Della bufala. Intesa come una delle belle arti

La vaselina e il manganello. Dr.Jekill e Mr.Hyde. Marcello Veneziani, Alessandro Sallusti e il “fangometro”.

Posted by pocavista su 11 marzo 2011

Fango alla vaselina? Nuova lettera aperta a Marcello Veneziani

Dopo un anno di esondazioni, il merdometro segna ora livelli di guardia”. Così Veneziani su “Il Giornale” all’inizio del 2011.

In passato su questo blog ho confessato l’inconfessabile : contravvenendo ad ogni indicazione medica, ho rivelato che ogni giorno cercavo l’articolo di Marcello Veneziani su “Il Giornale”. Il bello è che continuo a farlo. Poi spinto da un irresistibile cupio dissolvi, sbircio anche i commenti che il Popolo dell’Amore riversa sul sito WEB del quotidiano. Una lettura che consiglio a tutti, magari lontano dai pasti.

Veneziani, sempre generoso, a suo tempo mi aveva gratificato dandomi del “blogger velenoso e cretino”. Da toscano, vado fiero di quel “velenoso”; da italiano, mi conforta quel “cretino”, aggettivo che mi fa sentire in buona e nutrita compagnia.

A volte mi viene da pensare che il nostro intellettuale di destra sia un fascista “buono” (“nel senso di Montanelli”, come ha affermato ad Annozero un fascista che tanto buono non è, come il Ministro La Russa, che prende a calci – nel senso fisico del termine – i giornalisti scomodi). Buono, dato che la sera legge Kant prima di recitare le orazioni serali, mentre gli altri del suo schieramento – come direbbe Paolo Guzzanti – “vanno a Ministre”. Buono, perché conosce l’arte della scrittura, come pochi dalle sue parti.

Buono, ma pur sempre fascista. Lui, uno dei pochi che sa usare i congiuntivi (che dalle sue parti politiche è un rischio, visto che potrebbero prenderlo per un vezzo da effeminati), non ha il fisico per l’uso del manganello, come invece l’artigliata Santanchè o l’inquietante Sallusti. Inadatto allo scontro fisico e introvabile nelle farmacie l’olio di ricino, Veneziani ha dovuto ripiegare sulla vaselina.

Copyright "Il Giornale"

 

In “Auspicio per il 2011: la stampa che vorrei” all’inizio di gennaio il buon Marcello diceva: “Veniamo da un anno di veleni a mezzo stampa. … È difficile sopravvivere a questo clima senza essere schiacciati dal brutale obbligo di schierarsi e insultare…”.

Veneziani poi rilevava che “le stagioni cambiano, urgono svolte e ritorni di stile. Il Giornale non può essere un quotidiano corsaro … Chiaro e deciso nei suoi orientamenti, ma più sobrio e rigoroso nei toni, capace di raccontare fatti e non solo versioni, inchieste e non solo campagne, contenuti e non solo titoli, commenti e non veleni.”

Chiudeva, sollecitando a buttare via clavi e corazze. “Si può essere … chiari senza essere rozzi. Anche per concorrere a elevare la qualità di quel popolo, maggioritario nelle urne, minoritario nella lettura. E non solleticare la sua pancia, il suo basic instinct.”

Abbiamo atteso alcune settimane per vedere il nuovo doppiopetto grigio de “Il Giornale” : abbiamo invece visto sparare in prima le foto di Vendola ventenne, nudo in una spiaggia per nudisti; articolesse sulla Bocassini colpevole di avere baciato in pubblico trent’anni prima il proprio fidanzato (maggiorenne); titoli a nove colonne sui magistrati guardoni (quelli di Milano che indagano su Berlusconi), e così via.

Il Giornale di Sallusti sente irresistibile – come direbbe Veneziani – “il richiamo del sangue e della foresta” e ignora il richiamo della vaselina di Veneziani. Che continua imperterrito a scrivere nello stesso quotidiano.

A questo punto la domanda sorge spontanea : che si sia rotto il “merdometro” di Veneziani? Veneziani non vuol rinunciare alla mensa aziendale? Oppure Marcello sta facendo il gioco delle parti? Stanno giocando a “il buono (Veneziani), il brutto (Sallusti) e il cattivo” (sempre Sallusti, costretto per ragioni di bilancio a interpretare due ruoli)?

