Della bufala. Intesa come una delle belle arti

L.Raffi, La noetica. Verso una parapsicologia quantistica?

Posted by pocavista su 15 marzo 2010

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foto a cuba.jpgLorenzo Raffi

La Noetica – Verso una parapsicologia quantistica?

Il Simbolo perduto

Nel 1991, un documento è stato effettivamente chiuso nella cassaforte del direttore della CIA… Il documento contiene la frase : “E’ sepolto laggiù, da qualche parte”… Tutte le organizzazioni citate nel romanzo esistono veramente, come la massoneria… e l’Istituto di scienze noetiche.” Inoltre “I rituali, le ricerche scientifiche, le opere d’arte e i monumenti citati sono reali”.

Molti avranno riconosciuto queste frasi. Sono contenute nel prologo dell’ultimo successo di Dan Brown, “Il simbolo perduto”, pubblicato in Italia da Mondadori.

Perché parlare di Dan Brown? Com’è noto, i libri di DB hanno incontrato un incredibile successo di pubblico. Nell’ultimo suo romanzo, “Il Simbolo Perduto”, DB porta a conoscenza del suo vastissimo pubblico dell’esistenza di una nuova “scienza”, la noetica. Questa, soprattutto grazie a DB, sta facendo seguaci in molti paesi.

DB : uno che la sa lunga

Ritornando al prologo del romanzo, in tanti avranno accettato senza battere ciglio che il direttore della CIA abbia una propria cassaforte personale dove ripone diligente il lavoro d’ufficio e la merenda E soprattutto che non la usi solamente per mettere al riparo le proprie carte di credito dalle possibili incursioni segrete della moglie (è questa la vera rendition che preoccuperebbe maggiormente la classe dirigente americana). Concedendo che questa cassaforte personale esista, non avremmo difficoltà ad ammettere che un qualsiasi documento possa esservi stato “effettivamente chiuso” nel 1991. DB tuttavia dimostra di saperla molto lunga, dato che ci comunica di essere a conoscenza del suo contenuto e in particolare della frase “E’ sepolto laggiù da qualche parte…”. Delle due l’una : o DB ha rivestito lui stesso l’incarico di direttore della CIA, oppure è in rapporti di confidenza con un vero direttore CIA particolarmente ciarliero. In entrambi i casi sia DB che il direttore della CIA non rischierebbero però la messa in stato di accusa per violazione di segreto d’ufficio. Al massimo per abuso della credulità popolare. Non dimentichiamo che DB colloca il tutto all’interno di un romanzo thriller, in cui il prologo non costituisce altro che un espediente letterario. E poi si parla genericamente di “un documento” (quale?) e di un oggetto “sepolto laggiù da qualche parte” (cosa?, dove?). Affermazioni che nessuno si prenderà mai la briga di smentire o confermare.gif-piuma-che-scrive-libri057

Il fatto che molte altre cose citate siano vere (l’esistenza di massoneria, rituali, monumenti, istituti di ricerca) tuttavia non può suffragare la veridicità della tesi contenuta nel romanzo – questa sì assai suggestiva – che la mente umana influenzi non solo lo stato, ma anche l’esistenza stessa della materia. Ed è questo che cercherebbero di dimostrare le cosiddette “scienze noetiche”.

Siamo tutti Cavalieri Jedi

Un pistolotto introduttivo può essere utile. Qualcuno ricorderà che la noesi (dal greco nòesis), nel linguaggio filosofico, designa la caratteristica intuitiva dell’intelletto, che Platone distingue dal pensiero discorsivo (dianoia), come forma di conoscenza superiore. Il concetto viene ripreso poi da Aristotele : la noesi è l’intellezione, il rapporto tra intelletto pensante e intelligibile pensato. Qualche secolo dopo, nella filosofia di Plotino si giunge ad eliminare la distinzione tra soggetto e oggetto, che divengono un’unità indissolubile. Per lui l’anima darebbe vita alla materia e consentirebbe di ascendere ai gradi superiori dell’essere, attraverso la virtù, il bello, la filosofia, fino all’estasi, il più alto grado di contemplazione dell’Uno indissolubile. Concezione filosofica in parte accolta nell’ambito del cristianesimo e ricorrente, in versioni rivedute e corrette, anche nel pensiero filosofico moderno, come nella fenomenologia di Husserl.

Dietro c’è un’idea unificante : in soldoni, anima, mente, energia e materia non sarebbero altro che forme diverse della stessa “cosa”, dell’Uno. La mente sarebbe in grado quindi di influenzare e controllare la materia. A tal fine, basterebbe ipotizzare l’esistenza negli organismi viventi di una sorta di midichlorian, i misteriosi microrganismi della saga di “Guerre Stellari” che consentono il collegamento con la “Forza” universale (l’Uno?). Il midichlorian sarebbe una specie di organo sensoriale attraverso il quale la Forza può essere percepita e indirizzata. Un addestramento adeguato consentirebbe ai cavalieri Jedi, individui il cui organismo costituisce un ricco giacimento naturale di midichlorian, di sviluppare capacità prodigiose. Per esempio, un simpatico omuncolo verdastro e claudicante come il maestro Yoda può diventare capace di sollevare astronavi con la sola forza del pensiero e di compiere incredibili acrobazie in combattimento. Finita la bisogna, il buon Yoda torna a convivere con i reumatismi e la cervicale, appoggiandosi malfermo al proprio bastone. Inoltre i Cavalieri Jedi, anche quelli che hanno avuto un’infanzia infelice e che per tale motivo prestano servizio presso il Lato Oscuro della Forza, con il solo pensiero riuscirebbero a produrre incredibili quantità di energia elettrica da scaricare sul malcapitato di turno. Il tutto a emissioni zero, il sogno di ogni ecologista. Altro che fotovoltaico.gif-joda-sw9

In contrasto con la diffusa abbondanza di colesterolo, purtroppo il midichlorian sembra essere assai scarso nelle vene dell’umano medio, rendendo più difficili le cose: al posto di una pesante astronave, molti sarebbero già contenti di poter spostare, con la sola forza del pensiero, se non la macchina in terza fila che gli ostruisce il parcheggio, almeno la rata del mutuo.

