Della bufala. Intesa come una delle belle arti

I 20 sogni di Berlusconi e il duro risveglio degli italiani. L’utile promemoria del settimanale “Oggi”.

Posted by pocavista su 30 novembre 2011

Il Contratto con gli Italiani e i cinque punti. 

Vi ricordate il famigerato “Contratto con gli Italiani” firmato in TV a Porta a Porta nel 2001, in cui Berlusconi prometteva di non ripresentarsi alle elezioni se non avesse realizzato almeno 4 dei 5 punti previsti?

Ebbene, alla fine di legislatura nel 2006, Berlusconi dichiarò – sempre con la complicità televisiva di Vespa – di avere realizzato 4 dei 5 punti e che quindi si sarebbe ricandidato. Berlusconi, da buon self-made man,  si è fatto anche l’autovalutazione. Positiva, come si conviene al “miglior statista degli ultimi 150 anni”, come ha avuto la modestia di definirsi.

E’ come se la commissione che deve valutare un candidato fosse composta da un unico membro : il candidato, appunto, che dichiara e mette a verbale di essere stato bravino.

Se cinque punti vi sembran pochi … Ovvero i nuovi venti sogni di Berlusconi.

L’anomalia non deve essere sfuggita ai pochi giornalisti “non embedded” collocati al di fuori del mondo della comunicazione berlusconiana, come a quelli del settimanale “Oggi”. Il settimanale, appena varato il nuovo governo Berlusconi nel 2008, pubblicava – a futura memoria – una lista delle 20 promesse elettorali di Berlusconi. I giornalisti chiedevano ai lettori di conservare la pagina con le venti promesse dello statista di Arcore (“I sogni”), per controllare che cosa sarebbe stata realizzato e cosa no.

In effetti sia gli elettori che i politici si scordano presto delle promesse elettorali : chi si ricorda che il principale cavallo di battaglia del berlusconiano “Contratto con gli italiani” era la riduzione delle tasse, con introduzione di due sole aliquote IRPEF, una al 23% e l’altra al 33%? Chi si prende poi la briga di controllare se siano stati creati o meno un milione e mezzo di posti di lavoro?

Qui vi riproponiamo la pagina di “Oggi”.

Un aiutino da casa?  Vi diciamo quello che è stato realizzato : punto 2; punto 3 (estendendo l’esenzione ICI – già approvata dal governo Prodi per  le fasce meno abbienti – anche alle case di maggior pregio); punto 4; punto 5 (ma gli straordinari sono praticamente inesistenti in situazione di crisi economica); punto 10 (scaricando sui contribuenti 3 miliardi e mezzo di euro di debiti dell’Alitalia – la bad company – e svendendo ai “capitani coraggiosi” la  good company, destinata comunque a finire nelle mani dell’Air France).

Per il resto giudicate voi. E – per carità di patria – abbiamo tralasciato Ponti sullo Stretto di Messina, prestigio internazionale dell’Italia, situazione del debito pubblico, livelli di corruzione, potere crescente delle mafie al centro nord, efficienza della pubblica amministrazione. 

LA PAGINA PUBBLICATA QUALCHE ANNO FA DAL SETTIMANALE "OGGI"

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