Della bufala. Intesa come una delle belle arti

Lacrime e vitalizi. La vera storia dell’on.Razzi, uno dei “Responsabili” che hanno soccorso Berlusconi. Un video svela il suo reale pensiero sulla missione di Parlamentare.

Posted by pocavista su 16 dicembre 2011

Il Parlamento voterà oppure no la fiducia alla manovra presentata da Monti? Quali saranno i criteri che i parlamentari seguiranno per valutare la manovra lacrime e sangue che colpirà lavoratori, pensionati, anziani e fasce più deboli della popolazione? 

Le sincere lacrime del Ministro Elsa Fornero mentre illustra la manovra

L’ineffabile on.Razzi, del quale riproponiamo di seguito l’edificante ritratto già pubblicato su questo blog, ci ha fornito un ulteriore prova dei criteri che guidano molti di coloro che fanno parte della casta degli “intoccabili”.

Ecco un video di un recentissimo colloquio con un suo collega parlamentare e fatto circolare su La7.



Inutile aggiungere che in Parlamento, in particolare dai banchi del PDL, si sono levate proteste non tanto per il comportamento di Razzi, quanto perchè un suo collega parlamentare si è permesso di registrare e diffondere le sue dichiarazioni.

I parlamentari del PDL chiedono un procedimento disciplinare per il parlamentare che “ha fatto la spia”, ma non per chi usa il Parlamento – e qui ci scusiamo se ricorriamo al linguaggio aulico di Razzi – “per farsi i cazzi propri“.

L’On. Alessandra Mussolini, tanta nipote di cotanto “nonno”, coglie qui l’occasione per scagliarsi sia contro l’on.Barbato, autore del video carpito segretamente a Razzi violandone la privacy, sia contro Fini che avrebbe tenuto bordone a Barbato. Per la cronaca la Mussolini – quando si dice la coerenza – è la stessa persona che ha fotografato di nascosto in Parlamento e denunciato al volgo la tresca semiclandestina Bocchino-Carfagna. Lavannare e vaiasse unite nella lotta alla privacy. 

L’Onorevole (si fa per dire) Razzi: chi era costui?

C’è un emigrato contro il quale è stato avviato un procedimento penale per uso personale dei fondi di un’associazione di emigrati che lui presiedeva. In breve : “scappato con la cassa”, secondo la definizione de “Il Fatto quotidiano”.

L’emigrato, impiegato amministrativo in una fabbrica di prodotti tessili e che si autodefinisce un “tessitore”, viene eletto in Parlamento nella circoscrizione “estero” con poche migliaia di voti. Per la precisione con l’ IDV per fare opposizione dura a Berlusconi.

A settembre 2010, l’ex- emigrato denuncia in TV un tentativo – da parte di un esponente della maggioranza di governo – di “comprarlo”.

Si è parlato anche di pagarmi il mutuo e darmi un posto nel governo, ma la proposta più concreta è stata la rielezione sicura”, afferma. Ma lui – proclama sdegnato – non si farà mai comprare da nessuno perchè ha una parola sola.

A dicembre, “tomo tomo, cacchio cacchio“,  costui lascia l’opposizione per entrare nelle schiere della maggioranza di governo insieme all’agopuntore Scilipoti. Vota e rivota la fiducia a Berlusconi. 

Intervistato al Tg3 :“Adesso che lei è qui a votare per la maggioranza, cosa si aspetta?”. E lui candidamente : “Un incarico di governo”. Quale? Come direbbe il Manzoni, lo “sciagurato rispose”: “Non importa, basta che vado al governo”. Si noti il disinvolto uso del congiuntivo, che lui probabilmente confonde con una malattia oftalmica.

(La scarsa frequentazione con l’Italiano sembra essere un requisito fondamentale per fare parte dell’Italia dei Valori : oltre a Di Pietro e Razzi, anche Barbato sembra vantare lo stesso eloquio forbito. Forse Di Pietro non vuole sentirsi solo)

Nel maggio 2011, l’ineffabile “tessitore” viene nominato consigliere personale del Ministro dell’Agricoltura Romano, come lui del gruppo di Iniziativa Responsabile. Inoltre diviene membro della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) e della XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea) del Parlamento Italiano.

Il soggetto in questione si chiama Antonio Razzi, che lascia perfino stupefacenti interviste radiofoniche come quella seguente. 

DA LIBERO TV – INTERVISTA DI RAZZI A LA ZANZARA SU RADIO 24 

E poi c’è chi non vuol dare la cittadinanza agli emigrati stranieri se non dimostrano di sapere l’italiano.

Conclusione : meglio lui o il Trota?

Quali competenze abbia costui per divenire consigliere personale del Ministro dell’Agricoltura, far parte della Commissione Cultura e della Commissione Politiche dell’Unione europea lascio a voi giudicare. Però lo stipendio da parlamentare se lo prende, con tutti i privilegi annessi e connessi.  

E adesso punta decisamente al vitalizio.

PS. domandina a Di Pietro : ma chi k…o porti in Parlamento? Dopo De Gregorio e Scilipoti, anche Razzi? E ci lamentiamo del Trota? 

Una Risposta to “Lacrime e vitalizi. La vera storia dell’on.Razzi, uno dei “Responsabili” che hanno soccorso Berlusconi. Un video svela il suo reale pensiero sulla missione di Parlamentare.”

  1. Mary said

    mi chiedo come possiamo liberarci una volta per tutte di simili merde? si accettano proposte.

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