La noetica e il ghiacciolo

Che c’azzecca tutto questo con DB e con la noetica? Cominciamo col dire che un pubblico abituato a sciropparsi malloppi di 800 pagine ormai storce un po’ la bocca, quando qualcuno cerca di propinargli l’esistenza di fenomeni paranormali di tipo “macroscopico”. In effetti, dopo decenni di indagini ed esperimenti vari in condizioni controllate, non si è riusciti a provare l’esistenza di fenomeni paranormali “a livello macroscopico”, quali la telecinesi, la telepatia, la premonizione, la rabdomanzia. E la cosa ormai comincia a circolare.

Hay remedio? No se preocupe! Respinto con perdite nel macro, c’è chi ha ripiegato sul “micro, l’“infinitamente piccolo”. E’ una dimensione in cui è un po’ più complicato effettuare verifiche sperimentali, rispettando protocolli scientifici accettati. DB quindi lancia il cuore oltre l’ostacolo : “Esperimenti condotti in centri come l’Istituto di Scienze Noetiche (IONS) della California e il Laboratorio di Ricerca delle Anomalie di Princeton (PEAR) avevano mostrato senza ombra di dubbio (sic!) che il pensiero umano, se opportunamente indirizzato, è in grado di influenzare e modificare la massa fisica. Tali esperimenti non erano trucchi da salotto, tipo piegare cucchiaini, bensì indagini attentamente verificate che portavano tutte alla stessa conclusione : il nostro pensiero interagisce effettivamente con il mondo fisico … e produce cambiamenti fino al livello subatomico.” 1

DB riporta questa strabiliante conclusione : “La mente plasma la materia.” .. “Il pensiero focalizzato può influire praticamente su tutto, dalla velocità di crescita delle piante, alla direzione in cui nuotano i pesci in boccia, al modo in cui si dividono le cellule in una capsula di Petri..”. Il massimo dei massimi però è il seguente : “Katherine era riuscita a creare cristalli di ghiaccio straordinariamente simmetrici, mandando pensieri amorevoli a un bicchiere d’acqua mentre stava congelando…” Invece “… quando indirizzava all’acqua pensieri negativi, i cristalli assumevano forme caotiche, frammentarie…”. 2 Informazione essenziale quando d’estate cercate di fare i ghiaccioli in casa. Deve essere dunque a causa dei pensieri negativi che agitano la mente di molti nostri concittadini che si è recentemente creato un incredibile caos durante la recente presentazione delle liste elettorali. DB qui ci strizza l’occhio e, sotto traccia, ci suggerisce: la scienza ufficiale non lo vuole ammettere, ma noi – sotto sotto – siamo tutti dei Cavalieri Jedi. Se poi uno, al posto del midichlorian, di alto può vantare solo le transaminasi, non si deve preoccupare.

Per essere più convincente, DB non si limita a citare istituti di ricerca americani (che conferiscono pur sempre una certa aura di attendibilità), ma si avventura anche nel complesso – ed esoterico, alle orecchie dei più – linguaggio scientifico della fisica quantistica.

A livello subatomico, Katherine aveva dimostrato che le particelle apparivano e sparivano semplicemente sulla base della sua intenzione di osservarle … Heisenberg aveva intuito decenni prima tale realtà” .3 DB si riferisce al principio di indeterminazione di Heisenberg, in base al quale le particelle subatomiche ruotano intorno al nucleo collocandosi in orbitali. In parole povere queste particelle seguirebbero percorsi erratici e non sarebbe possibile determinare momento per momento la loro effettiva posizione nello spazio subatomico. Finché qualcuno non va a dare un’occhiata ed effettua una misura.

Il felino noetico

DB cita anche il famoso paradosso del “gatto di Schrödingergattino-che-saluta che di solito viene tirato in ballo dai fisici per evidenziare le difficoltà teoriche del processo di misurazione in meccanica quantistica. Ricordiamo che Erwin Schrödinger negli anni ’30 ideò un esperimento in cui un gatto (vivo) veniva chiuso in una scatola non trasparente, insieme ad una fiala sigillata contenente cianuro.4 Uno speciale marchingegno avrebbe inviato un fotone all’interno della scatola, che avrebbe azionato un meccanismo di rilevamento di un singolo evento quantico. Il fotone avrebbe potuto transitare in A oppure in B, con un’uguale probabilità del 50%. Il passaggio in A avrebbe liberato il cianuro e il felino sarebbe passato a miglior vita. Quello in B invece avrebbe costretto il gatto a vivere ancora in questa valle di lacrime.gif-mad_scientist_head_thinking

Il perfido esperimento, per fortuna del malcapitato gatto, non è mai stato realizzato, ma porrebbe un problemuccio : secondo i fisici della cosiddetta “scuola di Copenaghen” sarebbe proprio l’atto dell’osservazione da parte di un soggetto umano cosciente che compie in tal modo “una misurazione” a far “collassare la funzione d’onda del fotone” che “sceglierà” di passare in A oppure in B. Ma qui sta il bello : la “scelta” del fotone di passare da A oppure da B avverrebbe – secondo la teoria – retroattivamente all’atto dell’osservazione. Quindi, finché qualcuno non si prende la briga di sollevare il coperchio per controllare, l’incolpevole micio dovrebbe essere contemporaneamente sia vivo che morto. Se la cosa non sorprende troppo gli addetti ai lavori dell’ infinitamente piccolo, in cui si accetta che una particella elementare possa trovarsi contemporaneamente in due stati diversi, nel mondo macroscopico la cosa avrebbe del clamoroso. Una sorta di zombi felino, definitivamente azzerato o restituito alla vita da uno scienziato guardone, non si era mai sentito dire. Nemmeno a Voyager di RAI2.gif-atomo-lab022