Voi non ci crederete, ma Veneziani dice di avere fatto una scoperta fondamentale : “il magistrato non è Dio in terra … Da quando dilaga l’ateismo e non crediamo più alla Verità Unica e Assoluta, da quando non funzionano più neanche i surrogati teologi­ci, ovvero le ideologie, abbiamo lasciato il ruolo di Dio al Magistrato.” Chi l’avrebbe mai detto! (“Se il magistrato crede di essere Dio in terra”. così Marcello Venenziani su “Il Giornale” del 10 marzo 2011)
Poi viene la chiusa ad effetto, ad uso dei suoi fan “se la Giustizia fa così schifo, vuol dire che non è nelle mani di Dio ma nella migliore delle ipotesi di comuni mortali. Anzi a volte ometti, discesi dal verbo omettere.

Marcello Veneziani

Strano che Veneziani rimproveri alla magistratura di “omettere” : per una volta che non hanno “omesso” di indagare sul Rubygate, il suo giornale e i canali TV della casa hanno fatto il finimondo.

Veneziani ormai non sa su quali che vetri arrampicarsi : dice che i magistrati vogliono interpretare le leggi (cioè cercano di capire e di far rispettare ciò che il Parlamento – in maniera spesso contraddittoria e incompleta – legifera) e si sentono intoccabili. Non è vero che lo siano : esistono organi di controllo e sanzionatori come il Consiglio Superiore della Magistratura, che può comminare sanzioni contro quei magistrati che non facciano il proprio dovere. Alcuni magistrati infedeli sono stati condannati anche a pene detentive: un caso noto è quello dei giudici Metta e Squillante, corrotti dall’ex-ministro Previti per dare la Mondadori a Berlusconi, che hanno condanne definitive.

Forse Veneziani rimprovera al CSM di essere troppo indulgente con i magistrati? Ma avete mai sentito invece Veneziani rimproverare il Parlamento, e in particolare il PdL, di essere troppo indulgente con i parlamentari stessi? Solo in questi giorni il Parlamento a maggioranza berlusconiana ha negato l’autorizzazione a procedere, all’arresto, all’acquisizione di intercettazioni (che sono prove) o ha sollevato conflitti di competenza per Berlusconi, Sgarbi, Pecoraro Scanio, Brancher, Cosentino, Di Girolamo, Altero Matteoli.

Ci sono personaggi che continuano a sedere in Parlamento nonostante condanne in secondo grado per mafia come Dell’Utri (PdL); Cuffaro è da poco entrato in carcere perché è arrivata anche la sentenza di terzo grado (tutti a dire un gran bene di Cuffaro perchè si è presentato spontaneamente in carcere, invece di nascondersi dietro i banchi parlamentari).

Si ricorderà che l’allora partito Forza Italia fece ostruzionismo per impedire che Previti – condannato in via definitiva a 5 anni per corruzione in atti giudiziari e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici – lasciasse il Parlamento per scontare la pena.


Perchè Veneziani non fa un bell’articolo anche sul fatto che all’estero, nelle democrazie di paesi civili, un ministro tedesco si dimette perché beccato a copiare la tesi di dottorato o un ministro finlandese si dimette perché si è scoperto che per diversi mesi aveva avuto una colf in nero? E sul fatto che anche in Africa un ministro si è dimesso solo perché fotografato con alcune belle ragazze maggiorenni, altro che minorenni e nipoti di Mubarak!


No, queste cose per lui sono solo gossip : Veneziani preferisce invece i bagni di fango alla vaselina per i giudici, tanto antipatici al Leader Supremo che ha deciso di metterli a posto una volta per tutte con una riforma “epocale”.
Puntuali arrivano i riscontri sul sito WEB de Il Giornale, da parte di quel Popolo dell’Amore che ha una singolare concezione della democrazia :
#29 perigo (382) il 10.03.11 alle ore 14:39 scrive:
Complimenti per l’analisi! Di un perfetto che più perfetto non si può. Ma la frase di Veneziani che mi ha rallegrato la mattinata è questa: “ometti, discesi dal verbo omettere”.


#27 actarus100 (408) il 10.03.11 alle ore 13:41 scrive:
Grande Marcello!! Hai saputo sintetizzare quello che sto predicando con parole molto rozze da diversi anni. Ho scritto e pubblicato alcuni anni fa un pamplet (sic) che ha suscitato l’interesse e l’ilarità di molti lettori. … Che i magistrati si sentano la casta eletta “unta dal signore”, (senza legittimità popolare perché non necessaria), é chiaro oggi anche ai più sprovveduti.


#26 marcothink (417) il 10.03.11 alle ore 13:11 scrive:
Sottoscrivo, Aggiungerei Che è Necessario Poter Perseguire Quei Magistrati E Legislatori Che Creano Ingiustizie Sociali. Non Sarebbe Una Cattiva Idea Quella Di Mettere Sotto Voto Popolare I Casi Di Dubbia Etica O Di Cattiva Giustizia. Almeno Ci Leveremmo Di Torno Quei Personaggi Che, Per Esempio, Affidano I Bambini Alle Coppie Gay.”


C’è addirittura chi si dichiara disposto a cambiare residenza per votare Veneziani.
#1 charmant2 (1829) il 10.03.11 alle ore 8:49 scrive:
Onore a Marcello Veneziani: Pacato, distinto signore amante della verità senza per questo essere un Giudice. … Onore al merito, sig.Marcello. E se ti sacrifichi scendendo in politica,il mio voto,anche se dovrò cambiare residenza,è tuo.


Ma c’è anche qualche lettore che dissente e mantiene un certo grado di lucidità. Così #11 berto81 (60) il 10.03.11 alle ore 10:33 scrive:
Solitamente ammiro i suoi articoli, ma oggi mi ha un po’ deluso. In realtà il giudice prende le decisioni da lei indicate seguendo la legge. Dunque è la legge che decide. Dunque è il parlamento, indirettamente il popolo che decide, tranne in alcuni casi costituzionalmente previsti. Non vedo altra soluzione se non quello di un potere indipendente che ha il compito di far rispettare la legge, come in tutte le democrazie. Dunque il suo articolo suona vano e superficiale… Di critiche alla magistratura se ne possono esprimere tante, queste lasciano il tempo che trovano e sono quasi tutte opinabili. Auguri di pronta guarigione”.


Veneziani, attaccando i magistrati e la magistratura, sembrerebbe favorevole ad una sorta di satrapia mediorientale in cui il sovrano, anche se  “eletto dal popolo”, vuole esercitare direttamente la giustizia. Ed è per questo che la riforma “epocale” della giustizia mette i giudici – almeno i PM che perseguono i reati – di fatto sotto il controllo del governo che tra l’altro deciderà di volta in volta quali reati perseguire in forma prioritaria.


Non a caso questa riforma della giustizia del PdL era a suo tempo propugnata dalla P2. Facciamo un esempio assurdo : se un ipotetico capo di governo fosse stato beccato a frequentare minorenni marocchine, lui potrebbe chiedere alla sua maggioranza di imporre ai PM di perseguire “prioritariamente” solo la frequentazione di minorenni italiane. Oppure se – accusato di concussione – potrebbe indicare invece tra le priorità da processare il furto nei supermercati.


Ma anche così, caro Veneziani ci sarebbero giudici che dovrebbero “interpretare” e applicare la legge : non vorrà mica che Berlusconi – visto che in tribunale non si pratica la lap dance – èassi le proprie giornate a giudicare chi ha rubato un paio di calzini alla Standa?


Mi permetto allora di suggerire qualche alternativa. Eliminiamo magistratura e tribunali, ingombranti e costosi. Gli imputati di reati si potrebbero recare in appositi studi televisivi : da casa il pubblico dotato di telecomando, dopo la necessaria pausa pubblicitaria, li giudicherà con il televoto.

Ancora troppo complicato? Allora non rimarrebbe che l’autocertificazione dell’imputato, inviata alla parte lesa via e-mail: “sono colpevole e mi condanno a venti anni e sei mesi di carcere duro, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici”; oppure “sono innocente e condanno in via definitiva il denunciante al pagamento di 300.000 euro per il disturbo arrecatomi”. Probabilmente ci saranno poche condanne e molte assoluzioni.

Processo breve, eliminazione della “magistratura politicizzata”, costi processuali ridotti a zero e soluzione del problema dell’affollamento delle carceri : tutto in un colpo solo. Elementare, Watson.

Quindi Veneziani non sia timido : proponga chiaramente l’autocertificazione e tagliamo la testa la toro!


Saluti da un blogger velenoso e cretino
nonché suo affezionato lettore,
Pocavista

PS – Si rimetta presto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: