Della bufala. Intesa come una delle belle arti

Il pifferaio di Arcore dal 1994 suona sempre la stessa canzone. E c’è chi ancora lo ascolta. Chi si fa ingannare una volta è imprudente; due volte è stupido; tre se lo merita.

Posted by pocavista su 4 febbraio 2013

1994 – Darò Tutto a Tutti. Garantito.

meno tasse per tutti
Come passa il tempo : qui siamo nel 1994, ma il piffero suonava sempre lo stesso motivetto di oggi.

Un giovanile e ancora non rinfoltito Berlusconi, poi divenuto il “Presidente Operaio”, prometteva una casa per tutti, meno tasse per tutti, un lavoro per tutti. Non era ancora arrivato a promettere “u’ pilu” per tutti, come avrebbe fatto Cetto La Qualunque, ma mancava poco.  Berlusconi nel ’94 vince, poi – per dissensi con la Lega sulla riforma delle pensioni e non per una avviso di garanzia recapitato a Napoli come divulgato dai suoi mezzi di comunicazione – deve lasciare la mano a Dini e poi a Prodi.

2001 – Il Contratto con gli Italiani e le due aliquote IRPEF al 23% e al 33%.

Poi si arriva al famoso Contratto con gli Italiani, firmato davanti ad un notaio compiacente sulla scrivania di ciliegio messa a disposizione da un servizievole Vespa. Contratto fasullo, dato che non ha nessun valore legale, e visto che a giudicare l’adepimento degli impegni presi sarebbe stato lo stesso firmatario Berlusconi. Il quale, manco a dirlo, al termine del suo governo 2001-2006 si assolverà con formula piena. Come a dire: se voi mi affittate la casa per cinque anni, io mi impegno a pagarvi l’affitto, poi alla fine dei 5 anni sarò io stesso a decidere se ho pagato o meno.

contratto-con-gli-italiani

Nel contratto, tra l’altro, c’era l’impegno a ridurre le aliquote IRPEF a due sole: una al 23% e l’altra al 33%. Esenzione totale invece sotto gli 11.000 euro. Passano gli anni e la riduzione delle tasse non si vede. Anzi sotto i suoi governi le tasse aumentano e aumenta la spesa pubblica. Finchè anche un giornalista “amico” come Bruno Vespa è costretto a chiedere : ma allora queste tasse le riduciamo o no? Ineffabile Berlusconi risponde : “Dal primo gennaio riduco le tasse“.  Vespa si scorda (?) però di chiedere : di quale anno?

berlu-1-gennaio-riduco-tasse1
Berlusconi a Porta a Porta, qualche anno dopo. Dal 1 gennaio? Basta non dire di quale anno e il gioco è fatto.

2008 – L’Abolizione dell’ICI 

Poi c’è l’abolizione dell’ICI realizzata nel 2008. In realtà l’abolizione dell’ICI per circa il 60% delle prime case (quelle dei contribuenti più poveri con case popolari)  era stata introdotta dal precedente Governo Prodi, con effetto nell’anno successivo. Prodi però cade prima che che entri in funzione l’abolizione dell’ICI per i meno abbienti; subentra Berlusconi che azzera l’ICI anche per le prime case dei contribuenti più ricchi e si prende tutto il merito di avere tolta tutta l’ICI. Il problema è che l’ICI alimentava gran parte delle finanze dei comuni.  E la “tassa federalista” per eccellenza. Molti comuni, con le finanze ridotte all’osso, si vedono costretti ad aumentare le tariffe dei servizi pubblici o a ridurne l’erogazione, oppure ad aumentare le tasse locali. Dalle mie parti c’è un proverbio politicamente scorretto, ma che rende l’idea : “si fa presto a fare il gay con il c..o degli altri”.