In effetti, secondo una delle interpretazioni correnti della meccanica quantistica, si sostiene che sarebbe proprio il processo di misurazione a “forzare” il sistema misurato a “compiere una scelta”. Sarebbe come se i quanti dicessero : attenzione ci guardano, comportiamoci bene e non deludiamo gli osservatori;  facciamoci trovare proprio dove stanno guardando i “turisti dell’atomo”! Una grossa discussione si è sviluppata negli anni attorno a questo paradosso, che molti hanno cercato di confutare, visto che conduce a conseguenze sperimentali contraddittorie.5 Dato che la fisica non tratta l’uomo in modo diverso dagli altri corpi, viventi o meno, chi ci assicura che la “misurazione” avvenga solo quando interviene l’osservazione dell’uomo,? “Perché non sarebbe per esempio il gatto stesso a “compiere una misurazione”? Oppure a questo punto, la fiala di veleno?”. 6

Inoltre trasferire le proprietà e le leggi fisiche dell’ infinitamente piccolo al nostro mondo macroscopico appare a molti un’inaccettabile forzatura. Celebre la reazione di Einstein a proposito : “Sei proprio sicuro che finché non la guardo, la Luna non sia proprio li?”.gif-einstein

Cercando una spiegazione a questo paradosso e alle tante questioni aperte della fisica moderna, qualcuno è giunto a ipotizzare l’esistenza di più mondi paralleli in altre dimensioni, che coesisterebbero con il nostro a tre dimensioni. Altri fisici ritengono “che il passaggio dalla meccanica quantistica al mondo classico della nostra esperienza graduale avvenga in modo graduale, controllato da modifiche alle regole matematiche della meccanica quantistica… La riduzione della funzione d’onda avverrebbe spontaneamente e senza l’intervento umano.”7 Vi sono altri modelli di risoluzione che sono stati proposti per superare questo paradosso, anche se la discussione tra i fisici è tuttora aperta.

Tornando a DB, lo scrittore tuttavia non manifesta il minimo dubbio e ci sommerge con l’ entanglement e la correlazione quantistica, la teoria delle superstringhe, l’ Upanishad indiana e il Libro dello Splendore. Ci informa che nell’antica mistica ebraica vengono descritti i Sephiroth, i dieci cerchi collegati tra loro come le dieci dimensioni dell’universo che sarebbero ipotizzate dalla teoria delle stringhe.8 Infine DB cerca di fugare ogni dubbio nel lettore, ormai allo stremo e convinto della propria profonda ignoranza, che magari ha già deciso segretamente di abbonarsi a Focus. Per dare il colpo di grazia al lettore, Dan Brown cita nientemeno che Lynne Mc Taggart del PEAR: “la coscienza vivente è l’influenza che trasforma la possibilità di qualcosa in qualcosa di reale. L’ingrediente più essenziale alla creazione del nostro universo è la coscienza che l’osserva”. 9 E questo sarebbe “L’anello mancante che collega la scienza moderna al misticismo degli antichi”. 10 Ciapa su e porta a ca’.gif-alieni027

L’ Istituto di Scienze Noetiche della California

Per convalidare le proprie tesi, DB dà per buono il lavoro “scientifico” svolto dall’Istituto di Scienze Noetiche della California e dal PEAR.

Andiamo per ordine. Secondo quanto riportato nel sito WEB dell’Institute of Noetic Sciences (IONS) di Petaluma (California), l’Istituto si propone di esplorare scientificamente “le frontiere della coscienza, di costruire ponti tra scienza e spirito, di investigare la scienza dell’amore, del perdono e della gratitudine, … di comprendere le basi delle prevalenti visioni del mondo”. Lo IONS – in cui il rigore della scienza, si afferma, viene bilanciato però dalla “saggezza collettiva” – nacque nel 1973 su iniziativa di Edgar Mitchell. Mitchell è l’astronauta che partecipò ad una missione lunare con l’Apollo XIV, forse desideroso di continuare il trip spaziale anche sulla terra 11. Mitchell ci informa che nello spazio “La presenza della divinità divenne quasi palpabile e seppe che la vita nell’universo non era un puro accidente basato su processi casuali… La conoscenza venne da me direttamente”. Roba da far impallidire la celeberrima frase del suo collega Neil Armstrong che lo aveva preceduto sulla Luna : “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’intera umanità!”.gif-automa-alieni042

Mitchell afferma che la scienza convenzionale non può spiegare la realtà “inesorabilmente complessa e misteriosa”. Una profonda comprensione della coscienza (“lo spazio interiore”) potrebbe portare ad una nuova visione in cui “oggettivo e soggettivo, esterno e interno, diventano aspetti equivalenti del mistero dell’essere”. Plotino e i neoplatonici, pur privi della tuta spaziale e senza essere mai andati in orbita, erano giunti più o meno alla stessa conclusione di Mitchell con quasi venti secoli di anticipo.

Tra i suoi progetti più qualificanti, lo IONS annovera “una vasta bibliografia degli effetti fisici e psicologici della meditazione” e studi “sull’efficacia dell’intenzione compassionevole nel trattamento dei pazienti di AIDS”. Lo IONS attualmente conterebbe 20.000 membri e 200 comunità nel mondo. Lo IONS ha anche un referente italiano di Milano, Massimo Pittella, probabilmente lo stesso Massimo Pittella che animava il Centro Ufologico lombardo.

Com’è ovvio qui siamo più nel campo della filosofia neoplatonica e della religione, o dell’assistenza sociale, che della scienza vera e propria. La quale ultima non pretende di dare risposte ai tanti perché della vita, ma cerca di indagare solo il come, dove e quando, attraverso metodi appropriati. Lo IONS si configura invece come un ibrido tra una società di studi filosofici e sociali volta a recuperare antiche pratiche orientali, una religione new age, e un gruppo di volontariato sociale non pagato, ma disposto a sganciare cifre considerevoli pur di essere membro dello IONS.

