obbligo. Se si è indagato per 3 mesi sulla proprietà di una casa di 55 mq a Montecarlo, attribuita ai familiari del presidente della Camera, Gianfranco Fini, è opportuno che si sappia da chi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha comprato terreni e casa nell’isola caraibica di Antigua“. Ed ha concluso dicendo : “Abbiamo inseguito una cucina Scavolini, qui parliamo di ben altre cifre. I 22 milioni di euro pagati ad Antigua corrispondono al valore reale di mercato dell’immensa proprietà? Il presidente del Consiglio avrebbe il dovere di dissipare questi dubbi.

La Gabanelli, in chiusura di trasmissione, ha dichiarato la propria disponibilità a ospitare un intervento del premier per chiarire la vicenda. Tuttavia, ancor prima di aver visto la puntata l’on Ghedini, l’avvocato del premier, ha chiesto alla RAI che non venisse mandato in onda il servizio perchè “privo di contradditorio”.

Una vista di Antigua

Una vista di Antigua

Quali sono gli aspetti controversi della vicenda?

Molti articoli di giornale cercano di chiarire gli aspetti più intricati della vicenda. Su www.giornalettismo.com si fa un’ottima sintesi, che chi riportiamo per sommi capi.

La storia …comincia nel novembre scorso, quando Bankitalia arriva a commissariare la Arner con il dottor Alessandro Marcheselli, in seguito indagato per favoreggiamento e riciclaggio dalla procura di Milano. Tra le società con il conto alla Arner, la Flat Point Developement, che ha ricevuto una serie di versamenti per l’acquisto di immobili e terreni ad AntiguaBerlusconi … ha speso un milione e settecentomila euro per il terreno. Dandoli a chi? Impossibile saperlo, visto che la società Flat Point è a sua volta di proprietà di un’altra società, con base alle Antille Olandesi. Ma la Flat Point ha anche una sede italiana, a Torino, amministrata da Giuseppe Cappanera. La controllata Emerald Cove International, invece, ha come amministratore Flavio De Paulis, che è anche vicedirettore di Banca Arner a Lugano.
E perché la Arner è nota? Per una brutta storia in cui c’entra Bankitalia. La storia … parla di 34 milioni di euro transitati dai conti di Banca Arner per arrivare alla società off-shore Flat Point costituita ad Antigua. Il motivo, ufficiale, è quello di non ben precisate operazioni immobiliari. La notizia…è che di questi 34 milioni, 20 sono riconducibili a conti correnti intestati a Silvio Berlusconi.

… Ad oggi risultano indagati l’ex presidente e l’ex ad della banca, Nicola Bravetti e Davide Jarach, sulla base del rapporto di Bankitalia che ha rilevato “gravi e diffuse irregolarità sulla base della normativa anti-riciclaggio“. La banca aveva come clienti Marina e Piersilvio Berlusconi e alcune holding Fininvest, oltre ai 10 milioni in giacenza del conto del Premier, e … Ennio Doris di Mediolanum. Ma soprattutto, c’è Paolo Del Bue: imputato nel processo sui diritti tv proprio come responsabile della Arner SA, scriveva il Corriere, e fiduciario della famiglia Berlusconi. Oltre che già citato nella sentenza Mills, dove si metteva in luce il suo ruolo nello spostamento di 103 miliardi di lire tra le società off-shore riconducibili a Mediaset. In più… c’è anche Stefano Previti, il figlio di Cesare.”

Le ville di Berlusconi sono cinque, come ha fatto sapere Ghedini. Chi le vende, la Flat Point è stato definito “di assoluta opacità” da Bankitalia, perché non è possibile sapere chi sia il reale proprietario della società… Il proprietario ha preso una ventina di milioni da Berlusconi. .. il primo ministro Brian Lester Bird ha dato il permesso per costruire, e ne ha rimediata una (di ville) anche lui … Capomar Holding, società con sede a Curaçao controlla Flat Point Engineering, ma gestite da fiduciari, cioé prestanomi. “Non sappiamo chi ha costruito la villa ad Antigua”, dice Mondani. Sei chilometri di costa e tanti alberghi da costruire, come fa sapere un amministratore. Un’ottantina di ville, oltre a quelle già fatte sono in tutto un centinaio, per 170 ettari…

Intanto, il 16 settembre scorso il Club de Paris ha concesso la ristrutturazione dell’86% del debito di Antigua, come aveva promesso Berlusconi al premier.”

La villa di Berlusconi ad Antigua

La villa di Berlusconi ad Antigua

La posizione de “Il Giornale”

Il 18 ottobre il nuovo direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti firma un articolo dal titolo ambiguo. “I Trucchi Off-shore della Gabanelli”, che fa subito pensare a oscuri artifici che la giornalista avrebbe utilizzato per falsificare chissà che cosa.

Dopo aver di nuovo intonato l’inno gregoriano su Fini e Tulliani, Sallusti si scaglia contro la Gabanelli colpevole – a suo dire – di dare una mano a Fini. La Gabanelli cercherebbe di oscurare la vicenda di un appartamentino di 55 metri quadri ponendo qualche interrogativo sull’acquisto della villa caraibica da parte del Leader Superno.

La Gabanelli è una brava giornalista, dice Sallusti , ma ha un difetto: i suoi dos­sier … sono a senso unico. Ha fatto le pulci a mezzo centro­destra, è stata alla larga da qualsiasi cosa possa portare dalle parti della sinistra. Quindi anche da Gianfran­co Fini. … A parte quella, però, le case le interessano. Anzi, è attratta da una in particola­re, che guarda caso è di Sil­vio Berlusconi. Altro che i settanta metri quadrati di Montecarlo (Sallusti ha già fatto lievitare la superficie a settanta metri, in vista di ulteriori espansioni mediatiche pre-elettorali), parliamo di una reggia costruita ad Anti­gua.”

Sallusti prosegue : “Se il privato cittadino Berlusco­ni ha usato tutti gli strumen­ti finanziari (off-shore com­prese) che il mercato e le leg­gi internazionali mettono a disposizione non ha com­messo alcun reato. Se il fisco italiano avesse qualche cosa da ridire accerti e proceda… Dare a prescindere dell’eva­sore fiscale a un gruppo, Fi­ninvest, che ha pagato 8 mi­­liardi di tasse (una finanzia­ria) negli ultimi quindici an­ni ­mi pare comunque un pa­radosso.”

Sorvoliamo sul fatto che Sallusti impieghi un banale e mistificatorio argomento (caro Sallusti, il termine giuste sarebbe “paralogismo”) per confutare in anticipo ogni interrogativo sull’operazione di Antigua. Ammesso e non concesso che la Fininvest abbia pagato 8 miliardi (in realtà 7.7 miliardi) di tasse in 15 anni, questo non costituisce la prova che la Fininvest abbia pagato tutte le tasse che avrebbe dovuto.

Visto che le società del premier hanno usufruito, anche di recente, di condoni fiscali e di sconti clamorosi da parte dell’Agenzia delle Entrate, che il reato di falso in bilancio di sue società è stato sanato solo con una legge ad personam, che si sia avvalso in passato di società off-shore come la All Iberian, riconducibili al suo gruppo e che ci sono altri procedimenti in corso, forse qualche interrogativo dovrebbe porselo anche Sallusti.

 

La smentita odierna di “Libero”

Dal canto suo, il vicedirettore di Libero, Bechis, scrive oggi sul suo giornale che il servizio di Report è stato “sbugiardato”, citando la nota fatta pervenire ai giornali da Postizzi :

Con riferimento alle notizie apparse in questi giorni su alcuni quotidiani italiani e alla trasmissione Report di ieri sera, devo precisare che il gruppo costituito dalle società Emerald Cove e Flat Point Development fa capo sia alla società Kappomar Holding nv controllata giuridicamente ed economicamente da me come azionista di riferimento e da altri azionisti sia minoritariamente al signor Michael Berry, cittadino irlandese. Tutti questi soggetti nulla hanno a che fare con il presidente del Consiglio Berlusconi e con il suo gruppo”.

