Della bufala. Intesa come una delle belle arti

Veneziani, Berlusconi e la monarchia

Posted by pocavista su 9 settembre 2010


veneziani-marcello

Marcello Veneziani, nella tipica posa da intellettuale di destra

Veneziani su “Il Giornale” del 9 settembre 2010 pubblica un articolo da titolo “Siamo monarchici. E ci piace Re Silvio”.

L’impagabile Marcello, che studia da sempre da intellettuale di destra con alterni risultati, pregiasi informare che l’Italia “è un paese monarchico che …ha votato Berlusconi perché è un monarca.” Poi aggiunge che l’Italia “non vuole un dittatore, ma un re, che è figura temperata e gentile, perfino gaia e lussuosa, che conduca per mano e non trascini il suo popolo, indulgente, che rassicuri e non minacci, amato dal popolo, e dunque votato e giudicato, e non un arcigno tiranno…” .

Ora qualcuno potrebbe obbiettare che forse Berlusconi tanto temperato e gentile non è, minacci più che rassicurare, non voglia essere giudicato da chicchesia, più che al bene del Paese pensi al proprio e a quello delle aziende di cui è “mero proprietario”, definisca “coglioni” gli elettori avversari, faccia poco regalmente le corna in pubblico, dia del kapò a un parlamentare tedesco che ha avuto i propri familiari sterminati in un campo di concentramento nazista, denunci “la Repubblica” che gli pone delle semplici domande, faccia usare il “Metodo Boffo” nei confronti di chi non è allineato e coperto, dia del comunista a chiunque non sia un beota yesman. E, come Caligola, faccia senatore non il proprio cavallo Incitatus, ma alcune delle proprie ganze. Un autocrate farebbe qualcosa di molto diverso? Almeno il Duce, come affermato recentemente dalla Mussolini nipote in TV, le donne se le portava a letto, non le faceva ministro per meriti di alcova.

Ma una cosa Veneziani l’azzecca, quando afferma che gli italiani vogliono “il rex come alibi per eludere la lex”. In effetti il basso tasso etico e di senso istituzionale, di cui dà prova il nostro rex, non fa che riflettere il tasso etico della maggior parte degli italiani che in lui si riconoscono.

Il fine intellettuale però non chiarisce ai suoi lettori che il rex molte leggi se le è fatte fare per risolvere i suoi problemucci con la giustizia e con il fisco, o per dare una mano alle proprie aziende, penalizzando la concorrenza. Alla faccia dei propri sudditi che ormai gli perdonano tutto e il contrario di tutto. Al contrariodi quanto facciano con i “traditori” della Corona, come Fini, Don Sciortino, Boffo, Casini e Montezemolo.

Ne dà prova il lettore #71 alyas (6), che il 08.09.10 alle ore 21:55 invia il seguente commento al sito WEB de “Il Giornale” :

Berlusconi è il più grande Presidente del Consiglio che l’Italia abbia avuto. E’ un uomo ricchissimo sia a livello materiale che come etica partitica…A volte, ha sbagliato le scelte di alleati (purtroppo in politica bisogna a volte fidarsi…fa parte del gioco). Berlusconi è sceso in politica con la consapevolezza che sarebbe stato attaccato da tutti (come abbiamo avuto modo di constatare dai tanti attacchi sia materiali che morali)…Ma ha avuto il coraggio delle sue idee…le sue azioni…E non venite a dirmi per favore che è sceso in politica per fare leggi ad personam…Scuse squallide e senza senso…berlusconi_coronaBerlusconi se stava a casa e in mediaset non avrebbe mai subito attacchi, per cui le frottole su di lui sono solo speculative a livello politico. Berlusconi ama l’Italia e l’ha ripulita sia a livello della “munnezza ereditata dalla sinistra”, sia a livello internazionale dandole un prestigio mai avuto prima con i governicchi di sinistra. Per cui lunga Vita al Premier Silvio.”

Per rendersi meglio conto del prestigio a livello internazionale di cui goda oggi l’Italia, suggerei al lettore “alyas” qualche gita all’estero o la lettura di giornali stranieri, anche di destra.

Veneziani assume poi toni improvvisamente freudiani, evocando lontani complessi di Edipo e di Giocasta. “Quando perse la figura paterna regale, perché il re era ormai remoto, l’Italia si rifugiò nella figura della regina madre, la Democrazia cristiana. La Dc era una mamma collettiva che faceva le veci del Padre assente e per ingannare l’attesa del Re e tirare a campare, disfaceva di notte quel che filava di giorno. Così sfiancando i suoi proci, rinviando, mediando e logorando, la penelope democristiana ha governato la casa per anni, vedova virtuale del Re.”

Immagine suggestiva della Balena Bianca, la DC, di cui V. però trascura dc-balena-bianca-2meriti (ha permesso il permanere dell’Italia nell’ambito delle democrazie occidentali e ne ha fatto un paese sviluppato) e colpe (il clientelismo, la corruzione, le trame eversive).

A Veneziani infine “vien voglia di gridare «viva il Re»; o «viva la Regina», magari di quelle sovrane sobrie, con le suole bucate, come la vecchia, cara Elisabetta d’Inghilterra…”.regina-inghilterra-suola-bucata

Il problema, caro Veneziani, è che il tuo caro rex “le suole bucate” le ha lasciate a noi. E che lui alla monarchia costituzionale preferisce di gran lunga quella assoluta.

PS – L’esilarante volume di Lorenzo Raffi, “Di uomini e di animali”  è adesso disponibile

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