In effetti i membri dello IONS possono diventare e rimanere tali con una donazione annuale. E fin qui nulla di male. Per chi fosse interessato a dare un proprio contributo finanziario, forniamo le cifre necessarie per entrare nel “Circle Program” dello IONS, ai vari livelli. Con una donazione dai 50 mila ai 100 mila dollari annuali potrete entrare nell’ Explorer’s Circle Level, che dà diritto ad essere invitati a colloqui riservati con amministratori, staff e colleghi dello IONS; mentre se potrete spendere solo dai 20 mila a 49.999 dollari l’anno, sarete ammessi allo Chair’s Circle e dovrete limitarvi purtroppo a dei brevi incontri con lo staff senior dell’ Istituto. Tuttavia anche un contributo che va dai diecimila ai 19.999 dollari, l’anno s’intende, vi darebbe diritto ad una sorta di viaggio spaziale figurato (“space-oriented trip) in una riunione collettiva con il fondatore dello IONS, Mitchell in carne, ossa e tuta spaziale.

Con donazioni più basse si può accedere solo a dei Circle inferiori. Che comunque danno concreti vantaggi : per esempio con una donazione di 4999 dollari l’anno non solo avrai diritto ad una “considerazione prioritaria per mettere in luce il tuo lavoro d’ispirazione”, ma anche uno sconto di ben 250 dollari in caso di partecipazione ai programmi e simposi dello IONS, : un vero affare. Per i donatori più tirchi, oppure rovinati dal crollo della borsa se non disoccupati di lungo corso, è previsto un trattamento di particolare favore : la donazione annuale minima è di soli 1000 dollari che dà diritto ad un invito a cena. gif-penny_guy_walkingLe cene, rigorosamente biologiche “per riequilibrare i flussi energetici vitali”, organizzate mensilmente presso il campus dello IONS, costerebbero 25 dollari oppure 35 dollari (con vino incluso). Quindi è sempre un bel risparmio. Non a caso lo IONS si definisce una organizzazione “Non profit”.

Degno di nota è inoltre il tentativo di convalidazione incrociata realizzata tra lo IONS e DB : DB cita lo IONS per dare autorevolezza alle proprie affermazioni. Nella homepage del sito dello IONS appare in bella evidenza il libro di Dan Brown, per ottenere a sua volta una validazione dal romanzo di successo che ne parla. E’ un po’ come se il mago Otelma e quello di Arcella si citassero a vicenda nei rispettivi biglietti da visita, per ottenere ognuno un riconoscimento attraverso l’autorevolezza (presunta) dell’altro. Un espediente più comune di quanto non si creda.

Il Laboratorio di Ricerca sulle Anomalie di Princeton

Passiamo adesso al Princeton Engineering Anomalies Research Lab (PEAR), che aveva iniziato nel 1979 i propri esperimenti “volti allo studio della interazione della coscienza umana con strumenti fisici, sistemi e processi comuni alla pratica ingegneristica contemporanea”. Il PEAR mirava allo “sviluppo di modelli teorici in grado di fornire una migliore comprensione del ruolo della coscienza nella realtà fisica”.

Il PEAR aveva cercato di provare l’esistenza di capacità paranormali. In un esperimento durato molti anni, alcuni soggetti tentavano di influenzare mentalmente la distribuzione dei numeri casuali prodotti da un generatore di numeri casuali, sulla falsariga del classico lancio della moneta. Tutti sappiamo che nel lancio della moneta si possono verificare due eventi, testa oppure croce. Gli eventi sono “mutuamente esclusivi” (ovvero se viene testa non può venire croce) e sono “equiprobabili”(cioè hanno la stessa probabilità di verificarsi, ovvero il 50%). Un generatore di numeri casuali può eliminare eventuali imperfezioni fisiche della moneta che altererebbero i risultati : il conteggio degli eventi ottenuti, all’aumentare del numero dei “lanci” della moneta effettuati dal generatore, tenderà dunque al 50% del totale dei lanci, sia per testa che per croce.

Il PEAR ha pubblicato alcuni risultati di questi esperimenti, da cui si evincerebbe un piccolissimo scostamento (0,00.. qualcosa %) dal 50%, valore atteso di ognuno degli eventi, dopo un numero molto elevato di “lanci”. Gli autori di questi studi attribuiscono questa infinitesima “anomalia” alle capacità mentali di alcuni soggetti che hanno partecipato all’esperimento (quasi sempre dipendenti del PEAR). Il direttore del PEAR, Jahn, affermava che alcuni soggetti particolarmente predisposti erano capaci di influenzare mentalmente i risultati di due o tre lanci ogni diecimila.

I risultati del PEAR sono stati fortemente contestati anche da ricercatori come John Richard, 12 , che ne ha esaminato il rapporto sui 25 anni di esperimenti di visione remota. Senza qui entrare nel merito della sua dettagliata analisi, ricordiamo che Richard rilevava come “Una considerevole mole di statistica matematica preceda la conclusione che ben poco, se non niente, c’è nei dati del PEAR che confermi l’esistenza di fenomeni di visione remota”. Inoltre il rapporto del PEAR sarebbe un tentativo “contorto … di riaffermare risultati preconcetti usando riferimenti al misticismo, alle antiche tecniche divinatorie dei Ching e alla psicologia junghiana”. Richard liquida il lavoro del PEAR con un lapidario “garbage in, garbage out”, vale a dire “monnezza in entrata, monnezza in uscita”.gif-tubby011

Una profonda critica ai metodi usati dal PEAR per raccogliere e trattare i dati è stata avanzata anche da George Hansen, Jessica Utts, and Betty Markwick, al cui lavoro rimandiamo per chi volesse approfondirne le motivazioni.13 Secondo questi autori il PEAR non ha rispettato i necessari protocolli scientifici nei propri esperimenti. Soprattutto il PEAR avrebbe applicato un metodo tristemente noto nell’analisi dei dati : se i dati non sembrano darti ragione, torturali abbastanza a lungo e ti confesseranno qualsiasi cosa. Per un fenomeno assai noto, legato alle caratteristiche cognitive della mente umana che funziona sostanzialmente in base all’identificazione di modelli e forme conosciute (pattern) nel mondo esterno, alcuni riescono a individuare – anche in buona fede – le risposte desiderate nei posti e nei modi più impensati. L’uomo è capace di distinguere improbabili forme di animali e di oggetti nelle nuvole. Oppure di individuare inesistenti risultati in una nebulosa di dati. Spesso scartando quei dati che contraddicono l’ipotesi di lavoro e utilizzando invece quelli che la confermano. E’ un fenomeno da cui talvolta non riescono a sottrarsi nemmeno i ricercatori, specie se dopo decenni di lavoro e di stipendi rischiano di essere di essere cacciati in malo modo a causa della mancanza di risultati.

In una altra revisione delle ricerche del PEAR, il fisico Robert L.Park giunse ad affermare che le attività del PEAR “costituivano un imbarazzo non solo per la scienza, ma anche per Princeton”.

Chissà perché Dan Brown, uomo sempre ben documentato, nel suo libro pubblicato nel 2009, però omette di dirci che la Princeton University ha fatto chiudere bottega al PEAR nel febbraio 2007, mettendo termine miseramente a una vicenda durata oltre un quarto di secolo.

Noetic Press

Oltre agli istituti di ricerca citati da DB, vogliamo ricordare che ci sono anche numerose pubblicazioni periodiche che cercano di diffondere la noetica, come il Noetic Journal. Quest’ultima “è una rivista interdisciplinare a base scentifica (sic!)”, come recita il sito http://scienzanoetica.blogspot.com/2010/02/noetic-journal.html – In attesa di leggerne gli articoli, ci permettiamo di suggerire ai curatori del sito di tralasciare per un po’ la noetica per dedicarsi maggiormente all’ortografia, disciplina che appare molto più promettente per il loro futuro.

Dobbiamo citare anche la Noetic Press, a cura di un editore specializzato in “Cosmologia Fisica della Coscienza” 14 . Quei pochi che non conoscessero ancora la Cosmologia della Coscienza, soprattutto nella sua versione fisica, sappiano che questa disciplina si riferisce al “Multiverso olografico conscio”. Qualsiasi partecipante al Grande Fratello potrebbe chiarire che si tratta di “un universo antropico con un’inerente principio d’azione teleologica che conduce all’autorganizzazione, come opposta alla Cosmologia del Big Bang dove l’evoluzione è naturalistica (darwiniana) oppure casuale”. (Incerta traduzione dell’involutissima frase “Physical Cosmology of Consciousness Refers to “The Holographic Conscious Multiverse”, an Anthropic Universe with an Inherent Teleological Action Principle Driving Self-Organization; As Opposed to Bigbang Cosmology where Evolution is Naturalistic [Darwinian] or Random.”).

Un software “noetico”

Aggiungiamo, ma solo per coloro che non avessero ancora perso i sensi, che un blog italiano che tratta di “scienza noetica” 15 ci informa dell’esistenza del Web Bot Project, “un software creato per aiutare a fare previsioni del mercato azionario”. Il sito spiega a noi comuni mortali che un non meglio specificato motore di ricerca Internet esegue una sorta di analisi del contenuto di tutte “le chiacchiere che passano” in Internet per esaminare il nostro “inconscio collettivo”. Si specifica inoltre che “L’obiettivo del progetto è di vedere la coscienza collettiva dell’universo e della sua popolazione”. Ma non finisce qui. “… nel 2001 si è cominciato a notare che le previsioni del mercato azionario non era l’unica materia che il software era in grado di prevedere con precisione…. Nel giugno del 2001 …il programma prevede che un determinato evento, che avrà luogo entro i prossimi 60-90 giorni dal giorno della previsione, sarà causa di una grande sconvolgimento mondiale. Purtroppo, la previsione del programma si è dimostrata esatta. Credo che tutti noi ricordiamo cosa accadde l’11 Settembre 2001alle Torri Gemelle e non solo. Altre predizioni sono il terremoto e tsunami del 26/12/04, l’uragano Katrina e la distruzione che seguiva, i problemi finanziari del 2008 e altri ancora. …. Ma non tutte le predizioni sono corrette, per esempio un grande terremoto era previsto sulla costa occidentale degli Stati Uniti o a Vancouver intorno al 12 dicembre 2008.”

A parte questo, invece la cosa che ci ha colpito maggiormente è che il software, che dovrebbe essere basato sull’analisi della “saggezza delle folle” a livello mondiale, sia riuscito a prevedere anche il famigerato incidente di caccia dell’ex-vicepresidente americano Dick Cheney. Si ricorderà che nel 2006 Cheney aveva sparato a un suo compagno di caccia ottantenne, scambiandolo per una quaglia. Magari il software aveva scoperto che un tassista in Nuova Guinea era di malumore perché gli avevano fregato la macchina e che i suoi influssi negativi avevano rovinato il karma al povero Dick Cheney all’altro capo del mondo, il quale aveva reagito impallinando un incolpevole ottuagenario.