Con Berlusconi tuttavia continuano ad aumentare le tasse (manovre Tremonti) e la spesa pubblica. Nel luglio 2011, dopo che l’Europa ha giudicato insufficienti le misure prese dall’Italia, Tremonti e Berlusconi firmano con l’Europa l’impegno al pareggio di bilancio entro il 2013 e impegnano l’Italia a portare il debito pubblico al 60% del PIL entro qualche anno (fiscal compact).  Cosa comportano questi due accordi? Semplice : tasse a tutto spiano e tagli massicci alla spesa pubblica, pena la fine della Grecia e l’uscita dall’euro. Tra Berlusconi e Tremonti si fa più acuto il conflitto sulla strategia fiscale (non a caso oggi Tremonti è fuori del PDL), mentre non bastano più i Razzi e gli Scilipoti a garantire la maggioranza in Parlamento a Berlusconi.

Berlusconi Misure insufficienti Insufficiente anche il voto in ortografia del pur bravo vignettista

Nel novembre del 2011, quando il tracollo dell’Italia sembra imminente, Berlusconi lascia la patata bollente a Monti, che di fronte allo sfacelo dei conti pubblici e dello spread galoppante deve lavorare non tanto di bisturi, quanto di mannaia su pensioni, sanità, IMU, ecc. : si fanno morti e feriti dappertutto. Le perdite maggiori sono registrate tra i soliti noti, i contribuenti a reddito fissso. PDL, PD e UDC votano all’unisono tutto ciò che massacra gli italiani (anche l’IMU sulla prima casa), ma non si mettono d’accordo sulla riduzione del numero e degli emolumenti dei Parlamentari, sull’abolizione delle Province e sulla legge elettorale.

Poi quando il pericolo del crollo italiano sembra passato, Berlusconi sospende il suo sostegno a Monti, che viene accusato di essere “l’uomo delle tasse”. Berlusconi e suoi si danno un gran da fare per accusare Monti di avere tutte le colpe del declino dell’Italia, come se Berlusconi non avesse governato dal 2001 alla fine del 2011 con la breve interruzione del governo Prodi.

2013 – Il voto di scambio

Oggi Berlusconi non solo vuole abolire l’IMU su tutte le prime case (anche la sua), ma vuole restituire in contanti i soldi agli italiani in cambio del voto. Un voto di scambio che nemmeno la mafia o la ‘ndrangheta …  L’assessore PDL Zambetti alla Regione Lombardia, arrestato recentemente per voto di scambio,  sembra che avesse pagato alla ‘ndrangheta calabrese 50 euro a voto : oggi Berlusconi gioca al rialzo, visto che la posta in gioco è ancora più alta. Se questo,  Balotelli e la promessa di condono fiscale tombale e edilizio non dovessero bastare, tra un po’ ai suoi elettori prometterà anche “u pilu” delle Olgettine.

Ah, dimenticavo : i posti di lavoro promessi  dal Berlusca da un milione di qualche anno fa adesso sono arrivati a quattro. Di fronte agli attuali  tre milioni e mezzo di disoccupati, ne avanzerebbe addirittura mezzo milione. Chi offre di più?

 

ALLEGATO 

Il blog  www. italiapiugiusta.wordpress.com posta un eccellente lavoro di collage dei titoli di giornali dal 1994 ai giorni nostri. Argomento : Berlusconi e le tasse. Congratulazioni per il lavoro di documentazione, utile ai molti italioti senza memoria. (http://italiapiugiusta.wordpress.com/2013/02/03/berlusconi-e-le-tasse-20-anni-di-balle-spaziali/)

1995, Tremonti spiega i principi-guida della sua Riforma Fiscale:

1999, è il periodo della No Tax Area berlusconiana:

2000, Berlusconi scalpita, vuole tornare al governo e promette….

2001, Berlusconi ritorna al governo:

2002, qualche tentennamento sulla riduzione delle tasse, dopotutto, è lui al governo:

2003, stando a il Giornale ci siamo quasi:

2004, ora fa sul serio:

2005, altre promesse (da marinaio):

2008, Berlusconi sta per ritornare al Governo:

2008, Berlusconi ritorna al Governo:

2009, a questo punto non può più tirarsi indietro:

2010, è quasi fatta:

2011:

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