Della bufala. Intesa come una delle belle arti

Berlusconi come Michael Douglas o Tiger Woods? Cosa è la dipendenza dal sesso e come si cura.

Posted by pocavista su 21 gennaio 2011

Com’è noto, sia l’attore che il campione dei golf si sono fatti ricoverare in clinica per farsi curare dalla sex addiction, la dipendenza dal sesso. Questa dipendenza, al pari di quella dalle droghe, dall’alcool, dal gioco d’azzardo, dai videogiochi e dal lavoro, è una sindrome assai studiata che condiziona pesantemente e fortemente la vita delle persone che ne sono affette.

Era forse questa la malattia cui si riferiva la ex-moglie di Berlusconi, Veronica Lario (“mio marito è un uomo malato, chi gli sta vicino e gli vuole bene dovrebbe costringerlo a curarsi”, così suonava più o meno la sua denuncia dopo lo scandalo della minorenne Noemi l’anno scorso)? Le intercettazioni di decine di giovani ragazze – alcune delle quali ospiti del condominio di via Olgettina, reclutate da Lele Mora e da Emilio Fede e che si avvicendavano nelle feste di Arcore – deporrebbero a favore di questa tesi.

La cosa potrebbe rimanere nell’ambito dei puri comportamenti privati, ma nel caso di Berlusconi, al di là degli eventuali reati che potessero essere appurati – trattandosi di un presidente del consiglio, membro del Consiglio Supremo di Difesa, da un lato, e responsabile politico del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza (DIS), che coordina i servizi segreti e che tutela il segreto di stato, dall’altro – tali comportamenti potrebbero mettere a repentaglio anche la sicurezza nazionale.

In effetti in questi giorni sono uscite anche notizie – per ora non confermate – riguardanti movimenti di agenti segreti stranieri attorno al condominio di via Olgettina.

Già dopo l’uscita del libro “Tendenza Veronica” di Maria Latella, molti quotidiani britannici e il tedesco Spiegel parlavano della “dipendenza sessuale” di Berlusconi. Il Times pubblicava un articolo intitolato “Berlusconi consigliato di entrare in una clinica per guarire la dipendenza sessuale”. Il Times sottolineava come l’idea della clinica sia stata ventilata in famiglia dopo il G8 dell’Aquila.

Ormai la cosa è di dominio mondiale e gli italiani in giro per il mondo vengono spesso sfottuti a causa del nostro premier. Per esempio all’autore di questo post è capitato qualche tempo fa di essere stato oggetto di ironia, non troppo sottile – in quanto connazionale di Berlusconi – addirittura da parte di un ministro dell’Angola. Paese che non è certamente in cima alla classifica di Transparency International. Cosa è la dipendenza dal sesso

Alcuni soggetti, invece di approcciarsi alla sessualità come gioco, relazione, comunicazione, scambio di piacere, momento privilegiato dell’intimità, la vivono in modo ossessivo, divenendone “dipendenti”. Questa disturbo viene comunemente definito “dipendenza sessuale”, ma anche ipersessualità; in inglese “sex addiction” o “sex dependence”.

E’ una delle dipendenze senza droga, come il lavoro,  il gioco d’azzardo, i videogiochi e Facebook, che ha importanti ripercussioni sia a livello individuale che sociale.

Sintomi

L’individuo dipendente vive il sesso in modo ossessivo fino a divenire un’esigenza primaria, cui tutto può venir sacrificato, come la salute, la famiglia, gli amici e il lavoro. Molti di coloro che soffrono di questa dipendenza hanno gravi problemi matrimoniali e familiari, e giungono talvolta a compiere reati a sfondo sessuale. La patologia è rilevante non solo per gli aspetti clinici individuali, ma anche per i gravi riflessi sociali. Se poi ne dovesse risultare affetto un capo di governo la sua gravità sarebbe evidente a tutti.

Diagnosi

Come si riconosce un comportamento sessuale intenso da una vera dipendenza, che si manifesta in modo progressivo e crescente fino a diventare devastante per la vita dell’individuo e che l’individuo stesso stenta a riconoscere? Sono stati proposti test specifici, tra cui il SAST (Sexual Addiction Screening Test) elaborato dal Dott. Carnes, direttore del Sexual Disorder Service all’Istituto Meadows in Arizona (USA).

Terapia

La psicoterapia individuale o di gruppo e l’uso di psicofarmaci sono usati per curare questa patologia. Talvolta al paziente vengono inibite tutte le attività sessuali per periodi di tre mesi per dimostrare di poter vivere senza sesso. Spesso il ricovero in cliniche specializzate è l’unico modo per affrontare efficacemente la patologia.

La dipendenza da sesso in Italia

Una ricerca effettuata in Italia dall’Associazione Italiana per la Ricerca in Sessuologia, che ha riguardato oltre mille persone maggiorenni, ha effettuato una ricerca in Italia sulla rilevanza del fenomeno. I risultati della ricerca italiana non si discostano molto da quelli ottenuti da analoghe ricerca Usa La patologia sembra riguardare circa il 6-10 % degli uomini e il 2% delle donne, con valori più elevati nella fascia di età 36-50 anni.

I soggetti borderline – ovvero che rischiano di sviluppare una sex addiction – sono ancora di più (circa il 14% i maschi e 4% le femmine). La dipendenza dal sesso è maggiormente presente (8%) tra i single, in particolare tra i single separati o divorziati (23%). Sono cifre assai rilevanti, più elevanti di quanto ci si possa aspettare. Inoltre molti dipendenti dal sesso assumono cocaina.

Conclusioni : dottor Jekyll e mister Hyde

Gli individui affetti da sex addiction presentano spesso due facce.

Quella pubblica, pulita, da insospettabile uomo di successo, tutto dedito al lavoro e alla famiglia, che dà all’esterno un’immagine di persona psicologicamente forte e irreprensibile.

Quella privata, ossessionata dalla ricerca di materiale porno, dagli scambi di coppia, dal sesso di gruppo, dalla ricerca di partner e prostitute sempre nuove e sempre più giovani, fino alle molestie e allo stalking : attività cui progressivamente si sacrifica tutto, salute, famiglia, amici e lavoro.

Se Berlusconi, secondo quanto suggerito a suo tempo da Veronica Lario e secondo quanto sembra emergere dal cosiddetto Rubygate, fosse affetto da questa patologia, tutti gli italiani – di destra o di sinistra – dovrebbero seriamente preoccuparsi.

Soprattutto perché quella miriade di yes-men di cui il Cavaliere si è circondato dentro e fuori dal Parlamento, e che sfruttano voracemente il suo potere e i suoi soldi, continuano a fare un muro di gomma attorno a lui : non lo aiutano a risolvere i suoi problemi e affondano l’Italia in un mare di ridicolo.

 

QUANDO SI DICE : PARLARE CON COGNIZIONE DI CAUSA!

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