Il racconto presenta molte caratteristiche delle leggenda metropolitane, unendo verosimiglianza, ansie collettive, stereotipi, indeterminazione delle fonti. Oltre all’uso di una sintassi alquanto approssimativa. Vediamo più in dettaglio :

  • esistono molti motori di ricerca (da Google, a Yahoo, a Lycos) sul WEB usati da centinaia di milioni di persone ogni giorno; inoltre molti sanno che il sistema spionistico computerizzato americano Echelon tiene sotto controllo tutte le comunicazioni mondiali, estrapolando i dati “interessanti” sulla base di alcune parole chiave;

  • gli analisti finanziari cercano di analizzare la fiducia di consumatori e investitori e costruiscono dei “sentiment index”, da inserire all’interno di modelli di previsione sull’andamento dell’economia e dei mercati azionari;

  • è quindi “verosimile” l’esistenza di un ulteriore motore di ricerca che esaminerebbe milioni di terabyte di chiacchiere su internet, per costruire una previsione dell’evoluzione delle borse mondiali in base agli umori delle moltitudini di utenti di Internet;

  • si fa un riferimento implicito alla serendipity, quel processo che talvolta si verifica nella scienza, quando si fa una clamorosa scoperta in modo del tutto casuale cercando qualcosa d’altro. L’esempio più noto è quello del Viagra : il sildenafil, il principio attivo che veniva testato su dei volontari per curare l’angina pectoris, si è rivelato per puro caso utile a ben altri scopi;

  • un programma come il Web-bot, capace di prevedere il futuro, consentirebbe di attenuare l’ansia collettiva per possibili atti terroristici e calamità naturali, che la comunicazione globale tende ad amplificare. Il Web-bot inoltre costituirebbe una risposta al desiderio millenario dell’umanità di conoscere il futuro, che si è manifestato dai tempi della Sibilla. Le strabilianti capacità di maghi e veggenti sarebbero ormai appannaggio di un software profetico, cosa sempre misteriosa per l’internauta medio, ma assai più “moderna” di un Cagliostro o del folclore esoterico del mago Otelma;

  • ovviamente il programma prevede “delle calamità in tutto il mondo che avranno luogo durante l’anno 2012” e in tale contesto sarebbe stato citato anche da History Channel. Gli stereotipi millenaristici, ed in particolare quello ora di moda legato al calendario Maya, tanto celebrato dalle riviste di gossip e da trasmissioni televisive che puntano al bersaglio grosso, colpiscono ancora;

  • nel racconto ci si guarda bene dallo specificare le fonti, che qualcuno potrebbe prendersi il gusto di andare a controllare. Non si chiarisce dove, quando, da chi, quante volte e a chi sarebbero state comunicate previsioni non generiche sulle catastrofi; e quante volte il programma abbia invece fatto cilecca.

Ecco dunque una bella leggenda metropolitana “in versione noetica”, di cui sentivamo la mancanza. Ci attendiamo varianti più sofisticate in un prossimo futuro.

Dall’astro-noetica alla riconnessione tellurico-cosmica

In seguito all’incredibile successo del libro di DB, tra l’altro di piacevole lettura, sono sorti in fretta siti, blog, associazioni, istituti che si rifanno alle “scienze noetiche”. Come in ogni campo, ci sono i precursori : già dal lontano 1999 negli USA qualcuno ha cercato di dare una nuova mano di tinta all’astrologia, fondando l’astro-noetica, un OGM chimerico che cerca di unire astrologia e “scienze noetiche”16 . Da noi, c’è chi già cavalca tempestivamente l’onda di questa pseudo scienza anche per proporre corsi di formazione per manager di successo. 17 Come abbiamo visto non mancano neppure le leggende metropolitane di tipo “noetico”, che temiamo essere le prime di una lunga serie a venire.

Tra le varie novità, ci preme segnalare una new entry (del 28 febbraio 2010) particolarmente appetitosa : un “Corso Biennale in Scienze Noetiche” che partirà nel settembre 2010 in un agriturismo di Camaiore, Lucca. Il promotore è Nicola Saltarelli, medico cintura nera di Judo e Aikido, che afferma di essersi dedicato alle varie metodiche di religione olistica (“Kinesiologia, Craniosacrale, Rebirthing, Omeo-Fitoterapia, Cristalloterapia, Reiki, Massaggio Armonico, Floriterapia di Bach e Californiana, Approccio Psicologico Transpersonale”). Fondamentale nella sua formazione, la partecipazione a seminari di “Meditazione Vipassana e Zen”, “Ruota di Medicina dei Nativi Americani”, “Sciamanesimo Afro-Brasiliano”, “Attivazione Psichica secondo Baba Bedi”, “Programma di Connessione Tellurico-Cosmica secondo la Scienza Unitaria”. Nel curriculum si mette in rilievo anche la pratica delle “Meditazioni Dinamiche secondo Osho, una personale pratica quotidiana di interiorizzazione e connessione con .(sic!)” . Con chi Saltarelli purtroppo non ce lo dice (gli alieni? Dio? il sostenitore del padanismo ufologico on.Borghezio?), perché dopo il “con” mette, perentorio, il punto. Gli auguriamo che la “connessione” sia avvenuta almeno con l’avvenente fidanzata, anch’essa meditabonda, ritratta insieme a lui in una foto durante una vacanza a Venezia, come specifica la didascalia. Foto debitamente allegata a completamento del curriculum.

Confessiamo di esserci preoccupati per la possibile esistenza di un’inaccettabile lacuna nel suo pur denso curriculum. Per fortuna Saltarelli ci rassicura in extremis, informandoci di aver frequentato anche il “Master Reiki Usui Shiki Ryoho con Ma Arpana Benajir dopo una pratica continuativa – durata 6 anni – di Reiki Healing”. Adesso possiamo stare tranquilli.gif-strega-homa1931

Ricordiamo che Saltarelli in precedenza aveva promosso anche il sito www.raphaelproject.com in cui propagandava più o meno le stesse idee. Questo però non faceva ancora menzione esplicita delle scienze noetiche. Dopo l’ultimo libro di DB, probabilmente fulminato sulla via di Damasco della noetica, l’ottimo Nicola ha rilanciato e messo su il nuovo sito, www.scienzenoetiche.it. Il sito ha una grafica molto accattivante e propone un corso biennale di scienze noetiche : unico docente e guru è il Saltarelli stesso. Costui, nomen homen, deve avere una vera cultura enciclopedica che gli permetterà di trattare i più disparati temi specialistici quali fisica delle particelle, relatività generale e speciale, fisica dei frattali, cui mescolerà realtà extraterrestre, chiaroveggenza, archetipi simbolici, tantra, metafisica dei numeri, onironautica, emanazionismo della Gnosi e della Cabala, e così via. Il sito, per ora, non specifica se Saltarelli curerà personalmente anche la cucina e la pulizia delle stanze dell’agriturismo in cui sarà tenuto il corso, ma noi non disperiamo.

Per i miscredenti ecco il programma completo (il programma è copyright di ScienzeNoetiche.it che ne detiene tutti i diritti e che volentieri gli concediamo) :

“FISICA QUANTISTICA

  • Nascita della Fisica Quantistica, proprietà dei quanti, le implicazioni rivoluzionarie ed antiintuitive della Fisica Quantistica.

  • Potenzialità del Vuoto Quantomeccanico, la Superposizione, lo Spazio delle Varianti.

  • Utilizzare nel quotidiano la Mente Quantica, Immagenerazione (sic) Creativa, creazione del proprio Libro della Vita.”

TEORIA DEL TUTTO

  • Elementi di base della Fisica delle Particelle; le quattro forze fondamentali in Fisica; la Teoria della Grande Unificazione (GUT – Grand Unification Theory); la Teoria del Tutto, le dimensioni extra, le stringhe, le brane, prospettiva dei mondi possibili.

  • Fisica del Caos e Frattali.”

NOETICA

  • La natura della Coscienza, lo Spettro della Coscienza, Piano Fenomenico e Noumenico, la Noosfera, Anatomia della Psiche, Cyberspazio come modello di spazio mentale operativo.

  • Sviluppo di stati di Coscienza transpersonale, Chiaroveggenza ed Intuizione Superiore, Onironautica (Sviluppo dei Sogni Lucidi), utilizzo di Mappe Mentali.”

COSMOGENESI

  • Cosmogonie comparate, Emanazionismo nella Gnosi e nella Cabala, proposta di uno schema di sintesi della Cosmogenesi,

  • Struttura del Cosmo, Intrauniverso ed Extrauniverso, Multiverso, Antropogenesi, la Realtà Extraterrestre.

  • Sessioni di Percezione Biocosmica (correlazione percettiva tra il corpo o parti di esso e il cosmo), esercizi di Riconnessione Tellurico-Cosmica.”

ARCHETIPOLOGIA

  • Studio degli Archetipi fondamentali, Simbologia e Semeiotica, corrispondenze vibrazionali, i Quattro Elementi e i Quattro Volti di Dio, elementi di Metafisica dei Numeri, principi di Geometria Sacra.

  • Operare nel campo dei simboli, utilizzo dei Campi Morfogenetici, Costellazioni Sistemiche Operazionali.”

CRONOSOFIA

  • La Natura del Tempo e dello Spazio, la Relatività Speciale e Generale, l’Infinito Continuo Presente e la Simultaneità del Tempo, significato e limiti della Reincarnazione, i cicli evolutivi planetari, la Sincronicità, la Teoria dello Sdoppiamento del Tempo e dello Spazio di Jean-Pierre Garnier Malet.

  • Regressioni nelle vite precedenti e Progressioni nelle vite future, esercizi di pulizia e navigazione della Linea del Tempo.”

ALCHIMIA INTERNA

  • Definizione della Natura Ilo-tamasica, Psico-rajasica, Pneumo-sattvica, Neurofisiologia del Risveglio, Anatomia Sottile dell’essere umano, affrontare la Morte e la Rinascita Iniziatica, l’Immortalità fisica, la possibilità dell’ Ascensione, il Corpo di Gloria.

  • Esercizi di Centralizzazione ed Interiorizzazione, principi di Purificazione e di Sottilizzazione fisica ed energetica, gestione dell’Energia Vitale, principi tantrici per l’uomo e per la donna.”

Il costo biennale, senza vitto e alloggio, è di 2880 euro, da pagarsi al conduttore del Corso Biennale in Scienze Noetiche “Synthesis”, Nicola Saltarelli medesimo. Una miseria, viste le tariffe praticate altrove dallo IONS e il mare di sapere in cui la cintura nera Saltarelli minaccia di far naufragare i partecipanti.

Dimenticavo : il simpatico Saltarelli purtroppo ci comunica che negli ultimi tempi non pratica più come medico, dato che “si prefigge di aiutare l’essere umano a risvegliarsi e prendere coscienza del proprio potenziale divino”. D’altro canto, negli ultimi anni in Italia disgraziatamente c’è chi ne ha preso coscienza da solo, anche senza il corso biennale in scienze noetiche, e di fronte agli italiani si è proclamato  “l’Unto del Signore”. In compenso Saltarelli appoggia e promuove la visione della “Nuova Medicina Germanica” del Dott. Hamer, definendola “scientificamente provata ed un’autentica innovazione copernicana nella visione della malattia e della salute”.18 Duole a dirsi, ma la “nuova medicina germanica”, in base alla quale tutte le malattie sarebbero causate da conflitti irrisolti, non ha riscontro alcuno nella letteratura medica. La pratica medica di Hamer è stata giudicata pericolosa e fuorviante dalle autorità sanitarie di molti paesi europei. Hamer, medico tedesco radiato dalla professione fin dal 1986, ha subito varie condanne penali ed è stato imprigionato in diversi paesi; attualmente è latitante per sfuggire ad una condanna per antisemitismo.

Tra qualche mese forse qualcuno lo cercherà in un agriturismo della Lucchesia.