Il problema, egregio Bechis, è che la smentita non smentisce niente. Postizzi non dichiara di essere proprietario, ma che lui controlla “giuridicamente ed economicamente” quella società. E questo può farlo anche un fiduciario che gestisce una società per conto e negli interessi del vero proprietario. Postizzi potrebbe essere nella stessa posizione dell’avvocato Franco Ellero, il quale dichiarò che la casa di Montecarlo apparteneva non a Tulliani, ma a un suo cliente.

Allora Postizzi è il vero proprietario oppure il fiduciario, come indicato anche da Report? Attendiamo con ansia le conferme.

Il Piano Casa di Libero

Il Piano Casa di Libero - Forse ai Caraibi

La posizione dei lettori de “Il Giornale” e de “Il Fatto”. Dal “percolato”al “corruttore”

Cosa ci ha capito il grosso pubblico? Quali sono le reazioni immediate? Abbiamo messo a confronto alcuni commenti apparsi sui siti WEB de “Il Giornale “e de “Il Fatto”, che qui riportiamo.

Sulla vicenda, molti lettori de “Il Giornale” non sembrano essere sfiorati da alcun dubbio. Ecco qualche loro commento al sito WEB del quotidiano berlusconiano :

#1 eglanthyne (2013) il 18.10.10 alle ore 8:56 scrive: “Egregio direttore , ho visto Report e sono certa che anche se l’ anoressica giornalaia leggesse 1000 e ++++++ volte questo articolo non capirebbe la differenza … .

#6 herbavoliox (66) il 18.10.10 alle ore 9:34 scrive: “Peccato nell’inchiesta si taccia un piccolo particolare: Fini ha rubato soldi ad AN per appropriarsi della casa, Berlusconi ha usato soldi suoi per fare quel che gli pare. A me pare moooolto diversa la cosa di quanto la si voglia far credere… Gli italiani forse ragionano in proprio e le fette di salame si stanno diradando signori miei!

#4 viento (461) il 18.10.10 alle ore 9:21 scrive: “Il dott Sallusti stamattina a LA7 a (sic) ben spiegato la differenza trà (sic) le due cose anche se era solo contro tutti, adesso mi spiego perchè la Gabbanelli (sic) a (sic) fortemente voluto la copertura da mamma RAI da eventuali querele cosi (sic) puo (sic) continuare a dire menzogne tanto paga la mamma cioè noi..

#40 rococo21 (744) il 18.10.10 alle ore 13:02 fa una ramanzina alla Gabanelli e la butta in politica : “Come mai la illustre ed illuminata giornalista non ha mai fatto una – “inchiesta” ? – e non un dossier sulle coop di pierluigicoop che pagano delle tasse inique o addirittùra irrisòrie perché protette dai comunisti???? A proposito dello slogan “la coop sei tu” non mi pare che i prezzi delle coop siano particolarmente economici, anzi molte volte sono superiori agli altri supermercati. Come dire: Falce e carrello.”

Il lettore Rococo21 però dimentica che la Gabanelli ha fatto anche delle inchieste che mettevano sotto torchio le sinistre, come nel caso dell’inchiesta sui rifiuti in Campania e sugli scempi edilizi nel Comune di Roma in epoca veltroniana.

Il lettore #9 flordluna (2094) il 18.10.10 alle ore 9:27, senza entrare mai nel merito delle questioni sollevate dalla Gabanelli, riprende il collaudato repertorio sui “sinistri invidiosi e frustrati”, “incivili e immorali” : “...con questa puntata iniziale di ieri sera, la stessa gabanelli ha mostrato la sua vera faccia di cialtrona di bassa lega ed invidiosa! La sua sporcizia morale peggiore e’ l’aver paragonato montecarlo/AN, con le proprietà private di Berlusconi, sapendo bene della differenza tra le due cose, ma ha preferito passare da cretina piuttosto che perdere la possibilita’ di fare gossip! Nel suo pseudogiustizialismo becero si vanta di fare giornalismo, povera beota, in questo caso e’ stata solo incivile, prevaricatoria e da denuncia! Occorre… che il ministro Alfano provveda a stoppare questi incivili ed immorali personaggi senz’autore…ma pieni di livore, invidiosi e frustrati!

Ma c’è anche un ecologico lettore de “Il Giornale” che, il 18.10.10 alle ore 14:51, commenta: “Gabanelli, Santoro, ecc. sono come il percolato che fuoriesce dalla fermentazione dei rifiuti...”.

Dalle espressioni caritatevoli di cui sopra, si evince che molti tra i commentatori de “l Giornale” sono convinti esponenti del Partito dell’Amore.

C’è anche qualche probabile infiltrato “sinistroide” oppure “finiota”, come #8 avalon42 (33) che, il 18.10.10 alle ore 9:24, dà fondo a reminiscenze evangeliche : “ Chi di off shore ferisce di off shore perisce!”; oppure come #3 Monniacale (58) che il 18.10.10, alle ore 8:55, chiosa “La storia di Montecarlo (secondo me vera) è una bazzecola rispetto a questa. Spero che Il giornale dedichi lo stesso spazio a questa vicenda come per quella di Fini. Anche, nel caso, per sbugiardare quelli di Report. Come faceva Ghedini a dire che erano tutte “baggianate” senza aver mai visto il servizio?

#64 Davide Manin (2), il 18.10.10 alle ore 12:18, pone una domanda che sembra banale “Tutti i politici italiani (Fini, Berlusconi, Bersani inclusi) dovrebbero essere contenti di rispondere a domande scomode. Negli Stati Uniti e in Inghilterra i politici fanno la fila per essere messi alla prova da giornalisti agguerriti: e’ un modo per dimostrarsi competenti davanti agli elettori. Perché in Italia no?

#27 pidario (70) il 18.10.10 alle ore 11:50 scrive: “… la Gabanelli ..non mi è sembrata particolarmente accanita contro il Premier nè ho ravvisato, nelle sue parole, alcuna difesa nei confronti del Presidente della Camera… Quanto alla differenza tra quanto accaduto e da verificare, sia nel caso del Presidente della Camera che in quello del Premier, non la trovo particolarmente significative. Credo che gli italiani vorrebbero davvero sapere sia a chi è stata venduta la casa di Montecarlo che da chi e come è stato comprato il terreno ad Antigua..”

 

Fin qui i lettori de “Il Giornale”. Ma sul versante opposto come la vivono i lettori, per esempio, de “Il Fatto”?

Ciò che ci ha colpito è che molti commenti sul blog de “Il Fatto” non siano riferibili a una tradizionale cultura di sinistra, come ci si potrebbe aspettare, ma rispecchiano una cultura “giustizialista” da destra sociale o una cultura liberaldemocratica. In alcuni casi, i commenti emanano sentenze di colpevolezza senz’appello (si parla di “corruttore”, di “arresto immediato”, di “mascalzoni”, di “mafioso”); in altri si fa invece riferimento ai tradizionali valori liberali.

