Della bufala. Intesa come una delle belle arti

Perchè Berlusconi insulta al telefono e la Santanchè in TV si alza e se ne va? Vi spieghiamo la nuova strategia comunicativa del Cavaliere.

Posted by pocavista su 28 gennaio 2011

Gli ultimi episodi sono la telefonata del Leader Supremo a Lerner e le fughe della Santanchè dalle trasmissioni “ostili”. A questi si aggiunge la recente telefonata intimidatoria di Masi a Santoro. Solo maleducazione? C’è molto di più.

Fin dai primordi, i rappresentanti del centrodestra berlusconiano che vanno in TV vengono istruiti a dovere dagli esperti di comunicazione. Usano tecniche collaudate e mezzi retorici efficaci : celebre l’espediente del contratto con gli italiani di Berlusconi, con tanto di firma, notaio e scrivania nel 2001.

Due elementi principali caratterizzano – da anni – la partecipazione degli esponenti del PDL a trasmissioni TV. Il primo è il tono aggressivo nei confronti degli avversari e dei conduttori televisivi “ostili.”; il secondo è l’uniformità e la ripetizione del semplice messaggio che trasmettono.

Gli esponenti dello schieramento berlusconiano  in TV cercano di interrompere sistematicamente gli avversari quando utilizzano argomentazioni efficaci : alzano la voce, parlano contemporaneamente,  rendono di fatto impossibile comunicare il messaggio altrui. Questa tecnica nel tempo fa diminuire anche l’audience di trasmissioni scomode : il battibecco continuo infastidisce molti ascoltatori che alla fine cambiano canale irritati.

Altra tecnica ricorrente è l’attacco degli avversari sul piano personale, per far loro saltare i nervi e costringerli a difendersi, abbandonando le precedenti argomentazioni. Insieme ad un attore non protagonista, Gasparri, i veri guastatori sono La Russa (celebri il suo “pedofilo”, gridato pubblicamente ad un contestatore durante il Columbus Day a New York e i suoi numerosi “vigliacco”, gridati ad uno studente ad Annozero), e Sgarbi, il massimo interprete vivente del genere (“capra, capra” è il suo mantra), che urlano, offendono e aggrediscono in malo modo qualsiasi interlocutore manifesti dissenso.

Metamoforfosi : Un tempo La Russa faceva il tifo per Di Pietro. Chi è cambiato?

 

In alternativa, quando un conduttore TV cerca di fare il proprio mestiere ponendo argomenti o domande scomode, lo si attacca violentemente e lo si accusa di essere fazioso e comunista, di fare trasmissioni con tesi precostituite, con pubblico ostile, senza contraddittorio.

Seguendo una collaudata strategia pubblicitaria, le parole e le frasi chiave vengono ripetute sempre uguali e più volte in contesti diversi : una delle più ricorrenti è che “le toghe rosse perseguitano Berlusconi da quando è entrato in politica”, tanto è vero “che ha dovuto subire un numero enorme di processi” : 108(secondo Berlusconi stesso), 109 (secondo Bonaiuti da Vespa), 119 (secondo Rotondi, da Floris). In realtà i processi sono 25 (vedi PROCESSI A CARICO DI BERLUSCONI ); alcuni processi sono iniziati ben prima della sua “discesa in campo” del 1994.

Oggi, di fronte all’immagine di un Berlusconi che pagherebbe giovani ragazze per allietare le sue serate e che interviene in questura per far liberare una sua amica minorenne, facendola passare per nipotina di Mubarak, le tecniche comunicative “tradizionali” della destra berlusconiana hanno introdotto qualche aggiustamento.

Si mandano alcune donne del suo presunto harem in TV a sostenere la tesi che Silvio è un “benefattore disinteressato e generoso”, per allontanare il sospetto invece che allunghi le mani sulle loro grazie.

Lele Mora, si accerta delle qualità morali delle candidate

Perfino la povera Iva Zanicchi definisce Silvio un benefattore, anche se poi aggiunge che lui “ama la carne fresca”.

Tutti i testimonial del PdL cercano di accreditare la tesi che nelle serate di Arcore non c’era niente da nascondere : parlano di aver visto solo “cene eleganti”, con dopocena passati dal premier con le ragazze a cantare con Apicella (!) discutere di politica (!!) o a vedere film impegnati (!!!), se non a recitare il rosario. Alcuni come l’on.Lupi ostentano sicurezza in TV nel negare che ci siano mai stati festini ad Arcore. Il ministro Romani, per dimostrare la grandezza del Benefattore Silvio da Arcore, si presenta da Floris persino con una lista di enti benefici che avrebbero usufruito della generosità di Silvio.

E’ singolare che della infinita generosità del premier abbiano beneficiato solo giovani donne di spettacolo con tacchi a spillo e la quinta di reggiseno, non un’operaia in cassa integrazione o un’anziana terremotata (l’unico oppositore lucido in TV sembra Italo Bocchino, che ha detto queste cose).

Silvio è uno che sfrutterebbe il corpo delle donne? Le “cosiddette” ragazze dell’harem affermano in coro in TV che il Papi le ha sempre trattate con il massimo rispetto e non le mai toccate (è notoria la sua propensione per la castità). Vengono messe in campo anche le Ministre Carfagna, Gelmini, Brambilla, già molto chiacchierate per la loro improvvisa carriera politica, cui si uniscono le Ministre Prestigiacomo e Meloni pronte a giurare che Berlusconi – con le donne – è un vero signore.