Piccole pseudoscienze crescono

Il simbolo perduto” di Dan Brown ovviamente non è un trattato scientifico, ma un buon thriller. Commenti e critiche dovrebbero riguardarne dunque gli aspetti estetici e letterari e non le tesi “scientifiche”, o supposte tali, utilizzate per lo sviluppo del racconto. Tuttavia DB ripropone temi di natura scientifica che riguardano la fisica quantistica e indica come scientificamente provati fenomeni che non lo sono affatto. Inoltre contrabbanda come scientifiche le attività dello IONS e del PEAR, tacendo sia la natura delle reali attività svolte dal primo che la fine ingloriosa di quest’ultimo.

Siamo partiti dal fatto che il successo a livello mondiale del libro ha destato notevole interesse per le cosiddette “scienze noetiche”. Il problema che a noi premeva mettere in rilievo è che alla noetica tuttavia non può essere concesso l’attributo di”scienza”: se mai presenta invece molte caratteristiche di una “pseudoscienza”. Come le altre pseudoscienze, utilizza in parte il linguaggio e alcune acquisizioni della scienza, senza tuttavia rispettarne i requisiti. In particolare quelli di riproducibilità e di verificabilità in condizioni controllate. Un’ulteriore condizione che la noetica non rispetta è il famoso “criterio di falsificabilità” suggerito da Karl Popper. Come si faccia a testare se sia falsa oppure vera l’ipotesi che l’uomo abbia un potenziale divino non è dato sapere.

Come le altre pseudoscienze la noetica si avvale di affermazioni vaghe, non misurabili, impossibili da confutare, basate soprattutto su esperienze personali. Anche la noetica utilizza il cosiddetto “mantra dell’olismo”, affermando che la realtà è talmente complessa che la scienza ufficiale non riesce a spiegarla : solo il ricorso alla sapienza millenaria degli antichi potrebbe aiutare a sviluppare appieno la conoscenza dell’esistente.

gif-lavagna-lab0021La noetica tuttavia, pur negando che la scienza abbia gli strumenti per spiegare una realtà troppo complessa, recupera parte del linguaggio e del dibattito scientifico moderno sulla teoria dei quanti. Estrapola poi alcune ipotesi formulate per interpretare l’“infinitamente piccolo”, sui quali la meccanica quantistica si sta ancora interrogando, e le considera valide anche per il mondo macroscopico. La noetica si dichiara “scienza” e come le altre pseudoscienze lo fa “senza volerne pagare il prezzo, in termini di metodo rigoroso, che questa etichetta richiede” 19.

Come altre pseudo scienze che mirano alla “piena valorizzazione del potenziale umano”, la noetica è una risposta pseudoreligiosa alla crisi d’autorevolezza delle religioni. Propone un’insalata mista in cui ad una – come si direbbe in romanesco – “misticanza” (mistica mescolanza?) di dottrine orientaleggianti e di meccanica quantistica si aggiunge il condimento di un linguaggio scientifico per rendere più digeribile il tutto.

Conclusione

Dopo che DB ha reso celebre nel mondo la noetica, che innesta religioni new age sopra uno zoccolo duro di parapsicologia quantistica, non ci resta che attendere con trepidazione il proliferare di siti che proporranno trattamenti di “cristalloterapia olistico-noetica” e “bagni di fango noetico al profumo dei fiori di Bach”. Oppure corsi di formazione in “caffeomanzia noetico-transazionale” e in “noetic multiversional feng-shui”. Ed anche la fondazione di una nuova disciplina come la “sindonologia noetica” che sboccerà per incanto, nei dintorni di Torino, a partire dal prossimo aprile.

Ancora una volta il problema è che l’essere umano mostra una preoccupante propensione a farsi prendere per i fondelli dal prossimo, specie quando gli vengono presentata bufale in confezioni regalo sempre più eleganti e sofisticate. Come ben sanno chiromanti, parrucchieri per signora, scrittori e uomini politici.

E, purtroppo, anche gli pseudoscienziati.

1D.Brown, Il simbolo perduto, Mondadori ,2009, p. 72

2Ibid., p.73

3Ibid., p.73

4Qui descriviamo una delle varianti con cui è noto il famoso esperimento. Nella versione originale era previsto l’uso di un singolo atomo di un elemento radioattivo in decadimento, che avrebbe potuto emettere o meno una particella con probabilità del 50% per ognuno dei due eventi mutuamente esclusivi.

5Paolo Musso, filosofo della scienza, porta argomentazioni assai convincenti per scalzare questo paradosso, vd. P. Musso, “Una buona pallottola per il gatto di Schroedinger.” in “Epistemologia” XXII (1999), n. 2

6Così argomenta Alessandro Tomasiello, Dipartimento di Fisica, Università di Milano-Bicocca, in http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2002/Ucau021206d001

7Ibidem

8Ibidem, p.75,76,77, passim

9Ibid., p.73

10Ibid., p.74

11Si veda anche The Way of the Explorer: An Apollo Astronaut’s Journey Through the Material and Mystical Worlds, che ricostruisce la storia di Mitchell.

12J.Richard, Skeptic Report, Vedi http://www.skepdic.com/pear.html

13 George Hansen, Jessica Utts, and Betty Markwick, “Critique Of The Pear Remote-Viewing Experiments”, in the Journal of Parapsychology, 1992.

17Per esempio sul sito www.noetic.it un’azienda italiana propone un Corso di “Noetic Business”.

18 Secondo Hamer, per esempio, le metastasi sono un prodotto della medicina convenzionale che, diagnosticando una malattia, provoca un conflitto irresolubile nel paziente. Invece i batteri e i virus sarebbero entità amiche, agli ordini del nostro cervello, che permetterebbero di riparare gli eventuali danni organici. Negli ultimi tempi Hamer ha denunciato un complotto mondiale degli ebrei che cercherebbero di boicottare la sua medicina. Secondo costui gli ebrei si curerebbero da sempre con la sua medicina, che vorrebbero però tenere nascosta agli altri comuni mortali.

19 Silvano Fuso, “Scienza, pseudoscienza e irrazionalità” , Dedalo, 1999

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