 

Max, 18.10.2010, ore 15.45, scrive indignato : “Di quale prova ha ancora bisogno questo umiliato Paese per scaricare e arrestare questo pericolosissimo multi-miliardario-trafficante-corruttore? Cosa aspetta il nostro Parlamento a varare il decreto dell’immediato arresto e confiscazione (sic!) di tutti i beni sottratti alle casse dello Stato da questo mafioso? Io mi chiedo: dove son finiti i nostri onorevoli “salva-Patria” della vecchia e patriottica Destra Nazionale? Perché non fanno qualcosa?…

Il lettore Gianni Pintus ribadisce il concetto, 18.10.2010, ore 15.24:” Mi piacerebbe che Il Giornale, Libero e Panorama si occupassero per un anno di appurare cosa si nasconde dietro gli “acquisti” del corruttore di Arcore, ad Antigua, tutte le cose nascoste (con possibile riciclaggio di soldi). Credo che sarebbe molto più interessante rispetto ai 55mq della casa del cognato di Fini a Montecarlo…”

Umberto, 18.10.2010, ore 15.08, scrive senza misericordia: “Fuori dal governo i mascalzoni travestiti da politici. Ghedini, Cicchitto, Bonaiuti finirete presto tra le pagine dell’infamia, inserto speciale della storia della repubblica italiana. Diciamo le cose come stanno, basta con i giri di parole. Il fulcro di tutto è il conflitto di interessi. B e la crikka devono tornare a casa, tra le nebbie della Valpadana.

Armelo, 18.10.2010, ore 14.52, commenta “Non cè (sic) da meravigliarsi se un parlamentare, avvocato difensore del presidente del consiglio, chieda alla Rai di non mandare in onda un reportage, che riguarda il medesimo presidente del consiglio, prima ancora di averlo visto. Non pochi, difensori dei forti e mai dalla parte dei deboli, vorrebbero la censura preventiva per non far sapere ai deboli le debolezze dei forti..”.

Un lettore che si firma “Allora, che querela sia!”, 18.10.2010, ore 15.01, pone una sfida giudiziaria:Se fanno querela, ben venga. Ne seguiremo l’iter con molta attenzione, avranno così l’occasione di dimostrare l’insussistenza dei fatti evidenziati da Report…

Zion, 18.10.2010, ore 15.05 scrive : “Il vero problema è che la destra sociale purtroppo vuol dire poco, ed è soprattutto un’eredità del fascismo, a me piace la destra liberale, la destra che abbassa le tasse, ma riesce a far funzionare i servizi ottimizzando al massimo, la destra del libero mercato, la destra che dentro se stessa si sente orgogliosa di essere italiana. Purtroppo al momento dove ti giri ti giri ti giri male”

ajò, il 18.10.2010, ore 12.02, la butta sul personale : ”Mio marito lavora da quasi 40 anni, ha uno stipendio di 1.280 euro al mese, ci siamo comprati una casetta e la metà dello stipendio finisce nel mutuo, siamo sommersi dalle bollette, non usciamo più neanche a prendere una pizza….., quando sento queste notizie mi viene il voltastomaco, e la cosa peggiora quando apprendo che qualcuno vorrebbe che certe notizie vengano censurate…”

Vincenzo, 18.10.2010, ore 13.39, commenta scandalizzato : “Altro che case ai terremotati di L’Aquila questo le case le fa ad Antigua, e son tutte sue. Che bella faccia ha.”

kirby il 18.10.2010, ore 13.18, infine sintetizza così la vicenda : “Lo “scandalo” sta nel fatto che questa società non si riesce a sapere a chi appartiene, data la sua usuale struttura da società “off-shore” cioè a matrioska. … Qui scatta l’ipotesi : la società in questione apparterà per caso a Berlusconi che con la scusa dell’acquisto di una villa ha spostato 22 milioni di euro in un paradiso fiscale? ai posteri l’ardua sentenza”.

 

Il vero scoop sulla villa di Antigua. Una foto chiarisce tutto.

Confessiamo che l’attuale direttore de “Il Giornale”, Sallusti ci fa un po’ tenerezza. Non tanto per quel suo inquietante volto, in cui molti riconoscono il Nosferatu di Murnau, quanto per il fatto che da un po’ di tempo è divenuto compagno di Crudelia de Mon, al secolo Daniela Santanchè. E’ una cosa che non auguriamo a nessuno e che saremmo lieti di poter smentire.

 

Alessandro Sallusti

Alessandro Sallusti, come lo vedono i suoi detrattori

Vogliamo perciò dare un paio di dritte a Sallusti. Intanto eviti di parlare sul suo giornale del fatto che il Comune di Milano ha  messo nel proprio bilancio i costi dell’illuminazione di una parte dell’isola di Antigua (puta caso quella in cui c’è anche la villa di Berlusconi) : solidarietà fiscale con il sud sì, ma che anche i Caraibi attingano alle casse della  Padania ..  ( se qualche milanese incredulo volesse controllare : VOGLIO CONTROLLARE DI PERSONA ).

Poi Sallusti controlli bene la foto in fondo a questo post, che ritrae un angolo nascosto della villa di Antigua. Le mura di un vecchio edificio, abbattuto per far posto alla nuova villa, sono decorate da una bandiera di un paradiso sperduto e da una targa, che permetterebbero di risalire all’identità del vero proprietario della Flat Point : si tratterebbe di un pregiudicato sardo di estrema sinistra che ha trascorso lunghi anni in carcere. Sarebbe un certo Gramsci Antonio, su cui stanno indagando anche gli ispettori della Gelmini. Questo sì che sarebbe un vero scoop, altro che cucina Scavolini!

Bandiera di un paradiso fiscale non identificato e targa apposta su un vecchio muro abbattuto per far posto alla villa di Antigua

Bandiera di un paradiso fiscale non identificato e targa apposta su un vecchio muro abbattuto per far posto alla villa di Antigua

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CHI DI OFF-SHORE COLPISCE DI OFF-SHORE PERISCE

Posted by pocavista su 19 ottobre 2010

 

Location delle ville berlusconiane (da Il Sole 24 ore)

L’ultima trasmissione della Gabanelli solleva qualche interrogativo sull’acquisto di una villa ad Antigua, da parte nel nostro Leader Supremo, da una società off-shore.

Com’è noto molte multinazionali e una miriade di privati VIP fanno largo ricorso alle società off-shore, prevalentemente per ragioni fiscali. Il costo per divenire proprietario di una off-shore è assai abbordabile : si va da poche centinaia di dollari a qualche migliaio di dollari. Molti consulenti insediati nei paradisi fiscali offrono anche società “usate”, pronte per l’uso, a prezzi di saldo. C’è chi può evadere così le tasse nel proprio paese, esportare illegalmente ingenti capitali e garantirsi l’anonimato. Naturalmente non tutto ciò che si può fare con una off-shore è illegale.

Qualche tempo fa un articolo a firma di Marco Sodano su La Stampa forniva interessanti informazioni (vd. http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/341722/) –

Per chi volesse capire di più sul funzionamento di queste particolari società, riportiamo alcuni passi dell’articolo di Sodano.

 

Off-shore : Quali le caratteristiche di queste società?
Si tratta di società registrate in base alle leggi di uno stato estero, ma che conducono la loro attività al di fuori dello Stato o della giurisdizione in cui sono registrate. In genere si tratta di Paesi i cui ordinamenti prevedono scarsi controlli, pochi adempimenti contabili e regimi fiscali agevolati…
L’obiettivo principale è proprio ridurre al minimo l’imposizione fiscale, approfittando delle imposte molto basse. Ma … è possibile ottenere anche altri vantaggi: per esempio la protezione di un patrimonio, la semplificazione della burocrazia, l’ottimizzazione dei costi, e la riservatezza.

Come si risale al titolare di una società off-shore?
La riservatezza è uno dei capisaldi dei paesi nei quali si costituiscono le off-shore. Pur di attirare sul loro territorio i capitali – e gestire le operazioni – di queste società, i Paesi non forniscono informazioni sulle società con base nel loro territorio. Così spesso le società offshore sono usate per realizzare discretamente speculazioni spericolate, se non addiritutra operazioni vietate o illecite, o per nascondere perdite di bilancio. La costituzione di offshore all’interno dell’architettura societaria di gruppi multinazionali è un fenomeno diffuso. Senza la riservatezza, i paesi perderebbero la loro ricchezza: e per questo motivo il governo di Saint Lucia, citato nella vicenda «Tulliani» è criticato con durezza dalla sua opposizione. L’aver rivelato dettagli sulla questione della casa di Montecarlo, vecchia proprietà del partito di An, mette a rischio la sua sopravvivenza economica».

Come si apre una società off-shore?
In sostanza bastano il proprio codice fiscale e un collegamento a internet. La rete pullula di società italiane e straniere che offrono il servizio completo. Qualcuna mette addirittura a disposizione società già costituite e rimaste inattive, ed è pronta a «girarle» ai suoi clienti in caso di necessità.

Le società off-shore sono legali?
Sì. Nonostante l’ammanco delle entrate fiscali, causato dalle società offshore ai cittadini dei Paesi a fiscalità ordinaria, un soggetto residente in qualsiasi Stato può legalmente creare e utilizzare una società off-shore.

La legge italiana come regola le off-shore?
Attravero la norma sulla tutela del risparmio del 2005 che attribuisce al Ministro della giustizia il potere di determinare gli Stati «i cui ordinamenti non garantiscono la trasparenza della Costituzione, della situazione patrimoniale e finanziaria e della gestione delle società». Per le società per azioni italiane che controllino o siano collegate con società con sede in quegli Stati sono previsti particolari obblighi informativi: devono documentare il patrimonio movimentato, le tasse pagate e dove sono stati realizzati i profitti.

Dove cittadini italiani non possono controllare o aprire off-shore?
Non esistono luoghi in cui non sia possibile. Però, nei Paesi in cui il ministro della Giustizia individui «carenze particolarmente gravi», le Spa italiane sono tenute a rispettare un regolamento stabilito dalla Consob, la commissione di vigilanza, che valuta «le ragioni di carattere imprenditoriale» che motivano la scelta. La Consob, qualora rilevi irregolarità, può presentare denuncia al Tribunale.”

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Tramonto ad Antigua

 

 

Giurisdizioni off-shore.

Wikipedia riporta gli stati “opachi” da un punto di vista fiscale e in cui è possibile aprire società off-shore.

È possibile registrare società offshore in numerose giurisdizioni. In alcune di esse, come ad esempio Regno Unito e Nuova Zelanda, esistono particolari tipi di società che offrono diversi vantaggi tipici delle entità offshore. La seguente lista non è esaustiva.

Andorra

Anguilla

Aruba

Bahamas

Barbados

Belize

Bermuda

Isole Vergini Britanniche

Brunei

Isole Cayman

Isole Cook

Costa Rica

Cipro

Dubai

Gibilterra

Grenada

Guernsey

Hong Kong

Isola di Man

Jersey

Giordania

Labuan

Liberia

Isole Marshall

Mauritius

Monaco

Antille Olandesi

Nuova Zelanda

Panama

Ras al-Khaima

Repubblica Dominicana

Saint Lucia

Seychelles

Singapore

Trinidad e Tobago

Turks e Caicos

Regno Unito

Vanuatu


Vaticano

 

Invece stati come San Marino, Lussemburgo, Liechstein e Svizzera, negli ultimi tempi, permettono se non una completa trasparenza, quanto meno una certa collaborazione con le autorità fiscali dei maggiori paesi del mondo.

 

Per quanto riguarda l’utilizzo delle off-shore, da parte di società che fanno capo al nostro Leader Supremo, si possono consultare i seguenti link :

 

http://isoladeimapinguary.blogspot.com/2010/09/limpero-off-shore-di-berlusconi.html

 

http://www.giornalettismo.com/archives/84559/berlusconi-loffshore-quelle/

 

http://www.repubblica.it/politica/2010/09/28/news/berlusconi_offshore-7498633/

 

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE67A0D620100811

 

In un altro post daremo conto in maniera più specifica della vicenda Berlusconi- Antigua-Gabanelli.

 

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