Tesi sostenuta disinvoltamente perfino dalla siliconica Santanchè, la quale due anni fa incitò a non votare Berlusconi che vede le donne “solo in posizione orizzontale”. Oggi, divenuta sottoministra di Rotondi,  sulla falsariga di ciò che fece Berlusconi dall’Annunziata in TV dà a tutti del fazioso e del bugiardo e poi abbandona le trasmissioni. Le fughe della Santanchè hanno la funzione comunicativa di mostrare che alcune trasmissioni TV sostengono tesi a senso unico e sono dominate da ospiti del centrosinistra. Tali comportamenti hanno anche il vantaggio di ottenere grande risalto nei telegiornali e sulla stampa.

Questa strategia elementare sembra funzionare, tanto è vero che i recenti sondaggi mostrano una piccola ripresa del PdL. Questo suscita sorpresa in molti elettori di centrosinistra etra gli stessi politici del centrosinistra, poco avvezzi alle odierne tecniche di comunicazione politica in TV.

Aridaje con la dissonanza cognitiva

Per capire meglio la strategia di comunicazione della destra, dovremmo considerare il concetto di minimizzazione della dissonanza cognitiva di cui abbiamo già parlato in alcuni dei nostri post precedenti.DISSONANZA COGNITIVA In Soldoni : molti individui, quando si trovano di fronte ad informazioni che minacciano la propria visione del mondo (religiosa o politica), tendono semplicemente ad ignorarle. Accettano solo le informazioni che rafforzano le loro convinzioni. Così si sentono – per così dire – meno pirla.

I fatti, i reati, le politiche sono elementi secondari per molti elettori, che vogliono solo essere rassicurati : la comunicazione politica della destra è sempre pronta a farlo.

Mentre il centrosinistra insiste nel parlare a tutti, utilizzando argomentazioni complesse e razionali,  il centrodestra invece si rivolge soprattutto agli elettori decisivi per ottenere la vittoria elettorale.

Lo schieramento di centrosinistra parla prevalentemente alla testa di “tutti” gli elettori : quello di destra sostanzialmente alla “pancia” dei suoi “probabili” elettori.

Il Centrodestra, che già si avvale del dominio berlusconiano sul mondo dell’informazione televisiva e delle riviste di intrattenimento, trae grosso vantaggio anche da questi limiti della strategia comunicativa del centrosinistra.

Da un lato , la destra comunica emozioni positive e di speranza tramite brevi slogan (“il presidente operaio”, “l’imprenditore di successo”, “meno tasse per tutti”, “il governo del fare”, “il miglior presidente degli ultimi 150 anni”, “meno male che Silvio c’è”, “L’Italia è tornata a contare nel mondo”). Se poi tutto ciò sia vero o no non conta : basta che qualcuno ci creda.

Dall’altro, la destra sfrutta forti sentimenti negativi come :

  • paura (“la criminalità dilagante”, “l’emigrazione selvaggia”, “la fobia islamica”, “la violenza di donne da parte degli extracomunitari”). Ricordiamo le TV di Berlusconi scatenate al secondo turno alle comunali di Roma, che hanno messo in prima pagina per quindici giorni due stupri avvenuti a Roma, convincendo gli elettori indecisi di centro destra e contribuendo a dare la vittoria ad Alemanno).
  • sdegno (“vogliono fare un ribaltone per via giudiziaria”, “hanno fatto brogli elettorali”);
  • disprezzo nei confronti degli avversari (“sono dei comunisti”, “dei cattocomunisti”, “dei radical-chic”, “dei gay”, “dei perdenti”, “un’armata brancaleone”, “dei sinistrati”, “difensori delle caste”, “sono dei disfattisti”).

La comunicazione della destra punta ad evidenziare i propri punti di forza, associando forti sentimenti negativi agli avversari, compattando così i propri elettori. A destra colui che rende possibile questa narrazione è Silvio Berlusconi, al quale i suoi fan, che vedono la propria visione del mondo andare al potere grazie a lui, sembrano concedere tutto e il contrario di tutto.

La sinistra al contrario non si avvale di messaggi univoci, semplici e forti, che sintetizzino un programma alternativo a quello berlusconiano, da ripetere in continuazione in TV. La sinistra non si rivolge direttamente ai suoi elettori e a quelli che si sono allontanati e rifugiati nel non voto, nel voto alla Lega Nord o nel voto a Grillo. Ogni suo leader emergente subisce pesanti critiche da parte di esponenti del proprio schieramento.

La sinistra parla alla testa, ottima cosa sul piano etico, ma che funziona poco nella creazione di comportamenti elettorali . Se non riesce a rivolgersi  soprattuto “alla pancia” dei suoi potenziali elettori, in TV non leverà mai un ragno dal buco e dovrà continuare ad affidarsi ai Santoro di turno.

In tal modo Berlusconi, Ruby o non Ruby, continuerà a fare il bello e il cattivo tempo, instaurando quella “democratura” (una dittatura con parvenze di democrazia) sognata a suo tempo dalla P2.

3 Risposte to “Perchè Berlusconi insulta al telefono e la Santanchè in TV si alza e se ne va? Vi spieghiamo la nuova strategia comunicativa del Cavaliere.”

  1. Antonio said

    Se siete d’accordo con le mie dichiarazioni condividetele sui vostri blog.

  2. Vittorio said

    Pericolo di guerra civile?……
    Quando alla campagna elettorale, ormai continua, si sostituiscono gli attacchi alle istituzioni dello Stato il passo è breve.
    Dove è l’Autorità competente a individuare e fermare i fomentatori prima dell’irreparabile?

  3. […] berlusconiano che vanno in TV vengono istruiti a dovere dagli esperti … Read more Della bufala. Intesa come una delle belle arti Post Published: 28 gennaio 2011 Author: aggregatore Found in section: Politica e […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: